Ultimo aggiornamento giovedì, 16 agosto 2018 - 01:30

Morte Davide Astori, la perizia: “Aveva una patologia cardiaca”

Inquirenti a lavoro per stabile se la patologia poteva essere prevista e il giocatore salvato

Calcio Napoli
12 giugno 2018 08:33 Di redazione
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Emergono nuovi particolari sulla morte di Davide Astori, il 31enne capitano della Fiorentina stroncato da un malore nella notte tra il 3 e il 4 marzo in un albergo di Udine dove si trovava con la squadra.

Nei giorni scorsi, a distanza di tre mesi dal decesso, la perizia, disposta dalla procura di Udine e poi trasferita a Firenze insieme agli altri atti dell’inchiesta, ha accertato che si è trattato di “morte cardiaca senza evidenze macroscopiche, verosimilmente su base bradiaritmica“. Nelle ultime ore è emerso inoltre che il difensore centrale soffriva di una patologia cardiaca mai scoperta.

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Secondo quanto accertato, nella perizia medico legale sarebbero infatti emersi elementi indicativi di una patologia cardiaca. Gli inquirenti fiorentini, secondo quanto appreso dall’Ansa, sono adesso al lavoro per stabilire se la patologia poteva essere diagnosticata in anticipo, e se, una volta effettuata la diagnosi, sarebbe stato possibile intervenire per evitare la morte del calciatore.

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