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	<title>giuseppe misso Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Nov 2022 11:38:23 +0000</lastBuildDate>
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	<title>giuseppe misso Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Blitz contro l&#039;&#8221;Alleanza&#8221;, l&#8217;attacco dell&#8217;ex boss Misso: &#8220;Licciardi più pericolosa di Messina Denaro&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/06/28/blitz-contro-lalleanza-lattacco-dellex-boss-misso-licciardi-piu-pericolosa-di-messina-denaro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2019 15:24:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando le forze dell&#8217;ordine si sono presentate nella notte presso il suo domicilio Maria Licciardi non c&#8217;era. &#8216;a Piccerella si è data alla fuga ed è ora latitante. L&#8217;autorità giudiziaria ha alzato ancora di più il coperchio del Vaso di Pandora da cui sono usciti molti dettagli relativi agli affari illeciti del cartello conosciuto come L&#8217;Alleanza di Secondigliano ma [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/28/blitz-contro-lalleanza-lattacco-dellex-boss-misso-licciardi-piu-pericolosa-di-messina-denaro/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Blitz contro l'&#8221;Alleanza&#8221;, l&#8217;attacco dell&#8217;ex boss Misso: &#8220;Licciardi più pericolosa di Messina Denaro&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/28/blitz-contro-lalleanza-lattacco-dellex-boss-misso-licciardi-piu-pericolosa-di-messina-denaro/">Blitz contro l&#039;&#8221;Alleanza&#8221;, l&#8217;attacco dell&#8217;ex boss Misso: &#8220;Licciardi più pericolosa di Messina Denaro&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando le forze dell&#8217;ordine si sono presentate nella notte presso il suo domicilio <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/26/blitz-contro-lalleanza-di-secondigliano-in-fuga-maria-licciardi-a-piccerella/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Maria Licciardi</strong></a> non c&#8217;era. &#8216;a <em>Piccerella</em> si è data alla fuga ed è ora latitante. L&#8217;autorità giudiziaria ha alzato ancora di più il coperchio del <em>Vaso di Pandora</em> da cui sono usciti molti dettagli relativi agli affari illeciti del cartello conosciuto come <em><strong>L&#8217;Alleanza di Secondigliano</strong></em> ma non è riuscita a mettere le manette ai polsi della sua <em>Madrina</em>.</p>
<p>Il potente sodalizio, di cui fanno parte i clan <strong>Contini</strong>, <strong>Licciardi</strong> e <strong>Mallardo</strong>, tutti e tre legati da rapporti di parentela, è stato in guerra con un altro cartello camorristico del passato. Quello formato dalle famiglie <strong>Mazzarella</strong>, <strong>Misso</strong> e <strong>Sarno</strong>. Il contendere del conflitto era il controllo del centro di <strong>Napoli</strong>. A vincere è stata l&#8217;<em><strong>Alleanza</strong></em> la cui forza intimidatrice e finanziaria è spiegata all&#8217;interno delle carte giudiziarie.</p>
<p><strong>MISSO CONTRO MARIA LICCIARDI &#8211;</strong> Ma i vecchi dissidi non sono mai finiti, così <strong>Giuseppe Misso</strong> detto &#8216;o<em> Nasone</em> &#8211; ex boss del <strong>rione Sanità</strong> &#8211; ha affermato che la <strong>Licciardi</strong> è una delle boss più potenti e influenti della storia criminale d&#8217;<strong>Italia</strong>. Addirittura per <b>Misso</b>, &#8216;a <em>Piccerella</em>, sarebbe oggi la latitante più pericolosa e ricercata anche rispetto a <strong>Mattia Messina Denaro</strong>, il famoso capo mafia &#8220;sparito&#8221; <strong>26 anni </strong>fa.</p>
<p>Ma sono tanti gli argomenti ripresi da <strong>Misso</strong>, come quello delle presunte infiltrazioni da parte dell&#8217;<em><strong>Alleanza</strong></em> all&#8217;interno della sanità regionale. Un argomento che ha visto nell&#8217;ospedale <strong>San Giovanni Bosco</strong> il suo acme.</p>
<p><strong>CHI È MARIA LICCIARDI &#8211;</strong> La &#8220;<em>Madrina</em>&#8220;, &#8220;<em>Lady Camorra</em>&#8220;, &#8220;<em>Bloody Mary</em>&#8221; (&#8220;<em>Maria Sanguinaria</em>&#8220;), sono questi gli altri soprannomi di &#8216;a <em>Piccerella</em>. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/26/le-mani-sulla-citta-dellalleanza-di-secondigliano-ospedali-talpe-e-omerta-maria-licciardi-e-lunica-a-non-farsi-arrestare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Maria Licciardi</strong></a> è ritenuta ai vertici della camorra. Sarebbe lei a tirare le redini dell&#8217;<em><strong>Alleanza</strong></em> essendo la sorella dei fondatori del cartello. Ed sempre lei ad essere ritenuta responsabile di circa <strong>100 omicidi</strong> per i quali non è mai stata indagata.</p>
<p><strong>Maria Licciardi</strong> è stata già latitante, era il <strong>1998</strong> ma dopo pochi mesi fu trovata e arrestata. Poi è scattata la detenzione, quasi <strong>10 anni</strong> di carcere dove &#8216;a <em>Piccerella</em> li ha scontati tutti al carcere duro, il regime denominato del <strong>41bis</strong>. In quell&#8217;occasione, come riportato da <em>Il Mattino</em>, fece la conoscenza di una brigatista, <strong>Nadia Desdemona Lioce</strong>.</p>
<p><strong>Maria Licciardi</strong> potrebbe essere paragonata ad uno dei personaggi femminili protagonisti di una delle serie tv che ha avuto più successo nella storia del cinema: <strong>Il Trono di Spade</strong>. &#8216;A <em>Piccerella</em> è come una di quelle regine che amministrano tutto della propria corte: le regole, gli affari, i rapporti tra affiliati, le relazioni amorose dei suoi &#8220;cortigiani&#8221;. Per lei esiste un codice che va sempre rispettato e perseguito. Guai ad infrangerlo. Anche per questo l&#8217;<em><strong>Alleanza</strong></em> è un&#8217;organizzazione criminale che in ultima ratio ricorre all&#8217;omicidio.</p>
<p>Inoltre <strong>Maria Licciardi</strong>, come tutte le &#8220;regine&#8221;, è sposata. Anche &#8216;a <em>Piccerella</em> ha il suo re. Si chiama <strong>Antonio Techemie</strong> detto &#8216;<em>James</em> o &#8216;<em>Tartufon</em>. Ma quest&#8217;ultimo, come per le regnanti della serie tv, per <strong>Maria Licciardi</strong> è solo il consorte, il compagno della vita. Tutte le decisioni è &#8216;a <em>Piccerella</em> a prenderle.</p>
<p><strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/07/12/maria-licciardi-da-latitante-a-donna-libera-annullata-lordinanza-di-custodia-cautelare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">AGGIORNAMENTO &#8211;</a> </strong>Annullata l&#8217;ordinanza di custodia cautelare nei confronti di <strong>Maria Licciardi</strong>. La donna è libera e quindi non più latitante.</p>
<p><strong>LE PAROLE DI MISSO &#8216;O NASONE &#8211;</strong></p>
<p>&#8220;<em>QUESTO BOSS SI CHIAMA MARIA LICCIARDI (SFUGGITA AL BLITZ CONTRO L&#8217;ALLEANZA DI SECONDIGLIANO&#8230;) È MOLTO PIÙ PERICOLOSO DI MATTEO MESSINA DENARO</em>&#8221;</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_2-20-27.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-165194 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_2-20-27.jpg" alt="Blitz contro l'&quot;Alleanza&quot;, l'attacco dell'ex boss Misso: &quot;Licciardi più pericolosa di Messina Denaro&quot;" width="650" height="391" /></a></p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/marialicciardipeppemissomattiamessinadenaro.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-165190 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/marialicciardipeppemissomattiamessinadenaro.jpg" alt="Blitz contro l'&quot;Alleanza&quot;, l'attacco dell'ex boss Misso: &quot;Licciardi più pericolosa di Messina Denaro&quot;" width="650" height="404" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/28/blitz-contro-lalleanza-lattacco-dellex-boss-misso-licciardi-piu-pericolosa-di-messina-denaro/">Blitz contro l&#039;&#8221;Alleanza&#8221;, l&#8217;attacco dell&#8217;ex boss Misso: &#8220;Licciardi più pericolosa di Messina Denaro&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Omicidio di Giovanna Esposito, assolto Misso: &#8220;Terminato un calvario durato 15 anni&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/01/29/omicidio-di-giovanna-esposito-assolto-misso-terminato-un-calvario-durato-15-anni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2019 13:38:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/01/29/omicidio-di-giovanna-esposito-assolto-misso-terminato-un-calvario-durato-15-anni/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Omicidio di Giovanna Esposito, assolto Misso: &#8220;Terminato un calvario durato 15 anni&#8221;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giovanna Esposito </strong>è stata trucidata da diversi colpi d&#8217;arma da fuoco all&#8217;interno della sua auto nei pressi di <strong>Porta Capuana</strong>, centro storico di <strong>Napoli</strong>. Era il <strong>1983</strong> e da allora sono passati 36 anni, di cui la metà trascorsi nelle aule dei tribunali affinché si potessero individuare mandanti e responsabili. Ed è così che lo scorso <strong>22 gennaio</strong> è stato assolto in via definitiva, &#8220;<em>per non aver commesso il fatto</em>&#8220;, <strong>Giuseppe Misso</strong> (Missi all&#8217;anagrafe) conosciuto anche come <em>&#8216;Peppe ò Nasone</em>, storico ex boss del <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/19/viaggio-nella-sanita-dopo-il-regno-dei-misso-la-faida-tra-i-vastarella-e-gli-esposito-genidoni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>quartiere Sanità</strong></a> (<a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/26/camorra-viaggio-nel-rione-sanita-una-notte-in-volante-e-sulle-moto-dei-falchi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211;</strong> <strong>Viaggio con i Falchi nel rione Sanità</strong></a>).</p>
<p>La vicenda giudiziaria che ha coinvolto <strong>Misso</strong> è iniziata nel <strong>2003</strong>, quando &#8216;<em>o Nasone</em> fu arrestato con l&#8217;accusa di essere stato il mandante dell&#8217;omicidio. Secondo le teorie formulate dalla <em>Direzione distrettuale antimafia</em> (<strong>DDA</strong>) <strong>Misso</strong> avrebbe ordinato la morte della <strong>Esposito</strong> per difendere l&#8217;onore della compagna <strong>Assunta Sarno</strong>. Quest&#8217;ultima, secondo le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia (di cui la maggior parte ex affiliati al <strong>clan Giuliano</strong>), aveva avuto un violento litigio con la vittima.</p>
<p>Come riportato da <em>Cronache di Napoli</em>, una figlia della <strong>Esposito</strong> aveva avuto una furiosa lite con una ragazza che all&#8217;epoca lavorava nel negozio di tessuti di <strong>Alfonso Galeota</strong>, amico e socio di <strong>Misso</strong>. Il motivo del litigio sarebbe stato passionale, in quanto entrambe le donne avevano una relazione con un membro della famiglia <strong>Stolder</strong>, legata a sua volta a quella dei <strong>Giuliano</strong>. A sedare la lite ci avrebbe pensato proprio la <strong>Sarno</strong> prendendo le difese della giovane, azione che la fece scontrare proprio con la <strong>Esposito</strong>.</p>
<p>Così, dopo aver avuto le dovute conferme da diversi elementi di spicco del <strong>clan Giuliano</strong> (tra cui proprio il boss <strong>Luigi</strong> e alcuni suoi fratelli), la magistratura antimafia aveva reputato <strong>Misso</strong> come il principale responsabile della morte della <strong>Esposito</strong>. Ed è su questa tesi che ebbe inizio il processo, che per assenza di prove, terminò in primo grado con l&#8217;assoluzione di <em>&#8216;o Nasone</em>. Ma la <strong>DDA</strong> ricorse in <strong>Cassazione</strong> e i giudici della <em>Suprema Corte</em> stabilirono che l&#8217;intero procedimento giudiziario andava rifatto.</p>
<p>Intanto, però, <strong>Misso</strong> decise di pentirsi e di collaborare con la giustizia per chiarire una volta per tutte la sua posizione rispetto alle vicende camorristiche che erano accadute in città durante quegli ultimi anni. In merito all&#8217;omicidio della <strong>Esposito</strong> &#8216;<em>o Nasone</em> si è sempre dichiarato innocente ed ironia della sorte, iniziarono a credergli anche i magistrati che si occuparono della sua collaborazione. Ma questa volta a non ritenere vere le affermazioni dell&#8217;ex boss, furono i giudici che condannarono <strong>Misso</strong> in primo grado.</p>
<p>Ed eccoci alla sentenza emessa dai giudici della V sezione penale della Corte d&#8217;Assise d&#8217;Appello di Napoli che ha definitivamente assolto <strong>Misso</strong>. &#8220;<em>Finalmente è finito un calvario durato anni, fatto di infamie e calunnie perpetrate da tutta la famiglia Giuliano, Luigi compreso</em>&#8220;. Queste le dichiarazioni di <em>&#8216;o Nasone</em> rilasciate a <em>VocediNapoli.it</em>. Del resto, non sono un mistero gli attriti tra i due clan che in passato si sono contesi l&#8217;egemonia sul centro storico di <strong>Napoli</strong>. Un odio nato sulle ceneri di un&#8217;amicizia che caratterizzava il rapporto da giovani di <strong>Luigi Giuliano</strong>, alias <em>Lovegino</em>, e <strong>Misso</strong>. Uno scontro che ha coinvolto anche l&#8217;allora astro nascente della camorra che ancora oggi ha la supremazia sul territorio: <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/10/faida-tra-i-contini-i-misso-e-i-mazzarella-gli-incontri-segreti-di-eduardo-o-romano/" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;<em><strong>Alleanza di Secondigliano</strong></em></a>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/06/forcella-luigi-giuliano-jr-attacca-misso-e-un-vigliacco-prenda-esempio-da-mio-padre-nunzio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; Luigi Giuliano Jr., &#8220;Misso è un vigliacco&#8221;</strong></a></p>
<p>Un sodalizio criminale composto dai clan <strong>Contini</strong>, <strong>Licciardi</strong> e <strong>Mallardo</strong> e combattuto dalle organizzazioni del centro città, ovvero quella di <strong>Misso</strong>, <strong>Sarno</strong> e <strong>Mazzarella</strong>. Una sanguinosa faida che probabilmente causò anche la morte di <strong>Assunta Sarno</strong>. Un episodio, questo, per il quale <em>&#8216;O Nasone </em>non ha ancora avuto giustizia.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/04/stesa-a-forcella-lattacco-di-giuseppe-misso-alla-famiglia-giuliano/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; Stesa a Forcella, l&#8217;attacco di Misso ai Giuliano</strong></a></p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/11/04/giuseppe-misso-la-rapina-al-monte-dei-pegni-un-bottino-5-miliardi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; La rapina al Banco dei pegni: bottino da 5 miliardi</strong></a></p>
<p><img decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-147166 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-50-14.jpg" alt="Omicidio di Giovanna Esposito, assolto Misso: &quot;Terminato un calvario durato 15 anni&quot;" width="650" height="409" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/01/29/omicidio-di-giovanna-esposito-assolto-misso-terminato-un-calvario-durato-15-anni/">Omicidio di Giovanna Esposito, assolto Misso: &#8220;Terminato un calvario durato 15 anni&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Nino D&#8217;Angelo e la dedica per Koulibaly, arriva la risposta dell&#8217;ex boss Misso</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/12/29/nino-dangelo-e-la-dedica-per-koulibaly-arriva-la-risposta-dellex-boss-misso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2018 11:31:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe misso]]></category>
		<category><![CDATA[kalidou koulibaly]]></category>
		<category><![CDATA[nino d'angelo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il &#8220;caso&#8221; Koulibaly è ormai al centro delle cronache sportive, nazionali e internazionali. I cori razzisti ululati da una parte della tifoseria interista contro il centrale difensivo azzurro sono diventati oggetto di discussioni e polemiche. Una di questa è scoppiata grazie ad una dedica speciale che Nino D&#8217;Angelo ha voluto fare per il giocatore azzurro. La canzone [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/12/29/nino-dangelo-e-la-dedica-per-koulibaly-arriva-la-risposta-dellex-boss-misso/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Nino D&#8217;Angelo e la dedica per Koulibaly, arriva la risposta dell&#8217;ex boss Misso</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/12/29/nino-dangelo-e-la-dedica-per-koulibaly-arriva-la-risposta-dellex-boss-misso/">Nino D&#8217;Angelo e la dedica per Koulibaly, arriva la risposta dell&#8217;ex boss Misso</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il &#8220;<em>caso</em>&#8221; <strong>Koulibaly</strong> è ormai al centro delle cronache sportive, nazionali e internazionali. I cori razzisti ululati da una parte della tifoseria interista contro il centrale difensivo azzurro sono diventati oggetto di discussioni e polemiche.</p>
<p>Una di questa è scoppiata grazie ad una dedica speciale che <strong>Nino D&#8217;Angelo</strong> ha voluto fare per il giocatore azzurro. La canzone del cantante e musicista napoletano ha suscitato la reazione dell&#8217;ex boss del rione Sanità, <strong>Giuseppe Misso </strong>detto &#8216;<em>o Nasone</em>.</p>
<p>&#8220;<em>Omaggio al mio eroe Koulibaly per il colore della pelle che ha e per l’uomo che è&#8230;Koulibaly si ‘a vita mi</em>&#8220;, queste le parole del post pubblicato dall&#8217;artista su <strong>Facebook</strong>.</p>
<p><strong>IL VIDEO &#8211;</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2F50346697412%2Fvideos%2F132793257637368%2F&amp;show_text=1&amp;width=476" width="476" height="587" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>LA RISPOSTA DI &#8216;O NASONE &#8211;</strong></p>
<p>&#8220;<em>Nino D&#8217;angelo, con una sorta di canzone, omaggia Koulibaly per il suo colore di pelle&#8230;. Ma che vuol dire? Non sarebbe stato più appropriato omaggiare questa persona straordinaria, questo grande calciatore, senza citare il colore della sua pelle? In fin dei conti ciò che fa la differenza è il comportamento, non il colore di pelle. Ci sono tanti che ostentano la propria idiozia&#8230; ma è meglio che mi taccio&#8230;</em>&#8220;, queste le parole di <strong>Misso</strong>.</p>
<p><strong>LA FOTO &#8211;</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-143946 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2018-12-29-alle-13.24.33.png" alt="Nino D'Angelo e la dedica per Koulibaly, arriva la risposta dell'ex boss Misso" width="650" height="646" /></p>
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		<title>Giuseppe Misso attacca De Laurentiis: &#8220;Sulla pizza hai bestemmiato&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2018 14:01:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[aurelio de laurentiis]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe misso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La frase sulla pizza napoletana pronunciata dal presidente Aurelio De Laurentiis ha scatenato l&#8217;ennesima polemica e polarizzato il dibattito tra chi sostiene e chi contesta il patron azzurro. Del resto le parole di ADL non sono quasi mai concilianti e grazie alla vulcanicità dell&#8217;interlocutore infiammano spesso e volentieri la platea partenopea. Questa volta tra le persone che [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La frase sulla pizza napoletana pronunciata dal presidente <strong>Aurelio De Laurentiis</strong> ha scatenato l&#8217;ennesima polemica e polarizzato il dibattito tra chi sostiene e chi contesta il patron azzurro.</p>
<p>Del resto le parole di <strong>ADL</strong> non sono quasi mai concilianti e grazie alla vulcanicità dell&#8217;interlocutore infiammano spesso e volentieri la platea partenopea. Questa volta tra le persone che sono intervenute sulla questione figura anche un ex boss della camorra.</p>
<p>Stiamo parlando di <strong>Giuseppe Misso</strong> alias &#8216;<em>o Nasone</em>, storico reggente del <strong>rione Sanità</strong> che ha sempre apprezzato il modus operandi di <strong>De Laurentiis</strong>. Ma sulla pizza non si passa e l&#8217;aver dichiarato che quella romana è più buona di quella napoletana, ha scatenato la &#8220;rabbia&#8221; dell&#8217;ex boss.</p>
<p>&#8220;<em>SULLA PIZZA NAPOLETANA HAI BESTEMMIATO</em></p>
<p><em>Grazie ancora per tutto quello che hai fatto e quello che fai per il mio Napoli. Magari la città funzionasse minimamente come la sua squadra. Ma non ti permettere mai più di confrontare la Gloriosa Pizza Napoletana con la pizza biscottata di Roma e quelle altre pizze di altra parte del mondo&#8230; De Laurentis, quello che hai detto sulla Pizza Napoletana è un sacrilegio. Dovresti chiedere scusa!</em>&#8220;, queste le parole di &#8216;<em>o Nasone</em>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-143327 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-29-25.jpg" alt="Giuseppe Misso attacca De Laurentiis: &quot;Sulla pizza hai bestemmiato&quot;" width="650" height="766" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-143329 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/adl-misso.jpg" alt="Giuseppe Misso attacca De Laurentiis: &quot;Sulla pizza hai bestemmiato&quot;" width="650" height="346" /></p>
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		<title>Formiche al San Giovanni Bosco, l&#8217;affondo dell&#8217;ex boss Misso: &#8220;Nessuno si indigna per le infiltrazioni camorristiche&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/11/12/formiche-al-san-giovanni-bosco-laffondo-dellex-boss-misso-nessuno-si-indigna-per-le-infiltrazioni-camorristiche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Nov 2018 16:20:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Secondigliano]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe misso]]></category>
		<category><![CDATA[san giovanni bosco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ha suscitato clamore e giustamente indignazione la foto che ha mostrato una paziente originaria dello Sri Lanka ricoverata all&#8217;ospedale San Giovanni Bosco di Napoli e stesa su un letto letteralmente invaso dalle formiche. La donna, 71enne, è intubata dal 22 ottobre a causa di un ictus celebrale. Il suo caso è esploso lo scorso sabato dopo una [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/11/12/formiche-al-san-giovanni-bosco-laffondo-dellex-boss-misso-nessuno-si-indigna-per-le-infiltrazioni-camorristiche/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Formiche al San Giovanni Bosco, l&#8217;affondo dell&#8217;ex boss Misso: &#8220;Nessuno si indigna per le infiltrazioni camorristiche&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/11/12/formiche-al-san-giovanni-bosco-laffondo-dellex-boss-misso-nessuno-si-indigna-per-le-infiltrazioni-camorristiche/">Formiche al San Giovanni Bosco, l&#8217;affondo dell&#8217;ex boss Misso: &#8220;Nessuno si indigna per le infiltrazioni camorristiche&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ha suscitato clamore e giustamente indignazione la foto che ha mostrato una <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/11/10/orrore-al-san-giovanni-bosco-donna-intubata-sommersa-dalle-formiche-crudelta-atroce/" target="_blank" rel="noopener">paziente originaria dello Sri Lanka ricoverata all&#8217;ospedale <strong>San Giovanni Bosco di Napoli</strong></a> e stesa su un letto letteralmente invaso dalle formiche.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/11/10/orrore-in-ospedale-chi-e-la-donna-sommersa-dalla-formiche/" target="_blank" rel="noopener">La donna, 71enne, è intubata dal 22 ottobre a causa di un ictus celebrale</a>. Il suo caso è esploso lo scorso sabato dopo una segnalazione del Consigliere regionale dei Verdi <strong>Francesco Emilio Borrelli</strong>.</p>
<p><strong>LE REAZIONI &#8211;</strong> In seguito alle ispezioni dei <strong>Nas</strong> e degli operatori dell&#8217;<strong>Asl</strong>, è stato scoperto che gli insetti sarebbero usciti da una crepa nel muro vicino al letto della paziente. Sia dal Ministro della Salute <strong>Giulia Grillo</strong> che da parte del presidente della regione Campania <strong>Vincenzo De Luca</strong>, sono arrivate rassicurazioni in merito alla risoluzione della vicenda con la rapida individuazione dei responsabili.</p>
<p><strong>IL PROVVEDIMENTO &#8211;</strong> Dopo la bonifica del reparto, con il seguente trasferimento dei pazienti in altre stanze, sono stati <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/11/11/donna-intubata-e-ricoperta-di-formiche-sospesi-medici-e-infermieri/" target="_blank" rel="noopener">sospesi i medici e gli infermieri</a> che operano nell&#8217;unità ospedaliera. Nel mirino dell&#8217;autorità ci sono anche i responsabili delle pulizie che lavorano al <strong>San Giovanni Bosco</strong>.</p>
<p><strong>GIUSEPPE MISSO &#8216; <em>O NASONE</em> &#8211;</strong> Nel frattempo sulla vicenda è intervenuto l&#8217;ex boss del quartiere Sanità <strong>Giuseppe Misso</strong> detto &#8216;<em>o Nasone</em> che si è scagliato contro l&#8217;indifferenza dei media rispetto alle infiltrazioni, alcune presunte e altre provate, della camorra all&#8217;interno del nosocomio napoletano.</p>
<p><strong>Misso</strong> ha dichiarato che il <strong>San Giovanni Bosco</strong>, &#8220;<em>è da sempre nelle mani dell&#8217;Alleanza di Secondigliano</em>&#8221; e che all&#8217;interno dell&#8217;ospedale, &#8220;<em>si svolgono, tuttora, riunioni tra i vari componenti della camorra</em>&#8220;.</p>
<p>Tra appalti per le imprese delle pulizie, gestioni dei bar e dei parcheggi, sono diversi i filoni di indagine balzati agli onori delle cronache e che hanno negli ultimi anni coinvolto diversi ospedali di <strong>Napoli</strong>, facendo emergere questo scenario illecito.</p>
<p><strong>L&#8217;INIZIATIVA &#8211; </strong>Nel frattempo è stata organizzata un&#8217;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/11/11/raccolta-fondi-per-rimpatriare-la-donna-sommersa-dalle-formiche-e-il-suo-ultimo-desiderio/" target="_blank" rel="noopener">iniziativa solidale in favore dei familiari della donna</a>. Infatti, dopo un incontro tra <strong>Borrelli</strong> e <strong>Kamani Dissanayake</strong> (figlia della 71enne), è stato lanciato questo progetto per raccogliere, &#8220;<em>circa 16mila euro per il rimpatrio di questa donna così sfortunata. Questi soldi servono a coprire i costi del volo in barella attrezzata e del viaggio per il medico accompagnatore. A tutte le organizzazioni sanitarie, le associazioni di volontariato e a tutti i medici chiediamo invece di attivarsi affinché almeno uno di loro dia la disponibilità ad accompagnarla insieme con la famiglia nel suo Paese di origine, lo Sri Lanka, esaudendo così il suo ultimo desiderio</em>&#8220;, ha affermato il Consigliere regionale.</p>
<p>&#8220;<em>OSPEDALE S.G.B. IL MARCHIO DELLA CAMORRA<br />
Ci siamo giustamente indignati per quella poveretta ricoperta di formiche, eppure dello schifo di quell&#8217;ospedale, San Giovanni Bosco, che è da sempre nelle mani dell&#8217;Alleanza di Secondigliano (Contini, Maria Licciardi, Mallardo, Salvatore Botta, Paolo di Mauro, Bosti etc. etc.), lì, al S.G.B. dove si svolgono, tuttora, riunioni tra i vari componenti della camorra e tant&#8217;altro ancora, sembra che nessuno dei TG Regionali e Nazionali, così come la &#8220;grande stampa&#8221; ne abbia fatto cenno&#8230; Tutto tace&#8230; nessuno s&#8217;indigna&#8230; Di quella povera donna, abbandonata a se stessa in un letto di un ospedale, par&#8217;altro, gestito dalla camorra, quando si spegneranno le luci del palcoscenico, nessuno ne parlerà più, e ci saranno altre infamie di ogni genere&#8230; Così va la vita&#8230;</em>&#8220;, queste le parole di <strong>Misso</strong>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/19/viaggio-nella-sanita-dopo-il-regno-dei-misso-la-faida-tra-i-vastarella-e-gli-esposito-genidoni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; La mappa della camorra: quartiere Sanità, l&#8217;ex &#8220;regno&#8221; di Giuseppe Misso</strong></a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-139353 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/intok-2.jpg" alt="Formiche al San Giovanni Bosco, l'affondo dell'ex boss Misso: &quot;Nessuno si indigna per le infiltrazioni camorristiche&quot;" width="650" height="856" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-139355 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/inmisso.jpg" alt="Formiche al San Giovanni Bosco, l'affondo dell'ex boss Misso: &quot;Nessuno si indigna per le infiltrazioni camorristiche&quot;" width="650" height="334" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/11/12/formiche-al-san-giovanni-bosco-laffondo-dellex-boss-misso-nessuno-si-indigna-per-le-infiltrazioni-camorristiche/">Formiche al San Giovanni Bosco, l&#8217;affondo dell&#8217;ex boss Misso: &#8220;Nessuno si indigna per le infiltrazioni camorristiche&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Forcella, Luigi Giuliano jr attacca Misso: &#8220;È un vigliacco, prenda esempio da mio padre Nunzio&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/09/06/forcella-luigi-giuliano-jr-attacca-misso-e-un-vigliacco-prenda-esempio-da-mio-padre-nunzio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ciro Cuozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2018 09:25:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe misso]]></category>
		<category><![CDATA[luigi giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la stesa di lunedì sera 3 settembre in via Vicaria Vecchia a Forcella, proseguono le indagini della Squadra Mobile di Napoli per risalire ai due autori di un raid che ha ferito per errore anche una donna di 52 anni, affacciata al balcone dell’abitazione presente al primo piano di quella strada dove nel 2004 [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/06/forcella-luigi-giuliano-jr-attacca-misso-e-un-vigliacco-prenda-esempio-da-mio-padre-nunzio/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Forcella, Luigi Giuliano jr attacca Misso: &#8220;È un vigliacco, prenda esempio da mio padre Nunzio&#8221;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la stesa di lunedì sera 3 settembre in via <strong>Vicaria Vecchia</strong> a <strong>Forcella</strong>, proseguono le indagini della <strong>Squadra Mobile di Napoli</strong> per risalire ai due autori di un raid che ha ferito per errore anche una donna di 52 anni, affacciata al balcone dell’abitazione presente al primo piano di quella strada dove nel 2004 venne uccisa per errore la giovane <strong>Annalisa Durante</strong>.</p>
<p>Nel mirino degli investigatori la nuova “<em>paranza</em>” di giovani aspiranti boss, capitanata dalle famiglie <strong>Vicorito</strong> e <strong>De Martino</strong>, che già da diversi mesi sta provando a farsi largo nel cuore del centro storico di Napoli a colpi di stese e raid contro i figli dei pentiti di camorra, cosi come abbiamo già scritto in passato.</p>
<p>Diverse infatti le spedizioni punitive contro i figli dell’ex “re” di Forcella <strong>Luigi Giuliano</strong> e del fratello <strong>Guglielmo</strong> come le presunte minacce alla famiglia <strong>Sibillo</strong> che ha visto da pochi mesi il padre dei baby boss <strong>Lino</strong> (in carcere) ed <strong>Emanuele</strong> (ucciso nell’estate del 2015) tornare in libertà.</p>
<p>In questa potenziale miscela esplosiva si aggiungono le dichiarazioni dell’ex boss del Rione Sanità <strong>Giuseppe Misso</strong>, da anni collaboratore di giustizia. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/04/stesa-a-forcella-lattacco-di-giuseppe-misso-alla-famiglia-giuliano/" target="_blank" rel="noopener">Su Facebook <em>‘o Nasone</em> ha duramente attaccato la famiglia Giuliano</a> e nello specifico <strong>Nunzio Giuliano</strong>, primogenito di <strong>Pio Vittorio</strong>, dissociatosi dalla camorra già negli anni ‘80 e ucciso in un agguato nel 2005 mentre stava tornando a casa in scooter con la compagna dopo la spesa. Omicidio di cui, ad oggi, sono sconosciuti mandanti ed esecutori materiali.</p>
<p>Misso, cresciuto da piccolo con <strong>Luigi Giuliano</strong> e i suoi fratelli per poi staccarsi dopo la prima esperienza in carcere, ha così attaccato dopo l’ultima stesa avventura a Forcella. <em>“SIMBOLO DEL DOMINIO CAMORRISTICO – Il clan Giuliano uccise Annalisa Durante…Un’altra stesa a forcella, un’altra donna ferita…A forcella c’è quel murales che rappresenta ancora il dominio del clan Giuliano, addirittura santificato…La camorra vive di simboli… si nutre nel degrado…nella miseria…tra la monnezza di una città in agonia…Quel Murales rappresenta tutto questo e finchè non verrà cancellato, Forcella non potrà mai ricominciare a sperare…“.</em></p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/12/camorra-a-forcella-la-nuova-paranza-picchia-i-figli-dei-pentiti-la-moglie-di-giuliano-ti-ammazzo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; Forcella, la nuova &#8220;<em>Paranza</em>&#8221; picchia i figli dei pentiti</strong></a></p>
<p>Parole che hanno provocato l’indignazione di <strong>Luigi Giuliano</strong>, figlio di Nunzio, divenuto collaboratore di giustizia nel 2000. Così come già raccontato in una recente <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/06/storia-di-luigi-figlio-dellaltro-giuliano-parte-prima/" target="_blank" rel="noopener">intervista video a <em>VocediNapoli.it</em></a> dal titolo “<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/11/storia-di-luigi-figlio-dellaltro-giuliano-parte-seconda/" target="_blank" rel="noopener"><em>Storia di Luigi, figlio dell’altro Giuliano</em></a>”, abbiamo parlato con Luigi jr. che voleva replicare replicare alle accuse lanciate da Misso: “<em>Associare mio padre al clan Giuliano è un errore che oggi fanno ancora in tanti</em>”.</p>
<p><strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/04/stesa-a-forcella-lattacco-di-giuseppe-misso-alla-famiglia-giuliano/" target="_blank" rel="noopener">LEGGI ANCHE &#8211; Stesa a Forcella, Misso attacca i Giuliano</a></strong></p>
<p><strong>Luigi, perché?</strong><br />
<em>Già a inizio anni ‘80 decise di dissociarsi dalla famiglia andando a vivere da Forcella a Chiaia. Poi dopo quattro anni di carcere, perché rientrò in un maxi blitz “grazie” alle accuse dei pentiti, nel 1988 andò nella trasmissione Rai “Linea Rovente” di Giuliano Ferrara per spiegare i motivi della sua decisione e nel sondaggio finale il pubblico si schierò dalla sua parte</em>.</p>
<p><strong>Durante gli anni trascorsi da tuo padre in carcere, la tua famiglia prendeva i soldi dal clan? </strong><br />
<em>Inizialmente si. I fratelli di mio padre davano a mia madre, me e mio fratello Pio Vittorio (deceduto a 17 anni per overdose) una quota settimanale proveniente dai guadagni del bancolotto. Io prendevo 200 mila lire, mio fratello 500 perché aveva un figlio da poco nato e mia madre una quota simile. Mio padre successivamente lo venne a sapere e ci vietò di accettare i soldi della famiglia</em>.</p>
<p><strong>Quale fu la vostra reazione?</strong><br />
<em>Mia madre si adeguò. Io e mio fratello solo di facciata perché poi andavamo lo stesso nell’appartamento dove si tenevano i conti delle attività del clan e “sfilavamo” 2-300 mila lire alla settimana. Eravamo affascinati da quel mondo semplicemente perché ne eravamo cresciuti all’interno. Poi con mio padre in carcere avevamo perso l’unica voce fuori dal coro.</em></p>
<p><strong>Perché Misso, così come ha scritto anche nel suo secondo libro “<em>Il Chiarificatore</em>”, attacca tuo padre ritenendolo un boss?</strong><br />
<em>Vorrei chiederglielo. Penso solo che sia un vigliacco a scagliarsi contro chi non c’è più e contro chi ha dimostrato con i fatti di essersi dissociato dalla sua famiglia. Sa bene il percorso fatto da mio padre, sa bene che è andato in giro per le scuole, in televisione e in altri luoghi per raccontare la sua esperienza e spiegare soprattutto ai bambini e ai giovani l’importanza della scuola, della conoscenza e della cultura in generale per non farsi trascinare in brutti giri.</em></p>
<p><strong>Misso parla di tesoro della famiglia Giuliano custodito da tuo padre?</strong><br />
<em>Tutto falso perché mio padre sia prima che dopo il carcere era inserito nel settore dell’abbigliamento e così si guadagnava da vivere. Aveva un negozio e faceva affari vendendo all’ingrosso. Poi comprò due case tra Chiaia e via Tasso anche grazie all’aiuto economico di mio nonno.</em></p>
<p><strong>Quindi soldi di dubbia provenienza?</strong><br />
<em>Era pur sempre il primo figlio. Ha avuto un aiuto ma il grosso dei soldi erano i suoi.</em></p>
<p><strong>Il murales di San Gennaro presente a Forcella assomiglia a tuo padre?</strong><br />
<em>La somiglianza c’è ma non riesco a capire perché considerare mio padre un boss o un simbolo di un clan che non esiste più. Le paranze che si stanno affrontando oggi a Forcella, contendendosi il controllo del territorio anche con i Mazzarella, hanno picchiato e aggredito negli scorsi mesi i figli dei miei zii pentiti. Posso aggiungere una cosa?</em></p>
<p><strong>Prego&#8230;</strong><br />
<em>Premesso che non vivo a Napoli da decenni e non credo che quel murales sia dedicato, anche indirettamente, a mio padre. Se però tutte queste congetture fossero vere, e quindi che in quel murales è raffigurato mio padre, sarebbe da prendere solo come esempio positivo per gli stessi abitanti di Forcella.</em></p>
<p><strong>Perché si è dissociato?</strong><br />
<em>Non solo. Ha dimostrato con i fatti di essere fuori dalle dinamiche camorristiche di una zona che amava fin da piccolo. Per lui mica è stato facile andare via da lì. Rispetto ai suoi fratelli e a Misso, ha messo da parte l’ego facendo prevalere la sua coscienza. Da figlio poi aspetto ancora di sapere chi ha ordinato di ucciderlo e chi si è occupato dell’esecuzione.</em></p>
<p><strong>L&#8217;INTERVISTA A LUIGI GIULIANO JR &#8211; PARTE PRIMA</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/czKqTVn34xI" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>L&#8217;INTERVISTA A LUIGI GIULIANO JR &#8211; PARTE SECONDA</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/uFLohBUq204" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/06/forcella-luigi-giuliano-jr-attacca-misso-e-un-vigliacco-prenda-esempio-da-mio-padre-nunzio/">Forcella, Luigi Giuliano jr attacca Misso: &#8220;È un vigliacco, prenda esempio da mio padre Nunzio&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Stesa a Forcella, l&#8217;attacco di Giuseppe Misso alla famiglia Giuliano</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/09/04/stesa-a-forcella-lattacco-di-giuseppe-misso-alla-famiglia-giuliano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2018 14:57:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa durante]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La 52enne Anna Cilentano è stata ferita nella tarda serata di ieri da un colpo d&#8217;arma da fuoco esploso da un gruppo di 4 malviventi in sella a due scooter. Quella che per gli inquirenti potrebbe essere stata una stesa poteva trasformarsi in omicidio. Sono in corso le dovute indagini e al vaglio degli inquirenti ci sono [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/04/stesa-a-forcella-lattacco-di-giuseppe-misso-alla-famiglia-giuliano/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Stesa a Forcella, l&#8217;attacco di Giuseppe Misso alla famiglia Giuliano</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La 52enne <strong>Anna Cilentano</strong> è stata ferita nella tarda serata di ieri da un colpo d&#8217;arma da fuoco esploso da un gruppo di 4 malviventi in sella a due scooter. Quella che per gli inquirenti potrebbe essere stata una <em>stesa</em> poteva trasformarsi in omicidio.</p>
<p>Sono in corso le dovute indagini e al vaglio degli inquirenti ci sono diverse ipotesi, una delle quali è relativa al conflitto tra i diversi gruppi criminali che si contendono il territorio. Quella più remota, invece, vedrebbe come reale obiettivo del raid proprio la <strong>Giordano</strong>.</p>
<p>L&#8217;episodio è avvenuto nel cuore di <strong>Forcella</strong>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/04/forcella-donna-affacciata-al-balcone-ferita-gravemente-durante-una-stesa/" target="_blank" rel="noopener">in <strong>via Vicaria vecchia</strong></a>, pieno centro storico di <strong>Napoli</strong>. Una strada conosciuta soprattutto per un altro tragico episodio di cronaca, l&#8217;uccisione della giovane <strong>Annalisa Durante</strong> avvenuto nel <strong>2004</strong>.</p>
<p>Ma la zona è rinomata anche per essere stata il &#8220;fortino&#8221; di una delle famiglie camorristiche più potenti della città: il <strong>clan Giuliano</strong>. Ad oggi nella storica &#8220;roccaforte&#8221; del sodalizio vivono gli eredi dei fratelli <strong>Luigi</strong>, <strong>Nunzio</strong>, <strong>Guglielmo</strong>, <strong>Carmine</strong>, <strong>Salvatore </strong>e <strong>Raffaele</strong>.</p>
<p>Questo legame tra <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/28/camorra-a-forcella-mazzarella-paranza-dei-bimbi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Forcella</strong></a> e i <strong>Giuliano</strong> ha scatenato la reazione di un altro importante boss della camorra, <strong>Giuseppe Misso</strong> detto &#8220;<em>ò Nasone</em>&#8221; e reggente in passato del <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/19/viaggio-nella-sanita-dopo-il-regno-dei-misso-la-faida-tra-i-vastarella-e-gli-esposito-genidoni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>quartiere Sanità</strong></a>.</p>
<p>Amici da ragazzi e rivali da adulti, <strong>Luigi Giuliano </strong>&#8211; detto &#8220;<em>Lovegino</em>&#8221; &#8211; e <strong>Misso</strong>, dopo aver rotto i loro rapporti, si sono sfidati per il controllo del centro storico di <strong>Napoli</strong>. Una vicenda raccontata anche nei due libri scritti da &#8220;<em>ò Nasone</em>&#8220;, &#8220;<em>I leoni di marmo</em>&#8221; e &#8220;<em>Il chiarificatore</em>&#8220;.</p>
<p>Oltre agli aspetti economici e criminali, dalle parole di <strong>Misso</strong> traspaiono tutte le frizioni che hanno caratterizzato la relazione tra lui e i <strong>Giuliano</strong>. In questo caso, rifacendosi a quest&#8217;ultimo episodio di cronaca, &#8220;<em>ò Nasone</em>&#8221; imputa al clan &#8211; un tempo gestito da &#8220;<em>Lovegino</em>&#8221; &#8211; non solo l&#8217;omicidio della <strong>Durante</strong> ma anche questa <em>stesa</em>.</p>
<p>Secondo l&#8217;ex boss della <strong>Sanità</strong>, il simbolismo dei <strong>Giuliano</strong> ancora imperversa nel quartiere <strong>Forcella</strong> ed è rappresentato dal murales di <strong>San Gennaro</strong> ritenuto somigliante a <strong>Nunzio Giuliano</strong>. Quest&#8217;ultimo è stato l&#8217;unico dei fratelli ad essersi dissociato dal clan ed è rimasto vittima di un agguato avvenuto nel 2005 in <strong>via Tasso</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>SIMBOLO DEL DOMINIO CAMORRISTICO &#8211; Il clan Giuliano uccise Annalisa Durante&#8230;Un&#8217;altra stesa a forcella, un&#8217;altra donna ferita&#8230;A forcella c&#8217;è quel murales che rappresenta ancora il dominio del clan Giuliano, addirittura santificato&#8230;La camorra vive di simboli&#8230; si nutre nel degrado&#8230;nella miseria&#8230;tra la monnezza di una città in agonia&#8230;Quel Murales rappresenta tutto questo e finchè non verrà cancellato, Forcella non potrà mai ricominciare a sperare&#8230;</em>&#8220;, queste le parole di <strong>Misso</strong>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/04/forcella-donna-affacciata-al-balcone-ferita-gravemente-durante-una-stesa/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; Stesa a Forcella, ferita una donna</strong></a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-132493 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/xfb.jpg" alt="Stesa a Forcella, l'attacco di Giuseppe Misso alla famiglia Giuliano" width="650" height="810" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/04/stesa-a-forcella-lattacco-di-giuseppe-misso-alla-famiglia-giuliano/">Stesa a Forcella, l&#8217;attacco di Giuseppe Misso alla famiglia Giuliano</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Storia di Luigi, figlio dell’altro Giuliano – Parte seconda</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/06/11/storia-di-luigi-figlio-dellaltro-giuliano-parte-seconda/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jun 2018 14:49:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; il figlio di Nunzio Giuliano, il primogenito di Pio Vittorio e fratello di Luigi, colui che è stato ribattezzato ‘o Rre di Forcella durante il suo ventennio sul trono della camorra napoletana. E’ cresciuto in una famiglia nata con il contrabbando e affermatasi nel mondo della criminalità organizzata durante la guerra alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo. IL VIDEO DELL’INTERVISTA – [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; il figlio di <strong>Nunzio Giuliano</strong>, il primogenito di Pio Vittorio e fratello di Luigi, colui che è stato ribattezzato <em>‘o Rre</em> di <strong>Forcella</strong> durante il suo ventennio sul trono della camorra napoletana. E’ cresciuto in una famiglia <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/11/04/dal-contrabbando-alle-holding-finanziarie-levoluzione-della-camorra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>nata con il contrabbando</strong></a> e affermatasi nel mondo della criminalità organizzata durante la guerra alla Nuova Camorra Organizzata di <strong>Raffaele Cutolo</strong>.</p>
<p><strong>IL VIDEO DELL’INTERVISTA – PARTE SECONDA</strong></p>
<p>[pubtechvideo url=https://stream.pub-cdn.com/335dced9af22958/335dced9af22958.m3u8]</p>
<p><strong>Luigi Giuliano</strong>, 46 anni, è un ex collaboratore di giustizia e vive in una località nel nord Italia. In questa intervista realizzata da <strong>VocediNapoli.it</strong> in collaborazione con una troupe francese (che produrrà un documentario che andrà in onda nei prossimi mesi), racconta quella che è stata la sua vita, divisa tra il mondo malavitoso capeggiato dagli zii e la decisione del padre di dissociarsi e iniziare un nuovo percorso all&#8217;insegna della legalità.</p>
<p><strong>VITA CRIMINALE</strong> &#8211; Dopo aver raccontato nella <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/06/storia-di-luigi-figlio-dellaltro-giuliano-parte-prima/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>prima parte</strong></a> dell&#8217;intervista gli anni della sua infanzia,  il rapporto conflittuale con il padre <strong>Nunzio</strong> (che negli anni ‘80 si dissociò dalla famiglia) e il fascino criminale che subiva dagli zii, nella seconda<strong> Luigi Giuliano</strong> racconta la sua vita criminale: dal primo arresto per il tentato incendio della <strong>discoteca Valentino</strong> di Ischia perché &#8220;<em>non mi volevano far entrare</em>&#8221; al ferimento a colpi d&#8217;arma da fuoco di una persona su commissione dello zio Salvatore.</p>
<p><strong>BABY GANG IERI E OGGI &#8211;</strong> Ogni suo zio, spiega Luigi, aveva il suo picco esercito di giovani ragazzi pronti a tutto. Rispetto però al contesto attuale, che ha raggiunto il punto più alto con la &#8220;<strong>paranza dei bimbi</strong>&#8221; a <strong>Forcella</strong>, gli aspiranti camorristi si attenevano agli ordini del capo, in una struttura più gerarchica e verticistica e non frammentaria come quella degli ultimi tempi.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/28/camorra-a-forcella-mazzarella-paranza-dei-bimbi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>LEGGI ANCHE – LA MAPPA DELLA CAMORRA A NAPOLI</strong></a></p>
<p><strong>MARADONA E LA &#8220;BELLA VITA&#8221;</strong> &#8211; Altro aspetto che rimarca ulteriormente il potere criminale dei Giuliano è il rapporto che la famiglia aveva con <strong>Diego Armando Maradona</strong>. Luigi rivela come il campione argentino è stato presentato ai suoi zii e quello che accadeva quando andava a fargli visita a Forcella. Qui spesso era &#8220;costretto&#8221; a farsi fotografare in un negozio di un commerciante legato alla famiglia Giuliano conosciuto con il soprannome di &#8220;<em>Giovanni &#8216;o cazonaro</em>&#8220;, poi diventato il proprietario di un noto marchio d&#8217;abbigliamento.  Per quanto riguarda la &#8220;bella vita&#8221; nelle discoteche, Luigi spiega che con gli anni il cognome che portava gli consentiva non solo di accedere in ogni locale ma anche di entrare in quei privé frequentati da persone famose come <strong>Fabio Cannavaro</strong>, all&#8217;epoca giocatore del Napoli.</p>
<p><strong>LO SCONTRO CON GIUSEPPE MISSO &#8211;</strong> Detto &#8216;o Nasone, <strong>Giuseppe Misso</strong> è stato il boss storico del <strong>Rione Sanità</strong> a Napoli. Residente in una traversa di via Duomo, non molto lontano da Forcella, l&#8217;ex boss (anche lui oggi collaboratore di giustizia) era amico d&#8217;infanzia dei fratelli Giuliano e soprattutto del super boss Luigi. Negli anni, tuttavia, il legame si è poi incrinato così come spiegato dallo stesso Misso nei suoi due libri (&#8220;<em>I leoni di marmo</em>&#8221; e &#8220;<em>Il Chiarificatore</em>&#8220;). Proprio in quest&#8217;ultimo testo, Misso attacca duramente anche Nunzio Giuliano, padre di Luigi, accusandolo di essersi dissociato solo per questione d&#8217;opportunità e di aver custodito il &#8220;forziere&#8221; della famiglia Giuliano. Nell&#8217;intervista la replica di Luigi jr non si lascia attendere.</p>
<p><strong>IL CAMBIAMENTO &#8211;</strong> L&#8217;ultimo atto è dedicato alla decisione di Luigi di passare dalla parte dello Stato e iniziare la sua collaborazione con la giustizia. In questa fase ha spiegato come sia stato fondamentale il supporto del padre che gli dava in consigli per affrontare al meglio questo periodo di cambiamento. &#8220;<em>Mi diceva di andare a lavorare anche gratis pur di reinserirmi nella società</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Intervista di Andrea Aversa e Ciro Cuozzo<br />
riprese e montaggio di Mario Titone</em></p>
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		<title>Esclusiva, parla l&#8217;avvocato di Giuseppe Misso: &#8220;Notizia falsa, è stato arrestato il nipote Giuseppe Misso, detto &#8216;o chiatto&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/01/13/esclusiva-parla-lavvocato-di-giuseppe-misso-notizia-falsa-e-stato-arrestato-il-nipote-giuseppe-misso-detto-o-chiatto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2018 13:37:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe misso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Patrizia Sebastianelli, avvocato di Giuseppe Misso, ex boss del Rione Sanità, è stata sentita telefonicamente dalla redazione di VocediNapoli.it e ha smentito la notizia data questa mattina dalla testata Cronache di Napoli. &#8220;La notizia è una bufala, Giuseppe Misso, detto &#8216;o nasone, è in località protetta ed è al sicuro, mentre il nipote, Giuseppe Misso [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/01/13/esclusiva-parla-lavvocato-di-giuseppe-misso-notizia-falsa-e-stato-arrestato-il-nipote-giuseppe-misso-detto-o-chiatto/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Esclusiva, parla l&#8217;avvocato di Giuseppe Misso: &#8220;Notizia falsa, è stato arrestato il nipote Giuseppe Misso, detto &#8216;o chiatto&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/01/13/esclusiva-parla-lavvocato-di-giuseppe-misso-notizia-falsa-e-stato-arrestato-il-nipote-giuseppe-misso-detto-o-chiatto/">Esclusiva, parla l&#8217;avvocato di Giuseppe Misso: &#8220;Notizia falsa, è stato arrestato il nipote Giuseppe Misso, detto &#8216;o chiatto&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Patrizia Sebastianelli</strong>, avvocato di<strong> Giuseppe Misso</strong>, ex boss del Rione Sanità, è stata sentita telefonicamente dalla redazione di <em>VocediNapoli.it</em> e ha smentito la notizia data questa mattina dalla testata<em> Cronache di Napoli</em>. &#8220;<em>La notizia è una bufala, Giuseppe Misso, detto &#8216;o nasone, è in località protetta ed è al sicuro, mentre il nipote, Giuseppe Misso detto &#8216;o chiatt, è stato denunciato per minacce</em>&#8220;, ha dichiarato il legale del boss storico di Napoli.</p>
<p>Il nipote era detenuto e poi ritornato in libertà e, stando alle notizie apprese questa mattina, avrebbe mandato dei messaggi vocali minatori al suo interlocutore finendo nuovamente in manette. Non c&#8217;entra nulla in questa vicenda dunque l&#8217;ex boss della Sanità, nonché collaboratore di giustizia, le cui dichiarazioni sono state fondamentali per gli inquirenti.</p>
<p>Giuseppe Misso, meglio conosciuto come &#8216;Peppe o&#8217; chiatto&#8217; è il nipote dell&#8217;omonimo ex boss del Rione Sanità. Insieme al fratello Emiliano Zapata, Misso è stato referente nella metà degli anni Novanta nel clan Misso alla Sanità. Arrestato per camorra la prima volta nel 1998, dopo alterne vicissitudini giudiziarie, si è pentito il 30 marzo 2007.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/giuseppe-misso-o-chiatt.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-102385 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/giuseppe-misso-o-chiatt.jpg" alt="" width="673" height="437" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/01/13/esclusiva-parla-lavvocato-di-giuseppe-misso-notizia-falsa-e-stato-arrestato-il-nipote-giuseppe-misso-detto-o-chiatto/">Esclusiva, parla l&#8217;avvocato di Giuseppe Misso: &#8220;Notizia falsa, è stato arrestato il nipote Giuseppe Misso, detto &#8216;o chiatto&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Arrestato per minacce Giuseppe Misso, era il boss della Sanità</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/01/13/arrestato-minacce-giuseppe-misso-boss-della-sanita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2018 09:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe misso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era uno dei boss più potenti di Napoli, Giuseppe Misso, ex ras del Rione Sanità. Ha scontato 32 anni di carcere di cui 12 in totale isolamento. Il suo nome è collegato ad alcuni dei più cruenti fatti di cronaca nera oltre che alle sanguinose faide che hanno macchiato il centro della città. Capo di una banda di [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/01/13/arrestato-minacce-giuseppe-misso-boss-della-sanita/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Arrestato per minacce Giuseppe Misso, era il boss della Sanità</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/01/13/arrestato-minacce-giuseppe-misso-boss-della-sanita/">Arrestato per minacce Giuseppe Misso, era il boss della Sanità</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Era uno dei boss più potenti di Napoli, <strong>Giuseppe Misso</strong>, ex ras del Rione Sanità. Ha scontato<strong> 32 anni di carcere</strong> di cui <strong>12 in totale isolamento</strong>. Il suo nome è collegato ad alcuni dei più cruenti fatti di cronaca nera oltre che alle sanguinose faide che hanno macchiato il centro della città. Capo di una banda di rapinatori e poi padrino di un quartiere dove la criminalità organizzata ha sempre proliferato, Misso, da anni collaboratore di giustizia, è stato arrestato per minacce.</p>
<p>Secondo quanto riporta la testata <em>Cronache di Napoli</em>, l&#8217;ex boss della Sanità avrebbe mandato un messaggio vocale minaccioso nei confronti dell&#8217;interlocutore. La magistratura sta indagando sulla vicenda, ma al momento Misso, alias &#8220;Peppe &#8216;o nasone&#8221;, è stato prelevato dalla propria abitazione per essere trasferito in una struttura penitenziaria.</p>
<p>Fondamentale il pentimento dell&#8217;ex ras che fu il primo a riferire dell&#8217;esistenza dei tre clan predominanti della camorra napoletana: i <strong>Sarno</strong> di Ponticelli, i <strong>Di Lauro</strong> di Secondigliano e i <strong>Mazzarella</strong> di Poggioreale. Alle vicende di alleanze e faide è collegata anche la vita privata di Misso la cui moglie, <strong>Assunta Sarno</strong>, fu ammazzata mentre tornava da Firenze probabilmente proprio dai Licciardi della Masseria Cardone, uno dei pilasti dell&#8217;Alleanza di Secondigliano. La donna stava rientrando dal processo in cui il marito era imputato, la<strong> strage del Rapido &#8220;904&#8221;</strong>, quando fu affiancata da due auto nei pressi del casello di <strong>Afragola</strong> di Napoli e trucidata insieme a uno dei fedelissimi dei Misso.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/giuseppe-misso.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-102358 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/giuseppe-misso.jpg" alt="" width="623" height="346" /></a></p>
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