Entra nel vivo il percorso giudiziario per fare luce sulla scomparsa di Ugo Manganaro, il pescatore di 34 anni rimasto vittima di un tragico incidente nel novembre del 2022. Presso il Tribunale di Torre Annunziata, si tiene oggi l’udienza preliminare che vede coinvolti sei indagati: due imprenditori e quattro funzionari della società Enel. La Procura oplontina è pronta a formalizzare la richiesta di rinvio a giudizio, ipotizzando gravi responsabilità nella gestione e nella sicurezza degli impianti elettrici della zona.
La tragedia si consumò durante una violenta tempesta che colpì la costa di Vico Equense. Manganaro, nel tentativo di proteggere la propria attrezzatura di lavoro, si era recato sulla spiaggia di Marina di Seiano, dove venne colpito da una scarica elettrica letale. Secondo le ricostruzioni, la folgorazione sarebbe stata causata da un filo scoperto proveniente da una cabina elettrica non sottoposta ai necessari controlli di manutenzione. Un’insidia invisibile che, in condizioni di forte maltempo, non ha lasciato scampo al giovane lavoratore.
All’esterno del tribunale, una folla di amici e parenti si è radunata per sostenere la famiglia in questo momento cruciale. La madre della vittima, Mariangela De Simone, ha invocato un maggiore senso di responsabilità da parte di chi gestisce il territorio, chiarendo che la loro è una ricerca di giustizia e non di vendetta. Anche l’avvocata Enrica Visconti, legale dei familiari, ha ribadito la piena fiducia nella magistratura, preparandosi a una complessa battaglia legale affinché vengano accertate le colpe e fornite le risposte che i cari di Ugo attendono da oltre tre anni.
