Il debutto della nuova stagione di Maria De Filippi si è aperto con la commovente storia di Dario e Lucia, un racconto di resilienza e amore familiare. Dario ha voluto ringraziare pubblicamente la suocera per il supporto vitale ricevuto dopo la tragica scomparsa della moglie Monica nel 2024. Alla presenza di Raoul Bova, i due hanno ripercorso il dramma di una famiglia spezzata da un malore improvviso, celebrando la forza di un legame che ha permesso a Dario di non cedere allo sconforto e di crescere i propri figli con il calore di una “seconda madre”.
Di segno opposto è stata la vicenda di Manuel e Assia, che ha riacceso il dibattito sulla geografia emotiva e sugli stereotipi culturali spesso proposti dal programma. Dopo otto anni di relazione e un tradimento prolungato con la vicina di casa — condito da presunti ricatti e doppie vite — la coppia ha scelto di ricomporre la frattura. Nonostante l’amarezza iniziale, la busta si è riaperta, confermando un modello narrativo ormai consolidato che vede il perdono pubblico come rito di passaggio inevitabile, nonostante l’ombra di un cliché che sembra penalizzare la dignità della vittima.
A movimentare la serata è stata però la cronaca extra-televisiva riguardante Can Yaman. L’attore turco, protagonista di una sorpresa in studio, è stato al centro di un blitz antidroga a Istanbul proprio a ridosso della messa in onda. Nonostante il fermo e gli accertamenti tossicologici, da cui è uscito senza provvedimenti restrittivi, Mediaset ha trasmesso regolarmente il segmento poiché la puntata registrata mesi fa non poteva prevedere le vicissitudini giudiziarie della star, creando un corto circuito mediatico tra la finzione del varietà e la realtà del notiziario.
