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Rita De Crescenzo a Cartabianca per parlare di “povertà” in tv e dell’invasione a Roccaraso

La recente apparizione di Rita De Crescenzo nel programma Carta Bianca, condotto da Bianca Berlinguer, ha innescato un violento cortocircuito mediatico. La tiktoker napoletana, nota per una narrazione social basata sull’ostentazione del lusso e su uno stile di vita opulento, è stata chiamata a discutere di povertà. Questo contrasto stridente ha sollevato pesanti critiche da parte del pubblico, che ha percepito come una provocazione la scelta di affidare una riflessione su un tema sociale così delicato a un personaggio che ha costruito il proprio successo proprio sull’eccesso e sul rifiuto della sobrietà.

Parallelamente alle polemiche televisive, la creator ha riacceso i timori degli operatori turistici annunciando una nuova missione a Roccaraso per il prossimo 29 gennaio. La località abruzzese conserva ancora il ricordo amaro della “spedizione” dello scorso anno, quando l’afflusso massiccio e disorganizzato di seguaci portò degrado, rifiuti e una gestione della sicurezza fuori controllo. Nonostante le rassicurazioni della De Crescenzo su una migliore organizzazione, la prospettiva di una nuova “invasione di massa” pilotata via social preoccupa chi teme che il territorio possa essere nuovamente umiliato da un turismo selvaggio e irrispettoso.

La vicenda pone l’accento sulla crescente responsabilità dei media tradizionali nel dare spazio a figure nate sui social. L’incrocio tra l’approfondimento giornalistico e la spettacolarizzazione del trash rischia di svuotare di significato i problemi reali, trasformando il dolore della povertà in un palcoscenico per l’audience. Resta ora da capire se il prossimo appuntamento di fine gennaio confermerà i timori di un nuovo assalto disordinato o se, come promesso dalla tiktoker, la gestione dell’evento segnerà un punto di rottura rispetto al caos del passato.