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Posillipo piange il suo professore, addio a Gennaro Improta “maestro di scienza e di vita”

Professore ordinario di Ricerca Operativa alla facoltà di Ingegneria della Federico II ma soprattutto grande attivista e vero e proprio faro per i residenti del quartiere napoletano di Posillipo.

Se ne è andato a 76 anni il professor Gennaro Improta, esempio accademico ma anche quotidiano di valori, cultura e grande determinazione. Un professore sempre attento ai problemi della sua Posillipo e più in generale di Napoli. I funerali si celebreranno lunedì 12 novembre alle 9.30 nella chiesa di Santa Maria della Consolazione a Villanova in via Manzoni.

Era molto attivo negli ultimi anni nel gruppo Facebook “Posillipini doc” così come ricorda uno degli amministratori, Marco Bellocchio:

“L’avevo sentito sabato scorso e mi aveva detto che non stava bene ed era ricoverato. Si era preoccupato di avvisarmi in quanto non poteva occuparsi del gruppo e voleva propormi degli amici in grado di darmi una mano… Caro Gennaro ci mancherai tanto, eri l’anima ed il cuore di questo gruppo.
Mi mandavi messaggi a tutte le ore per segnalarmi cose positive o negative, iniziative culturali, post segnalati e tanto altro.
Eri sempre attento a tutto, ogni giorno aspettavo il tuo posto nel gruppo sempre interessante e profondo. Ho sempre apprezzato il tuo modo di vedere le cose, mai criticare l’amministrazione ma cercare di fare qualcosa di propositivo invece di lamentarsi. In questa ottica vi propongo di continuare su questa scia di di positività con delle belle iniziative per Posillipo e per Napoli.
Ti abbraccio forte e spero che la tua Posillipo sia ancora più bella vista da lassù!

Numerosi i messaggi di cordoglio e i ricordi dedicati al professor Improta. “Ci hai insegnato, raccontato e descritto minuziosamente ogni angolo ed ogni pietra di questa collina – scrive un amico sui social – destando così la nostra dovuta attenzione. La storia di tanti particolari di questo territorio c’è stata amorevolmente da Te donata sicché oggi ognuno di noi ne sa più e più di quanto ne sapesse ieri, insegnandoci cosi tra l’altro l’importanza di coltivare la memoria”.

“Perché se abbiamo conosciuto negli anni ogni meandro, ogni storia, ogni mattone e segreto, ogni grotta e giardino, è stato per merito del dolce compagno che ci ha lasciato poco fa – scrive un altro utente di Facebook – È con enorme dolore che saluto con voi su questa pagina il nostro narratore appassionato, che ci ha fatto amare ancora di più con le sue foto, le sue parole, questo angolo di paradiso. Grazie Gennaro, da stasera ogni angolo di Posillipo avrà il tuo racconto inciso nel nostro cuore, e nei nostri occhi”.

“Chi di noi ha passato ore ad ascoltare le tue lezioni nelle aule di ingegneria perde un maestro. Sei stato un professore di scienza e di vita.
Buon viaggio prof. Gennaro Improta. La tua assenza peserà a chi ti conosceva e a Napoli tutta” commenta un suo ex studente.

“Ieri sera si è spento un punto di riferimento di molti studenti e non della facoltà di Ingegneria Federico II di Napoli” scrive una studentessa. “Un uomo che ha capito il cambiamento, lo ha costruito, lo ha guidato in un percorso di dialogo università-studenti. Un uomo che ha sempre amato l’università e si è sempre speso con generosità per la sua promozione.
Chi ha avuto l’onore di conoscere il Prof. Improta potrà ricordare la sua straordinaria intelligenza, la capacità di interpretare e di trasmettere le sue discipline, l’amore per l’arte, per la cultura e per la sua città, tutte doti che caratterizzano le persone straordinarie.  Il suo essere sempre concreto e problem solver l’ha reso un punto di riferimento per la facoltà di ingegneria della Federico II di Napoli.
Ricorderemo il Prof. Gennaro Improta come un uomo competente, lungimirante, che ha sempre lavorato con passione, con tante proposte innovative e molta energia.
Il suo essere in prima linea in molte battaglie, uniti alla sua voglia di non arrendersi mai e alla voglia di vivere, facevano di lui un grande uomo, esempio per tutti noi. 
Le parole non bastano per ricordare quanto ha insegnato a tutti.  Ciao Prof, sentiremo immensamente la tua mancanza”.