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Salmonella: sessanta persone intossicate in un ristorante del Casertano

Un focolaio di salmonella ha causato l’intossicazione di circa 60 persone, tra cui un bambino di 20 mesi, in un noto locale per ricevimenti a San Marcellino, in provincia di Caserta. Decine di clienti, con sintomi come vomito, nausea, diarrea e febbre, sono stati ricoverati d’urgenza negli ospedali di Caserta, Marcianise e Aversa. Le indagini dell’ASL Caserta hanno portato alla chiusura del ristorante, con l’ipotesi che l’infezione possa essere stata trasmessa da un portatore sano.

La vicenda si è svolta tra la fine di agosto e l’inizio di settembre. Inizialmente, dopo una festa di compleanno, circa 25 partecipanti si sono presentati in ospedale con i sintomi tipici della tossinfezione alimentare. L’ASL ha inviato subito gli ispettori, che hanno effettuato controlli e prelievi, ma senza riscontrare anomalie igienico-sanitarie o alimenti contaminati. L’indagine si è concentrata su una torta consumata durante la festa, ma questa ipotesi è stata successivamente scartata quando sono emersi altri casi di intossicazione tra clienti che avevano mangiato nel locale in giorni diversi.

Il coordinatore dei servizi veterinari dell’ASL di Caserta, Alfonso Giannoni, ha confermato che l’intossicazione è stata causata da salmonella, un batterio che si trasmette per via oro-fecale. L’ipotesi più accreditata è che la contaminazione sia stata causata da una persona, probabilmente un portatore sano, che non ha osservato le norme igieniche di base. Il ristorante è stato chiuso per permettere una sanificazione completa dei locali e per sottoporre a controlli tutto il personale, al fine di individuare la fonte dell’infezione.