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Camorra, 6 omicidi nel 2018. Del Monaco: “Reati in calo ma più collaborazione dai cittadini”

Diminuiscono anche rapine e furti; stese in aumento. Caccia ai latitanti: "Stiamo cercando Marco Di Lauro"

Cronaca
28 Dicembre 2018 19:06 Di Ciro Cuozzo
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Omicidi in calo nel 2018 tra Napoli e provincia, così come i reati predatori (furti e rapine, anche se i numeri non sono stati resi noti), 20 latitanti catturati e continua aggressione ai patrimoni della criminalità organizzata. E’ “bilancio positivo” fatto dal colonnello Ubaldo Del Monaco, comandante provinciale dei carabinieri di Napoli a pochi giorni dalla fine dell’anno.

MENO OMICIDI – Rispetto ai 31 omicidi del 2017, se ne sono registrati 19 nel 2018 di cui sei relativi a vicende di camorra che resta comunque presente e “forte” sul territorio, capace di infiltrasi nella pubblica amministrazione. “Mai abbassare la guardia” ammonisce Del Monaco che ritiene l’aggressione ai patrimoni dei boss l’arma più importante per indebolire i clan.

LA CACCIA A “F4” – Resta alta anche l’attenzione per chi sfugge alla giustizia da oltre 13 anni. E’ il caso di “F4”, all’anagrafe Marco Di Lauro, figlio del super boss di Scampia Paolo Di Lauro. “Lo stiamo cercando – ha chiosato Del Monaco – ma non posso aggiungere altro”. Ricercato dal 7 dicembre 2004, su di lui pende una condanna per associazione mafiosa mentre, al momento, sono cadute le accuse di omicidio. Di Lauro jr è sicuramente uno dei figli più carismatici di Ciruzzo ‘o milionario. Di lui non si sa nulla da anni. Mai una parola sul suo conto in qualche intercettazione. Mai un pentito che ne abbia raccontato gli ultimi sviluppi. Nulla. Per gli investigatori potrebbe essersi trasferito nella sicura Dubai, rifugio scelto da tantissimi latitanti che non rischiano l’estradizione. Da lì starebbe continuando a gestire gli affari della famiglia, che vanta ricchezze in tutta Europa e non solo. Un patrimonio riciclato un poco alla volta.

STESE E TELECAMERE – Omicidi in calo ma “stese” in forte aumento nel 2018, anno iniziato con i clan di San Giovanni a Teduccio che durante una dimostrazione di forza la notte di Capodanno, ferirono accidentalmente un 12enne affacciato al balcone. In quest’ottica, per individuare gli autori di queste “sfilate di potere” Del Monaco ha sottolineato come sia “importante la crescita della videosorveglianza” i cui tempi di installazione delle telecamere, tuttavia, “non sono in grado di stabilire perché non dipende dal sottoscritto”.

SPORTELLO ANTI-VIOLENZA DONNE – Un ufficio dei carabinieri dedicato alle donne che subiscono violenze è attivo a Capodimonte. Lo rende noto lo stesso Del Monaco che sottolinea come sia gestito da “personale altamente specializzato”.

PREVENZIONE SU MINORI – Aldilà delle risorse a disposizione, per il Comandante provinciale dei carabinieri di Napoli è fondamentale e preziosa la sinergia con le altre forze dell’ordine presenti sul territorio. “Se c’è questo coordinamento si riesce a coprire integralmente il territorio dimostrando a cittadini e malviventi la forza dello Stato. Nell’incontro con la stampa Del Monaco ha ribadito la forte azione di contrasto ai botti di Capodanno (“iniziata già a inizio dicembre”), la lotta ai parcheggiatori abusivi e gli incontri  di sensibilizzazione nelle scuole e le relative operazioni contro l’elusione scolastica, visto che la lotta alla criminalità minorile “richiede un forte impegno sul versante della prevenzione”.

SOLIDARIETA’ – L’Arma però non è solo repressione o prevenzione ma anche altro. Un esempio è quello della “nonnina” di Marano di 90 anni che la sera della vigilia di Natale ha chiamato la sala operativa dei carabinieri per sentirsi meno sola. L’operatore si è trattenuto con lei al telefono e poi è giunta a domicilio una pattuglia per offrire alla donna la compagnia di cui aveva bisogno.

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