Proseguono le indagini sull’omicidio di Ciro Rapuano, il 63enne ucciso con decine di coltellate dalla moglie, Lucia Salemme, 58 anni, nella loro abitazione di via Sant’Arcangelo a Baiano, nel quartiere Forcella. La Procura di Napoli (IV sezione) e la Polizia di Stato stanno verificando la circostanza che la vittima potrebbe essere stata colpita mentre era inerme. Un medico legale riceverà a breve l’incarico per accertamenti fondamentali al fine di chiarire la dinamica dei fatti.
Lucia Salemme, difesa dall’avvocato Riccardo Pinto, si trova attualmente nel carcere di Secondigliano con l’accusa di omicidio aggravato. La donna ha sempre sostenuto di aver agito per legittima difesa, affermando di essere stata vittima per anni delle violenze del marito. Ha dichiarato di essersi protetta da un’aggressione del consorte quella notte, nel corso della quale sarebbe stata ferita al braccio e alle dita da quest’ultimo, armato di coltello.
L’autopsia sul corpo di Ciro Rapuano sarà decisiva per stabilire il numero esatto delle coltellate (si parla di circa sessanta), inflitte principalmente alle spalle e una al collo, e soprattutto per determinare se la vittima fosse inerme o seminerme al momento dell’aggressione. Anche le ferite riportate dalla 58enne potrebbero essere esaminate da un perito per confermare o smentire la sua versione dei fatti.
