<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>carcere Archivi - Voce di Napoli</title>
	<atom:link href="https://www.vocedinapoli.it/tag/carcere/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.vocedinapoli.it/tag/carcere/</link>
	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Nov 2022 15:11:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.2</generator>

<image>
	<url>https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2023/01/favicon-vocedinapoli-150x150.ico</url>
	<title>carcere Archivi - Voce di Napoli</title>
	<link>https://www.vocedinapoli.it/tag/carcere/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il buco nel muro e le lenzuola calate nel cortile, chi sono i detenuti evasi dal carcere di Bellizzi</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2022/01/11/chi-sono-i-detenuti-evasi-dal-carcere-di-bellizzi/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2022/01/11/chi-sono-i-detenuti-evasi-dal-carcere-di-bellizzi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2022 12:43:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avellino]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[bellizzi]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[carcere di bellizzi]]></category>
		<category><![CDATA[Chi sono i detenuti evasi dal carcere di Bellizzi]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[evasione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2022/01/11/chi-sono-i-detenuti-evasi-dal-carcere-di-bellizzi/</guid>

					<description><![CDATA[<p>È un 45enne di origine albanese l&#8217;uomo catturato dai carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Avellino mentre tentava di allontanarsi dal carcere di Bellizzi dopo essere evaso, la notte scorsa, con altri due compagni tuttora ricercati. Chi sono i detenuti evasi dal carcere di Bellizzi Le ricerche dei militari dell&#8217;Arma, coordinate dalla procura irpina, [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2022/01/11/chi-sono-i-detenuti-evasi-dal-carcere-di-bellizzi/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Il buco nel muro e le lenzuola calate nel cortile, chi sono i detenuti evasi dal carcere di Bellizzi</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/01/11/chi-sono-i-detenuti-evasi-dal-carcere-di-bellizzi/">Il buco nel muro e le lenzuola calate nel cortile, chi sono i detenuti evasi dal carcere di Bellizzi</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È un <strong>45enne</strong> di <strong>origine albanese</strong> l&#8217;uomo catturato dai <strong>carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Avellino</strong> mentre tentava di allontanarsi dal <strong>carcere di Bellizzi</strong> dopo essere evaso, la notte scorsa, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/01/11/evasione-dal-carcere-di-bellizzi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">con altri due compagni tuttora <strong>ricercati</strong></a>.</p>
<h2>Chi sono i detenuti evasi dal carcere di Bellizzi</h2>
<p>Le ricerche dei militari dell&#8217;Arma, coordinate dalla procura irpina, riguardano un 40enne marocchino e un 22enne romeno. I tre sono scappati dalla casa circondariale di Avellino dopo aver praticato un foro in una cella ed essersi calati nel cortile con delle lenzuola annodate.</p>
<h3>Chi sono i detenuti evasi dal carcere di Bellizzi: la fuga</h3>
<p>Evasione nelle prime ore della scorsa notte dalla <strong>casa circondariale di Bellizzi</strong>, ad <strong>Avellino</strong>: a scappare sono stati <strong>tre detenuti</strong> &#8211; due dell&#8217;<strong>Est europeo</strong> e l&#8217;ultimo <strong>marocchino</strong> &#8211; che erano ristretti nella prima sezione penale.</p>
<h3>Chi sono i detenuti evasi dal carcere di Bellizzi: le ricerche</h3>
<p>I due dell&#8217;est sono <strong>ancora in fuga</strong> mentre il marocchino è stato <strong>acciuffato dai carabinieri</strong>, appena dopo l&#8217;<strong>evasione</strong>, dopo l&#8217;allarme della <strong>Polizia Penitenziaria</strong>. I fuggitivi avrebbero forato il muro della cella e guadagnato l&#8217;esterno calandosi con lenzuola annodate. È scattata subito una maxi operazione delle <strong>forze dell&#8217;ordine</strong> e della <strong>Polizia Penitenziaria</strong> con posti di blocco e controlli a bus e treni.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-269562 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Chi-sono-i-detenuti-evasi-dal-carcere-di-Bellizzi.png" alt="Chi sono i detenuti evasi dal carcere di Bellizzi" width="655" height="335" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/01/11/chi-sono-i-detenuti-evasi-dal-carcere-di-bellizzi/">Il buco nel muro e le lenzuola calate nel cortile, chi sono i detenuti evasi dal carcere di Bellizzi</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2022/01/11/chi-sono-i-detenuti-evasi-dal-carcere-di-bellizzi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Avellino, evadono tre detenuti dal carcere di Bellizzi: due sono ancora in fuga</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2022/01/11/evasione-dal-carcere-di-bellizzi/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2022/01/11/evasione-dal-carcere-di-bellizzi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2022 07:09:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avellino]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bellizzi]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[Evasione dal carcere di Bellizzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2022/01/11/evasione-dal-carcere-di-bellizzi/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Evasione nelle prime ore della scorsa notte dalla casa circondariale di Bellizzi, ad Avellino: a scappare sono stati tre detenuti &#8211; due dell&#8217;Est europeo e l&#8217;ultimo marocchino &#8211; che erano ristretti nella prima sezione penale. Evasione dal carcere di Bellizzi I due dell&#8217;est sono ancora in fuga mentre il marocchino è stato acciuffato dai carabinieri, [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2022/01/11/evasione-dal-carcere-di-bellizzi/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Avellino, evadono tre detenuti dal carcere di Bellizzi: due sono ancora in fuga</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/01/11/evasione-dal-carcere-di-bellizzi/">Avellino, evadono tre detenuti dal carcere di Bellizzi: due sono ancora in fuga</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Evasione nelle prime ore della scorsa notte dalla <strong>casa circondariale di Bellizzi</strong>, ad <strong>Avellino</strong>: a scappare sono stati <strong>tre detenuti</strong> &#8211; due dell&#8217;<strong>Est europeo</strong> e l&#8217;ultimo <strong>marocchino</strong> &#8211; che erano ristretti nella prima sezione penale.</p>
<h2>Evasione dal carcere di Bellizzi</h2>
<p>I due dell&#8217;est sono <strong>ancora in fuga</strong> mentre il marocchino è stato <strong>acciuffato dai carabinieri</strong>, appena dopo l&#8217;<strong>evasione</strong>, dopo l&#8217;allarme della <strong>Polizia Penitenziaria</strong>. I fuggitivi avrebbero forato il muro della cella e guadagnato l&#8217;esterno calandosi con lenzuola annodate.</p>
<h3>Evasione dal carcere di Bellizzi: caccia ai fuggiaschi</h3>
<p>È scattata subito una maxi operazione delle <strong>forze dell&#8217;ordine</strong> e della <strong>Polizia Penitenziaria</strong> con posti di blocco e controlli a bus e treni.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-269526 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Evasione-dal-carcere-di-Bellizzi.png" alt="Evasione dal carcere di Bellizzi" width="997" height="523" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/01/11/evasione-dal-carcere-di-bellizzi/">Avellino, evadono tre detenuti dal carcere di Bellizzi: due sono ancora in fuga</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2022/01/11/evasione-dal-carcere-di-bellizzi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Santa Maria Capua Vetere, rinvio a giudizio per 108 agenti: si va verso il processo per la mattanza in carcere</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/15/processo-per-108-agenti-del-carcere-di-santa-maria-capua-vetere/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/15/processo-per-108-agenti-del-carcere-di-santa-maria-capua-vetere/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Nov 2021 11:11:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Caserta]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[sana maria capua vetere]]></category>
		<category><![CDATA[superapertura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2021/11/15/processo-per-108-agenti-del-carcere-di-santa-maria-capua-vetere/</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Procura di Santa Maria Capua Vetere (località in provincia di Caserta) per la vicenda delle violenze in carcere ai danni dei detenuti ha chiesto il rinvio a giudizio per 108 tra agenti e funzionari dell&#8217;amministrazione penitenziaria. Per 12 indagati ha chiesto l&#8217;archiviazione ma è probabile che ai 12 venga comunque notificato un decreto penale [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/15/processo-per-108-agenti-del-carcere-di-santa-maria-capua-vetere/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Santa Maria Capua Vetere, rinvio a giudizio per 108 agenti: si va verso il processo per la mattanza in carcere</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/15/processo-per-108-agenti-del-carcere-di-santa-maria-capua-vetere/">Santa Maria Capua Vetere, rinvio a giudizio per 108 agenti: si va verso il processo per la mattanza in carcere</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La P<strong>rocura di Santa Maria Capua Vetere</strong> (località in provincia di <strong>Caserta</strong>) per la vicenda delle <strong>violenze in carcere</strong> ai danni dei detenuti ha chiesto il <strong>rinvio a giudizio</strong> per <strong>108</strong> tra agenti e funzionari dell&#8217;<strong>amministrazione penitenziaria</strong>.</p>
<p>Per <strong>12 indagati</strong> ha chiesto l&#8217;<strong>archiviazione</strong> ma è probabile che ai 12 venga comunque notificato un <strong>decreto penale di condanna a pena pecuniaria</strong> per non aver, in qualità di pubblici ufficiali, denunciato quello che stava accadendo in <strong>carcere</strong>. L&#8217;udienza preliminare si terrà <strong>mercoledì 15 dicembre</strong> alle 9.30.</p>
<h2>Processo per 108 agenti del carcere di Santa Maria Capua Vetere</h2>
<p>Tra coloro che rischiano il processo vi sono <strong>Pasquale Colucci</strong>, comandante del Nucleo Operativo Traduzioni e Piantonamenti del centro penitenziario di Secondigliano e comandante del gruppo di &#8216;Supporto agli interventi&#8217;, tuttora agli arresti domiciliari, l&#8217;ex capo delle carceri campane <strong>Antonio Fullone</strong>, interdetto dal servizio, <strong>Tiziana Perillo</strong>, comandante del Nucleo Operativo Traduzioni e Piantonamenti di Avellino, <strong>Nunzia Di Donato</strong>, comandante del nucleo operativo &#8216;Traduzioni e piantonamenti&#8217; di Santa Maria Capua Vetere; <strong>Anna Rita</strong> <strong>Costanzo</strong>, commissario capo responsabile del reparto Nilo (ai domiciliari), l&#8217;ex comandante della polizia penitenziaria del carcere di Santa Maria Capua Vetere <strong>Gaetano Manganelli</strong> (ai domiciliari).</p>
<p>I reati contestati a vario titolo sono quelli di <strong>tortura</strong>, <strong>lesioni</strong>, <strong>abuso di autorità</strong>, <strong>falso in atto pubblico</strong> e <strong>cooperazione nell&#8217;omicidio colposo</strong> di un detenuto algerino. Per la morte del <strong>detenuto</strong> extracomunitario, tra le vittime delle violenze, l&#8217;accusa riguarda <strong>12 indagati</strong>. L&#8217;udienza è stata fissata dal gip <strong>Pasquale D&#8217;Angelo</strong> nell&#8217;aula bunker dello stesso <strong>carcere</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-264111 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Processo-per-108-agenti-del-carcere-di-Santa-Maria-Capua-Vetere.png" alt="Processo per 108 agenti del carcere di Santa Maria Capua Vetere" width="642" height="396" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/15/processo-per-108-agenti-del-carcere-di-santa-maria-capua-vetere/">Santa Maria Capua Vetere, rinvio a giudizio per 108 agenti: si va verso il processo per la mattanza in carcere</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/15/processo-per-108-agenti-del-carcere-di-santa-maria-capua-vetere/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le parole di Gaetano Scutellaro dal carcere: &#8220;Ho sbagliato, chiedo scusa&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/09/08/le-parole-di-gaetano-scutellaro-dal-carcere/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2021/09/08/le-parole-di-gaetano-scutellaro-dal-carcere/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2021 10:18:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[500mila euro]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[gaetano scutellaro]]></category>
		<category><![CDATA[gratta e vinci]]></category>
		<category><![CDATA[Le parole di Gaetano Scutellaro dal carcere]]></category>
		<category><![CDATA[materdei]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2021/09/08/le-parole-di-gaetano-scutellaro-dal-carcere/</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ha capito di avere sbagliato, è pentito e si è scusato con tutti per quello che ha fatto: in lacrime ha chiesto perdono all&#8217;anziana signora&#8220;. A riferire le parole di Gaetano Scutellaro &#8211; il 57enne sottoposto a fermo dalla Procura di Napoli che lo accusa del furto pluriaggravato di un biglietto &#8220;Gatta e Vinci&#8221; vincente [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/09/08/le-parole-di-gaetano-scutellaro-dal-carcere/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Le parole di Gaetano Scutellaro dal carcere: &#8220;Ho sbagliato, chiedo scusa&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/09/08/le-parole-di-gaetano-scutellaro-dal-carcere/">Le parole di Gaetano Scutellaro dal carcere: &#8220;Ho sbagliato, chiedo scusa&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Ha capito di avere sbagliato, è pentito e si è scusato con tutti per quello che ha fatto: in lacrime ha chiesto perdono all&#8217;anziana signora</em>&#8220;. A riferire le parole di <strong>Gaetano Scutellaro</strong> &#8211; il 57enne sottoposto a fermo dalla <strong>Procura di Napol</strong>i che lo accusa del furto pluriaggravato di un <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/09/08/intervista-al-direttore-generale-dellagenzia-delle-accise-dogane-e-monopoli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">biglietto &#8220;<em>Gatta e Vinci</em>&#8221; vincente da <strong>500mila euro</strong></a> sottratto a una 69enne napoletana lo scorso <strong>2 settembre</strong>, e di un <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/09/08/tabaccaio-fuggitivo-la-telefonata-di-gaetano-scutellaro-al-nipote-della-vittima-dammi-250mila-euro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tentativo di <strong>estorsione</strong></a> ai danni della stessa signora &#8211; è il penalista <strong>Vincenzo Strazzullo</strong>, legale dell&#8217;uomo.</p>
<p>Stamattina, per la prima volta dopo la notifica del fermo, l&#8217;avvocato ha incontrato il suo cliente, nel <strong>carcere di Santa Maria Capua Vetere</strong> (in provincia di <strong>Caserta</strong>) dove è stato chiuso lunedì scorso dopo essere stato bloccato dai <strong>carabinieri</strong> mentre in auto, sull&#8217;<strong>autostrada A1</strong>, si dirigeva verso <strong>Napoli</strong>. Nei giorni scorsi l&#8217;avvocato <strong>Strazzullo</strong> aveva annunciato verifiche sullo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/09/07/gaetano-scutellaro-in-carcere-parla-il-figlio-i-miei-bambini-di-10-anni-stanno-ricevendo-attacchi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>stato di salute mentale</strong> del suo cliente</a> che, in passato, è stato ritenuto <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/09/07/tabaccaio-ruba-gratta-e-vinci-a-napoli-dubbi-sullo-stato-mentale-incapace-di-intendere-e-di-volere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>incapace di intendere e volere</strong></a> in occasione di alcuni procedimenti giudiziari a suo carico.</p>
<h2>Le parole di Gaetano Scutellaro dal carcere</h2>
<p>&#8220;<em>Ha intenzione di confermare queste sue dichiarazioni anche domani, in occasione dell&#8217;udienza di convalida e mi auguro fortemente che ciò avvenga</em>&#8220;, ha aggiunto l&#8217;avvocato <strong>Strazzullo</strong>. Sebbene <strong>Scutellaro</strong> abbia affermato in più occasioni di essere lui il reale proprietario del<strong> tagliando vincente</strong>, gli elementi probatori raccolti dagli <strong>inquirenti</strong> (intercettazioni, immagini e video) lo incastrano.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &#8211; <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/09/07/parla-la-figlia-di-gaetano-scutellaro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Parla la figlia di Scutellaro</a></strong></p>
<p>Nell&#8217;aeroporto di <strong>Fiumicino</strong>, dal quale intendeva lasciare l&#8217;<strong>Italia</strong> alla volta del territorio spagnolo dopo avere messo al sicuro in <strong>banca</strong> il <strong>tagliando</strong> <strong>rubato</strong>, decise addirittura di denunciare <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/09/07/tabaccaio-fugge-con-gratta-e-vinci-lanziana-vittima-sceglie-di-lasciare-il-quartiere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la vittima del <strong>furto</strong></a>, accusandola di avere dichiarato ai <strong>carabinieri</strong> una versione falsa dell&#8217;accaduto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-257878 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Le-parole-di-Gaetano-Scutellaro-dal-carcere.png" alt="Le parole di Gaetano Scutellaro dal carcere" width="691" height="439" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/09/08/le-parole-di-gaetano-scutellaro-dal-carcere/">Le parole di Gaetano Scutellaro dal carcere: &#8220;Ho sbagliato, chiedo scusa&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2021/09/08/le-parole-di-gaetano-scutellaro-dal-carcere/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalle botte in carcere alle lamette ingoiate, l&#8217;appello disperato della moglie: &#8220;Ciro sta male, deve andare in ospedale&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/08/11/dalle-botte-in-carcere-alle-lamette-ingoiate-lappello-disperato-della-moglie-ciro-sta-male-deve-andare-in-ospedale/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2021/08/11/dalle-botte-in-carcere-alle-lamette-ingoiate-lappello-disperato-della-moglie-ciro-sta-male-deve-andare-in-ospedale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Aug 2021 10:40:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[ciro esposito]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[Il dramma di Ciro Esposito]]></category>
		<category><![CDATA[lamette]]></category>
		<category><![CDATA[mattanza in carcere]]></category>
		<category><![CDATA[santa maria capua vetere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2021/08/11/dalle-botte-in-carcere-alle-lamette-ingoiate-lappello-disperato-della-moglie-ciro-sta-male-deve-andare-in-ospedale/</guid>

					<description><![CDATA[<p>È uno dei detenuti vittima delle terribile violenze avvenute all&#8217;interno del carcere di Santa Maria Capua Vetere quel maledetto 6 aprile del 2020. È anche uno di quei detenuti che insieme alla moglie ha denunciato la mattanza. La consorte avrebbe anche ricevuto pressioni affinché la denuncia fosse ritirata. Oggi Ciro Esposito, 43enne napoletano con problemi psicofisici, [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/08/11/dalle-botte-in-carcere-alle-lamette-ingoiate-lappello-disperato-della-moglie-ciro-sta-male-deve-andare-in-ospedale/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Dalle botte in carcere alle lamette ingoiate, l&#8217;appello disperato della moglie: &#8220;Ciro sta male, deve andare in ospedale&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/08/11/dalle-botte-in-carcere-alle-lamette-ingoiate-lappello-disperato-della-moglie-ciro-sta-male-deve-andare-in-ospedale/">Dalle botte in carcere alle lamette ingoiate, l&#8217;appello disperato della moglie: &#8220;Ciro sta male, deve andare in ospedale&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È uno dei <strong>detenuti</strong> vittima delle terribile violenze avvenute all&#8217;interno del <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/07/07/faccia-al-muro-picchiato-mentre-e-svenuto-a-terra-e-in-20-contro-uno-i-nuovi-agghiaccianti-video-della-mattanza-nel-carcer-di-santa-maria-capua-vetere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>carcere di Santa Maria Capua Vetere</strong></a> quel maledetto <strong>6 aprile del 2020</strong>. È anche uno di quei detenuti che insieme alla moglie ha <strong>denunciato</strong> la <strong>mattanza</strong>.</p>
<p>La consorte avrebbe anche <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/07/15/draghi-e-cartabia-vogliono-la-riforma-del-sistema-carcerario-premier-acclamato-a-santa-maria-pene-alternative-e-stop-abusi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricevuto <strong>pressioni</strong> affinché la <strong>denuncia</strong> fosse ritirata</a>. Oggi <strong>Ciro Esposito</strong>, 43enne napoletano con <strong>problemi psicofisici</strong>, sta vivendo l&#8217;ennesimo <strong>incubo</strong> dietro le sbarre. A parlarne a <em>Il Riformista</em>, la moglie <strong>Flavia Aversano</strong>.</p>
<h2>Il dramma di Ciro Esposito</h2>
<p>&#8220;<em>Passano i giorni e ancora il carcere non porta Ciro in ospedale per togliergli le lamette da dentro al corpo. Ora si sono sparse in vari organi e la situazione va sempre peggio. Rischia la vita. Ora ne ha ingerite 7 durante una crisi. Si è tagliato tutto il braccio e sta male. Non so più cosa devo fare. Dal carcere non sembrano avere intenzione di portarlo in ospedale.</em></p>
<p><em>Io sono preoccupatissima perché conosco mio marito e so che può fare qualche sciocchezza. L’ho sentito al telefono in videochiamata e la situazione mi sembra peggiorare ancora. È dimagrito tantissimo e continua a perdere peso. Sta male, mentalmente e fisicamente. Di questo passo rischia un’infezione severa e credo che avendo ingerito le lamette 20 giorni fa a questo punto sarà necessario un intervento chirurgico.</em></p>
<p><em>Mi ha detto che gli hanno aumentato le dosi degli psicofarmaci. Forse per tenerlo più calmo. Io faccio un appello al carcere con il cuore in mano: vi prego portatelo in ospedale, non deve morire, salvatelo”. E cresce la paura che Ciro possa farsi del male anche da solo come ha annunciato in una lettera inviata qualche settimana fa in cui minacciava di suicidarsi se non lo avessero avvicinato a casa.</em></p>
<p><em>Poi mi chiedo, come mai il carcere gli dà queste lamette sapendo che Ciro sta in un periodo molto critico psicologicamente? Come lo assistono nel fargli prendere gli psicofarmaci, e non vanno via finchè lui non li ha ingeriti, perché quando gli portano le lamette per farsi la barba non aspettano che se la faccia per controllare che non le ingerisca? Che poi mio marito la barba ce l’ha, non se la rade. Se la può accorciare ma serve un rasoio. Come fa a procurarsi queste lamette?</em>&#8220;.</p>
<h3>Il <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/07/07/aboliamo-il-carcere-santa-maria-e-solo-la-punta-delliceberg-non-e-una-scoperta-che-il-sistema-carcere-e-da-anni-un-inferno-anti-costituzionale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dramma di Ciro Esposito</a>: le parole dell&#8217;avvocato Rolando Iorio</h3>
<p>&#8220;<em>L’ho trovato molto dimagrito, invecchiato, si muoveva lentamente. Parlava piano e aveva difficoltà anche a rispondere alle mie domande. Ma la situazione che più mi preoccupa sono quelle lamette nel suo corpo. Ancora non è stato previsto nessun intervento per togliergliele.</em></p>
<p><em>Non so se stia prendendo gli stessi farmaci ma sicuramente non l’ho trovato bene. Gli hanno fatto una tac e hanno visto che queste lamette sono ora in posizioni diverse. È assurdo che non ci sia in programma un modo per rimuoverle</em>&#8220;.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &#8211; <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/07/07/tossici-malati-mentali-ed-extracomunitari-chi-sono-le-vittime-degli-agenti-aguzzini-abbiamo-obbedito-agli-ordini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gli agenti &#8216;aguzzini&#8217;: &#8220;Abbiamo obbedito agli ordini&#8221;</a></strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-256092 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Il-dramma-di-Ciro-Esposito.png" alt="Il dramma di Ciro Esposito" width="802" height="513" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/08/11/dalle-botte-in-carcere-alle-lamette-ingoiate-lappello-disperato-della-moglie-ciro-sta-male-deve-andare-in-ospedale/">Dalle botte in carcere alle lamette ingoiate, l&#8217;appello disperato della moglie: &#8220;Ciro sta male, deve andare in ospedale&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2021/08/11/dalle-botte-in-carcere-alle-lamette-ingoiate-lappello-disperato-della-moglie-ciro-sta-male-deve-andare-in-ospedale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dramma nel carcere di Poggioreale, detenuto si toglie la vita in cella</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/06/30/dramma-nel-carcere-di-poggioreale-detenuto-si-toglie-la-vita-in-cella/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2020/06/30/dramma-nel-carcere-di-poggioreale-detenuto-si-toglie-la-vita-in-cella/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmine Ubertone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2020 09:48:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[detenuto]]></category>
		<category><![CDATA[poggioreale]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2020/06/30/dramma-nel-carcere-di-poggioreale-detenuto-si-toglie-la-vita-in-cella/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dramma nel carcere di Poggioreale. Un detenuto di 39 anni si e&#8217; tolto la vita la scorsa notte nel carcere napoletano di Poggioreale: lo rende noto Samuele Ciambriello, garante campano dei detenuti, che stamattina, nell&#8217;istituto di pena partenopeo, ha preso parte alle celebrazioni per la ricorrenza di san Basilide, patrono degli agenti di polizia penitenziaria. [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/06/30/dramma-nel-carcere-di-poggioreale-detenuto-si-toglie-la-vita-in-cella/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Dramma nel carcere di Poggioreale, detenuto si toglie la vita in cella</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/06/30/dramma-nel-carcere-di-poggioreale-detenuto-si-toglie-la-vita-in-cella/">Dramma nel carcere di Poggioreale, detenuto si toglie la vita in cella</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dramma nel carcere di Poggioreale.</strong> Un detenuto di 39 anni si e&#8217; tolto la vita la scorsa notte nel carcere napoletano di Poggioreale: lo rende noto Samuele Ciambriello, garante campano dei detenuti, che stamattina, nell&#8217;istituto di pena partenopeo, ha preso parte alle celebrazioni per la ricorrenza di san Basilide, patrono degli agenti di polizia penitenziaria.</p>
<p><em>&#8220;Durante la Santa Messa</em> &#8211; ha detto Ciambriello &#8211; <em>abbiamo pregato per Antonio U., detenuto trentanovenne, che si e&#8217; suicidato questa notte nella sua cella,occupata con altre sei persone, al terzo piano del padiglione Roma. Quarto suicidio in Campania dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, ventitre&#8217; in tutta Italia. Ogni morte in carcere e di carcere e&#8217; un fallimento per tutti noi (politica, magistratura, operatori penitenziari,societa&#8217; civile)&#8221;. </em></p>
<p>Ciambriello ha poi paragonato gli agenti al santo: &#8220;<em>Il martire accompagnava, come soldato, i condannati al luogo del supplizio. Anche oggi gli agenti di polizia penitenziaria compiono la loro missione, con semplicita&#8217;, dignita&#8217;, umanita&#8217; e spirito di servizio&#8221;</em>, ha concluso il garante.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/06/30/dramma-nel-carcere-di-poggioreale-detenuto-si-toglie-la-vita-in-cella/">Dramma nel carcere di Poggioreale, detenuto si toglie la vita in cella</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2020/06/30/dramma-nel-carcere-di-poggioreale-detenuto-si-toglie-la-vita-in-cella/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La storia di Giuseppe, malato e chiuso in cella: &#8220;Col virus può morire&#8221;. Il &#8216;giallo&#8217; della relazione sanitaria</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/04/06/la-storia-di-giuseppe-malato-e-chiuso-in-cella-col-virus-puo-morire-il-giallo-della-relazione-sanitaria/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2020/04/06/la-storia-di-giuseppe-malato-e-chiuso-in-cella-col-virus-puo-morire-il-giallo-della-relazione-sanitaria/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 22:01:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[carcere di santa maria capua vetere]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2020/04/06/la-storia-di-giuseppe-malato-e-chiuso-in-cella-col-virus-puo-morire-il-giallo-della-relazione-sanitaria/</guid>

					<description><![CDATA[<p>È stato condannato in appello a 5 anni di reclusione per associazione a delinquere e truffa. Sul procedimento ha in parte inciso una piccola recidiva. Dopo aver ammesso le proprie responsabilità davanti ai giudici ha già scontato 14 mesi in carcere dimostrando una condotta impeccabile. Ma c&#8217;è un elemento che più degli altri sta caratterizzando [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/04/06/la-storia-di-giuseppe-malato-e-chiuso-in-cella-col-virus-puo-morire-il-giallo-della-relazione-sanitaria/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from La storia di Giuseppe, malato e chiuso in cella: &#8220;Col virus può morire&#8221;. Il &#8216;giallo&#8217; della relazione sanitaria</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/04/06/la-storia-di-giuseppe-malato-e-chiuso-in-cella-col-virus-puo-morire-il-giallo-della-relazione-sanitaria/">La storia di Giuseppe, malato e chiuso in cella: &#8220;Col virus può morire&#8221;. Il &#8216;giallo&#8217; della relazione sanitaria</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato condannato in appello a <strong>5 anni di reclusione</strong> per associazione a delinquere e truffa. Sul procedimento ha in parte inciso una piccola recidiva. Dopo aver ammesso le proprie responsabilità davanti ai giudici ha già scontato 14 mesi in carcere dimostrando <strong>una condotta impeccabile</strong>.</p>
<p>Ma c&#8217;è un elemento che più degli altri sta caratterizzando la sua vita. Si tratta di una malattia cronica che sta distruggendo le sue difese immunitarie. Lui si chiama <strong>Giuseppe R.</strong>, ha 52 anni ed è detenuto presso il penitenziario di <strong>Santa Maria Capua Vetere</strong> in provincia di <strong>Caserta</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;APPELLO &#8211;</strong> È stato suo <strong>figlio</strong> a lanciare l&#8217;allarme. Il giovane ha contattato la redazione di <em>VocediNapoli.it</em> affinché sia raccontata questa vicenda e venga lanciato un appello: &#8220;<em>Mio padre ha bisogno di cure e soprattutto di una visita medica specialistica. Inoltre, la pena detentiva dovrebbe essergli tramutata nel regime degli arresti domiciliari. Soprattutto oggi, considerata l&#8217;emergenza causata dal coronavirus</em>&#8220;.</p>
<p><strong>LA MALATTIA &#8211; Giuseppe</strong> è affetto dal <em><strong>lupus</strong></em>, una patologia per definizione, &#8220;<em>di natura autoimmune, che può colpire diversi organi e tessuti del corpo. Come accade nelle altre malattie autoimmuni, il sistema immunitario produce autoanticorpi che, invece di proteggere il corpo da virus, batteri e agenti estranei, aggrediscono cellule e componenti del corpo stesso, causando infiammazione e danno tissutale. Colpisce spesso il cuore, la pelle, i polmoni, l&#8217;endotelio vascolare, fegato, reni e il sistema nervoso </em>(<em>ndr</em>)&#8221;.</p>
<p>Il <em><strong>lupus</strong></em> è difficilmente prevedibile rispetto ai sintomi, non ha cure certe ma è possibile combatterlo e controllarlo attraverso un trattamento farmacologico specifico. Una soluzione di complessa attuazione dentro le mura di un carcere. &#8220;<em>Al mio cliente sono state prescritte tre visite mediche dal personale sanitario del carcere. &#8211; </em>ci ha detto l&#8217;avvocato difensore di Giuseppe, <strong>S.G.</strong><em>&#8211; Ma i controlli non sono mai stati effettuati</em>&#8220;.</p>
<p><strong>IL CASO GIUDIZIARIO E LA RELAZIONE SANITARIA &#8211;</strong> Ad oggi <strong>Giuseppe</strong> è stato considerato dall&#8217;autorità giudiziaria idoneo al regime carcerario. &#8220;<em>Il giudice della Corte d&#8217;Appello</em> &#8211; ci ha raccontato il suo legale &#8211; <em>ha ritenuto la compatibilità <strong>senza acquisire la relazione sanitaria</strong> dal carcere e senza nominare un perito che possa valutare la effettiva compatibilità delle condizioni di salute di Giuseppe col regime carcerario</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;avvocato <strong>S.G.</strong> ha già pronta una nuova richiesta, &#8220;<em>un&#8217;istanza che sarà una reiterazione della precedente. Insisteremo per ottenere la <strong>nomina di un medico</strong> e preliminarmente sulla necessità di <strong>richiedere una relazione medica aggiornata</strong> all’istituto penitenziario</em>&#8220;.</p>
<p><strong>LA &#8216;MALA-GIUSTIZIA&#8217; ITALIANA &#8211;</strong> Il caso del 52enne è uno dei tanti che da anni sta caratterizzando lo stato di disumanità che ha colpito l&#8217;intera <strong>comunità penitenziaria</strong>. Scarsa igiene, mala sanità, sovraffollamento e suicidi. Piaghe che si sono abbattute come condanne a vita per detenuti e agenti. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/03/08/carcere-di-poggioreale-finita-la-protesta-ciambriello-ai-parenti-dei-detenuti-ho-chiesto-di-lasciare-a-casa-i-reclusi-in-semiliberta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sono scoppiate circa un mese fa le rivolte in moltissime carceri d&#8217;<strong>Italia</strong></a>. Episodi balzati all&#8217;onore delle cronache nazionali solo per un motivo: l&#8217;emergenza causata dal <em><strong>coronavirus</strong></em>. Problematica che dentro un luogo come i penitenziari potrebbe diventare una vera e propria bomba biologica.</p>
<p>Sono molti i paesi che nel mondo hanno avviato processi di scarcerazione (delimitati a specifici detenuti colpevoli per aver commesso reati minori), e tra essi figurano &#8211; addirittura &#8211; stati come l&#8217;<strong>Iran</strong>, la <strong>Turchia</strong> e la <strong>Tunisia</strong>. In <strong>Italia</strong> il Ministro <strong>Alfonso Bonafede</strong> e il Governo del quale sta facendo parte, sono del tutto sordi e ciechi rispetto a tale argomento. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/03/09/altro-che-covid19-lo-stato-ha-sottovalutato-il-dramma-delle-carceri-questo-il-motivo-delle-rivolte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La realtà è che quello dei penitenziari è un dramma che le <strong>istituzioni</strong> nostrane hanno abbandonato da decenni</a>.</p>
<p>La <strong>politica </strong>ha preferito, al rispetto dell&#8217;articolo 27 della <strong>Costituzione</strong> (<em>La responsabilità penale è personale. L&#8217;imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato</em>), il continuo inseguimento del consenso elettorale. I <strong>partiti</strong> (non tutti) hanno barattato per un pugno di voti la vita di migliaia di persone.</p>
<h1>LEGGI ANCHE &#8211; <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/03/27/covid19-in-carcere-a-poggioreale-comanda-il-narcos-stop-alle-rivolte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il narcos che ha messo fine alle rivolte</a></h1>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-199049 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-04-05-alle-14.04.52.png" alt="La storia di Giuseppe, malato e chiuso in cella: &quot;Col virus può morire&quot;" width="812" height="455" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/04/06/la-storia-di-giuseppe-malato-e-chiuso-in-cella-col-virus-puo-morire-il-giallo-della-relazione-sanitaria/">La storia di Giuseppe, malato e chiuso in cella: &#8220;Col virus può morire&#8221;. Il &#8216;giallo&#8217; della relazione sanitaria</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2020/04/06/la-storia-di-giuseppe-malato-e-chiuso-in-cella-col-virus-puo-morire-il-giallo-della-relazione-sanitaria/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Maxi ispezione in carcere: trovati smartphone, microcellulari, sim e hashish</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/12/04/maxi-ispezione-in-carcere-trovati-smartphone-microcellulari-sim-e-hashish/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2019/12/04/maxi-ispezione-in-carcere-trovati-smartphone-microcellulari-sim-e-hashish/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Gaudino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2019 09:20:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[foggia]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2019/12/04/maxi-ispezione-in-carcere-trovati-smartphone-microcellulari-sim-e-hashish/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Numerosi apparati telefoni e schede Sim. In particolare, nel carcere di Bellizzi Irpino sono state rinvenuti 12 microcellulari, 3 smartphone e 14 sim, mentre in quello di Foggia, sono stati trovati 4 cellulari, 3 sim, 20 grammi di hashish e un coltello a serramanico. Ispezione in carcere a Foggia e Bellizzi E&#8217; il risultato delle [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/04/maxi-ispezione-in-carcere-trovati-smartphone-microcellulari-sim-e-hashish/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Maxi ispezione in carcere: trovati smartphone, microcellulari, sim e hashish</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/04/maxi-ispezione-in-carcere-trovati-smartphone-microcellulari-sim-e-hashish/">Maxi ispezione in carcere: trovati smartphone, microcellulari, sim e hashish</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Numerosi apparati telefoni e schede Sim. In particolare, nel<strong> carcere di Bellizzi Irpino</strong> sono state rinvenuti <strong>12 microcellulari</strong>, <strong>3 smartphone</strong> e<strong> 14 sim</strong>, mentre in quello di <strong>Foggia</strong>, sono stati trovati<strong> 4 cellulari</strong>, <strong>3 sim</strong>,<strong> 20 grammi di hashish</strong> e un <strong>coltello a serramanico</strong>.</p>
<h3>Ispezione in carcere a Foggia e Bellizzi</h3>
<p>E&#8217; il risultato delle perquisizioni straordinarie avvenute all&#8217;alba di ieri da parte del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia penitenziaria (Nic) e la Direzione Investigativa Antimafia (Dia), disposte dai Direttori degli Istituti penitenziari di Foggia e Bellizzi (Avellino).</p>
<p>Le operazioni sono state condotte con l&#8217;ausilio delle innovative strumentazioni tecniche del Dipartimento dell&#8217;Amministrazione penitenziaria, in grado di rilevare variazioni dei campi magnetici, con l&#8217;impiego di unità cinofile e dei Reparti della Polizia Penitenziaria degli stessi Istituti penitenziari. L&#8217;attività ha riguardato prevalentemente le sezioni Alta Sicurezza, dove sono ristretti elementi di spicco della criminalità organizzata pugliese. I detenuti trovati in possesso del materiale non consentito sono stati deferiti all&#8217;Autorità Giudiziaria.</p>
<h3>Migliorare la sicurezza dei penitenziari</h3>
<p>Hanno partecipato alle operazioni <strong>oltre 200 unità di Polizia penitenziaria</strong> coordinate dal Nic e dai suoi Nuclei Regionali di Napoli e Bari. &#8220;L&#8217;operazione di ieri e i sempre più frequenti rinvenimenti di sostanze stupefacenti e telefonini negli istituti penitenziari sono rese possibili grazie alla decisione del Dap che, nella scelta degli investimenti e delle spese da effettuare per il 2019, ha puntato sull&#8217;acquisto di strumenti e tecnologie adeguate.</p>
<p>Circa 3,5 milioni di euro stanziati per il 2019 per migliorare la sicurezza dei penitenziari hanno permesso l&#8217;acquisto di specifiche apparecchiature che da qualche mese sono state distribuite agli istituti e che permettono il successo delle operazioni come quelle realizzate a Foggia e Bellizzi Irpino&#8221;.</p>
<p>Leggi altre notizie su<a href="http://www.vocedinapoli.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Voce di Napoli</a></p>
<p>Seguici anche sulla pagina <a href="https://www.facebook.com/vocenapoli/?eid=ARBjAxqaIgQnt8hzQdH4zeH9tp_9IM9WrQgLoafcX1TwFr5N82OsOWdWUbYEkFwC_-qCVbf-gKKEb4EI">Facebook </a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-179798 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/carcere-1-3.jpg" alt="carcere" width="650" height="434" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/04/maxi-ispezione-in-carcere-trovati-smartphone-microcellulari-sim-e-hashish/">Maxi ispezione in carcere: trovati smartphone, microcellulari, sim e hashish</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2019/12/04/maxi-ispezione-in-carcere-trovati-smartphone-microcellulari-sim-e-hashish/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Treviso il carcere è azzurro, il direttore è tifoso del Napoli</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/11/23/a-treviso-il-carcere-e-azzurro-il-direttore-e-tifoso-del-napoli/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2018/11/23/a-treviso-il-carcere-e-azzurro-il-direttore-e-tifoso-del-napoli/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Nov 2018 18:15:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Non solo a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[treviso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2018/11/23/a-treviso-il-carcere-e-azzurro-il-direttore-e-tifoso-del-napoli/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il direttore del carcere di Treviso è tifoso del Napoli, così ha pensato di far dipingere il penitenziario d&#8217;azzurro. Lui si chiama Francesco Massimo ed ha preso questa iniziativa 30 anni fa: &#8220;Era il 1990, era ruggine e lo scudetto mi ha ispirato&#8220;. Come riportato da Il Corriere Veneto, Massimo ha realizzato questo suo progetto dopo due anni che [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/11/23/a-treviso-il-carcere-e-azzurro-il-direttore-e-tifoso-del-napoli/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from A Treviso il carcere è azzurro, il direttore è tifoso del Napoli</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/11/23/a-treviso-il-carcere-e-azzurro-il-direttore-e-tifoso-del-napoli/">A Treviso il carcere è azzurro, il direttore è tifoso del Napoli</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il direttore del carcere di <strong>Treviso</strong> è tifoso del <strong>Napoli</strong>, così ha pensato di far dipingere il penitenziario d&#8217;azzurro. Lui si chiama <strong>Francesco Massimo</strong> ed ha preso questa iniziativa 30 anni fa: &#8220;<em>Era il 1990, era ruggine e lo scudetto mi ha ispirato</em>&#8220;.</p>
<p>Come riportato da <em>Il Corriere Veneto</em>, <strong>Massimo</strong> ha realizzato questo suo progetto dopo due anni che era entrato in carica. &#8220;<em>L&#8217;ho fatto ridipingere quando il Napoli ha vinto il secondo scudetto. All&#8217;interno del carcere sono io la massima autorità. Prima era color ruggine, troppo triste. Meglio azzurro, no? E poi mi hanno fatto notare che anche il Treviso indossa i colori biancocelesti</em>&#8220;.</p>
<p>La sua passione azzurra è visibile anche nel suo studio, infatti su di una parete  vi è uno stemma del <strong>Napoli</strong>. &#8220;<em>Bello, vero? L&#8217;ha disegnato un detenuto</em>&#8220;. <strong>Massimo</strong> è arrivato a <strong>Treviso</strong> dal carcere di <strong>Poggioreale </strong>dove era vice direttore. &#8220;<em>Dovevo ridare prestigio all&#8217;istituto, recuperare il rapporto con il personale che non si sentiva rappresentato, insomma rimettere a posto il carcere. Oggi sono orgoglioso del lavoro fatto</em>&#8220;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-140702 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2018-11-23-alle-20.10.03.png" alt="A Treviso il carcere è azzurro, il direttore è tifoso del Napoli" width="650" height="440" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/11/23/a-treviso-il-carcere-e-azzurro-il-direttore-e-tifoso-del-napoli/">A Treviso il carcere è azzurro, il direttore è tifoso del Napoli</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2018/11/23/a-treviso-il-carcere-e-azzurro-il-direttore-e-tifoso-del-napoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Marinella entra nel carcere di Pozzuoli con un laboratorio artigianale di cravatte</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2017/03/16/marinella-entra-nel-carcere-pozzuoli-un-laboratorio-artigianale-cravatte/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2017/03/16/marinella-entra-nel-carcere-pozzuoli-un-laboratorio-artigianale-cravatte/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Mar 2017 11:19:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Flegrea]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pozzuoli]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2017/03/16/marinella-entra-nel-carcere-pozzuoli-un-laboratorio-artigianale-cravatte/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Finalmente una bella notizia per le detenute della casa circondariale in quel di Pozzuoli. A breve, infatti, aprirà nel carcere una laboratorio di cravatte Marinella [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/03/16/marinella-entra-nel-carcere-pozzuoli-un-laboratorio-artigianale-cravatte/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Marinella entra nel carcere di Pozzuoli con un laboratorio artigianale di cravatte</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/03/16/marinella-entra-nel-carcere-pozzuoli-un-laboratorio-artigianale-cravatte/">Marinella entra nel carcere di Pozzuoli con un laboratorio artigianale di cravatte</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbattere la recidiva è davvero possibile? Ad oggi questa domanda pare essere stata incanalata verso la giusta direzione. Almeno nel <strong>carcere di Pozzuoli,</strong> dove le <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/01/25/carcere-femminile-di-pozzuoli-le-testimonianze-sulle-condizioni-dietro-le-sbarre/"><strong>testimonianze sulle condizioni di vita</strong></a> dietro le sbarre non lasciavano presagire nulla di buono per il futuro delle detenute. E&#8217; di oggi però una notizia che sembra rischiarare finalmente tutte le ombre che si erano addensate sul fine pena di numerose donne. Il prestigioso <strong>marchio napoletano &#8220;Marinella&#8221;</strong> ha, infatti, deciso di mettere a disposizione, a titolo puramente gratuito, tutta l&#8217;esperienza professionale accumulata nel corso degli anni in modo tale da collaborare nella creazione di una vera e propria sartoria nella casa circondariale femminile di Pozzuoli.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-54895 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/marinella-entra-nel-carcere-di-pozzuoli-con-un-laboratorio-artigianale-di-cravatte.jpg" width="750" height="456" /></p>
<p>Un modo per rendere possibile il riscatto sociale del singolo e, di conseguenza, preservare la sicurezza dell&#8217;intera collettività è possibile e il protocollo d&#8217;intesa firmato proprio oggi dal capo del Dipartimento dell&#8217;amministrazione penitenziaria <strong>Santi Consolo, </strong>da <strong>Maurizio Marinella</strong> e <strong>Dario dal Verme</strong> indica la strada da seguire: puntare tutto sul lavoro penitenziario prediligendo però i progetti di qualità. Solo così alle detenute sarà offerta una chance in più di riprendere in mano la propria vita scegliendo, almeno questa volta, di stare dalla parte della legalità.</p>
<p>Nel laboratorio di sartoria artigianale che, da qui a poco, prenderà vita nel <strong>carcere di Pozzuoli</strong> saranno confezionate esclusivamente le cravatte in dotazione alla polizia penitenziaria e quelle da usare come cadeaux istituzionali. Ovviamente le donne da impiegare nel ciclo di produzione intraprenderanno un vero e proprio percorso formativo nel settore tessile che, si spera, possa essere spendibile anche dopo l&#8217;esecuzione della pena così da creare una forza lavoro altamente specializzata e, di conseguenza, pronta per rispondere alle rinnovate esigenze del mercato del lavoro.</p>
<p>Dal canto suo Maurizio Marinella si è dichiarato felice d&#8217;aver avuto l&#8217;opportunità di poter collaborare alla realizzazione di questo progetto che seguirà in ogni minimo dettaglio a cominciare dalla progettazione del laboratorio per finire poi al percorso formativo finalizzato al coinvolgimento di numerose detenute solo così, in fondo, sarà possibile vincere la sfida per favorire il &#8220;tessuto sociale disagiato di Napoli&#8221; dando cioè &#8220;una possibilità a chi è stato meno fortunato di altri&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/03/16/marinella-entra-nel-carcere-pozzuoli-un-laboratorio-artigianale-cravatte/">Marinella entra nel carcere di Pozzuoli con un laboratorio artigianale di cravatte</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2017/03/16/marinella-entra-nel-carcere-pozzuoli-un-laboratorio-artigianale-cravatte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
