Ultimo aggiornamento lunedì, 11 dicembre 2017 - 21:08

L’Inter è prima, la Juve incalza ma la palla resta sempre del Napoli

Lo scudetto si vince non perdendo punti con le piccole

Calcio Napoli
3 dicembre 2017 18:21 Di Ciro Cuozzo
3'

L‘Inter è la nuova capolista della Serie A. Questo il verdetto della 15esima giornata di campionato. I nerazzurri hanno asfaltato un modesto Chievo per cinque reti a zero (Icardi, tripletta Perisic e Skriniar), approfittando della sconfitta del Napoli di venerdì scorso contro la Juve.

La squadra di Spalletti guida ora la classifica con un punto di vantaggio sul Napoli e due sulla Juventus che sabato prossimo, 9 dicembre, ospiterà allo Stadium la neo capolista in un derby d’Italia che si preannuncia agguerrito e che potrebbe regalare a Mertens e compagni nuovamente la testa della classifica in caso di vittoria al San Paolo contro la Fiorentina e relativo passo falso dell’Inter.

Dopo 15 giornate, tuttavia, la sensazione è che sarà un campionato equilibrato fino alla fine. Inter, Napoli, Juve e Roma (e Lazio, leggermente attardata) hanno decisamente un altro passo rispetto alle altre. Dopo il ko contro i Campioni d’Italia, sulla squadra di Sarri sono piovute critiche forse eccessive.

Il Napoli contro la Juve è stato poco incisivo e soprattutto “cattivo” in mezzo al campo. Gli azzurri sono apparsi stanchi e con poca lucidità, schiacciati forse dalle eccessive aspettative. Tuttavia bisogna affidarsi ai numeri per rendersi conto che nulla è compromesso: lo scudetto, paradossalmente, si può vincere anche senza fare risultato con la Juventus.

Lo dimostrano i 26 risultati utili consecutivi che il Napoli ha collezionato tra marzo del 2017 e novembre dello stesso anno. Una scia di punti impressionante che, se ripetuta, potrà risultare decisiva ai fini della classifica. Il Napoli negli scontri diretti contro Inter e Juve (entrambi disputati al San Paolo) ha racimolato appena un punto. Meglio è andata contro Roma e Lazio, entrambe battute all’Olimpico. Nonostante quindi un maggiore equilibrio nelle zone alte della classifica, quest’anno la differenza la faranno sempre i punti conquistati contro le medie o piccole squadre della serie A.

Inanellare un’altra scia positiva come quella dello scorso anno renderebbe meno decisivi gli scontri diretti del girone di ritorno. Gare che vedranno il Napoli giocare meglio in casa di Inter e Juve che, come è successo al San Paolo, dove Sarri è stato imbrigliato tatticamente dalle mosse di Allegri e Spalletti che hanno optato per un atteggiamento prevalentemente difensivo.

Bisogna mantenere la calma e non perdere la testa dopo una sconfitta che brucia ma che non compromette il cammino del Napoli. Certo, qualche rinforzo a gennaio va preso, anche in vista degli infortuni di Milik e Ghoulam. Così come lo stesso Sarri dovrà imparare a essere un tantino più elastico nella gestione della rosa a disposizione, evitando di spremere fino all’osso sempre gli stessi giocatori.

Domenica prossima in caso di vittoria contro la Fiorentina (ore 15) il Napoli può tornare nuovamente primo se l’Inter non dovesse vincere in casa della Juve. Piangersi addosso non serve a nulla. Venerdì contro i Campioni d’Italia è stata persa solo una battaglia ma la guerra si può vincere anche senza batterli. Il gioco c’è, è una questione di testa.

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