Ultimo aggiornamento sabato, 19 Ottobre 2019 - 20:01

Perché Insigne è stato escluso: una “pallonata” dietro la scelta di Ancelotti

Calcio Napoli
3 Ottobre 2019 08:41 Di redazione
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C’è un caso Lorenzo Insigne? E’ ancora presto per dirlo. La rumorosa esclusione di ieri in Belgio è però un campanello d’allarme da tenere in forte considerazione, anche perché il rapporto tra il capitano azzurro e Carlo Ancelotti è sempre stato difficile per ragioni tattiche. Se Insigne non dovesse giocare nemmeno a Torino domenica prossima allora ci ritroveremmo di fronte a un vero e proprio caso, scoppiato un mese dopo la chiusura del calciomercato estivo.

Per Ancelotti “Insigne è andato in tribuna” perché “l’avevo visto poco brillante e ho preferito tenerlo fuori e prepararlo per la prossima partita. È stata una scelta tecnica“. Una scelta arrivata dopo gli ultimi giorni in cui il giocatore era poco sereno. Tutto – racconta Il Mattino – sarebbe nato dopo la partita con il Cagliari di mercoledì 26 settembre. In quella circostanza Ancelotti avrebbe rimproverano di scarso rendimento il giocatore al termine della sconfitta subita nel finale dalla formazione sarda.

Insigne ovviamente non è stato il solo ad aver giocare male quella gara. Diversi gli azzurri sottotono, un po’ come quanto accaduto contro il Genk. Il capitano però accusa il colpo e nei giorni successivi viene prima escluso nella gara casalinga contro il Brescia, senza nemmeno subentrare, poi martedì scorso durante la rifinitura in Belgio avrebbe tirato un pallone con forza contro un tabellone pubblicitario per scaricare la frustrazione da una esclusione già percepita 24 ore prima.

Insigne rappresenta una risorsa per il Napoli e non un problema. E’ napoletano, scende in campo con la fascia di capitano sul braccio ed è uno dei giocatori più importanti presenti in rosa e tra i pochi in grado di cambiare la gara in qualsiasi momento. Deve lavorare molto sull’aspetto psicologico perché continua a sentire la pressione di un’intera piazza, sempre più esigente con i propri concittadini. Ancelotti, che ci sembra avere per il momento le idee ancora poco chiare, dovrebbe tener conto anche di questo nelle sue valutazioni.

LA POLEMICA DEL FRATELLO 

Non si placano le polemiche dopo il pareggio del Napoli in casa del Genk e la decisione di Carlo Ancelotti di relegare in tribuna Lorenzo Insigne perché risultato “poco brillante” in allenamento. L’esclusione del capitano divide i tifosi del Napoli ma i numeri di queste prime otto partite stagionali offrono un dato più che indicativo.

Insigne ha infatti racimolato in totale 380 minuti frutto di cinque partite in campionato (4 da titolare e una da subentrato) e una in Champions League. Il bilancio è di tre gol e tre assist. Proprio questi dati vengono utilizzati dal fratello maggiore Antonio che in un post sui social risponde alle polemiche delle ultime ore attaccando indirettamente sia Ancelotti che Cristiano Giuntoli: “Nemmeno le palle di dire la verità, un gol o un assisti ogni 63 minuti, giusto è poco brillante“.

La verità al momento non è nota. Insigne dovrebbe giocare domenica prossima contro il Torino così come spiegato ieri sera da Ancelotti: “Ho preferito tenerlo fresco per prossima partita”. 

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