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A lavà a cap o ciucc s perd l’acqua e o sapon: origini del detto

Modi di dire
2 Maggio 2016 14:20 Di Biagio Ricciardiello
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A lavà a capa ‘o ciuccio se perde l’acqua e ‘o sapone è un antico proverbio partenopeo che prende di mira le persone cocciute e che non vogliono mai cambiare idea. L’origine del detto è molto incerta. Si sa solo che questo bizzarro modo di dire partenopeo viene utilizzato in due maniere: la prima è giocosa e punta allo sfottò, la seconda, invece, è una pesante offesa nei confronti di quelli che proprio non riescono a capire che il confronto porta risultati solo se fa cambiare visione sul mondo.

Tutti noi siamo un po’ testardi, abbiamo le nostre idee e le difendiamo spesso a spada tratta. Ma come diceva il saggio: solo gli imbecilli non cambiano mai idea. Se conoscete gente cocciuta che non ama il confronto allora il detto “a lavà a capa ‘o ciuccio se perde l’acqua e ‘o sapone” fa proprio al caso vostro.

Letteralmente quest’espressione tutta partenopea significa: a lavare la testa all’asino si sprecano acqua e sapone. L’asino, si sa, è un animale ostinato che di rado esegue gli ordini del padrone. È veramente uno spreco di energie e risorse preoccuparsi di lavargli la testa per cercare di renderlo più pulito agli occhi degli altri. L’asino se ne fregherà sempre.

La metafora che si cela dietro al proverbio “A lavà a capa ‘o ciuccio se perde l’aqua e ‘o sapone” è molto forte: parlare con gli ignoranti è una gran perdita di tempo. Dialogare con chi non vuole mai cambiare idea, con chi vuole rimanere chiuso nel suo mondo, non porta mai a nulla. Meglio occupare il tempo in altra maniera. Chi odia il confronto non porterà mai niente di buono alla nostra vita.

Certo il modo di dire viene usato da moti partenopei anche per prendere in giro amici e parenti. Tantissimi giovani, che sempre più stanno riscoprendo l’antica arte del dialetto napoletano, lo utilizzano rivolgendosi ai nonni. Quei nonni che a volte per la loro testardaggine difendono i tempi antichi e li reputano più belli di quelli moderni. I nipoti allora spiegano loro quanto è migliorata la vita con la tecnologia e alla risposta degli anziani “e tiemp’ miei nun ce steven’ sti cos’ e s’ campava meglio” non resta che rispondere ironicamente “a lavà a capa ‘o ciuccio se perde l’acqua e ‘o sapone”.

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