C’è ancora tanto da chiarire per la morte di Nicola Marra, il giovane 20enne napoletano scomparso sabato notte da una discoteca di Positano e ritrovato il giorno dopo privo di vita in una vallata. Ancora tanti punti da accertare per comprendere con esattezza cosa sia accaduto al ragazzo.
La famiglia intanto non si dà pace. La sorella più piccola F.M. in un’intervista al quotidiano La Repubblica ha raccontato che domenica avevano un appuntamento con Nicola:
“Avevamo un appuntamento. Io ho avuto un brutto presentimento. Non ci rispondeva alle chiamate, poi dagli amici abbiamo saputo che aveva perso il cellulare ma di lui nessuna traccia“.
IL COMPORTAMENTO DELLA DISCOTECA
Sono corsi subito a Positano dove hanno trovato la collaborazione di tutti gli abitanti:
“Sono stati eccezionali tutti gli abitanti di Positano ci hanno aiutato e fatto sentire in famiglia“. La sorella di Nicola ha poi voluto descrivere che genere di ragazzo fosse, sottolineando che era la prima volta che aveva un comportamento anomalo:
“Era la prima volta che aveva questo comportamento evidentemente neppure loro, gli amici, sono stati in grado di capire la situazione. Nicola era veramente un ragazzo speciale. Pieno di gioia, eccezionale, generoso e socievole. Amava il nostro cucciolo di labrador più di tutto, amava l’adrenalina. Era cintura nera di karate e sciava benissimo, oltre naturalmente a giocare a calcio. Organizzava 3 partite di calcetto a settimana sia a Roma che a Napoli con gli amici. i ha lasciati così, da un momento all’altro tanto che noi stentiamo ancora a crederci“.
Un ragazzo di 20 anni come tanti che amava la vita, la sport e il divertimento e chiunque lo conosceva oggi non riesce a credere a una simile disgrazia.

