Ultimo aggiornamento venerdì, 26 aprile 2019 - 14:30

Follia nel Napoletano: litiga con i genitori, incendia casa e riduce in fin di vita il padre di un amico

Cronaca
13 Aprile 2019 10:42 Di Fabiana Coppola
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Un pomeriggio di follia ad Arzano, in provincia di Napoli, dove un ragazzo di 22 anni ha incendiato casa in seguito a una tremenda lite con i genitori. Il giovane, incensurato, è stato fermato dai carabinieri della locale tenenza e della stazione di Grumo Nevano per incendio doloso e tentato omicidio.

E’ ritenuto responsabile di aver dato alle fiamme, ieri pomeriggio, l’appartamento in cui vive con i genitori in via napoli. Secondo quanto descritto, il ragazzo ha atteso che in casa non ci fosse nessuno per versare una bottiglia di benzina nell’abitazione e dare fuoco a tutto. Le forze dell’ordine sono state allertate dai residenti.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri ed i vigili del fuoco di afragola che hanno dichiarato l’inagibilità dell’appartamento al terzo piano e, in via precauzionale, anche di altri 4 –di cui uno disabitato- sulla
stessa “verticale”. Non ci sono stati feriti: soltanto un 80anne è stato portato al pronto soccorso per accertamenti a causa del fumo inalato.

Non è finito qui però il pomeriggio di follia, dopo il gesto incendiario, il 22enne ha raggiunto la vicina Grumo Nevano, dove vive la famiglia di un amico, ha scavalcato il cancello della palazzina in cui abita il nucleo familiare e si è nascosto in cantina aspettando che scendesse l’uomo che aspettava, ovvero il padre dell’amico.
Quando quest’ultimo è sceso in cantina, lo ha aggredito colpendolo più volte al volto con due bull lock di ferro riducendolo in fin di vita.

I carabinieri hanno identificato il 22enne nel giro di qualche ora e lo hanno bloccato ad Arzano, non lontano dalla casa che aveva dato alle fiamme. Hanno quindi sottoposto a fermo per tentato omicidio e incendio doloso il ragazzo, poi l’hanno associato al carcere di Napoli. La vittima del tentato omicidio è stata trasportata da personale del 118 presso l’ospedale “Cardarelli” di Napoli dove è ricoverata in prognosi riservata poiché versa in pericolo vita.

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