Ultimo aggiornamento mercoledì, 18 ottobre 2017 - 21:58

Reggia di Caserta, record di visite ma i Sindacati protestano. Renzi elogia la Direzione

"Troppi visitatori, monumento sotto stress a rischio danni". Il DIrettore: "Non è vero". L'ex Premier: "Complimenti a Felicori"

Cultura
4 ottobre 2017 08:41 Di Andrea Aversa
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I numeri sono la dimostrazione di un trend più che positivo: per la Reggia di Caserta ci sono stati 7.319 ingressi. Si è trattato del terzo monumento più visitato d’Italia il primo ottobre, dopo i 31.634 visitatori del Colosseo e i 27.180 di Pompei.. Tuttavia, senza che sia stata fatta una denuncia ufficiale, i sindacati hanno protestato perché “la patina d’oro che ricopre i mobili e parti delle pareti risulta asportata in più punti nella sala del trono e le mattonelle di pregio saltate ovunque“.

Non si è fatta attendere la risposta del Direttore Mauro Felicori: “Escludo che domenica scorsa ci siano stati danneggiamenti all’immobile e al Parco della Reggia di Caserta. É vero che lo stato di conservazione del monumento e del Parco è da molti anni carente ma, sottolineo, domenica scorsa non mi risulta sia successo nulla di particolare. La prima domenica del mese per la Reggia è sempre stato un problema soprattutto da quando negli ultimi due anni il monumento vive un periodo di grande popolarità e notorietà. Il provvedimento del ministro delle domeniche gratuite nei musei è molto positivo perché allarga il pubblico della cultura ma la gestione del provvedimento a Caserta è molto problematica: ci troviamo a dover garantire contemporaneamente la tutela del monumento e l’ordine pubblico. Se ci sono persone in attesa oltre il tetto stabilito propendo per farle entrare entro certi limiti. Talvolta, il tetto viene gestito in maniera elastica“.

Nel frattempo per Filicori sono arrivate le parole di sostegno del Segretario del Partito Democratico Matteo Renzi: La Reggia di Caserta sta conoscendo una seconda giovinezza. Da quando abbiamo scelto il nuovo direttore, Mauro Felicori, i visitatori crescono a ritmo impressionante. La Reggia è tornata punto di riferimento per la Campania e per il mondo intero. Anche a questo servono i grandi monumenti: a rafforzare il senso di identità di un popolo. Appena il direttore arrivò a Caserta, alcune sigle sindacali lo attaccarono perché “lavorava troppo”. Giuro! Ricordate che allora feci pubblicamente un intervento in difesa di Felicori? Oggi c’è stato nuovo attacco di alcune sigle sindacali che dicono: la presenza di tanti turisti e cittadini, specie nelle domeniche di apertura gratuita, mette “sotto stress la Reggia”. Sotto stress?!? Parliamoci chiaro: è giusto investire tutte le risorse necessarie per la manutenzione e garantire la sicurezza del monumento e del parco. Ma il fatto che finalmente i musei italiani facciano notizia perché ci sono tanti visitatori è un segno incredibilmente positivo! Altro che “stress della Reggia”: se tanti cittadini entrano in un Museo o in un luogo di cultura, l’Italia è più ricca. E noi vogliamo lavorare sempre di più in questa direzione. I beni culturali vanno protetti, certo, ma vanno anche vissuti. Solo così l’Italia può tornare a orgogliosa di essere l’Italia“, queste le parole di Renzi pubblicate in un post sulla sua pagina Facebook.

Intanto, sono stati annunciati i lavori per la manutenzione degli appartamenti storici e che tra poco partiranno gli interventi, fermi all’anno 2000. L’ultimo restauro invece delle decorazioni in oro risale al 1994 e il problema del distacco della patina si è già ripresentato in passato. Per questo sono stati definiti già i dovuti appalti. Il Direttore Filicori ha anche avuto un incontro con il Sottosegretario ai Beni culturali Antimo Cesaro. I due hanno discusso su come  gestire al meglio gli ingressi nelle giornate di maggiore affluenza, proprio per tutelare la salute della Reggia.

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