Voce di Napoli | Navigazione

Strage di Cisterna, papà uccide tutta la famiglia, Antonietta sopravvive: “Le ultime parole di mia figlia sono state per me”

Antonietta Gargiulo, l’unica sopravvissuta alla tragedia familiare di Cisterna di Latina del 28 febbraio 2018, ha condiviso la sua straziante testimonianza di rinascita e dolore. In quella terribile giornata, le sue figlie, Alessia (13 anni) e Martina (7 anni), furono uccise dal padre, l’ex marito Luigi Capasso, il quale si suicidò subito dopo. Antonietta stessa fu aggredita dall’uomo nel garage della casa, venendo colpita da colpi di pistola prima che Capasso salisse in casa per compiere il duplice omicidio-suicidio. Risvegliatasi dal coma l’8 marzo, la donna ha raccontato di essersi sentita annientata dal gelo e dal dolore per la perdita delle sue bambine, dichiarando che per lei il tempo si è fermato a quei tragici minuti.

La storia della Gargiulo con Luigi Capasso, che conosceva dall’età di 16 anni, era stata segnata da anni di violenze fisiche e psicologiche iniziate con i “primi segnali” di abuso verbale. La donna ha raccontato che Capasso la sminuiva e la incolpava, e come la paura per la loro vita sia aumentata drasticamente in seguito ad un episodio in cui l’uomo minacciò di ucciderle con un coltello. Nonostante la prima denuncia presentata nel 2017 e il terrore causato dalle minacce di morte e dal fatto che l’uomo fosse armato, Antonietta cercava disperatamente di proteggere le sue figlie.

Nonostante la profondità del suo lutto, la Gargiulo ha trovato la forza per andare avanti. Superato il primo momento di rifiuto e l’impotenza al risveglio dal coma – dove ha espresso il rammarico che i soccorsi fossero arrivati “dopo, non prima” – ha iniziato a sentire una “voce” interiore che la spingeva a “vivere” anche per le sue figlie e a realizzare le cose che avrebbero fatto insieme. Oggi, Antonietta Gargiulo è impegnata a raccontare la sua storia per lanciare un potente messaggio: “la violenza non deve mai diventare la normalità”. La sua testimonianza, intrisa di coraggio, vuole essere un monito e uno strumento per salvare altre donne dalla stessa orribile sorte.