Nei giorni scorsi a Napoli si sono registrati tre casi confermati di meningite. Le persone coinvolte sarebbero due giovani donne e un uomo, tutti legati, direttamente o indirettamente, all’area di Chiaia. Il primo caso riguarderebbe una ragazza che avrebbe partecipato a una festa prenatalizia con numerosi giovani presenti. Successivamente, tra Natale e Capodanno, una seconda giovane di circa 25 anni avrebbe manifestato sintomi compatibili con la malattia – come forte mal di testa, malessere generale e intorpidimento – rendendo necessario il ricovero immediato presso l’ospedale Cotugno, dove si troverebbe tuttora in terapia intensiva in condizioni critiche.
Un terzo caso coinvolgerebbe invece un uomo impiegato in un noto locale molto frequentato di Chiaia. In seguito all’attenzione crescente e alle preoccupazioni diffuse tra i residenti, l’ospedale Cotugno avrebbe diffuso una nota ufficiale per chiarire la situazione. Secondo quanto precisato, i pazienti ricoverati presenterebbero infezioni da Neisseria meningitidis (meningococco), ma riconducibili a ceppi differenti, circostanza che non farebbe ipotizzare un unico focolaio. L’andamento dei casi rientrerebbe, inoltre, nei dati stagionali attesi, anche in considerazione del recente brusco abbassamento delle temperature.
La struttura sanitaria avrebbe inoltre spiegato che, pur esistendo un legame di conoscenza tra tre soggetti, l’assenza di una correlazione temporale tra l’insorgenza dei sintomi non suggerirebbe una catena di contagio diretta. Tutti i pazienti sarebbero attualmente sottoposti a monitoraggio clinico, mentre il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ASL starebbe completando i protocolli di screening e sorveglianza. Parallelamente, sarebbe stata smentita una catena WhatsApp che parlava di un focolaio fuori controllo con numerosi contagi e decessi. Anche la presunta individuazione di un portatore asintomatico indicato come responsabile della diffusione sarebbe stata successivamente negata dallo stesso interessato.
Al momento, dunque, la situazione verrebbe considerata attenzionata ma sotto controllo, con l’invito alla cittadinanza a informarsi solo tramite canali ufficiali ed evitare le fake news che stanno circolando in queste ore.
