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Travolta dal carico di patate, la lettera alla giovane Imma: “Ti brillavano gli occhi, avevi realizzato i tuoi sogni”

Benevento
21 Giugno 2019 21:15 Di redazione
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E’ stato sottoposto agli esami tossicologici e all’alcoltest l’autista del camion che trasportava patate lungo l’Asse Mediano (altezza Acerra-Afragola, nei pressi del centro commerciale “Le Porte di Napoli”), responsabile del drammatico incidente costato la vita al Imma Papa, la giovane mamma di 29 anni di Forchia (Benevento).

LA DINAMICA – Gli agenti della polizia stradale hanno ascoltato l’uomo che ha spiegato di aver cambiato corsia, spostandosi da destra verso sinistra, in seguito allo scoppio improvviso di un pneumatico. Il conducente dell’autocarro avrebbe poi perso il contro del mezzo che si è ribaltato perdendo il carico che trasportava, ben 14 bancali di patate.

Gli ortaggi hanno invaso anche la carreggiata opposta sulla quale viaggiava Imma che tornava dall’aeroporto di Capodichino dove aveva iniziato a lavorare come hostess. Nonostante i soccorsi la donna non ce l’ha fatta. Era sposata da tre anni con Domenico e aveva un figlio di due. Nel piccolo comune sannita, nella Valle di Suessola, gli abitanti non riescono a darsi pace. Sono state annullate tutte le manifestazioni in programma nei prossimi giorni. I funerali verranno stabiliti solo dopo che verrà effettuata l’autopsia sul corpo della 29enne.

MISS VALLE CAUDINA – “La nostra è una piccola comunità e ci conosciamo tutti, ci sentiamo membri della stessa famiglia. Senza contare che il papà di Imma, Giuseppe, è un valido agente della nostra polizia municipale” ha dichiarato a “Il Caudino” il sindaco di Forchia Pino Papa. “Nel 2008, tutto il paese tifò per lei che partecipava al concorso di Miss Valle Caudina e che orgoglio quando conquistò il titolo, portando il nome di Forchia in tutta la Campania”.

Commovente la lettera scritta dalla cugina Michela: 

Sono cresciuta sperando di diventare bella come te ed ero felice quando mi veniva detto che eravamo identiche. Immaginavamo insieme un futuro in cui mi sarei candidata Miss Valle Caudina e avrei sfilato su qualche passerella come hai fatto tu, ci credevamo. I miei sogni sono cambiati ma alcune passioni le condividiamo ancora. Sei sempre stata gentile con me, sei sempre stata disponibile, mi hai persino aiutata a superare un esame di spagnolo, così orgogliosa di me mentre percorrevo la tua stessa strada alla mia età. Non abbiamo mai litigato, nemmeno una volta, eri una persona dolce come nessun altro. Ci sei sempre stata. Così sorridente, così piena di vita, così sognante. Nessuno ha una vita perfetta, ma tu sei riuscita a realizzare i tuoi sogni. Volevi essere un’hostess e questa domenica ti brillavano gli occhi mentre mi parlavi del tuo nuovo lavoro. Ti brillavano gli occhi in ogni momento perché rendevi magico tutto ciò che ti stava attorno con la tua voglia di fare. La bellissima divisa che avevi, i clienti stranieri con cui avevi a che fare…
Mi hai promesso che appena il tuo piccolo sarebbe diventato un po’ più grande saremmo andate a fare un viaggio in Spagna, solo io e te. Solo io, te e la Spagna. Io e te che non parlavamo d’altro. Io e te che sognavamo ancora insieme.
Ma la vita è imprevedibile e io ancora non verso una lacrima perché non realizzo niente. Non ci credo. Non può essere vero. Il viaggio in Spagna ti prometto che lo farò, e tu sarai con me in ogni momento. Sarai con me in ogni parola e in ogni pensiero.
Vivrai con me e con tutti noi per sempre e sei sempre la più bella. Unica.
Rivedremo per sempre i tuoi occhi e il tuo sorriso in Francesco.
Sei splendida

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