Le comunità di Pompei e Scafati sono avvolte dal dolore per la prematura scomparsa di Libera Icario, una giovane madre di soli 33 anni vittima di un destino atroce. Dopo aver dato alla luce la sua seconda figlia lo scorso 2 gennaio presso l’ospedale di Sarno, quella che doveva essere una giornata di festa si è trasformata in un dramma improvviso. Una violenta emorragia cerebrale ha colpito la donna subito dopo il parto, rendendo necessario il trasferimento d’urgenza nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore, dove purtroppo i medici hanno dovuto dichiarare la morte cerebrale dopo tre giorni di cure disperate.
Nonostante lo strazio per la perdita, la famiglia di Libera ha trovato la forza di compiere un gesto di immensa generosità, autorizzando la donazione degli organi. Questo atto d’amore estremo permetterà a diversi pazienti in attesa di trapianto di ricevere una nuova speranza di vita, trasformando il dolore di una perdita in un dono per il prossimo. Mentre Libera lascia il marito e due bambine, arrivano notizie confortanti sulla neonata, che fortunatamente gode di ottima salute e non ha riportato conseguenze cliniche durante le drammatiche complicazioni subite dalla madre.
L’ultimo saluto alla trentatreenne, ricordata da tutti per la sua solarità e bontà d’animo, si è celebrato questa mattina presso la parrocchia di Santa Maria delle Grazie a Scafati. Una folla commossa si è stretta attorno ai familiari durante i funerali, testimoniando il profondo shock che ha colpito l’intero territorio. I numerosi messaggi di cordoglio comparsi nelle ultime ore descrivono Libera come una “ragazza d’oro”, il cui sacrificio e la scelta dell’espianto degli organiresteranno come una testimonianza indelebile di altruismo per le due cittadine campane.
