Ultimo aggiornamento domenica, 25 Agosto 2019 - 21:36

Niente iscrizioni al Fonseca, il liceo va ristrutturato. Il preside: “Giornata triste”

Lo sfogo del preside Gallo. Protestano le famiglie degli studenti

Scuola
9 Febbraio 2019 13:21 Di redazione
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Turni, lezioni da svolgere il sabato e il rifiuto di circa 200 iscrizioni. È pesante il bilancio tracciato dal preside Augusto Gallo, dirigente scolastico del liceo Fonseca, uno degli istituti più importanti del centro storico di Napoli.

Il docente ha espresso tutto il suo rammarico scrivendo e pubblicando un post su Facebook. Il problema è nato da alcuni lavori strutturali e di ristrutturazione ai quali è sottoposto l’edificio scolastico. Un cantiere aperto e vittima dei tempi lunghissimi attraverso i quali dovrebbero essere completate le opere pubbliche.

L’amarezza del preside Gallo si è scontrata con la rabbia delle famiglie i cui ragazzi non sono stati accettati nella scuola. Del resto, il rifiuto delle iscrizioni non è stata una questione relativa solo al liceo Fonseca. Come riportato da La Repubblica, anche scuole come il Mazzini, il Mercalli e il Vico non hanno avuto la possibilità di accettare nuovi studenti.

LE PAROLE DEL PRESIDE –

Oggi è una giornata triste. Per assenza di spazi sufficienti e ristrutturazione edilizia integrale dell’edificio, non ho potuto accettare moltissime iscrizioni di ragazzi che avrebbero voluto frequentare il prossimo anno il Liceo Fonseca, che io dirigo a Napoli. Passerà questo momento così difficile e il Liceo tornerà più bello e accogliente e ringrazio il Sindaco Luigi de Magistris per l’importante investimento nella scuola. Ma la politica nazionale deve investire nelle scuole in modo sistematico, nelle strutture, a favore del personale, non con continue riformette di carta e la metastasi burocratica che opprime gli operatori della conoscenza e li distoglie dal rapporto con gli studenti. La cultura, la nostra civiltà, i giovani, la lotta al crimine: questo può far rinascere il Sud e l’Italia, non gli slogan della propaganda becera che confondono la gente e coprono i limiti di mestieranti della politica“.

IL POST SU FACEBOOK –

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