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Il Salone del Libro e dell’Editoria, edizione record tra criticità e punti forti

Il salone tira le somme di questa seconda edizione tenutasi sulla collina del Vomero a Castel Sant'Elmo

Cultura
8 Aprile 2019 16:25 Di Claudia Coppola
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Il Salone del Libro e dell’Editoria, tenutosi a Napoli dal 4 al 7 aprile a Castel San’Elmo al Vomero, tira le somme di questi ultimi quattro giorni di fiera. Partendo dalla location, fino ad arrivare ai dettagli organizzativi dell’evento, si è stimato che questa II edizione del salone sia da considerarsi un successo, nonostante alcune note dolenti e critiche spietate. Una grande kermesse organizzata anche quest’anno dagli editori Alessandro Polidoro, Diego Guida e Rosario Bianco, riuniti nell’associazione Liberarte.

Il salone ha ospitato più di 110 stand di editori provenienti da tutta Italia e 300 eventi tra conferenze e reading con personalità di spicco italiane e internazionali. La prima edizione si era tenuta nella basilica di San Domenico Maggiore, nel pieno centro di Napoli, ma quest’anno, per evitare i disagi causati dal caldo torrenziale del maggio scorso, si è scelto di spostare l’evento nel mese di aprile. Stavolta però è stato il freddo ad essere protagonista della nuova edizione del Salone: il Castel Sant’Elmo infatti, per quanto sia un luogo suggestivo e affascinante, è stata una location fortemente criticata proprio per le sue caratteristiche sale simili a grotte e antri, fredde e umide, nelle quali sono state invece tenute le conferenze degli ospiti.

Altra criticità deriverebbe invece da questioni organizzative che, secondo alcune testimonianze degli oltre 28mila visitatori (l’8% in più rispetto alla prima edizione), avrebbero lasciato troppo a desiderare. Per cominciare, gli stessi espositori della fiera si sono lamentati delle postazioni assegnategli dagli organizzatori, troppo addossate l’una all’altra e alcune in angoli ciechi del castello, semi nascoste. In secondo luogo poi, i visitatori hanno avanzato lamentele riguardo l’estrema difficoltà nell’orientarsi tra i tortuosi corridori e le quattro sale operative del posto. Le scarne insegne di orientamento e la mancanza di una mappa del castello da distribuire all’ingresso, sarebbero state tra i problemi principali di questa seconda fiera.

Nonostante tutto però, gli organizzatori si definiscono più che soddisfatti del grande successo avuto quest’anno rispetto a quello precedente e sono pronti a preparare una terza edizione del Salone.

 

foto Maria Gabriella Alfano (Facebook)

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