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La cultura chiama e Napoli risponde, un segnale da non sottovalutare

La città è spesso avanguardia di quello che accade a livello nazionale. Al degrado socio-politico si sta iniziando a rispondere con la Bellezza

Cultura
30 Aprile 2019 18:25 Di Andrea Aversa
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In questi giorni in città è accaduta una cosa che ha dimostrato quanto le cose fatte bene “dall’alto” possano essere recepite alla grande “dal basso”. Un esempio per quando parliamo delle politiche applicate a Napoli relative ai servizi pubblici.

L’argomento protagonista di tutto ciò è stata la cultura. L’arte, la scultura, la fotografia. La storia unica e millenaria di questa città unita a mostre esclusive e di importanza mondiale. Chagall nella chiesa della Pietrasanta. Le Tre Grazie di Canova al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) direttamente dall’Hermitage di San Pietroburgo. L’immortale Caravaggio al Museo di Capodimonte. Un allestimento fotografico di Muhammad Alì al Palazzo delle Arti di Napoli (PAN).

Tutti eventi che fin dal primo giorno hanno avuto un enorme successo. File, sale piene e record di ingressi durante le festività pasquali e il ponte del 25 aprile. Napoletani, turisti stranieri ed italiani. Chiunque a Napoli ha voluto approfittare di queste iniziative per fare un vero e proprio viaggio nella “Bellezza“. Un aspetto altrettanto significativo è stato rappresentato dal fatto che molti turisti sono venuti nel capoluogo partenopeo proprio perché attratti da queste mostre.

Insomma, Napoli sta dimostrando che la cultura è fondamentale. Si tratta di un’attrattiva per i cittadini ed i turisti. Sta generando introiti economici importanti. Ha permesso a Napoli di fare il giro del mondo per notizie che non sono state soltanto omicidi, stese e degrado.

Dunque, la cultura come risposta alla mala politica e ai problemi sociali. Un esperimento certamente non nuovo ma che a Napoli sta dimostrando di funzionare ancora. Un messaggio importante, non solo per la città ma per l’Italia intera.

La cultura chiama e Napoli risponde, un segnale da non sottovalutare

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