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Sequestra l’ex moglie e l’amante e li costringe a foto compromettenti per ricattarli

Il protagonista della vicenda è un ufficiale della Polizia Municipale. La coppia costretta ad essere immortalata in pose compromettenti

Cronaca
15 Marzo 2019 14:30 Di redazione
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Lui è un assessore di un comune del beneventano, lei è l’ex moglie di un maresciallo dei vigili urbani di Piedimonte Matese (in provincia di Caserta). Quest’ultimo per vendicarsi della coppia li ha rapiti e costretti a farsi fotografare in pose osè per poi ricattarli.

Per l’ufficiale il Giudice per le indagini preliminari (GIP) del Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura retta da Aldo Policastro e dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, ha disposto gli arresti domiciliari che sono stati eseguiti oggi secondo quanto previsto dall’ordinanza di custodia cautelare. L’accusa per il maresciallo è di sequestro di persona, violenza privata, estorsione, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia.

L’indagine è scattata quando sono state trovare le foto in questione. L’assessore, vittima della vicenda, ha raccontato di essere stato costretto a farsi ritrarre in quel modo dal maresciallo. Non solo, ma l’uomo ha anche dichiarato – come riportato da Il Mattino – di aver subito minacce, intimidazioni e violenza sotto forma di calci e pugni. Infine, è stato ricattato: se non avesse pagato 5mila euro le foto sarebbero state diffuse.

Ma il maresciallo non si sarebbe fermato qui e sarebbe arrivato a chiedere addirittura 200mila euro, altrimenti avrebbe distrutto l’immagine e la carriera dell’assessore. Gli inquirenti hanno inoltre delineato un quadro di gravi maltrattamenti ai danni dell’ex moglie, che oggi vive in una località sconosciuta, da parte dell’indagato. La donna, oltre ad essere costretta a farsi fotografare, era stata in più occasioni colpita con calci e pugni.

Sequestra l'ex moglie e l'amante e li costringe a foto compromettenti per ricattarli

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