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Addio a Franco Mirabella, l’imprenditore aveva mostrato la sua battaglia contro la malattia

Si è spento il 2 gennaio Franco Mirabella, noto imprenditore napoletano di poco più di 50 anni, dopo aver affrontato con straordinaria dignità una malattia terminale. Uomo solare e stimato, Mirabella non si è limitato a combattere la propria battaglia personale contro le metastasi, ma ha trasformato il suo calvario in una denuncia pubblica contro le carenze del sistema sanitario regionale. La sua determinazione lo aveva portato a diventare la voce di molti pazienti invisibili, rivendicando con forza il diritto a cure riabilitative dignitose e tempestive.

Il suo caso era esploso mediaticamente nell’agosto del 2025, quando Mirabella aveva lanciato un disperato grido d’aiuto sui social. A causa della mancanza di posti letto per la riabilitazione spinale (identificata dal codice 28) in Campania, l’uomo si era visto negare terapie essenziali, arrivando a minacciare il suicidio come atto di protesta estrema per scuotere le istituzioni. Questa drammatica vicenda ha riacceso i riflettori sulla cronica carenza di strutture di alta specialità riabilitativa, un problema che costringe molti cittadini a cercare cure fuori regione o a restare intrappolati in lunghe e pericolose liste d’attesa.

Dopo essere stato finalmente accolto in una struttura campana, Mirabella ha vissuto i suoi ultimi mesi lottando con coraggio, circondato dall’affetto dei propri cari. La sua scomparsa lascia un profondo segno nella comunità di Soccavo, dove questa mattina sono stati celebrati i funerali nella parrocchia dei Santi Pietro e Paolo. Il ricordo della figlia Stefania e degli amici descrive un uomo che, nonostante il filo di voce, non ha mai perso la sensibilità verso il prossimo, lasciando in eredità un monito alle istituzioni sulla necessità di potenziare l’assistenza per i pazienti con gravi disabilità.