Non ce l’ha fatta Linda Iyekeoretin, la donna di 33 anni che era stata brutalmente aggredita lo scorso 23 dicembre a Castel Volturno. Dopo dieci giorni di agonia trascorsi in condizioni disperate presso la clinica Pineta Grande, la giovane di origini nigeriane si è spenta nella giornata del 6 gennaio. Troppo gravi le lesioni riportate durante il pestaggio, avvenuto con inaudita violenza proprio alle porte delle festività natalizie.
I fatti risalgono alla notte dell’antivigilia di Natale, quando la Polizia di Stato intervenne in una villetta a schiera in seguito alla segnalazione di una violenta lite. Gli agenti trovarono la vittima riversa nel cortile, ormai priva di sensi, mentre all’interno dell’abitazione rintracciarono l’aggressore — un connazionale di 32 anni — con i vestiti ancora sporchi di sangue e un polso fasciato. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, l’uomo avrebbe utilizzato una scopa per colpire ripetutamente e con ferocia la donna, lasciandola in fin di vita.
Con il decesso di Linda, la situazione legale dell’ex partner cambia drasticamente. L’uomo, che ha precedenti per droga ed è attualmente recluso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, vedrà l’originaria accusa di tentato omicidio riqualificata in omicidio. Il magistrato di turno e la Procura sono pronti a procedere con la contestazione del reato più grave, mentre la comunità locale si stringe nel dolore per l’ennesimo tragico caso di femminicidio che scuote il casertano.
