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Omicidio Marco Mongillo: le parole della madre

Marco Mongillo è il ragazzo di 19 anni rimasto ucciso venerdì pomeriggio a Caserta da un colpo di pistola alla testa. Poche ore dopo l’omicidio si è costituito Antonio Zampella, l’amico che era con lui. Secondo il ragazzo si sarebbe trattato di un gioco finito male.

Una terribile verità a cui non crede la madre di Marco Mongillo. Intervistata dal quotidiano Il Mattino, la donna sconvolta dal dolore, ha raccontato che per lei la spiegazione di Antonio è assurda.

“Non esiste proprio, un gioco assurdo, mio figlio non l’avrebbe mai fatto. Marco era un ragazzo pieno di vita, voleva andare in Francia a fare un viaggio, pensava già a sposarsi con la sua fidanzata. Aveva dei sogni come tutti i ragazzi della sua età”.

La madre di Marco Mongillo è chiaramente ancora sotto choc per quanto accaduto. Ha provato a spiegare quegli attimi vissuti, quando l’altro figlio Vincenzo, le ha telefonato per dirle che Marco era morto.

“Sono corsa a piedi, sono salita a quattro zampe. Io sono reduce da un infarto, quando sono arrivata ho visto una pozza di sangue, mio figlio per terra con un foro in testa. Dicevo non è possibile, Marco che è successo. Ho capito subito che era già morto”.

La famiglia del giovane ragazzo deceduto in circostanze ancora da chiarire, si costituirà parte civile, vuole che sia fatta giustizia, che si scopra cosa sia accaduto davvero. La madre di Marco è convinta che non si sia trattato di un gioco.

“Non credo a quello che ha detto questo ragazzo, mio figlio è morto per una follia di questo ragazzo. Un giorno i cancelli si apriranno, per mio figlio no. Vogliamo giustizia”.