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Raid ai Quartieri Spagnoli: bombe contro la “Pizzoteca”, la sfida della cultura alla camorra

Un gravissimo atto intimidatorio ha colpito la Pizzoteca, la nota libreria-pizzeria situata in vico lungo gelso, nel cuore pulsante dei Quartieri Spagnoli a Napoli. Durante la notte di Capodanno, approfittando del frastuono dei festeggiamenti, ignoti hanno piazzato e fatto esplodere decine di bombe davanti all’ingresso del locale. L’esplosione ha causato danni ingenti alla struttura, ma l’episodio è stato immediatamente denunciato dai titolari come un attacco diretto a un presidio di legalità e cultura nel quartiere.

Attraverso un durissimo post sui social, i proprietari hanno puntato il dito contro la criminalità organizzata, definendo gli autori del gesto come “vigliacchi camorristi” che temono il valore sociale della loro attività. Nonostante lo shock per l’attentato, la reazione dei gestori è stata di estrema tenacia: hanno infatti ribadito la volontà di non farsi intimidire da quello che hanno descritto come un “esercito uscito dalle fogne”, confermando di aver già presentato una formale denuncia alle forze dell’ordine per avviare le indagini.

In un potente segnale di resilienza, la Pizzoteca ha deciso di non fermarsi e di restare regolarmente aperta già nella giornata odierna, riparando i danni a tempo di record. La scelta di accogliere i clienti nonostante il raid subito vuole essere una dimostrazione pratica di come la cultura possa resistere e sconfiggere la violenza. Il post di denuncia ha raccolto immediatamente la solidarietà di cittadini e associazioni, trasformando un atto di prevaricazione in un momento di forte impegno civile per l’intera comunità dei Quartieri Spagnoli.