Ultimo aggiornamento giovedì, 27 Febbraio 2020 - 08:18

“Maggio dei Monumenti 2020”, Napoli lo dedica al filosofo Giordano Bruno

Jorit protagonista indiscusso della manifestazione culturale promossa dal Comune di Napoli. L'assessore De Majo entusiasta: "Napoli tra tradizione e n

Cultura
11 Febbraio 2020 16:57 Di Marta Ricciardi
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E’ stato reso noto da poco il tema intorno al quale sarà incentrato “Maggio dei Monumenti 2020” promosso dal Comune di Napoli, vale a dire: “Giordano Bruno 2020 – la visione (contro la catastrofe)“.

L’annuncio è stato dato dall’assessore alla Cultura Eleonora De Majo, in occasione dell’apertura della Borsa internazionale del Turismo a Milano, rinnovando lo stretto sodalizio nato tra
Napoli ed il capoluogo lombardo.

In merito al leitmotiv della manifestazione culturale promossa dal Comune di Napoli, l’assessore dichiara:

«Il messaggio della nostra promozione non sarà incentrato sulla valorizzazione di luoghi o siti, ma sul talento e la creatività di Napoli. L’allestimento decisamente originale sarà costruito in tempo reale dallo street-artist Jorit che dipingerà nei giorni della fiera il volto di Giordano Bruno impersonato da Gian Maria Volonté. Il volto di Giordano Bruno impersonato dal milanese Gian Maria Volonté verrà donato al Comune di Milano per sottolineare – aggiunge De Majo – ancora una volta il legame tra le città con l’auspicio di organizzare anche a Milano delle iniziative culturali ascritte nel programma del Maggio napoletano».

Jorit, tra i più importanti esponenti della Street Art partenopea, ha lavorato alla tela raffigurante il volto del Giordano Bruno di Gian Maria Volonté in estemporanea, catturando l’attenzione di migliaia di visitatori che hanno reso lo stand napoletano quello più fotografato ed affollato.

«Con quest’opera Napoli sarà promossa in Italia e all’estero – continua Eleonora de Majo – in maniera non convenzionale raccontando la vita, la creatività urbana che l’attraversa, le donne e gli uomini che ogni giorno lavorano instancabilmente per renderla migliore. Lo stand innovativo proposto quest’anno e il successo riscontrato ci raccontano di una città pronta a proporsi come una vera capitale europea della cultura lontana dall’oleografia tradizionale che da sola non basta più a rappresentarla».

Non a caso quello con Milano, non è l’unico legame che l’assessore intende stringere, poichè, proprio in questi giorni, ha programmato un incontro anche con l’assessore al Turismo del Comune di Barcellona al fine di « avviare insieme un dialogo sul tema della gestione del sovraffollamento dei centri storici a livello europeo».

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