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Salvini e il coordinatore napoletano pusher: è polemica sulla Lega e i nuovi adepti

Politica
17 ottobre 2018 21:01 Di redazione
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E’ polemica in Campania per l’arresto di Bartolomeo Falco, 53 anni, ex consigliere comunale di Comiziano (Napoli) recentemente indicato dai referenti campani della Lega, Gianluca Cantalamessa e Biagio Sequino, come referente e coordinatore  del partito nel suo comune d’origine.

Falco, così come riportato in anteprima da Pasquale Napolitano su il24.it,  è stato coinvolto nell’operazione “White Stone” che ha visto i carabinieri il 15 ottobre scorso eseguire 72 misure cautelari tra Napoli e Caserta nei confronti di una organizzazione dedita allo spaccio di droga. E’ accusato  di detenzione ai fini di spaccio di ingenti quantitativi di cocaina. La vicenda ha scatenato un polverone mediatico nei confronti della Lega che ha sottolineato in un comunicata di non aver assegnato alcuna nomina a Falco. “L’ex consigliere comunale, esponente dell’Udc per lungo corso, si era da pochi mesi avvicinato alla Lega di Matteo Salvini. All’epoca dei fatti incensurato, era stato individuato dalla segreteria provinciale e annunciato a mezzo stampa come possibile referente sul territorio, ma mai alcuna nomina gli è stata affidata”.

“Troppo facile prendere così le distanze da Falco”, replica il consigliere regionale dei Verdi Borrelli.” Probabilmente lo spaccio di droga come il furto di 49 milioni di euro non sono considerati reati importanti per gli uomini del Carroccio. Non a caso le bacheche facebook dei parcheggiatori abusivi napoletani sono piene di foto e slogan di sostegno a Salvini” ha aggiunto

“Agli inizi del mese di giugno – scrive il giornalista Napolitano -, sull’onda dell’ottimo risultato elettorale, i due uomini di Salvini in Campania diffondono una nota stampa in cui si annuncia una riorganizzazione del partito in provincia di Napoli”.

Ecco il testo del comunicato:
Dopo un minuzioso lavoro di scouting sui territori, ha provveduto all’individuazione dei delegati comunali dell’area nolana che avranno il compito di organizzare e promuovere l’attività del partito, ed in particolare di gestire la fase del tesseramento e dell’apertura delle sezioni cittadine Tanti giovani amministratori comunali hanno scelto di aderire al progetto Salvini, così come tanti candidati impegnati nelle elezioni comunali di Cicciano, Cimitile, Scisciano già hanno sottoscritto la tessera di partitoMentre nella città dei Gigli il partito leghista già è una realtà conosciuta e dinamica, adesso anche nell’intero comprensorio nolano sono state gettate le fondamenta per un espansione forte e per un rinnovamento di classe politico-dirigente. I nomi:

Umberto De Luca, Cicciano, coadiuvato da Sabato Scala
Attilio Panagrosso, Cimitile, avvocato cassazionista
Bartolomeo Falco, Comiziano – già consigliere comunale
Pasquale Allocca, Marigliano – avvocato, già consigliere comunale
Marco Montemurro, San Paolo Belsito – vice-sindaco, coadiuvato da F.Sc
Ferdinando Perna, Tufino, guardia penitenziari
Passano quattro mesi e uno dei coordinatori finisce in manette. Nessun commento o provvedimento, ad oggi, è stato adottato dai vertici campani della campani. Silenzio e basta.

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