Ultimo aggiornamento sabato, 16 febbraio 2019 - 21:15

Nino D’Angelo, le critiche a Sanremo per la canzone in napoletano: il cantante risponde

Spettacolo
8 Febbraio 2019 16:22 Di Fabiana Coppola
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Nino D’Angelo ha portato sul palco di Sanremo 2019 la “lingua” napoletana e non è la prima volta che l’artista lo fa. Questa volta il maestro si è esibito con un volto giovane del panorama artistico partenopeo, Livio Cori, rapper dei quartieri spagnoli comparso anche nella serie tv Gomorra.

I due artisti napoletani hanno portato sul palco dell’Ariston il brano “Un’altra luce”, un pezzo che unisce il dialetto napoletano all’italiano e racconta una storia di speranza e genio artistico. Dopo la prima esibizione del duo però sono arrivate molte critiche negative, soprattutto dal mondo social. Tanti gli utenti che hanno lamentato la presenza del napoletano nella canzone sanremese. “Meno male che c’è Twitter che mi fa capire che non sono l’unica a non aver capito una parola della canzone di Nino D’Angelo“. “Accompagnate Nino D’Angelo all’Inps – scrive qualcuno è tempo di pensione”.

Al di là di ciò che hanno scritto gli utenti sui social, dimostrando un rimarcato razzismo nei confronti dei napoletani, la critica ha espresso pareri positivi sul brano di Nino D’Angelo. Molti anche i fan del napoletano che hanno sostenuto la scelta di cantare con il rapper e di farlo in lingua napoletana. A Storie Italiane, D’Angelo ha risposto alle critiche che gli sono state mosse:

“In un paese in cui si fa ancora distinzione, in cui si pensa ancora al bianco, al nero, al giallo, è difficile che una canzone napoletana possa vincere Sanremo” ha dichiarato il cantante ai microfoni di Storie Italiane.

 

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Rivedi l’esibizione integrale di @nino.dangelofficial e @liviocori su @raiplay_official #Sanremo2019

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