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Strage di Nizza, l’Isis rivendica l’attentato di Bouhlel

L’Isis ha rivendicato l’attentato a Nizza avvenuto lo scorso 14 luglio: “L’autore è un nostro soldato, è la risposta dello Stato islamico ai vostri raid“. La rivendicazione dell’attentato è giunta attraverso Amaq, l’agenzia di stampa del Califfato, tuttavia alcuna prova concreta è ancora stata trovata sull’esistenza di un’adesione dell’attentatore al Califfato. Sono 84 le vittime della follia dell’autista del tir e 16 corpi ancora non sono stati identificati.

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Ci sono anche italiani, in Costa azzurra per le vacanze, tra le persone coinvolte nell’attentato, 15 sono ancora dispersi. L’attentatore,  Mohamed Lahouaiej Bouhlel, è un franco-tunisino di 31 anni. Le persone che lo conoscevano hanno parlato di una depressione dovuta al divorzio con la moglie, ma gli inquirenti stanno seguendo diverse piste e al momento sono state arrestate 5 persone che potrebbero essere collegate all’uomo.

Nella strage coinvolti anche dei bambini. L’immagine del piccolo cadavere di una bambina con accanto la bambolina circola da due giorni sul web, è il chiaro segno di quello che è accaduto. Una violenza inaudita avvenuta in un giorno di festa, nella tranquillità di una vacanza estiva. È il terrore lo strumento utilizzato, quello che faimpazzire le persone e che ad oggi mette la Francia in ginocchio di fronte alle sue debolezze. Sono tante le domande che si pongono al paese che è in stato d’emergenza, prima tra tutte: come è possibile che un uomo a bordo di un tir sia passato in una zona pedonale dicendo che portava gelati senza alcun controllo e che abbia compiuto una strage con così tanta faciltà?