Scoppia una nuova polemica sul sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Questa volta riguarda la moglie, Maria Teresa Dolce, che è entrata di ruolo come insegnante di diritto, in una scuola napoletana, il Liceo Casanova. A riportare la notizia era stato il giornale Dagospia, paragonando il caso a quello della moglie di Matteo Renzi, Agnese, che è entrata di ruolo a Firenze.

Il caso ha subito generato una polemica sui social. Dovuta al fatto che in questi ultimi giorni si dibatte molto sulla “deportazione“, come viene ironicamente definita, degli insegnanti del sud, entrati di ruolo al nord. Sono moltissimi gli insegnanti che lamentano la loro assegnazione e il criterio con cui è stata fatta.
E’ così cominciata a circolare la voce che la moglie di Luigi De Magistris potesse essere stata “favorita” nei criteri di assegnazione. La replica della diretta interessata non è tardata ad arrivare: “Lo stavo aspettando, ero informata di tentativi di trovare qualcosa di losco nella mia vicenda professionale, come del resto fanno da anni, nelle nostre vite.La legge non l’ho certamente scritta io, né mio marito.E’ un’ordinanza ministeriale, Governo Renzi, notoriamente in idillio con il sindaco di Napoli“, ha spiegato Maria Teresa Dolce.
In difesa della famiglia De Magistris è intervenuto anche Salvatore Pace, consigliere comunale con il sindaco e dirigente scolastico, che ha ribadito come Maria Teresa Dolce, abbia avuto il posto attraverso lo scorrimento delle disponibilità pubblicato dal Miur: “Teresa Dolce era stata immessa in ruolo lo scorso anno, al Galilei. Poi, secondo l’elenco delle disponibilità pubblicate dal Miur, ha avuto la sede definitiva a Napoli perché posti per la sua disciplina erano vacanti. Dove sta lo scandalo?“.
Ed effettivamente la stessa Maria Teresa Dolce a ribadire di essere entrata con il concorso del 2012 e non con le graduatorie a scorrimento. “Sono stata assunta dal concorso del 2012, non dalle Gae (graduatore a esaurimento). Le “deportazioni” riguardano gli assunti da Gae, quindi non me. L’ordinanza sulla mobilità del 2016 prevede infatti che gli assunti dal concorso del 2012, dalla graduatoria di merito, restino nella provincia di nomina“.
