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Dramma a Napoli, politico si toglie la vita lanciandosi dall’ottavo piano: chi era

La città di Napoli piange la scomparsa di Sabatino Santangelo, noto da tutti come Tino, deceduto all’età di 89 anni. L’ex politico e stimato giurista ha perso la vita dopo essersi lanciato dall’ottavo piano della sua residenza in Corso Vittorio Emanuele. Santangelo è stato una figura centrale della vita amministrativa partenopea, ricoprendo la carica di vicesindaco tra il 2006 e il 2011 durante la consiliatura di Rosa Russo Iervolino, oltre ad aver guidato come presidente la società Bagnolifutura, l’ente responsabile della riqualificazione dell’area ex Italsider.

Il cordoglio delle istituzioni è stato immediato e profondo. Il sindaco attuale, Gaetano Manfredi, lo ha ricordato come un uomo di straordinaria dedizione civica e un “galantuomo” che ha dato moltissimo alla macchina pubblica. Particolarmente toccante è stato il messaggio di Antonio Bassolino, che si è detto “sconvolto e distrutto” per la perdita di quello che considerava non solo un professionista competente e appassionato, ma soprattutto un amico caro. La sua figura viene ricordata come quella di un tecnico di alto profilo che ha saputo coniugare la scienza giuridica con l’amore per la sua città.

Sullo sfondo della tragedia resta la complessa vicenda giudiziaria legata a Bagnoli Futura. Nonostante una precedente assoluzione nel 2024 per il reato di disastro ambientale (“perché il fatto non sussiste”), la Corte di Cassazione aveva recentemente annullato tale sentenza, disponendo un nuovo processo. Santangelo, che era già stato protagonista di un lungo iter processuale durato anni, era atteso in aula il prossimo 6 marzo per quello che sarebbe stato il quinto grado di giudizio. Questo imminente appuntamento con la giustizia pesava su una carriera vissuta intensamente tra le aule di tribunale e gli scranni del Consiglio Comunale.