“Mi auguro che l’ipotesi di una chiusura del reparto cure palliative dell’Ospedale Cardarelli venga quanto prima scongiurata per uscire definitivamente dal limbo in cui ci troviamo. Faccio un appello al commissario De Luca affinché ciò non avvenga così come ci ha già rassicurato il direttore generale Verdoliva”. A dirlo è il prof. Vincenzo Montrone, direttore del centro cure palliative dell’Aorn Cardarelli di Napoli, nel corso della trasmissione “Salute a tutti” in onda su Tv Luna condotta da Salvatore Isaia con la partecipazione di Umberto Russo. Il primo centro del sud Italia che accoglie circa 260 pazienti l’anno affetti da gravi patologie terminali non può rischiare la chiusura – ha aggiunto Montrone – Ci fa piacere che gli ammalati vengano accolti e supportati anche in altre strutture soprattutto quando si tratta di bambini ma non si può pensare che gli ammalati di cancro vengano trasferiti in rianimazione o terapia intensiva”.
Per il responsabile del centro cure palliative del Santobono – Pausillipon Fabio Borrometi, il reparto interamente dedicato ai bambini è molto di più di un centro per malati di cancro. “Per me e per tutto il mio staff rappresenta una piccola oasi di solidarietà e umanità soprattutto per i genitori dei piccoli. Cerchiamo di rendere il reparto quanto più vicino possibile alle abitudini di un bambino e il meno possibile doloroso e traumatico sotto l’aspetto psicologico nel corso della loro permanenza nella struttura”.
“Noi come Istituto Pascale ci siamo candidati ad essere un Hub per la terapia del dolore e siamo orgogliosi di questo – ha dichiarato Arturo Cuomo – direttore della Struttura Complessa di Anestesia, Rianimazione e Terapia Antalgica, Istituto Nazionale Tumori Pascale. E’ opportuno fare una distinzione tra cure palliative e terapia del dolore perché spesso si fa confusione. Si pensa sempre che la terapia del dolore riguardi esclusivamente il ramo oncologico, ma in realtà la terapia antalgica può essere usata per molti tipi di dolore”. Il responsabile della terapia del dolore si è poi soffermato sull’utilizzo della morfina: “Bisogna uscire dal terrore del farmaco” – ha concluso Cuomo.
