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	<title>obama Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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		<title>Il flop di Obama, l&#8217;assist a Trump e il &#8216;provocatore&#8217; Zelensky: gli errori dell&#8217;Occidente nei confronti di Putin</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2022 10:54:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quando nell&#8217;agosto del 2008 i separatisti filo russi decisero di violare gli accordi di Soci siglati negli anni &#8217;90, scatenando un nuovo conflitto civile in Georgia, la comunità Internazionale rimase immobile. Quando fu violata in modo definitivo la sovranità georgiana, solo perché la Russia non voleva l&#8217;avvicinamento dell&#8217;ex paese sovietico all&#8217;Europa e alla Nato, e nacquero le [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando nell&#8217;agosto del <strong>2008</strong> i separatisti filo russi decisero di violare gli accordi di <strong>Soci </strong>siglati negli anni &#8217;90, scatenando un nuovo conflitto civile in <strong>Georgia</strong>, la comunità Internazionale rimase immobile. Quando fu violata in modo definitivo la <strong>sovranità georgiana</strong>, solo perché la <strong>Russia</strong> non voleva l&#8217;avvicinamento dell&#8217;ex paese sovietico all&#8217;<strong>Europ</strong>a e alla <strong>Nato</strong>, e nacquero le repubbliche di <strong>Ossezia del Sud</strong> e <strong>Abcasia </strong>(spalleggiate dal <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/15/chi-e-il-leader-ceceno-ramzan-kadyrov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Cremlino</strong></a>) né da <strong>Bruxelles</strong>, né da <strong>Washington</strong>, arrivarono azioni forti e solidali nei confronti del popolo e del governo georgiano. La stessa dinamica si è ripetuta in <strong>Ucraina</strong> nel <strong>2014</strong>. Il <strong>24 febbraio scorso</strong>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/03/logorare-putin-alimentare-la-resistenza-contro-la-russia-cosi-e-combattuta-la-guerra-in-ucraina/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la <strong>Russia </strong>ha invaso il paese giallo blu</a>.</p>
<h2>Gli errori dell&#8217;Occidente</h2>
<p>Se in <strong>Georgia</strong> si è fatto finta di niente, in <strong>Ucraina</strong> l&#8217;aggressione era stata praticamente annunciata. Sono state del tutto fallimentari gli approcci diplomatici o l&#8217;<strong>Occidente</strong> è stato indirettamente &#8216;complice&#8217;? In <strong>Ucraina</strong> ci sono tensioni sociali e civili dal <strong>2014</strong>. Il conflitto è diventato anche <strong>religioso</strong> quando nel <strong>2018</strong> c&#8217;è stato lo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/08/perche-il-patriarca-kirill-e-favorevole-alla-guerra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>scisma</strong> della chiesa ortodossa ucraina</a> da quella russa. E prima dell&#8217;<strong>Ucraina</strong> c&#8217;è stato nel <strong>2020</strong> il conflitto tra <strong>Arzebaigian</strong> e <strong>Armenia</strong> per il controllo della regione del <strong>Nagorno Karabakh</strong>. Anche in questo caso per la fine delle ostilità è stato necessario l&#8217;intervento di <strong>Mosca</strong>. Un dettaglio non da poco che ha consentito alla <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/15/chi-e-marina-ovsyannikova/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Russia</strong></a> di mettere le mani sulle tanti risorse minerarie di quell&#8217;area.</p>
<p>Facendo un passo indietro nel tempo arriviamo al <strong>1991</strong>, quando al dissolversi <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/04/come-e-perche-putin-ha-attaccato-e-preso-la-centrale-nucleare-di-zaporizhzhia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dell&#8217;<strong>Urss</strong></a>, la <strong>Moldavia</strong> ha dovuto &#8216;sacrificare&#8217; una piccola parte del suo territorio in favore della <strong>Russia</strong>: la <strong>Transnistria</strong>. Ma anche negli ultimi anni ci sono stati diversi moti civili scoppiati in paesi che facevano parte dell&#8217;<strong>Unione Sovietica</strong>. Su tutti quelli esplosi in <strong>Bielorussia</strong> e ancora più recentemente in <strong>Kazakistan</strong>. Tutti repressi nel sangue con il tacito appoggio di <strong>Mosca</strong>. Anche in questo caso dai <strong>governi europei</strong> (sempre incapaci di darsi un&#8217;<strong>unione in politica estera</strong> e in quella di <strong>difesa</strong>) e dalla <strong>Casa Bianca</strong> il silenzio è stato assordante. A <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/04/02/putin-e-il-murale-di-jorit/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Vladimir</strong> <strong>Putin</strong></a> non c&#8217;è voluto molto per capire che avrebbe potuto fare il proprio comodo, avendo dalla sua un&#8217;altra carta importante da giocare: quella del &#8216;ricatto&#8217; <strong>energetico</strong>.</p>
<h2>I fallimenti di Obama</h2>
<p>Nell&#8217;agosto del <strong>2012</strong> il presidente d&#8217;allora degli <strong>Stati Uniti</strong> dichiarò che l&#8217;utilizzo delle <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/02/24/putin-e-un-criminale-di-guerra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>armi chimiche</strong></a> in <strong>Siria</strong> avrebbe significato il passaggio di una <em>linea rossa</em> dalla quale non si sarebbe più tornati indietro. A pronunciare quelle parole fu <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/02/stati-uniti-deuropa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Barack Obama</strong></a>, al suo secondo mandato da inquilino della <strong>Casa Bianca</strong>. Il leader siriano, <strong>Bashar al-Assad</strong> ne ha invece fatto uso. Con quell&#8217;atto di forza il conflitto civile siriano raggiunse un estremo apice di violenza e anche l&#8217;arretramento delle forze ribelli.</p>
<p>L&#8217;<strong>America</strong> però non mantenne fede alla minaccia. Nel <strong>2015</strong> la mattanza in <strong>Siria</strong> ebbe il suo acme con l&#8217;intervento militare della <strong>Russia</strong>: lo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/14/i-profughi-come-arma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Zar</em></a><strong> Putin</strong> entrò in gioco a sostegno del fedele alleato. Le bombe russe, insieme al supporto <strong>iraniano</strong>, sono stati fondamentali affinché <strong>Assad</strong> riconquistasse con la violenza il paese e restasse al potere. Il disastro siriano, dopo quello dell&#8217;<strong>Iraq</strong> e precedente a quello dell&#8217;<strong>Afgahnistan</strong>, è stato uno dei fallimenti più clamorosi della politica estera a stelle a strisce. Una strategia geopolitica che ha segnato per sempre il disimpegno statunitense dal medioriente favorendo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/02/22/perche-putin-ha-invaso-lucraina/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>l&#8217;interventismo russo</strong></a>.</p>
<p>Con la &#8216;salvezza&#8217; di <strong>Assad</strong>, il <strong>Cremlino</strong>, non solo si è assicurato uno sbocco sul <strong>Mar Mediterraneo</strong> (attraverso una propria base militare nella città siriana di <strong>Tartus</strong>) ma anche un ruolo di primo piano sulla scacchiera <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/14/chi-sono-le-vittime-del-regime-di-putin/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>geopolitica</strong></a> davanti agli altri leader della regione: i <strong>sauditi</strong>, gli <strong>emirati</strong>, la <strong>Turchia</strong> di <strong>Erdogan</strong>, <strong>Israele</strong>. <strong>Putin</strong> ha in questo modo rafforzato il proprio rapporto con l&#8217;<strong>Iran</strong> e l&#8217;<strong>Egitto </strong>(con quest&#8217;ultimo l&#8217;asse tra <strong>Il Cairo</strong> e <strong>Mosca</strong> è diventato evidente con la gestione della crisi <strong>libica</strong>). Insomma, con un&#8217;<strong>Europa</strong> &#8216;fantasma&#8217; e gli <strong>Stati Uniti </strong>in &#8216;ritirata&#8217;, la <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/02/28/la-sconfitta-di-putin/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Russia</strong></a> ha potuto riacquistare a livello internazionale la &#8216;gloria&#8217; del passato.</p>
<h3>La vittoria &#8216;truccata&#8217; di Trump</h3>
<p>Andando oltre oceano e senza fare riferimenti troppo legati al passato (dove dal periodo legato alla <em>Guerra Fredda</em> si è passati al decennio di apertura a partire dalla <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/11/oligarchi-generali-e-ministri-qual-e-il-cerchio-magico-dei-fedelissimi-di-putin/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>perestroika</em> di <strong>Gorbaciov</strong></a> fino ai primi anni con <strong>Putin </strong>al potere), i rapporti tra la <strong>Russia</strong> e gli <strong>Usa</strong> hanno avuto una svolta decisiva in occasione dell&#8217;elezione di <strong>Donald Trump</strong>. L&#8217;arrivo dell&#8217;imprenditore a <strong>Washington</strong> ai danni di <strong>Hilary Clinton</strong> sarebbe stato possibile grazie ad un&#8217;<strong>infiltrazione informatica</strong> causata da un <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/02/28/come-sta-resistendo-kiev/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>hackeraggio </em>russo</a>. Un dettaglio che il <strong>Partito Democratico </strong>si è legato al dito.</p>
<p>Ma anche il tramonto di <em>The Donald</em> con l&#8217;assalto a <strong>Capitol Hill</strong> ha dato un chiaro segnale al <strong>Cremlino</strong>: anche internamente le cose negli <strong>Stati Uniti</strong> non stanno andando benissimo. Eppure con lo scambio di consegne tra <strong>Trump</strong> e <strong>Joe Biden</strong> le <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/07/igor-kozak/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">relazioni tra la <strong>Russia</strong> e l&#8217;<strong>America</strong></a> sono di nuovo cambiate. E questa volta in peggio, con ripercussioni anche sulla <strong>questione ucraina</strong>. Del resto <strong>Putin</strong> non ha mai digerito l&#8217;arrivo di <strong>Zelenski</strong> a <strong>Kiev</strong> così come il precedente rovesciamento dell&#8217;amico <strong>Viktor Janukovyč </strong>in seguito alle proteste di <strong>Piazza Maidan</strong>.</p>
<h3>La &#8216;provocazione&#8217; di Zelensky e di Biden</h3>
<p>Ad oggi, a guerra già scoppiata, non possiamo non pensare al motivo per il quale la <strong>Russia</strong> ha deciso di attaccare l&#8217;<strong>Ucraina</strong>. Tolte le mire imperiali di <strong>Putin</strong>, il presidente <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/04/il-comico-diventato-presidente-chi-e-zelensky-leroe-che-resiste-a-putin/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Zelenski</strong></a> e gli alleati occidentali avrebbero potuto da tempo rinunciare all&#8217;ingresso di <strong>Kiev</strong> nella <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/05/a-napoli-il-comando-del-sistema-antimissile-nato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nato</a> </strong>avendo in cambio forti garanzie di sicurezza e difesa. Allo stesso tempo l&#8217;<strong>Ucraina</strong> avrebbe dovuto avere la certezza di una sua adesione all&#8217;<strong>Unione Europea</strong>. Ma ormai il <em>dado è tratto</em> ed è giusto che il popolo ucraino sia armato per potersi difendere. Ma la <strong>diplomazia</strong> non va mai abbandonata.</p>
<p>Eppure <strong>Biden</strong> pare che l&#8217;abbia dimenticato: anche se è chiaro chi siano <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/02/25/lucraina-lasciata-solo-dalloccidente/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il <strong>colpevole</strong> e la <strong>vittima</strong></a> e quale sia il <strong>modello democratico e liberale</strong> al quale aspirare, le recenti <strong>offese</strong> che il presidente <strong>Usa</strong> ha rivolto all&#8217;omologo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/02/lukashenko-svela-i-piani-di-putin/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>russo</strong></a> non hanno certo aiutato a distendere il clima. Considerato che sullo sfondo c&#8217;è sempre la competizione con la <strong>Cina</strong> il sospetto che quella ucraina sia per l&#8217;<strong>America</strong> una guerra <em>per procura</em> è diventato molto forte.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-275889 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/05/Gli-errori-dellOccidente.png" alt="Gli errori dell'Occidente" width="1068" height="516" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/04/06/gli-errori-delloccidente/">Il flop di Obama, l&#8217;assist a Trump e il &#8216;provocatore&#8217; Zelensky: gli errori dell&#8217;Occidente nei confronti di Putin</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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