La squadra giallorossa ha espugnato il fortino azzurro sfruttando tutte le occasioni. Sfortuna ed errori a punire i ragazzi di Sarri
Il Napoli ha atteso la Roma dopo aver vissuto al fotofinish il finale di partita tra la Lazio e la Juventus. La possibilità che i bianconeri potessero perdere qualche altro punto si è infranta allo scadere a causa di un gol di Dybala. Purtroppo il finale di questo saturday night si rivelerà molto amaro per gli azzurri: 2-4 il risultato in favore dei giallorossi.
Intanto il San Paolo era già pieno, con la carica dei 50mila a sostenere la squadra azzurra. Maurizio Sarri ha schierato per l’occasione l’11 titolare con il solo inserimento di Piotr Zielinski al posto dell’influenzato Marek Hamsik.
La partita è stata fin dall’inizio brillante e movimentata con il Napoli colto un pò di sorpresa dal pressing messo in pratica dalla Roma. Ma alla fine la solita manovra ubriacante della squadra azzurra è venuta fuori e Lorenzo Insigne ha portato i partenopei in vantaggio.
Ma il pareggio dei giallorossi è stato immediato con Under che ha approfittato di un errore difensivo del Napoli e di una deviazione di Mario Rui per insaccare alle spalle di Pepe Reina. Poi al 26esimo la doccia fredda per il San Paolo: Dzeko ha staccato più in alto di Albiol e ha realizzato il 2-1.
Il primo tempo è finito con la squadra allenata da Eusebio Di Francesco in vantaggio. Al rientro in campo per la seconda frazione di gioco, il copione della partita è rimasto invariato. Il Napoli alla ricerca del gioco e del pareggio ed una Roma brava a contenere e ripartire.
I ragazzi di Maurizio Sarri hanno iniziato a macinare gioco e dominare con il possesso palla. Almeno due i gol sfiorati, con Jose Callejon direttamente dalla bandierina del calcio d’angolo e ancora una volta con Insigne, il più pericoloso dei suoi.
Sarri ha fatto il primo cambio inserendo Hamsik per Zielinski. Ma un contropiede della Roma ha portato Dzeko al terzo gol per la Roma e alla sua doppietta personale. L’attaccante bosniaco ha aspettato il Napoli per “risorgere” dopo tante partite senza segnare.
A quel punto Sarri ha inserito Arek Milik per Jorginho. Il bomber polacco è tornato in campo dopo mesi di riabilitazione dall’infortunio. È passato un minuto e Allison, il migliore tra i giallorossi, si è imposto ancora una volta su Insigne. Poi la debacle, il quarto gol della Roma realizzato da Perotti dopo uno sbilenco rinvio della retroguardia azzurra. A rendere più “dolce” la sconfitta il 2-4 realizzato da Dries Mertens allo scadere.
Un risultato severo, un poker bugiardo rispetto a quanto si è visto in campo ma questo è stato il verdetto. La palla non è voluta entrare nella porta stregata della Roma. Al triplice fischio finale il San Paolo e la squadra hanno capito di aver inciampato su di un ostacolo che ha rallentato la corsa scudetto dei partenopei. Ma i tifosi non hanno mai smesso di cantare accompagnando l’uscita dei calciatori azzurri. Maggio è lontano, il sogno è ancora possibile.
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