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Auguri Mina, la Regina della canzone italiana compie 80 anni. Quel suo rapporto speciale con Napoli

La grande artista oggi festeggia il proprio compleanno. Tra musica e mito, Mina ha sempre amato la città partenopea dedicandole due album

Musica
25 Marzo 2020 15:14 Di Andrea Aversa
3'

Oggi per la musica italiana non è un giorno come un altro. Oggi la Regina indiscussa della canzone nostrana compie 80 anni. Stiamo parlando di Mina Anna Maria Mazzini famosa in tutto il mondo come Mina e conosciuta come la Tigre di Cremona.

Chi non conosce le canzone da lei interpretate, chi non ha amato la sua voce unica e inconfondibile. Un personaggio di per sé leggendario con quella decisione – un fulmine a ciel sereno – di abbandonare la scena pubblica.

Era l’agosto del 1978. Quel mese di quell’anno, Mina disse addio a concerti, interviste e qualsiasi altra manifestazione pubblica. È da 42 anni che non abbiamo più avuto l’onore e il piacere di ammirare quel volto e quel corpo entrati nella storia d’Italia.

Eppure Mina non è stata solo musica e canto. Da quando ha fatto i suoi esordi negli anni ’50 ha conquistato gli italiani attraverso la radio e la tv. In questo Mina è stata una rivoluzionaria, un’avanguardista. Faceva cose che decenni dopo avrebbero fatto MadonnaLady Gaga.

Con la differenza che Mina si è resa interprete, anche grazie ad una voce indimenticabile, di alcune delle più belle canzoni che siano mai state scritte. E così, da più di 40 anni, dobbiamo ‘accontentarci’ dei suoi album per poterla ascoltare.

Tutto questo ha alimentato un mito che sopravvive ancora oggi. Una storia alla quale Napoli e la sua cultura non sono certo immuni. Del resto la città che ha come tradizione sociale e antropologia la musica e la canzone, non poteva che instaurare un rapporto speciale con Mina.

La grande artista ha dedicato ben due album alla città di Partenope. Entrambi di grande successo. Uno, dal titolo semplice e iconico – Napoli –  è stato pubblicato nel 1996. Esso contiene 10 brani che hanno omaggiato la musica napoletana (Aggio perduto ‘o suonno, Amaro è ‘o bene, Quanno chiove, Passione, Je sto vicino a te, Nun è peccato, Voce ‘e notte, Maruzzella, Core ‘ngrato, Indifferentemente). Canzoni tutte registrate rigorosamente in presa diretta con un gruppo di musicisti di impostazione jazzistica.

Poi, nel 2003, è arrivato Napoli primo estratto. Già la copertina è stata un’opera d’arte: un palco del Teatro San Carlo dove sono affacciati TotòTitina De FilippoTina Pica. Questo disco ha superato qualsiasi canone convenzionale con il quale siamo stati abituati ad ascoltare la canzone napoletana. Per la sua seconda opera ‘napulegna‘ Mina e suoi musicisti hanno rinunciato agli effetti vocali o a inutili fronzoli orchestrali. L’obiettivo è stato quello di rendere i brani più intimi e meno stereotipati.

Abbiamo ascoltato nell’album canzoni come: Tu ca nun chiagne!, O cielo ce manna sti’ ccose, Te voglio bene assaje, Carmela, Napule è, Maria Mari’!, ‘O sole mio, Canzona appassiunata, Era de maggio, Guapparia, I’ te vurria vasa’!, Cu ‘e mmane, ‘O cuntrario ‘e l’ammore.

Buon compleanno Mina e grazie di tutto. Per la tua voce, per il tuo stile, per ciò che hai rappresentato. E soprattutto perché hai avuto il coraggio di lasciarci tutti a bocca asciutta quell’estate di 42 anni fa. Per fortuna ci hai lasciato anche qualcos’altro. Il bene più prezioso. Quello per il quale sarai immortale: la tua musica.

Auguri Mina, la Regina della canzone italiana compie 80 anni. Quel suo rapporto speciale con Napoli
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