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	<title>ponticelli Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 01 Jul 2024 13:51:04 +0000</lastBuildDate>
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	<title>ponticelli Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<item>
		<title>Ponticelli, prima vogliono rapinarlo poi lo sparano: 21enne ferito da due colpi di pistola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2022 05:51:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[ponticelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non si placa l&#8217;escalation criminale a Napoli: nella notte, intorno alle 4, un ragazzo di 21 anni è stato ferito in una tentata rapina a Ponticelli, periferia orientale della città. Il giovane è stato portato in ospedale con due ferite da arma da fuoco. Ponticelli, tentano di rapinarlo e poi sparano: 21enne in ospedale Il [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non si placa l&#8217;escalation criminale a <strong>Napoli</strong>: nella notte, intorno alle<strong> 4</strong>, un ragazzo di <strong>21 anni</strong> è stato ferito in una tentata rapina a <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/30/agguato-a-napoli-uomo-ferito-a-colpi-darma-da-fuoco-a-ponticelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Ponticelli,</strong> periferia orientale della città</a>. Il giovane è stato portato in <strong>ospedale</strong> con due ferite da <strong>arma da fuoco</strong>.</p>
<h2>Ponticelli, tentano di rapinarlo e poi sparano: 21enne in ospedale</h2>
<p>Il ragazzo è stato trasportato all&#8217;ospedale <em><strong>Villa Betania</strong></em>, in <em><strong>via Argine</strong></em>: presso la struttura ospedaliera sono intervenuti i <strong>carabinieri della compagnia di Poggioreale</strong>. Il 21enne presentava due ferite da <strong>arma da fuoco</strong>, una all&#8217;<strong>avambraccio</strong> e l&#8217;altra alla<strong> coscia destra</strong>.</p>
<p>Secondo la ricostruzione fornita dal giovane, mentre si trovava in sella ad uno scooter nei pressi della<strong> villa comunale</strong> di Ponticelli, era stato avvicinato da due <strong>sconosciuti</strong> che avevano cercato di <strong>rapinarlo</strong>. Durante il tentativo di rapina, uno dei malviventi ha sparato verso il 21enne<strong> tre colpi di pistola</strong>, di cui due sono andati a bersaglio.</p>
<h3>Indagini in corso</h3>
<p>Il giovane è ancora in ospedale, ma <strong>non rischia la vita</strong>. Le indagini sono state affidate ai carabinieri della compagnia di Poggioreale. I militari dell&#8217;arma hanno rinvenuto sul posto dell&#8217;accaduto tre bossoli che poi sono stati sequestrati per ulteriori indagini.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-280485 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2022-06-03-alle-09.49.04.png" alt="Ponticelli rapina" width="650" height="371" /></p>
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		<item>
		<title>Napoli, non vuole offrire una sigaretta: 16enne accoltellato da coetanei</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2022/05/23/16enne-accoltellato-ponticelli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 May 2022 05:52:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[16enne accoltellato]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ennesimo episodio di micro-criminalità a Napoli. Ancora una volta, a finire sotto la luce dei riflettori, è una lite tra ragazzini innescata da futili motivi. L&#8217;ultima, in ordine cronologico, è accaduta ieri sera a Ponticelli. Rifiuta di offrire una sigaretta e viene accoltellato Ennesima lite tra ragazzini sfociata nel sangue. Ieri, domenica 22 maggio, a [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ennesimo episodio di micro-criminalità a <strong>Napoli.</strong> Ancora una volta, a finire sotto la luce dei riflettori, è una <strong>lite tra ragazzini</strong> innescata da futili motivi. L&#8217;ultima, in ordine cronologico, è accaduta ieri sera a <strong>Ponticelli</strong>.</p>
<h2>Rifiuta di offrire una sigaretta e viene accoltellato</h2>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/04/25/napoli-movida-risse/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ennesima <strong>lite</strong> tra ragazzini sfociata nel<strong> sangue</strong>.</a> Ieri, <strong>domenica 22 maggio</strong>, a <strong>Ponticelli</strong>, nella periferia est di <strong>Napoli</strong>. Un ragazzino di <strong>16 anni</strong>, originario di<strong> Casalnuovo</strong>, è stato<strong> accoltellato</strong> dopo un furioso diverbio con alcuni suoi<strong> coetanei</strong>. A riportare la notizia è <a href="https://www.ilmattino.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Il</em> <em><strong>Mattino</strong></em></a>.</p>
<p>Secondo una prima<strong> ricostruzione</strong>, l&#8217;adolescente è stato ferito al fianco dopo essersi rifiutato di <strong>offrire una sigaretta</strong> a dei ragazzi incontrati per pura casualità.  Sulla questione indagano le <strong>forze dell&#8217;ordine</strong>.</p>
<h3>Le condizioni del ragazzo</h3>
<p>Il ragazzino vittima del ferimento è stato subito soccorso dai<strong> sanitari del 118</strong> che lo hanno poi trasportato a <strong>Villa Betania</strong>, struttura ospedaliera napoletana, dove è ancora ricoverato. Fortunatamente, le condizioni del 16enne<strong> non sono gravi</strong>: la coltellata non ha leso organi vitali, quindi non è in pericolo di vita.</p>
<figure id="attachment_279967" aria-describedby="caption-attachment-279967" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-279967 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2022-05-23-alle-09.48.32.png" alt="16enne accoltellato" width="650" height="386" /><figcaption id="caption-attachment-279967" class="wp-caption-text">(Immagine di repertorio)</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/05/23/16enne-accoltellato-ponticelli/">Napoli, non vuole offrire una sigaretta: 16enne accoltellato da coetanei</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<item>
		<title>Omicidio D&#8217;Onofrio, la lettera dal carcere di Giovanni Mignano: &#8220;Non sono stato aggredito e non ho fatto il suo nome&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2022/05/06/la-lettera-di-giovanni-mignano-dal-carcere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Aversa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 May 2022 06:34:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarebbe stato rapito e portato dinanzi ad uno dei boss di Ponticelli, quartiere dell&#8217;area Est di Napoli. Gli uomini di Marco De Micco lo avrebbero picchiato e costretto a confessare un nome: quello di Carmine D&#8217;Onofrio. Quest&#8217;ultimo è stato poi ucciso a causa di un agguato di camorra. Era lo scorso ottobre, in seguito a diversi episodi criminali avvenuti [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2022/05/06/la-lettera-di-giovanni-mignano-dal-carcere/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Omicidio D&#8217;Onofrio, la lettera dal carcere di Giovanni Mignano: &#8220;Non sono stato aggredito e non ho fatto il suo nome&#8221;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe stato <strong>rapito</strong> e portato dinanzi ad uno dei boss di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/20/camorra-a-ponticelli-da-feudo-dei-sarno-alla-faida-tra-damico-e-de-micco/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Ponticelli</strong></a>, quartiere dell&#8217;area Est di <strong>Napoli</strong>. Gli uomini di <strong>Marco De Micco </strong>lo avrebbero <strong>picchiato</strong> e costretto a <strong>confessare</strong> un nome: quello di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/06/carmine-donofrio-ucciso-a-ponticelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Carmine D&#8217;Onofrio</strong></a>. Quest&#8217;ultimo è stato poi <strong>ucciso</strong> a causa di un <strong>agguato di camorra</strong>. Era lo scorso <strong>ottobre</strong>, in seguito a diversi<strong> episodi criminali</strong> avvenuti in zona, le <strong>polizia</strong> eseguì un <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/11/blitz-della-polizia-a-ponticelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>blitz</strong> che portò ad alcuni <strong>arresti</strong></a>. In manette, per <strong>estorsione</strong>, finì anche <strong>Giovanni Mignano</strong>. Sarebbe stato lui il giovane <strong>aggredito</strong> e <strong>torturato</strong>. Ma la <strong>famiglia</strong> ha inviato alla redazione di <em>Vocedinapoli.it </em>una <strong>lettera</strong> scritta in <strong>carcere</strong> dallo stesso <strong>Mignano</strong> nella quale è stata smentita l&#8217;intera <strong>versione dei fatti</strong>.</p>
<h2>La lettera di Giovanni Mignano dal carcere</h2>
<p>&#8220;<em>Circa tre settimane fa è stato pubblicato un articolo di giornale in cui veniva evidenziato il mio nome riguardo ad una mia aggressione e minaccia di cui sono stato oggetto e a seguito avrei fatto il nome di un ragazzo che successivamente è stato vittima di camorra omicida. Detto ciò voglio smentire il tutto a chi di dovere in quanto totalmente estraneo ai fatti. Oltretutto aggiungo che a causa di questo articolo assolutamente falso sto avendo e temo per la mia vita e quella dei familiari. Chiedo un incontro urgente con chi di dovere per smentire il tutto. Chiedo una sollecitazione al pm della Dda da cui ancora non ho avuto una risposta e mi rendo disponibile anche a sottopormi a una perizia. Colgo l&#8217;occasione per porgere i più cordiali saluti</em>&#8220;.</p>
<h2>I fatti</h2>
<p>Secondo quanto emerso dalle <strong>indagini</strong> condotte dalla <strong>Squadra mobile</strong> e pubblicato dai <strong>media</strong>, alcune <strong>intercettazioni</strong> avrebbero incastrato il capo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/06/agguato-a-ponticelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">clan <strong>De Micco</strong></a>. Il leader dei &#8216;<em>Bodo</em>&#8216; è stato <strong>arrestato</strong> in seguito ad un&#8217;altra <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/27/scarcerato-salvatore-de-martino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">operazione delle <strong>forze dell&#8217;ordine</strong></a> attuata all&#8217;inizio del mese di <strong>aprile</strong>. Pare che il <strong>boss oggi detenuto</strong> avesse dato <strong>l&#8217;ordine di morte</strong> per <strong>D&#8217;Onofrio</strong>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/06/crivellato-di-colpi-e-ucciso-davanti-alla-compagna-chi-e-la-vittima-dellagguato-carmine-donofrio-e-il-figlio-illegittimo-del-boss/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">figlio di <strong>Giuseppe De Luca Bossa</strong></a> e nipote del capo clan ergastolano <strong>Antonio</strong> detto &#8216;<em>Tonino ’o sicco</em>&#8216;, in quanto ritenuto l&#8217;autore di un <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/09/29/ordigno-esplode-a-ponticelli-e-ferisce-madre-e-figlio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>attacco dinamitardo</strong> contro i <strong>De Micco </strong></a>accaduto lo scorso <strong>settembre</strong>.</p>
<figure id="attachment_279126" aria-describedby="caption-attachment-279126" style="width: 969px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-full wp-image-279126 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/05/La-lettera-di-Giovanni-Mignano-dal-carcere.png" alt="La lettera di Giovanni Mignano dal carcere" width="969" height="457" /><figcaption id="caption-attachment-279126" class="wp-caption-text">Da sinistra: Giovanni Mignano, Carmine D&#8217;Onofrio e Marco De Micco</figcaption></figure>
<h3>La lettera</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-279127 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/05/Mignano.jpeg" alt="La lettera di Giovanni Mignano dal carcere" width="1536" height="2048" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-279129 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/05/Mignano3.jpeg" alt="La lettera di Giovanni Mignano dal carcere" width="1536" height="2048" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/05/06/la-lettera-di-giovanni-mignano-dal-carcere/">Omicidio D&#8217;Onofrio, la lettera dal carcere di Giovanni Mignano: &#8220;Non sono stato aggredito e non ho fatto il suo nome&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Ponticelli, scoppia l&#8217;ordigno sotto il cavalcavia: grosso spavento nella notte tra i residenti</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2022/04/21/ponticelli-scoppia-lordigno-sotto-il-cavalcavia-grosso-spavento-nella-notte-tra-i-residenti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2022 07:25:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[camorra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ritorna il terrore a Napoli Est, dopo un periodo dove si erano calmati gli scontri tra clan rivali, ecco ripresentarsi pesantemente l&#8217;ombra della camorra. Un ordigno è esploso verso la mezzanotte in via Luca Picioli, sotto un cavalcavia proprio al confine tra il quartiere di Ponticelli e il comune di Cercola. Il boato ha svegliato [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2022/04/21/ponticelli-scoppia-lordigno-sotto-il-cavalcavia-grosso-spavento-nella-notte-tra-i-residenti/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Ponticelli, scoppia l&#8217;ordigno sotto il cavalcavia: grosso spavento nella notte tra i residenti</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/04/21/ponticelli-scoppia-lordigno-sotto-il-cavalcavia-grosso-spavento-nella-notte-tra-i-residenti/">Ponticelli, scoppia l&#8217;ordigno sotto il cavalcavia: grosso spavento nella notte tra i residenti</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ritorna il <strong>terrore</strong> a <strong>Napoli Est</strong>, dopo un periodo dove si erano calmati gli scontri tra<strong> clan rivali</strong>, ecco ripresentarsi pesantemente l&#8217;ombra della <strong>camorra</strong>. Un<a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/05/12/lesplosione-e-il-boato-paura-nel-quartiere-a-napoli-danneggiate-otto-automobili/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong> ordigno</strong> è esploso</a> verso la <strong>mezzanotte</strong> in via<em> <strong>Luca Picioli</strong></em>, sotto un <strong>cavalcavia</strong> proprio al confine tra il quartiere di <strong>Ponticelli</strong> e il comune di<strong> Cercola</strong>. Il boato ha <strong>svegliato</strong> improvvisamente tutti i residenti generando tra loro tanto <strong>spavento</strong>.</p>
<h2>Esplode ordigno tra Ponticelli e Cercola</h2>
<p>La <strong>camorra</strong> torna a farsi sentire nell&#8217;area Est di <strong>Napoli</strong>. Un ordigno è esploso al confine tra <strong>Ponticelli</strong> e <strong>Cercola</strong>. Fortunatamente solo tantissima<strong> paura</strong> per il forte boato, non si registrano ne <strong>feriti</strong>, ne <strong>danni</strong> di particolare importanza al cavalcavia. Sul luogo dell&#8217;esplosione sono intervenuti immediatamente sia la <strong>Polizia</strong> che i <strong>Vigili del Fuoco</strong> che si occuperanno di indagare su quanto accaduto.</p>
<h3>La guerra in atto e il precedente</h3>
<p>Nel quartiere di Ponticelli è in atto una<strong> guerra</strong> di camorra tra il clan<strong> De Micco</strong>, spalleggiati dal gruppo <strong>De Martino</strong> e i <strong>De Luca Bossa</strong> uniti al gruppo <strong>Casella</strong>. L&#8217;ultima esplosione risale a fine <strong>settembre</strong>: un ordigno venne posizionato davanti all&#8217;abitazione di De Micco, in via <em><strong>Luigi Piscettaro</strong></em>. La deflagrazione mando in mille pezzi la vetrata esterna di un edificio.</p>
<figure id="attachment_278097" aria-describedby="caption-attachment-278097" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-278097 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/05/Bomba-a-Ponticelli.jpg" alt="Bomba a Ponticelli" width="650" height="421" /><figcaption id="caption-attachment-278097" class="wp-caption-text">Bomba a Ponticelli (Facebook)</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/04/21/ponticelli-scoppia-lordigno-sotto-il-cavalcavia-grosso-spavento-nella-notte-tra-i-residenti/">Ponticelli, scoppia l&#8217;ordigno sotto il cavalcavia: grosso spavento nella notte tra i residenti</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Strage del bar Sayonara, 32 anni dopo Ponticelli &#8216;grida la sua innocenza&#8217;: “Qui la camorra ammazza ancora”</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/strage-sayonara-ponticelli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Liberini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 16:50:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Hanno provato a seppellirci, non sapevano che eravamo semi” si legge sul murales di piazza Egizio Sandomenico a Ponticelli, quartiere della periferia orientale di Napoli, mentre di fronte a quei germogli spunta una scultura: &#8220;si chiama il “Grido dell’innocenza” racconta un residente. L&#8217;opera è infatti dedicata alla memoria di Gaetano De Cicco, Salvatore Banaglia, Domenico [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>“Hanno provato a seppellirci, non sapevano che eravamo semi”</strong> </em>si legge sul murales di <strong>piazza Egizio Sandomenico</strong> a<strong> Ponticelli</strong>, quartiere della periferia orientale di Napoli, mentre di fronte a quei <strong>germogli</strong> spunta una scultura: &#8220;<strong><em>si chiama il “Grido dell’innocenza</em></strong>” racconta un residente. L&#8217;opera è infatti dedicata alla memoria di <strong>Gaetano De Cicco</strong>, <strong>Salvatore Banaglia</strong>,<strong> Domenico Guarracino</strong> e <strong>Gaetano Di Nocera, </strong>tutte vittime innocenti di camorra scomparse l’<strong>undici novembre 1989</strong> in quella che è tristemente conosciuta come la <strong>“Strage del bar Sayonara”</strong>. Ma quella che ad oggi è una delle pagine più nere della storia recente della città spesso cade, purtroppo, nel dimenticatoio che avvolge, come un ombra, il &#8220;<strong><em>Grido dell’innocenza&#8221; </em></strong>di un intero territorio.</p>
<h2>La Strage del bar Sayonara</h2>
<p>Dopo 32 anni dalla strage di San Martino Napoli resta ancora nella <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/napoli-spari-barra/">morsa dei clan di camorra</a> che proprio in queste ore<strong> stanno &#8220;<em>uccidendo la città</em>&#8221; &#8211; come ci ha ricordato solo qualche tempo fa l&#8217;arcivescovo di Napoli, Don Mimmo Battaglia &#8211; </strong>tra l&#8217;indifferenza di tanti, cittadini ed istituzioni comprese e di chi si nasconde dietro il velo dell&#8217;omertà fortificato dalla poca fiducia dei residenti nei confronti di uno Stato, qui, troppo spesso assente.</p>
<h3>&#8220;Fino a qualche anno fa il quartiere sembrava non avesse voluto riconoscere le sue vittime&#8221;</h3>
<p>&#8220;<strong><em>Il mio ricordo è un ricordo vivo attraverso le testimonianze</em> </strong>&#8211; racconta, a <strong>VoceDiNapoli.it, Antonio Martinelli</strong>, cittadino di Ponticelli e presidente dell&#8217;<strong>Associazione culturale Renato Caccioppoli &#8211;</strong>.  <em>E’ sempre stata <strong>una ferita aperta per il quartiere</strong> che fortunatamente negli anni  è riuscito ad affrontare questo nodo per <strong>ridare dignità alla memoria delle vittime</strong>. C’è stata una collaborazione collettiva&#8221;</em>.</p>
<p>“<em>Ma ad oggi</em> &#8211; chiarisce amareggiato Martinelli tornando alla tumultuosità di queste ore elettriche &#8211; <em><strong>viviamo in uno stato di assedio e a Napoli Est in generale contiamo morti e contiamo bombe di stampo, quasi, terroristico</strong>. Abbiamo una speranza per il futuro ma non è quella di chi gioca a dadi. E’ <strong>una speranza fatta di impegni</strong></em>”.</p>
<p>“<em>Le associazioni</em> – precisa l’attivista del quartiere &#8211; <em>fanno il loro lavoro, ovvero sensibilizzare, ma le istituzioni devono fare la propria parte. Oggi è finito il tempo dei proclami e delle parole <strong>ci vuole un “Piano Marshall” per la zona est di Napoli</strong>. Le associazioni da queste parte, a volte, fanno anche troppo, dovrebbero essere da cornice ad uno Stato presente. Abbiamo aspettative forti, non possono essere deboli&#8221;</em>.</p>
<p>“<strong><em>Fino a qualche anno fa</em></strong>&#8211; ricorda Martinelli &#8211; ,<em> <strong>quando c’erano ancora i Sarno</strong>, il quartiere sembrava che non avesse voluto riconoscere le sue vittime, poi dopo c’è stato un processo di verità storica e si è data la giusta dignità, attraverso anche il lodevole lavoro di <strong>Pasquale Leone</strong>, dell’associazione “<strong>Terra di Confine</strong>” che è stato un po’ il <strong>pioniere della marcia dell’11 novembre</strong>, nata ormai almeno una decina di anni fa&#8221;</em>. “<em>Prima</em> – ricorda Martinelli &#8211; .<em><strong> Si respirava un&#8217;altra aria, avevamo paura, una paura legittima</strong>. Io abitavo nel palazzo del suocero di Peppe Sarno, lo conoscevo di vista incrociandolo spesso nelle scale condominiali. C’era un clima di terrore, poi ci hanno liberato, ma questo vuoto camorristico non è stato mai colmato dallo Stato ed oggi è ancora più pericoloso perché c’è una camorra frammentata, come tante particelle che producono effetti più nefasti, la camorra non ha cuore però a volte ha testa, loro non hanno manco quella e gli effetti, quindi, sono ancora più pericolosi</em>”.</p>
<h4>La strage dimenticata sotto l&#8217;ombra del Vesuvio</h4>
<p><strong>Era l&#8217;undici novembre del 1989</strong>, un sabato sera qualsiasi di fine autunno. A Ponticelli, popoloso quartiere della periferia orientale di Napoli, i vicoli e i locali del centro antico sono affollati di vita. C’è chi si concede il meritato riposo dopo un’intensa settimana di lavoro o chi magari ne approfitta per chiedere “il solito” ai banconi dei bar di quartiere distogliendo, nei piaceri dell’alcol, i disagi di un intero territorio che proprio in quegli anni si è trovato a lottare a mani nude contro la sempre maggiore deindustrializzazione della zona che inizia a creare non pochi problemi occupazionali a tutti gli abitanti di Napoli Est.<br />
Dietro le speranze tradite di generazioni di operai, e di quanti in questi territori hanno visto tristemente svanire il sogno di un riscatto sociale, resta però la gioia della vita. Quella che, nonostante i problemi personali, ti impone di goderti quell’agrodolce sabato sera di rione. Ma quella serata sarà destinata a diventare un giorno tristemente indimenticabile per tutti gli abitanti dell’area orientale.</p>
<p>Sono le 18,30 del pomeriggio. Tutto si consuma tra la caffetteria Luisa e la gelateria Sayonara – due locali appartenenti alla famiglia di Antonio Borrelli, noto gregario del clan camorristico Andreotti, guidato dall’omonimo boss Andrea Andreotti e a pochi passi dai giardinetti dove, in quel momento, giocano i bambini che approfittano della tiepida serata autunnale per godersi le vie del centro, prima che arrivi il gelo dell’inverno.<br />
Ma proprio in quel frangente, mentre i giovanissimi del rione giocano nel vicino spazio verde, in lontananza si incomincia a scorgere un frastuono insensato di automobili che corrono a tutta velocità per le strade del centro antico del quartiere. Le stesse che, in pochi attimi, si ritrovano all’esterno dei due esercizi commerciali.<br />
Intorno alle 19 due auto appaiono così davanti ai locali. Dalle autovetture spuntano le sagome di 6 uomini affiliati al clan Aprea – cartello criminale del vicino quartiere Barra che in quel momento storico gode di una forte amicizia con la famiglia Sarno.</p>
<p>I banditi sono tutti vistosamente su di giri in quanto sotto effetto di sostanze stupefacenti. I killer risultano talmente annebbiati dalla droga che persino Giuseppe Sarno – vedendo i sicari in lontananza mentre giungono sul luogo di ritrovo degli Andreotti – pare che chiama in disparte il fratello Ciro- ras dell’omonimo clan e mandate del raid – invitandolo a ripensarci, ma ormai il dado e tratto. Stavolta lo schiamazzo, che rompe per sempre la quiete di quel sabato sera, è quello dei fucili a canna mozza e delle pistole che fumanti incominciano a sparare all’impazzata “su qualsiasi cosa si muova” nei paraggi &#8211; come riportano gli atti dei magistrati pubblicati all’interno del libro “Le più potenti famiglie della camorra. La storia dei clan che hanno dominato la malavita italiana” di Bruno De Stefano.</p>
<p>Antonio Borrelli, il bersaglio scelto dal clan Sarno, nonostante tenti una disperata fuga viene repentinamente raggiunto e giustiziato all’esterno del bar, ma già da subito si percepisce che la mattanza voluta dalla neonata famiglia mafiosa di Ponticelli si è trasformata in un totale default.<br />
Tutto si consuma in pochi attimi davanti agli occhi – ora terribilmente impietriti – dei ragazzini che giocano nei vicini giardinetti. Gli stessi che ignari si troveranno a diventare testimoni della strage di camorra più atroce di tutta la storia recente della città di Napoli.</p>
<p>Il bilancio della spedizione punitiva è infatti il racconto di una tragedia senza precedenti. I morti sono addirittura 6 di cui 4 di questi totalmente estranei ai fatti di camorra, mentre numerosi sono i feriti la cui unica colpa è stata quella di vivere in “un’area popolata da delinquenti sanguinari”. Tra questi vi è anche una giovanissima bambina che si trovava nei paraggi, viva forse solo per miracolo o cause fortuite. Perché la bimba – nonostante sia stata appena gambizzata – in ospedale non ci arriverà mai. Sarà infatti curata a casa “di nascosto” per omertà. Perché qui – a Ponticelli – la paura imposta negli anni precedenti dal clan Andreotti è più spaventosa persino dei colpi di proiettile. E da oggi gli abitanti della sesta municipalità si troveranno inerti a resistere ad un nuovo spietato cartello mafioso, capitanato dal carismatico boss Ciro Sarno. Così, mentre le auto dei sicari sgommano via sparendo in pochi secondi nel nulla delle stradine di periferia, i corpi dei 4 sfortunati “passanti”: Gaetano De Cicco, Domenico Guarracino, Salvatore Benaglia e Gaetano di Nocera &#8211; vittime innocenti e totalmente estranei alla cronaca nera locale &#8211; rimangono per molto tempo a terra, a pochi metri l’uno dall’altro e vicini alle vittime designate dell’agguato, ovvero Antonio Borrelli (l&#8217;obiettivo principale del raid comandato dai fratelli Sarno) e suo cugino Vincenzo Meo, entrambi volti di fiducia del boss Andrea Andreotti, detto “‘o cappott”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-263959 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Strage-San-Martino-Ricordo-123-1-1.jpg" alt="" width="1800" height="1200" /></p>
<figure id="attachment_263958" aria-describedby="caption-attachment-263958" style="width: 750px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive wp-image-263958 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/255312936_619113529282282_2120039838052886670_n.jpg" alt="" width="750" height="497" /><figcaption id="caption-attachment-263958" class="wp-caption-text">“Hanno provato a seppellirci, non sapevano che eravamo semi”</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<h3></h3>
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		<item>
		<title>Napoli, trovato morto nell&#8217;auto a 32 anni: scatta l&#8217;assalto in ospedale. &#8220;Colpito alla testa&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/10/24/trovato-nellauto-a-napoli-senza-vita/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Oct 2021 08:42:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A soli 32 anni ucciso con un colpo di pistola alla testa. È accaduto nel campo rom di Ponticelli, quartiere dell&#8217;area Est di Napoli. La vittima è stata trovata nel bagagliaio di un&#8217;auto e trasportato in ospedale. Trovato nell&#8217;auto a Napoli senza vita Una fola di parenti e amici, come riportato da Teleclub, si è diretta presso l&#8217;Ospedale del [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A soli 32 anni ucciso con un <strong>colpo di pistola</strong> alla testa. È accaduto nel <strong>campo rom</strong> di <strong>Ponticelli</strong>, quartiere dell&#8217;area Est di <strong>Napoli</strong>. La vittima è stata trovata nel bagagliaio di un&#8217;auto e trasportato in ospedale.</p>
<h2>Trovato nell&#8217;auto a Napoli senza vita</h2>
<p>Una fola di parenti e amici, come riportato da <em>Teleclub</em>, si è diretta presso l&#8217;<strong>Ospedale del Mare</strong> pretendendo il trasferimento del 32enne in nosocomio nonostante il giovane fosse già morto.</p>
<h3>Trovato nell&#8217;auto a Napoli senza vita: l&#8217;assalto all&#8217;Ospedale del Mare</h3>
<p>Poi è stata scatenata la follia. La folla, in preda alla violenza, ha assaltato l&#8217;ospedale rendendo necessari l&#8217;intervento massiccio delle forze dell&#8217;ordine: <strong>Polizia</strong>, <strong>Carabinieri</strong> e <strong>Guardia di finanza</strong>.</p>
<h3>Trovato nell&#8217;auto a Napoli senza vita: la ricostruzione</h3>
<p>Secondo una prima ricostruzione, la vittima sarebbe stata prima uccisa e poi il suo cadavere messo nel bagagliaio dell&#8217;automobile giunta al nosocomio. Indagini in corso per accertare <strong>dinamica</strong> e <strong>movente</strong> dei fatti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-261931 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Trovato-nellauto-a-Napoli-senza-vita.png" alt="Trovato nell'auto a Napoli senza vita" width="719" height="484" /></p>
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		<title>Bombe e omicidi a Ponticelli, il blitz della Polizia: arrestati diversi esponenti dei clan di camorra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 08:11:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi c&#8217;è stata la reazione dello Stato a Ponticelli in seguito ai recenti fatti di cronaca. L&#8217;area Est di Napoli è finita da tempo in un vortice di sangue e bombe: tra ordigni fatti esplodere e agguati mortali, è scattato l&#8217;allarme per le forze dell&#8217;ordine. Blitz della Polizia a Ponticelli Così gli agenti della Polizia di Stato hanno eseguito un&#8217;ordinanza di custodia [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/11/blitz-della-polizia-a-ponticelli/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Bombe e omicidi a Ponticelli, il blitz della Polizia: arrestati diversi esponenti dei clan di camorra</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi c&#8217;è stata la reazione dello <strong>Stato</strong> a <strong>Ponticelli</strong> in seguito ai recenti fatti di cronaca. L&#8217;<strong>area Est </strong>di <strong>Napoli</strong> è finita da tempo in un vortice di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/09/29/ordigno-esplode-a-ponticelli-e-ferisce-madre-e-figlio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>sangue</strong> e <strong>bombe</strong></a>: tra <strong>ordigni</strong> fatti esplodere e <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/08/12/un-morto-e-un-ferito-per-un-agguato-a-ponticelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>agguati mortali</strong></a>, è scattato l&#8217;allarme per le <strong>forze dell&#8217;ordine</strong>.</p>
<h2>Blitz della Polizia a Ponticelli</h2>
<p>Così gli <b>agenti</b> della <strong>Polizia di Stato</strong> hanno eseguito un&#8217;<strong>ordinanza di custodia cautelare</strong> per <strong>dieci persone</strong> ritenute legate alla <strong>camorra</strong> e presunte protagoniste degli <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/03/25/guerra-di-camorra-a-ponticelli-dopo-gli-agguati-la-risposta-dello-stato-due-fermi-per-i-presunti-killer/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">eventi accaduti in zona</a>. Tra questi l&#8217;omicidio di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/06/carmine-donofrio-ucciso-a-ponticelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Carmine D&#8217;Onofrio</strong></a>, figlio non riconosciuto di <strong>Giuseppe De Luca Bossa</strong>, ucciso nei giorni scorsi.</p>
<h3>Blitz della Polizia a Ponticelli: i nomi delle persone arrestate</h3>
<p>In <strong>manette</strong> sono finiti esponenti di spicco della <strong>criminalità organizzata</strong> locale. Le persone arrestate apparterrebbero a diverse <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/03/19/agguati-morte-e-bombe-a-napoli-scatta-lallarme-e-guerra-di-camorra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>fazioni</strong> tra loro <strong>alleate</strong> o <strong>contrapposte</strong></a> che da mesi starebbero creando il <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/05/12/lesplosione-e-il-boato-paura-nel-quartiere-a-napoli-danneggiate-otto-automobili/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>caos</strong> nel <strong>quartiere</strong></a>:</p>
<p><strong>Salvatore De Martino</strong> (fratello di <strong>Antonio</strong> e ritenuto il reggente della famiglia) e sua moglie Maria. <strong>Luigi Austero</strong> (già detenuto e ritenuto affiliato al <strong>clan De Luca Bossa</strong>), <strong>Nicola Aulisio</strong>, i fratelli <strong>Eduardo</strong> e <strong>Giuseppe</strong> <strong>Casella</strong> appartenenti all&#8217;omonimo sodalizio, <strong>Giovanni Rinaldi</strong>, <strong>Giovanni Mignano</strong>, <strong>Francesco</strong> e <strong>Pasquale</strong> <strong>Pignatiello</strong> e <strong>Youssef</strong> <strong>Christian</strong> <strong>Hathrouby</strong>.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &#8211; <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/20/camorra-a-ponticelli-da-feudo-dei-sarno-alla-faida-tra-damico-e-de-micco/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La mappa della camorra: Ponticelli</a></strong></p>
<figure id="attachment_260625" aria-describedby="caption-attachment-260625" style="width: 837px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-260625 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Blitz-della-Polizia-a-Ponticelli.png" alt="Blitz della Polizia a Ponticelli" width="837" height="558" /><figcaption id="caption-attachment-260625" class="wp-caption-text">Nei riquadri, dall&#8217;alto in senso orario: Salvatore De Martino, i fratelli Giuseppe ed Eduardo Casella, Luigi Austero, Nicola Aulisio, Giuseppe De Luca Bossa, il figlio vittima di un agguato Carmine D&#8217;Onofrio e suo zio Antonio De Luca Bossa</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/11/blitz-della-polizia-a-ponticelli/">Bombe e omicidi a Ponticelli, il blitz della Polizia: arrestati diversi esponenti dei clan di camorra</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Crivellato di colpi e ucciso davanti alla compagna, chi è la vittima dell&#8217;agguato: Carmine D&#8217;Onofrio è il figlio illegittimo del boss</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/10/06/crivellato-di-colpi-e-ucciso-davanti-alla-compagna-chi-e-la-vittima-dellagguato-carmine-donofrio-e-il-figlio-illegittimo-del-boss/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Oct 2021 05:38:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[agguato]]></category>
		<category><![CDATA[agguato a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Agguato a Ponticelli]]></category>
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		<category><![CDATA[Chi è la vittima dell'agguato a Ponticelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È il figlio illegittimo di Giuseppe De Luca Bossa, a sua volta fratello di Antonio De Luca Bossa, elemento di vertice dell&#8217;omonimo clan di camorra del quartiere Ponticelli di Napoli, Carmine D&#8217;Onofrio, il 23enne incensurato, morto dopo essere stato ferito gravemente con colpi di pistola la scorsa notte a Napoli. Chi è la vittima dell&#8217;agguato [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/06/crivellato-di-colpi-e-ucciso-davanti-alla-compagna-chi-e-la-vittima-dellagguato-carmine-donofrio-e-il-figlio-illegittimo-del-boss/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Crivellato di colpi e ucciso davanti alla compagna, chi è la vittima dell&#8217;agguato: Carmine D&#8217;Onofrio è il figlio illegittimo del boss</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/06/crivellato-di-colpi-e-ucciso-davanti-alla-compagna-chi-e-la-vittima-dellagguato-carmine-donofrio-e-il-figlio-illegittimo-del-boss/">Crivellato di colpi e ucciso davanti alla compagna, chi è la vittima dell&#8217;agguato: Carmine D&#8217;Onofrio è il figlio illegittimo del boss</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È il <strong>figlio illegittimo</strong> di <strong>Giuseppe De Luca Bossa</strong>, a sua volta fratello di <strong>Antonio De Luca Bossa</strong>, elemento di vertice dell&#8217;omonimo <strong>clan di camorra</strong> del quartiere <strong>Ponticelli</strong> di Napoli, <strong>Carmine D&#8217;Onofrio</strong>, il 23enne incensurato, <strong>morto</strong> dopo essere stato <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/06/agguato-a-ponticelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ferito gravemente con <strong>colpi di pistola</strong> la scorsa notte a <strong>Napoli</strong></a>.</p>
<h2>Chi è la vittima dell&#8217;agguato a Ponticelli</h2>
<p>L&#8217;ergastolano <strong>Antonio De Luca Bossa</strong>, detto &#8220;<em>Tonino &#8216;o sicco</em>&#8221; è ritenuto dagli <strong>inquirenti</strong> uno dei <strong>criminali</strong> più pericolosi della <strong>camorra</strong> <strong>partenopea</strong>. Il <strong>clan</strong> da poco più di un anno, secondo gli <strong>inquirenti</strong>, ha guadagnato posizioni nello scacchiere malavitoso di <strong>Napoli est</strong>.</p>
<p>L&#8217;agguato è avvenuto in <strong>via Luigi Crisconio</strong>. La vittima è <strong>deceduto</strong> in seguito presso l&#8217;ospedale <strong>Villa Betania</strong>. Il giovane è stato <strong>ucciso davanti alla compagna</strong> con la quale era insieme in <strong>strada</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-260132 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Chi-è-la-vittima-dellagguato-a-Ponticelli.png" alt="Chi è la vittima dell'agguato a Ponticelli" width="818" height="529" /></p>
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		<title>Agguato a Ponticelli, Carmine D&#8217;Onofrio ucciso a colpi d&#8217;arma da fuoco davanti alla compagna: &#8220;E morto in ospedale&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/10/06/agguato-a-ponticelli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Oct 2021 04:45:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Ponticelli]]></category>
		<category><![CDATA[Agguato a Ponticelli]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[carmine d'onofrio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa notte, intorno alle 2.00, i carabinieri della stazione di Ponticelli sono intervenuti in Via Luigi Crisconio altezza civico 51, dove poco prima Carmine D’Onofrio (nato a Napoli il due maggio del 1998 – incensurato), è stato attinto da colpi d’arma da fuoco. Era in strada insieme alla compagna convivente. La vittima è deceduta a [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa notte, <strong>intorno alle 2.00</strong>, i <strong>carabinieri della stazione di Ponticelli</strong> sono intervenuti in <strong>Via Luigi Crisconio</strong> altezza civico 51, dove poco prima <strong>Carmine D’Onofrio</strong> (nato a Napoli il due maggio del 1998 – incensurato), è stato attinto da <strong>colpi d’arma da fuoco</strong>.</p>
<p>Era in strada insieme alla compagna convivente. <strong>La vittima è deceduta</strong> a causa delle ferite riportate, presso il <strong>pronto soccorso di Villa Betania</strong>. Sette i <strong>bossoli</strong> calibro 45mm repertati sul posto dai <strong>Carabinieri</strong>.</p>
<h2>Agguato a Ponticelli</h2>
<p>I <strong>militari della Compagnia di Poggioreale</strong> e quelli del <strong>Nucleo Investigativo di Napoli</strong> procedono per le <strong>indagini</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-260120 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Agguato-a-Ponticelli.png" alt="Agguato a Ponticelli" width="813" height="495" /></p>
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		<title>Ordigno esplode a Ponticelli, le schegge feriscono una donna e suo figlio</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/09/29/ordigno-esplode-a-ponticelli-e-ferisce-madre-e-figlio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Sep 2021 08:01:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Ponticelli]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[Ordigno esplode a Ponticelli e ferisce madre e figlia]]></category>
		<category><![CDATA[ponticelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un ordigno è stato fatto esplodere nella serata di ieri in via Luigi Piscettaro, nel quartiere Ponticelli, periferia orientale di Napoli. L&#8217;esplosione dell&#8217;ordigno rudimentale ha infranto la vetrata esterna di un&#8217;abitazione e le schegge di vetro hanno colpito una donna e il figlio di 14 anni: entrambi hanno riportato solo lievi escoriazioni, venendo medicati sul [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un ordigno è stato fatto esplodere nella serata di ieri in <strong>via Luigi Piscettaro</strong>, nel quartiere <strong>Ponticelli</strong>, periferia orientale di <strong>Napoli</strong>. L&#8217;esplosione dell&#8217;<strong>ordigno</strong> rudimentale ha infranto la vetrata esterna di un&#8217;abitazione e le <strong>schegge</strong> di vetro hanno colpito una donna e il figlio di 14 anni: entrambi hanno riportato solo lievi escoriazioni, venendo medicati sul posto.</p>
<h2>Ordigno esplode a Ponticelli e ferisce madre e figlio</h2>
<p>Sono intervenuti gli <strong>agenti della Polizia di Stato</strong> del <strong>Commissariato Ponticelli</strong>, che indagano sull&#8217;accaduto. Nel palazzo di <strong>via Luigi Piscettaro</strong> davanti al quale ieri sera si è verificata l&#8217;<strong>esplosione dell&#8217;ordigno</strong>, abita un uomo ritenuto esponente del clan camorristico <strong>De Micco</strong>.</p>
<p>Potrebbe essere lui il &#8220;destinatario&#8221; dell&#8217;<strong>intimidazione</strong> avvenuta attraverso la deflagrazione dell&#8217;<strong>ordigno rudimentale</strong>. L&#8217;esplosione ha infranto la vetrata esterna di un&#8217;altra abitazione e le <strong>schegge</strong> hanno lievemente <strong>ferito una donna e il figlio 14enne</strong>, che da quanto si apprende non hanno alcun tipo di rapporto con l&#8217;uomo considerato vicino al <strong>clan De Micco</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-259484 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Ordigno-esplode-a-Ponticelli-e-ferisce-madre-e-figlio.png" alt="Ordigno esplode a Ponticelli e ferisce madre e figlio" width="724" height="434" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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