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Arrestato Salvatore ‘Toratto, figlio del boss Polverino: svolta nell’inchiesta Pip di Marano

Manette ai polsi per Salvatore Polverino detto ‘Toratto, figlio del boss Antonio. L’operazione dei carabinieri ha visto l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della Dda (Direzione Distrettuale Antimafia) partenopea, nei suoi confronti e di quelli di Antonio Visconti. Entrambi sono accusati del reato di intestazione fittizia di beni e valori, con l’aggravante della finalità mafiosa.

Il provvedimento cautelare è conseguenziale alla raccolta di ulteriori prove, nell’abito dell’indagine sul Pipe di Marano. Il caso è scoppiato il 24 maggio quando sono state arrestate 5 persone perché indagate per associazione camorristica. Tra loro i due imprenditori e fratelli Aniello Raffaele Cesaro. Gli inquirenti, grazie ad un’articolata attività investigativa, sono riusciti a scoprire che Visconti, amministratore unico della società “Il Vostro fornaio s.p.A”, avrebbe agevolato gli interessi economici del clan Polverino, assuemendo in modo fittizio (il 1 agosto del 2012) la titolarità di un capannone ubicato nell’area del firmo di insediamento Produttive (P.I.P.) del Comune di Marano di Napoli.

Arrestato Salvatore 'Toralto, figlio del boss Polverino: svolta nell'inchiesta Pip di MaranoIn realtà il vero e diretto proprietario della struttura sarebbe Salvatore Polverino, che secondo gli inquirenti avrebbe acquistato l’immobile al prezzo (dichiarato) di 1 milione e 630mila euro dalla società concessionaria del P.I.P. di Marano, la Iniziative Industriali srl, che si occupa della produzione di prodotti alimentari da cottura al forno.

I fratelli Cesaro, tutt’ora detenuti, sarebbero coinvolti anche in questa operazione finanziaria. Inoltre, il Gip ha sottoposto a sequestro e confisca il fabbricato in questione che ha un valore stimato di  1 milione e 600mila euro.