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Giustizia lenta e migliaia di risarcimenti: l’odissea giudiziaria di Napoli

Una problematica vista nello specifico per il capoluogo partenopeo, ma il dramma è nazionale

Politica
26 Febbraio 2019 22:31 Di redazione
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Giustizia ingiusta e lumaca, ovvero processi infiniti, imputati per troppo tempo sotto processo, tanti casi di ingiusta detenzione, in molti dietro le sbarre solo per regimi cautelari, il rischio che molti procedimenti vadano prescritti e troppi errori che costano caro allo Stato in termini di indennizzi.

Questo il quadro nero della mal giustizia italiana evidenziato dal procuratore della Corte dei conti Michele Oricchio. Secondo quanto riportato da La Repubblica, il togato della magistratura contabile ha descritto uno scenario nefasto soprattutto per Napoli e la Campania.

Anche la lentezza della Giustizia ci preoccupa: ci sono in Campania ci sono ben 5mila decreti di indennizzo a causa di una ‘irragionevole’ durata dei processi. Si devono corrispondere 400 euro e ci sono processi in sede civile che durano anche 10-15 anni. Inoltre non è facile trovare un responsabile, in un singolo procedimento, talvolta, si succedono decine di magistrati, cancellieri e amministrativi. Il numero di indennizzi è più alto a Napoli rispetto alle altre province campane ma solo perché qui la concentrazione della popolazione è maggiore. In Campania ci sono ben 365 cavalcavia di cui non si conoscono i proprietari e quindi è difficile identificare chi deve provvedere alla manutenzione“, ha dichiarato Oricchio.

La riflessione è giunta in merito ai vari procedimenti civili e penali su quelle che sono le infrastrutture a livello nazionale e locale. Un’attenzione particolare scaturita dopo la tragedia del ponte MorandiGenova.

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