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Campi Flegrei, scosse e boati nella notte: altro sciame sismico in corso

L’area dei Campi Flegrei è stata nuovamente interessata da una sequenza di terremoti a partire dalla serata di venerdì 16 gennaio 2026. Il fenomeno ha avuto inizio intorno alle ore 21:27, protraendosi per diverse ore e destando preoccupazione tra i residenti di Pozzuoli e dei quartieri limitrofi di Napoli. Molti cittadini hanno riferito di aver chiaramente percepito le vibrazioni, spesso accompagnate dai caratteristici boati sotterranei che solitamente precedono o accompagnano gli eventi legati al bradisismo.

Secondo i dati tecnici forniti dall’Osservatorio Vesuviano, lo sciame sismico si è ufficialmente concluso dopo aver fatto registrare un totale preliminare di 11 eventi. La scossa di maggiore intensità ha raggiunto una magnitudo di 2.2, localizzata con precisione all’interno del perimetro vulcanico. Nonostante la frequenza dei tremori, l’energia sprigionata è rimasta entro i limiti tipici delle recenti crisi sismiche della zona, sebbene la profondità superficiale degli ipocentri abbia amplificato la percezione del fenomeno da parte della popolazione.

In una nota ufficiale rilasciata dall’amministrazione comunale di Pozzuoli, è stato confermato che, fortunatamente, non si registrano danni a persone o infrastrutture. Le autorità locali e la Protezione Civile hanno mantenuto costante il monitoraggio del territorio durante tutta la durata dell’evento. Al momento, la situazione è tornata alla normalità, ma resta alta l’attenzione degli scienziati dell’INGV per seguire l’evoluzione della deformazione del suolo nell’intera caldera.