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	<title>in primo piano Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Nov 2022 10:09:50 +0000</lastBuildDate>
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	<title>in primo piano Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<item>
		<title>Il noto chef Peppe Di Napoli festeggia il suo milione di followers su facebook con un mega evento</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/07/07/il-noto-chef-peppe-di-napoli-festeggia-il-suo-milione-di-followers-su-facebook-con-un-mega-evento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marta Capuozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2021 08:15:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[in primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella serata di martedì il celebre chef Peppe Di Napoli ha festeggiato con un evento al Club Partenopeo il raggiungimento della soglia di 1 milione di followers sulla sua pagina Facebook. Nonostante la semifinale dell&#8217;Europeo, non è mancata la partecipazione di amici e parenti alla serata di ieri. Una settimana speciale per il noto chef, che oltre [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella serata di martedì il celebre chef <strong>Peppe Di Napoli</strong> ha festeggiato con un evento al <strong>Club Partenopeo</strong> il raggiungimento della soglia di <strong>1 milione</strong> di followers sulla sua pagina Facebook.</p>
<p>Nonostante la semifinale dell&#8217;<strong>Europeo</strong>, non è mancata la partecipazione di amici e parenti alla serata di ieri.</p>
<p>Una settimana speciale per il noto chef, che oltre al raggiungimento del milione di followers ha ricevuto, lo scorso 9 luglio, un riconoscimento speciale per meriti professionali e una nomination per il premio nell&#8217;ambito dei social network al <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/07/02/peppe-di-napoli-trionfa-al-gran-premio-internazionale-di-venezia/"><strong>Gran Premio Internazionale di Venezia</strong></a>.</p>
<p>Da sempre impegnato nella ristorazione, <strong>Peppe Di Napoli</strong> ha approfittato del periodo della pandemia per scrivere una biografia edita da <strong>Gribaudo</strong>, mentre le sue pagine social hanno avuto un boom di visite e richieste da parte dei fan che aspettavano con trepidazione le sue videoricette e la simpatia come un momento per sfuggire all&#8217;ansia di questo periodo.</p>
<p>Di seguito il video dei festeggiamenti</p>
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<video class="wp-video-shortcode" id="video-233639-1" width="640" height="362" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2021/07/Peppe-Di-Napoli-1-milione-di-followers.mp4?_=1" /><a href="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2021/07/Peppe-Di-Napoli-1-milione-di-followers.mp4">https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2021/07/Peppe-Di-Napoli-1-milione-di-followers.mp4</a></video></div>
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		<title>La verità di De Laurentiis fa male: &#8220;Koulibaly andrà via, Mertens vada a fare la vita di merda in Cina&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/10/17/la-verita-di-de-laurentiis-fa-male-koulibaly-andra-via-mertens-vada-a-fare-la-vita-di-merda-in-cina/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 13:03:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[in primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La verità fa male. Essere schietti pure. In queste ore a dividere i tifosi del Napoli sono le parole del presidente Aurelio De Laurentiis. L&#8217;occasione è stata la firma, benedetta, della convenzione per l&#8217;utilizzo dello stadio San Paolo arrivata dopo oltre un anno di tira e molla e, soprattutto, dopo i lavori di riqualificazione in [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/10/17/la-verita-di-de-laurentiis-fa-male-koulibaly-andra-via-mertens-vada-a-fare-la-vita-di-merda-in-cina/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from La verità di De Laurentiis fa male: &#8220;Koulibaly andrà via, Mertens vada a fare la vita di merda in Cina&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La verità fa male. Essere schietti pure. In queste ore a dividere i tifosi del Napoli sono le parole del presidente Aurelio De Laurentiis. L&#8217;occasione è stata la firma, benedetta, della convenzione per l&#8217;utilizzo dello stadio San Paolo arrivata dopo oltre un anno di tira e molla e, soprattutto, dopo i lavori di riqualificazione in vista delle Universiadi della scorsa estate.</p>
<p>Il &#8220;pappone&#8221; &#8211; così come viene definito da quella parte di tifosi che da anni lo contesta probabilmente a prescindere &#8211; ha elogiato Ancelotti lanciando messaggi precisi ai giocatori della sua squadra. Ha rimproverato con dolcezza Insigne, ha messo a nudo Callejon e, soprattutto, Mertens sulla querelle del rinnovo contrattuale, ha dichiarato senza problemi che Koulibaly prima o poi verrà ceduto. E tanto altro ancora. Lo show all&#8217;esterno di palazzo San Giacomo, sede dell&#8217;amministrazione comunale guidata da Luigi de Magistris, resterà probabilmente impresso nella memoria dei tifosi partenopei e segna di fatto uno dei momenti chiave di una stagione iniziata da pochi mesi ma già ricca di tensioni o presunte tali.</p>
<p><strong>ANCELOTTI AMORE MIO &#8211;</strong> De Laurentiis è arrabbiato con quella parte della stampa che alimenta giorno per giorno presunti attriti con Ancelotti che &#8211; dal canto suo &#8211; &#8220;può restare a Napoli anche per altri 10 anni&#8221;. &#8220;In questi giorni &#8211; spiega il patron &#8211; ho sentito di tutto e di più su giornali importanti, anche se i giornali non li legge più nessuno. Non ho affatto litigato con Ancelotti, per me può restare qui per altri dieci anni. Chi mi conosce, lo sa. Io sono per i rapporti lunghi. Anche nel cinema, come ad esempio con Carlo Verdone. Io sono per le esclusive&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;CIRUZZO E LA CINA&#8221; &#8211;</strong> Chiarito il concetto, si passa poi all&#8217;argomento rinnovi. Sono due i big azzurri in scadenza: José Maria Callejon e Dries Mertens. Entrambi classe &#8217;87 (32 anni) rischiano di andare via dopo sette anni. Le parole di De Laurentiis sembra rivolte più a &#8220;Ciruzzo&#8221;, che ha offerte allettanti dalla Cina, che a tornante spagnolo. &#8220;Non sono disposto a fare sforzi importanti, ogni giocatore ha un suo valore a seconda di dove gioca e che età ha. Se poi un giocatore vuole andare a fare le marchette in Cina perché viene strapagato questo è un problema suo. Se, perché viene strapagato va a vivere due o tre anni di merda, questo è un problema suo, nel quale io non posso entrare. Non posso considerare concorrenziale la Cina, che considero lontana. Se altri la considerano vicina sono problemi loro, che non mi riguardano. Nella vita bisogna scegliere se essere contenti, e lavorare in quello che ti piace, o se vuoi lavorare solo per soldi. Se consideri i soldi un fine vadano in Cina&#8221;. Un messaggio chiaro: sono disposto a rinnovare ma a cifre lontane dai sei milioni e più offerti dai cinesi. Cifre che potrebbero aggirarsi su due milioni di euro.</p>
<p><strong>INSIGNE &#8211; </strong>Rimproveri dolci al capitano Lorenzo Insigne: &#8220;Non c&#8217;ero al summit di Insigne con Raiola e Ancelotti, il problema suo è che lui deve capire da grande cosa vuole fare, perché lui ha sempre avuto un atteggiamento di scomodità a Napoli&#8221;. &#8220;Io Insigne lo capisco e lo proteggo &#8211; ha aggiunto De Laurentiis &#8211; mi piace e mi sta simpatico però lui ha sempre sentito scomoda la situazione napoletana. Bisogna che si tranquillizzi&#8221;. De Laurentis spera che Insigne &#8220;diventi una persona più serena ma questa è un problema suo non glielo può risolvere Raiola o Ancelotti. Insigne è un grandissimo calciatore e può essere in forma o meno in forma. Se l&#8217;allenatore non lo utilizza lui non può uscirsene con battute o con atteggiamenti quasi di sfida perché l&#8217;allenatore è un padre di famiglia che ha 60 anni e solo per questo non ti manda a quel paese&#8221;.</p>
<p><strong>KK ANDRA&#8217; VIA &#8211;</strong> &#8220;Io sono affezionato a Koulibaly e non l&#8217;ho venduto neanche per 150 milioni, poi arriverà un momento in cui Koulibaly bisognerà venderlo per forza&#8221;. Parlando sempre di cessioni, De Laurentiis ha commentato anche la corte di Real Madrid e Barcellona a Fabian Ruiz: &#8220;Se io mi convinco a pagare uno che e&#8217; sconosciuto 30 milioni non sono nato ieri. Chiaramente il giocatore vale. Abbiamo Fabian Ruiz ma chissa&#8217; quanti altri ne troveremo, la porta e&#8217; sempre aperta non bisogna mai affezionarsi a un giocatore&#8221;.</p>
<p><strong>LOZANO &#8211;</strong> &#8220;Sbagliate quando volete tutto e subito. A Lozano serve del tempo per capire come si gioca in Italia e serve tempo ad Ancelotti per contribuire al suo adattamento. Sono stato io a chiedere ad Ancelotti di far giocare tutti. Poi sarà lui a scegliere la squadra definitiva per campionato e coppe&#8221;. Carezze anche per Milik: &#8220;E&#8217; un grande calciatore, troverà la via del gol&#8221;.</p>
<p><strong>LA CONVENZIONE &#8211;</strong> Il Comune di Napoli e la Società Sportiva Calcio Napoli hanno sottoscritto oggi la convenzione della durata di cinque anni, rinnovabili per ulteriori cinque, per la concessione d’uso dello Stadio San Paolo, alla presenza del Sindaco di Napoli Luigi De Magistris. E&#8217; quanto si legge in un comunicato sul sito del club azzurro. Dinanzi al Segretario Generale del Comune Patrizia Magnoni e del Direttore generale Attilio Auricchio hanno firmato la convenzione il Presidente della SSC Napoli Aurelio De Laurentiis e la dirigente del Servizio comunale Grandi Impianti Sportivi, Gerarda Vaccaro, assistiti dagli avvocati dell&#8217;Amministrazione comunale e della Società Antonio Andreottola, Arturo Testa e Valentina Comello.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/PHOTO-2019-10-17-14-58-31.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-174630 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/PHOTO-2019-10-17-14-58-31.jpg" alt="" width="650" height="550" /></a></p>
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		<title>Agguato, cornetto e vendetta in ospedale: la folle notte dei baby criminali napoletani</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/09/24/agguato-cornetto-e-vendetta-in-ospedale-la-folle-notte-dei-baby-criminali-napoletani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ciro Cuozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2019 18:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima in motorino insieme alla vittima designata poi, dopo l&#8217;agguato, va a prendere i cornetti e passa la notte con la fidanzata. Questa la ricostruzione della follia di Giuseppe Iaselli, 19enne originario del Buvero (il Borgo Sant&#8217;Antonio Abate) ma diventato rampollo della malavita dei Quartieri Spagnoli a Napoli, autore del ferimento a colpi d&#8217;arma da [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/24/agguato-cornetto-e-vendetta-in-ospedale-la-folle-notte-dei-baby-criminali-napoletani/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Agguato, cornetto e vendetta in ospedale: la folle notte dei baby criminali napoletani</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prima in motorino insieme alla vittima designata poi, dopo l&#8217;agguato, va a prendere i cornetti e passa la notte con la fidanzata. Questa la ricostruzione della follia di <strong>Giuseppe Iaselli</strong>, 19enne originario del Buvero (il Borgo Sant&#8217;Antonio Abate) ma diventato rampollo della malavita dei <strong>Quartieri Spagnoli</strong> a Napoli, autore del ferimento a colpi d&#8217;arma da fuoco di <strong>Vincenzo Rossi</strong>, 22enne del quartiere Arenella (anche lui attratto dal fascino criminale della zona compresa tra <strong>Montesanto</strong> e <strong>piazza Trieste e Trento</strong>).</p>
<p>Sono le 2 delle notte a cavallo tra giovedì e venerdì del 17 maggio scorso. Iaselli e Rossi sono sullo stesso motorino quando si fermano in <strong>piazzetta Matilde Serao</strong>, piccola traversina della turistica e commerciale<strong> via Toledo</strong>, a poche decine di metri da piazza Trieste e Trento, battuta di giorno da migliaia di turisti e cittadini (c&#8217;è il teatro San Carlo, piazza del Plebiscito, la Prefettura) ma che di notte diventa il raduno delle paranze dei Quartieri e del <strong>Pallonetto</strong>, ospitando spesso gruppi provenienti da Forcella, San Giovanni a Teduccio, Decumani, Cavone e Ponticelli. Un ritrovo di giovani ma anche, o soprattutto, di aspiranti camorristi, dove si vive e si percepisce un equilibrio assai precario, pronto a degenerare da un momento all&#8217;altro.</p>
<p>Quella notte la situazione degenera non una ma ben due volte. Dopo aver ferito con un proiettile per gamba Rossi, Iaselli scappa in direzione dei Quartieri Spagnoli e il 22enne, fino a pochi secondi prima sul motorino con il suo sicario, viene soccorso e trasportato al vicino pronto soccorso dell&#8217;<strong>ospedale dei Pellegirni</strong> nella Pignasecca. Qui la situazione precipita ulteriormente. Mentre infermieri e amici (tra cui il <strong>nipote</strong> del <strong>boss Eduardo Saltalamacchia</strong>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/21/pestaggio-in-carcere-la-moglie-di-saltalamacchia-nega-sta-in-ottima-forma-nessuna-ferita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">arrestato nei mesi scorsi</a>) soccorrono Vincenzo Rossi, irrompe nel cortile dell&#8217;ospedale <strong>Vincenzo D&#8217;Avino</strong>, 22enne amico della vittima. Impugna una pistola, ha il volto coperto da casco integrale e un grosso pantalone bianco che gli arriva fino alla pancia.</p>
<figure id="attachment_172672" aria-describedby="caption-attachment-172672" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-09-24-alle-20.37.29.png"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-172672 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-09-24-alle-20.37.29.png" alt="" width="650" height="403" /></a><figcaption id="caption-attachment-172672" class="wp-caption-text">Piazzetta Matilde Serao a ridosso di via Toledo</figcaption></figure>
<p>D&#8217;Avino cerca qualcuno. Si dirige prima nella zona riservata al parcheggio delle auto, poi torna indietro, si avvicina alle scale che portano all&#8217;ingresso del Pronto Soccorso e inizia a sparare più volte. Spari ad altezza uomo che seminano il panico tra i cinque soccorritori (tra cui un minorenne) di Rossi e tra medici, infermieri e altre persone presenti. Proiettili che per fortuna non vanno a bersaglio con D&#8217;Avino che si allontana e sale a bordo del motorino (con targa illeggibile) guidato da <strong>Arturo Picco</strong>, 30 anni. Il giorno successivo alcuni dottori riferiranno di giovani della &#8220;paranza&#8221; di Rossi feriti di striscio ma scappati via per non farsi identificare e ascoltare dalle forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>Una notte di follia che a distanza di quattro mesi ha visto polizia e carabinieri, coordinati dalla <strong>Direzione Distrettuale Antimafia</strong> di Napoli, chiudere il cerchio ed eseguire un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal <strong>GIP Maria Laura Ciollaro</strong> del Tribunale di Napoli nei confronti di Iaselli, D’Avino e Picco, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di tentato omicidio, lesioni personali gravi e detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo, con l’aggravante del metodo mafioso.</p>
<p><strong>MOVENTE NEBULOSO &#8211;</strong> Nonostante i tentativi di amici, fidanzate e conoscenti vari di sviare gli investigatori con moventi riconducibili alla gelosia, alle chiavi del motorino perse e ad altre sciocchezze simili, i contrasti tra i quattro protagonisti della vicenda sarebbero riconducibili a dinamiche interne ai clan attivi nei Quartieri Spagnoli e in special modo le famiglie <strong>Saltalamacchia</strong> e <strong>Masiello</strong>, in fibrillazione dopo la scarcerazione dello storico boss <strong>Ciro Mariano</strong>, avvenuta nell&#8217;aprile del 2018.</p>
<p><strong>IL VIDEO &#8211;</strong></p>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fvocedinapoli%2Fvideos%2F1384022261766176%2F&amp;show_text=1&amp;width=560" width="560" height="457" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>SALTALAMACCHIA-MASIELLO &#8211;</strong> Tuttavia sono ancora molti gli aspetti da chiarire che non portano a escludere la pista riconducibile ai futili motivi. Secondo quanto appreso da VocediNapoli.it, Iaselli è ritenuto vicino ai Saltalamacchia, D&#8217;Avino e Picco sono invece vicini ai Masiello, Rossi sarebbe più vicino ai secondi anche se a soccorrerlo sono stati i Saltalamacchia. Aspetto questo che avrebbe provocato la reazione di D&#8217;Avino, arrivato in ospedale con l&#8217;obiettivo di vendicare il ferimento subito dall&#8217;amico.</p>
<p>Le indagini sono andate avanti grazie alle intercettazioni, ma anche dalle testimonianze dei presenti e dall&#8217;analisi delle immagini delle telecamere dei sistemi di <strong>videosorveglianza</strong> della zona, supportate dalla ricostruzione della scena del crimine in 3D eseguita dalla Sezione Investigazioni Scientifiche dei carabinieri, che hanno portato all&#8217;arresto dei tre.</p>
<p>La vittima, Vincenzo Rossi, ha riportato una prognosi di 70 giorni per &#8220;ferite d&#8217;arma da fuoco agli arti inferiori con frattura pluriframmentaria biossea&#8221; e pochi giorni dopo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/05/18/agguato-in-ospedale-vittima-firma-dimissioni-e-scappa-dal-centro-di-napoli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>firmò le dimissioni</strong></a> e, su consiglio dei genitori, andò al Fatebenefratelli, ospedale di via Manzoni.</p>
<p><strong>IL PRECEDENTE &#8211;</strong> Iaselli prima di balzare agli onori della cronaca per l&#8217;agguato di via Toledo, nel maggio del 2018 riuscì a sfuggire all&#8217;ira della belva, il rampollo della famiglia Elia (oggi maggiorenne ma all&#8217;epoca dei fatti 17enne) che arrivò in piazza Trieste e Trento su uno scooter guidato da un amico.<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/09/la-belva-del-clan-ha-17-anni-prima-lagguato-fallito-con-due-pistole-poi-lomicidio-della-disco/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong> Scese dal mezzo impugnando due pistole</strong></a> e iniziò a sparare contro Iaselli che riuscì a salvare la pelle riparandosi dietro a un&#8217;auto parcheggiata.</p>
<figure id="attachment_172670" aria-describedby="caption-attachment-172670" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-09-24-alle-20.30.29.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-172670 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-09-24-alle-20.30.29.png" alt="" width="650" height="416" /></a><figcaption id="caption-attachment-172670" class="wp-caption-text">Vincenzo Rossi e Giuseppe Iaselli</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/24/agguato-cornetto-e-vendetta-in-ospedale-la-folle-notte-dei-baby-criminali-napoletani/">Agguato, cornetto e vendetta in ospedale: la folle notte dei baby criminali napoletani</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Vigilantes ucciso, festa di compleanno e provini per uno dei killer: &#8220;Follia andare a giocare a calcio&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/09/16/vigilantes-ucciso-festa-di-compleanno-e-provini-per-uno-dei-killer-follia-andare-a-giocare-a-calcio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2019 11:30:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Non solo il permesso per festeggiare il 18esimo compleanno in una canonica nelle vicinanze del carcere minorile di Airola, nel Benevento. Ciro U. ha usufruito di altri quattro &#8220;premi&#8221;. Arrestato insieme ad altri due coetanei (Kevin A. e Luigi C.) per l&#8217;omicidio di Francesco Della Corte, il vigilante della stazione della metro di Piscinola a [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non solo il permesso per festeggiare il <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/11/uccide-vigilantes-ed-esce-di-galera-per-festeggiare-i-18-anni-la-protesta-delle-guardie-giurate/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>18esimo compleanno</strong></a> in una canonica nelle vicinanze del <strong>carcere minorile di Airola</strong>, nel Benevento. Ciro U. ha usufruito di altri quattro &#8220;premi&#8221;. Arrestato insieme ad altri due coetanei (Kevin A. e Luigi C.) per l&#8217;omicidio di <strong>Francesco Della Corte</strong>, il vigilante della<strong> stazione della metro</strong> di Piscinola a Napoli colpito a bastonate la notte del 3 marzo 2018 e deceduto all&#8217;ospedale Cardarelli dodici giorni dopo, il giovane ha avuto, tra i vari permessi, la possibilità di effettuare un provino per una squadra di calcio sannita e di andare a pranzo fuori con i genitori in un ristorante nella zona del carcere.</p>
<p>Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti degli ispettori inviati dal ministro della Giustizia <strong>Alfonso Bonafede</strong> dopo le foto dei festeggiamenti del compleanno pubblicate sui social da una cugina di Ciro U. a insaputa, stando a quanto riferisce il <strong>legale Nicola Pomponio</strong>, dello stesso ragazzo e dei genitori. Oltre al permesso premio per il 18esimo compleanno, festeggiato per circa due ore lo scorso 29 luglio (il giorno dopo la data di nascita del detenuto), è stata concessa anche la possibilità di effettuare un provino per una squadra di calcio sannita considerati i trascorsi del ragazzo di Piscinola, ritenuto da alcuni addetti ai lavori una promessa del calcio dilettantistico. Possibilità &#8211; così come precisa l&#8217;avvocato Pomponio- arrivata dopo la valutazione del personale del carcere di Airola nell&#8217;ambito del percorso di rieducazione del giovane, prioritario nella legislazione minorile. Percorso che secondo la famiglia di Della Corte non avrebbe portato ad alcuni miglioramento o ravvedimento sia di Ciro U. che dei suoi familiari.</p>
<p>Intanto giovedì 19 settembre è fissata una nuova udienza del processo di Appello dei tre giovani accusati di omicidio colposo con scopo di rapina. In primo grado sono stati condannati a 16 anni e mezzo di reclusione.</p>
<p>Sulla vicenda è intervenuta Maria Della Corte, figlia di &#8220;Ciccio&#8221;, che all&#8217;Ansa ha così commentato i permessi premio: &#8220;Si sostengono sempre di più i diritti dei detenuti, ma dove sono finiti invece i diritti delle vittime e delle famiglie di chi è stato ucciso, di coloro a cui è stato negato il diritto alla vita?&#8221;. Per Marta &#8220;ormai la linea che separa la riabilitazione da comportamenti ridicoli è diventata veramente sottile: esce dal carcere e va a fare il calciatore? Questa è follia, non posso sopportare che chi ha ucciso mio padre possa andare a fare anche un provino per giocare al calcio malgrado sia accusato di essere un assassino. Per me lui deve scontare 16 anni e mezzo dentro il carcere&#8221;.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/francescodellacorteuccisopermesso18anni-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-171554 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/francescodellacorteuccisopermesso18anni-1.jpg" alt="Uccide vigilantes ed esce di galera per festeggiare i 18 anni, la protesta delle guardie giurate" width="650" height="373" /></a></p>
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		<title>Napoli, arriva il generale La Gala: &#8220;Prenderemo i soldi della camorra&#8221; [VIDEO]</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/09/09/napoli-arriva-il-generale-la-gala-prenderemo-i-soldi-della-camorra-video/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ciro Cuozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2019 15:28:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;obiettivo non è solo la repressione ma aggredire i patrimoni dei clan confische e sequestri: solo così riusciremo a incidere sui loro affari&#8221;. Questo uno dei principali obiettivi del generale Canio Giuseppe La Gala, nuovo Comandante Provinciale dei carabinieri di Napoli. Nato a Corato (Bari) 52 anni fa, succede al colonnello Ubaldo Del Monaco che [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/09/napoli-arriva-il-generale-la-gala-prenderemo-i-soldi-della-camorra-video/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Napoli, arriva il generale La Gala: &#8220;Prenderemo i soldi della camorra&#8221; [VIDEO]</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;obiettivo non è solo la repressione ma aggredire i patrimoni dei clan confische e sequestri: solo così riusciremo a incidere sui loro affari&#8221;. Questo uno dei principali obiettivi del generale <strong>Canio Giuseppe La Gala</strong>, nuovo Comandante Provinciale dei carabinieri di Napoli. Nato a <strong>Corato</strong> (Bari) 52 anni fa, succede al colonnello<strong> Ubaldo Del Monaco</strong> che va alla Direzione Investigativa Antimafia dopo tre anni trascorsi nel capoluogo campano.</p>
<p>&#8220;Si realizza un sogno iniziato 37 anni fa proprio da Napoli, dalla <strong>Nunziatella</strong>. E&#8217; il sogno di ogni cadetto&#8221;. La Gala si insedia a Napoli nei giorni in cui la camorra è tornata prepotentemente alla ribalta con due omicidi in 24 ore a <strong>Scampia</strong>. Poche parole sui recenti agguati ma tanto impegno promesso nel corso della conferenza stampa di lunedì mattina 9 settembre: &#8220;Gli investigatori stanno lavorando, presto sarò lì insieme ai comandanti di Stazione per conoscere da vicino il territorio&#8221;.  Territorio che il Generale conosce per aver ricoperto, come primo incarico nel 1989, quello di Comandante di Plotone del Battaglione “Campania” a <strong>Secondigliano</strong>.</p>
<p>&#8220;Sono grato all&#8217;Arma per avermi dato l’onore di venire a Napoli, una città ricca di tradizione, calore e umanità. Qui &#8211; prosegue &#8211; c&#8217;è una squadra di grandi professionisti che lavorano quotidianamente al servizio dei cittadini&#8221;. Poi un passaggio riservato ai giornalisti presenti: &#8220;Credo molto nel rapporto tra forze polizia e giornalisti. Il nostro compito resta quello di garantire la sicurezza reale. Quello che invece dobbiamo fare insieme è lavorare sulla sicurezza percepita dai cittadini, evitando inutili suggestioni&#8221;.</p>
<p>La Gala è consapevole del lavoro svolto in questi tre anni dal suo predecessore e annuncia i suoi tre pilastri: &#8220;Voglio prendere il testimone al volo e continuare a correre con tenacia, entusiasmo e passione, che sono la ricetta del successo&#8221;. Tre sono i punti sui quali concentrarsi: &#8220;Controllo capillare del territorio, con particolare attenzione alle facce deboli (truffe anziani, violenza donne e stalking); aggressione ai beni di provenienza illecita; educazione alle legalità, partendo dai giovani. Andremo nelle scuole per ricordare ai ragazzi il rispetto delle regole e, soprattutto, che la divisa che indossiamo è una divisa amica&#8221;.</p>
<p>Il neo Comandante Provinciale sottolinea la grande sinergia presente a Napoli tra tutte le forze di polizia, la Prefettura e la procura di Napoli, guidata da Giovanni Melillo, e chiude con un monito: &#8220;Non siamo sbirri, inteso in senso negativo, ma siamo persone che tutelano i cittadini che devono fidarsi e affidarsi maggiormente a noi&#8221;.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/5qjHoN8c1j0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>CHI E&#8217; CANIO GIUSEPPE LA GALA &#8211; IL CURRICULUM</strong></p>
<p>Nato nel 1967 a Corato (Bari), il Generale di Brigata dei Carabinieri Canio Giuseppe La Gala, 52 anni, sposato con tre figli, è laureato in Giurisprudenza e in “Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna” ed è in possesso anche del Master in “Scienze Strategiche” e quello in “Studi Internazionali Strategico-militari”.<br />
Ha intrapreso la carriera militare nel 1982 frequentando la Scuola Militare “Nunziatella” a Napoli e poi i corsi dell&#8217;Accademia Militare di Modena e quelli presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Nel 2000 ha frequentato il 6° Corso Superiore di Stato Maggiore Interforze presso il Centro Alti Studi della Difesa.<br />
Da Ufficiale inferiore, il suo primo incarico nel 1989 è stato quello di Comandante di Plotone del Battaglione “Campania” a Napoli Secondigliano; dal 1990 al 1994 ha ricoperto gli incarichi di Comandante delle Compagnie di Frosinone e di Policoro.</p>
<p>Dal 1994 al 2001 ha prestato servizio al R.O.S. dove ha maturato significative esperienze nel contrasto alla criminalità organizzata in Sicilia e in Calabria. Si è quindi specializzato nell&#8217;attività antiriciclaggio, sviluppando indagini patrimoniali tese alla confisca di beni alle organizzazioni mafiose e realizzando una pubblicazione, “Il riciclaggio di denaro. Strumenti di contrasto e misure patrimoniali”, poi utilizzata come testo di studio alla Scuola Ufficiali dove ha svolto anche attività di insegnamento a carattere non continuativo.</p>
<p>Da Ufficiale Superiore ha ricoperto diversi incarichi di Stato Maggiore al Comando Generale dell&#8217;Arma dei Carabinieri tra cui quello di Capo Sezione dell&#8217;Ufficio Legislazione, Capo Ufficio Ordinamento, Capo Infrastrutture e Capo Ufficio del Capo di Stato Maggiore.<br />
Tra gli incarichi territoriali ricoperti nel corso della sua carriera, è stato Comandante del Gruppo Carabinieri di Ostia dal 2008 al 2010, Comandante del Gruppo di Roma dal 2010 al 2013, Comandante Provinciale di Milano dal 2015 al 2017.</p>
<p>È stato insignito delle seguenti onorificenze: Ufficiale dell&#8217;Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera, Medaglia d’oro al merito di lungo comando, Croce d&#8217;Oro per anzianità di servizio, Croce di Commendatore con Spade al Merito Melitense del Sovrano Militare Ordine di Malta. Da Ufficiale Generale l&#8217;ultimo incarico ricoperto è stato quello di Comandante del Reparto Autonomo del Comando Generale dell&#8217;Arma.<br />
Dal 9 settembre 2019 è Comandante Provinciale Carabinieri di Napoli.</p>
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		<title>Cadavere in macchina a Scampia, identificata la vittima: sfuggì a un agguato</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/09/08/cadavere-in-macchina-a-scampia-identificata-la-vittima-sfuggi-a-un-agguato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Sep 2019 16:28:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; guerra nell&#8217;hinterland napoletano. Dopo l&#8217;agguato di sabato sull&#8217;Asse mediano, questo pomeriggio un cadavere è stato rinvenuto in un portabagagli a Scampia. Il corpo di uomo è stato trovato in una Ford C Max. Il cadavere era avvolto in un lenzuolo, la testa coperta da un pezzo di stoffa. L&#8217;auto risultata rubata era stata parcheggiata [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; guerra nell&#8217;hinterland napoletano. Dopo l&#8217;agguato di sabato sull&#8217;Asse mediano, questo pomeriggio un cadavere è stato rinvenuto in un portabagagli a Scampia.</p>
<p>Il corpo di uomo è stato trovato in una Ford C Max. Il cadavere era avvolto in un lenzuolo, la testa coperta da un pezzo di stoffa. L&#8217;auto risultata rubata era stata parcheggiata a bordo strada in via Zuccarini. Sul caso indaga la Dda.</p>
<p>La vittima è Domenico Gargiulo, 29 anni, residente nella zona delle Case Celesti. Il giovane aveva precedenti per spaccio di droga. Da qualche giorno non si avevano sue notizie, ieri mattina la moglie aveva denunciato la scomparsa ai carabinieri. Sette anni fa Gargiulo sfuggì a un agguato nel corso del quale venne ucciso per errore Lino Romano, estraneo alle lotte criminali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-171322 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/cadavere-scampia.png" alt="" width="650" height="361" /></p>
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		<title>&#8220;Ha un tumore e non facevano nulla&#8221;, lo strazio della moglie di un detenuto di Poggioreale</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/09/05/ha-un-tumore-e-non-facevano-nulla-lo-strazio-della-moglie-di-un-detenuto-di-poggioreale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2019 04:53:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Poggioreale]]></category>
		<category><![CDATA[carcere di poggioreale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiama Achille Esposito ed è detenuto dal 3 dicembre del 2018 presso il carcere di Poggioreale. Da tempo accusava gravi malori che gli avevano provocato una forte tosse e degli svenimenti. A causa di uno di questi, un giorno è cascato al suolo rompendosi un sopracciglio. Poi è scattato il ricovero presso l&#8217;ospedale Cardarelli dove i medici [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/05/ha-un-tumore-e-non-facevano-nulla-lo-strazio-della-moglie-di-un-detenuto-di-poggioreale/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from &#8220;Ha un tumore e non facevano nulla&#8221;, lo strazio della moglie di un detenuto di Poggioreale</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/05/ha-un-tumore-e-non-facevano-nulla-lo-strazio-della-moglie-di-un-detenuto-di-poggioreale/">&#8220;Ha un tumore e non facevano nulla&#8221;, lo strazio della moglie di un detenuto di Poggioreale</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama <strong>Achille Esposito</strong> ed è detenuto dal 3 dicembre del 2018 presso il carcere di <strong>Poggioreale</strong>. Da tempo accusava gravi malori che gli avevano provocato una forte tosse e degli svenimenti. A causa di uno di questi, un giorno è cascato al suolo rompendosi un sopracciglio.</p>
<p>Poi è scattato il ricovero presso l&#8217;ospedale <strong>Cardarelli</strong> dove i medici gli hanno diagnosticato un tumore maligno. Il brutto male ha intaccato un polmone causando una mancanza di ossigeno nel sangue. Il tutto è stato segnalato dalla moglie del detenuto in una lettera indirizzata all&#8217;attivista <strong>Pietro Ioia</strong>.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo, che con la sua associazione <strong>Ex DON</strong> (<em>Ex Detenuti organizzati</em>) si batte per i diritti dei reclusi, ha denunciato il tutto pubblicando il documento sui social (dopo aver postato su <strong>Facebook</strong> un&#8217;altra lettera a lui indirizzata e speditagli proprio da <strong>Esposito</strong>).</p>
<p>Per questo motivo è scattato un altro caso di mala sanità in carcere. La donna ha scritto che al marito gli venivano somministrati farmaci senza alcun criterio che avrebbero potuto aggravare le condizioni di salute dell&#8217;uomo.</p>
<p>Ma la situazione interna ai penitenziari è sempre più allarmante. Non solo sovraffollamento e mancanza di farmaci ma anche condizioni igienico-sanitarie precarie. Sempre <strong>Ioia</strong> ha denunciato la presenza di topi all&#8217;interno delle sale colloqui del carcere di <strong>Santa Maria Capua Vetere</strong>.</p>
<p>Inoltre, l&#8217;attivista ha pubblicato la lettera ricevuta da un detenuto del carcere di <strong>Bellizzi Irpino</strong> dove è segnalata la chiusura dell&#8217;acqua in diversi momenti della giornata. Un&#8217;inferno di disumanità, ecco cosa sono le carceri italiane. Alla faccia della nostra <strong>Costituzione</strong>.</p>
<p><strong>LA LETTERA DELLA MOGLIE DI ACHILLE ESPOSITO &#8211;</strong></p>
<p>&#8220;<em>La straziante lettera della compagna di Achille Esposito, spero che molto presto scatti la denuncia contro la malasanità del mostro di cemento, a sabato pomeriggio</em>&#8221;</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fpermalink.php%3Fstory_fbid%3D2414997298786206%26id%3D100008278770957&amp;width=500" width="500" height="631" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p><strong>LA LETTERA DI ACHILLE ESPOSITO &#8211;</strong></p>
<p>&#8220;<em>Achille Esposito e ricoverato al caldarelli (piantonato) per un tumore in stato avanzato e la sua compagna deve elemosinare per vederlo una ora alla settimana, non c&#8217;è più pietà per gli ultimi</em>&#8220;.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fpermalink.php%3Fstory_fbid%3D2414456078840328%26id%3D100008278770957&amp;width=500" width="500" height="688" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p><strong>L&#8217;INFERNO DI BELLIZZI IRPINO &#8211;</strong></p>
<p>&#8220;<em>Bellizzi irpino, un vero e proprio lagher</em>&#8220;.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fwww.tuttiliberi.it%2Fposts%2F1320171061465604&amp;width=500" width="500" height="502" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/05/ha-un-tumore-e-non-facevano-nulla-lo-strazio-della-moglie-di-un-detenuto-di-poggioreale/">&#8220;Ha un tumore e non facevano nulla&#8221;, lo strazio della moglie di un detenuto di Poggioreale</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Samara challenge, la follia arriva a Napoli: 200 persone in strada</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/08/29/samara-challenge-la-follia-arriva-a-napoli-200-persone-in-strada/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ciro Cuozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Aug 2019 19:51:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Pianura]]></category>
		<category><![CDATA[in primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Samara challenge. Basta una vestaglia bianca, capelli lunghi (o parrucca) a copertura del viso e un oggetto in mano simile a un coltello. E&#8217; la follia del momento: girare in strada come la protagonista del film horror &#8220;The Ring&#8221;, terrorizzando i passanti. Uno scherzo di cattivo gusto che si sta diffondendo a macchia d&#8217;olio. Prima [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/08/29/samara-challenge-la-follia-arriva-a-napoli-200-persone-in-strada/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Samara challenge, la follia arriva a Napoli: 200 persone in strada</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Samara</strong> challenge. Basta una <strong>vestaglia</strong> bianca, <strong>capelli lunghi</strong> (o parrucca) a copertura del viso e un oggetto in mano simile a un coltello. E&#8217; la <strong>follia</strong> del momento: girare in strada come la protagonista del film horror &#8220;The Ring&#8221;, terrorizzando i passanti. Uno scherzo di cattivo gusto che si sta diffondendo a macchia d&#8217;olio. Prima a Catania, poi in provincia di Napoli, da Marano ad Afragola dove ieri sera (mercoledì 28 agosto) nel Rione Salicelle la Samara di turno è stata aggredita da alcune persone che non hanno gradito la &#8220;passerella&#8221;.</p>
<p>Questa sera la scena si è ripetuta per le vie del quartiere napoletano di <strong>Pianura</strong>, dove poco dopo le 22 quasi <strong>200 persone</strong> hanno affollato via Torricelli, nei pressi del <strong>parco Falcone e Borsellino</strong> (chiuso da oltre dieci anni), dove poco prima era stata avvistata una &#8220;nuova&#8221; Samara, rea di aver messo paura ad alcune ragazzine presenti nella zona.</p>
<p>Subito è scattato l&#8217;allarme dei cittadini, preoccupati da quanto stesse accadendo. Sul posto sono arrivate tre volanti della polizia che hanno provato a tranquillizzare gli animi e a rintracciare l&#8217;autrice dell&#8217;infelice scherzo. &#8220;Si è rifugiata nel parco, in pochi ci vogliono entrare perché è buio ed è abbandonato da anni&#8221; commenta un signore sceso in strada insieme alla moglie e alle due figlie.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-08-29-alle-23.49.02.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-170607 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-08-29-alle-23.49.02.png" alt="" width="650" height="378" /></a></p>
<p>C&#8217;è chi l&#8217;ha immortalata dal balcone, chi dice di averla incrociata armata di coltello. Altri spiegano che &#8220;Samanta non girava da sola. Era seguita da un&#8217;auto con a bordo più persone&#8221;, probabilmente pronte a intervenire in caso di scherzo non gradito. Ronde di motorini hanno iniziato a imperversare per le strade del quartiere alla ricerca dell&#8217;autrice dello scherzo. Addirittura qualcuno camminava a piedi armato di mazza o altri oggetti contundenti pronto a difendersi se ve ne fosse stato bisogno.</p>
<p>Una follia di fine estate. Uno scherzo demenziale che ha allarmato l&#8217;intero territorio. Già dal tardo pomeriggio alcuni residenti hanno avvistato una o più donne travestite da Samara. C&#8217;è chi ammette: &#8220;E&#8217; la mia vicina, voleva fare solo uno scherzo a quelli della mia traversa ma non è andata in giro per il quartiere&#8221;. Un gruppo di ragazzini, divertiti dalla situazione, rivela: &#8220;Si tratta di uno scherzo fatto da una signora di circa 40 anni. Voleva partecipare al gioco ed è scesa in strada conciata in quel modo&#8221;.</p>
<p><strong>LE APPARIZIONI DI SAMARA IN PROVINCIA DI NAPOLI </strong></p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fvocedinapoli%2Fvideos%2F397658714478987%2F&amp;show_text=0&amp;width=560" width="560" height="315" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Il boss della &#8220;Scugnizzeria&#8221; sfida il drago: &#8220;La Terra dei Fuochi mi ha regalato il cancro&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/08/29/il-boss-della-scugnizzeria-sfida-il-drago-la-terra-dei-fuochi-mi-ha-regalato-il-cancro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marta Ricciardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Aug 2019 13:10:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[in primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;A Milano dicono che il drago è immortale, incurabile e che al momento ha fatto la tana dentro di me già da un bel po&#8217;&#8221;. Sono le parole di Rosario Esposito La Rossa, titolare della casa editrice &#8220;Marotta Cafiero&#8221; acquista dai fondatori storici e trasferita a Scampia, periferia a nord di Napoli, dove ha creato [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/08/29/il-boss-della-scugnizzeria-sfida-il-drago-la-terra-dei-fuochi-mi-ha-regalato-il-cancro/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Il boss della &#8220;Scugnizzeria&#8221; sfida il drago: &#8220;La Terra dei Fuochi mi ha regalato il cancro&#8221;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;A Milano dicono che il drago è immortale, incurabile e che al momento ha fatto la tana dentro di me già da un bel po&#8217;&#8221;. Sono le parole di <strong>Rosario Esposito La Rossa</strong>, titolare della casa editrice &#8220;Marotta Cafiero&#8221; acquista dai fondatori storici e trasferita a Scampia, periferia a nord di Napoli, dove ha creato la &#8220;Scugnizzeria&#8221;, la &#8220;piazza di spaccio&#8221; di libri&#8221;.</p>
<p>Rosario è il cugino di Antonio Landieri, vittima innocente della faida di camorra di Scampia, a cui nei mesi scorsi è stato intitolato un campo sportivo della zona. Via social, il 30enne editore e scrittore ha deciso di comunicare l&#8217;inizio della sua battaglia contro  una &#8220;rara forma&#8221; di cancro, &#8220;un &#8216;regalo&#8217; della Terra dei Fuochi&#8221;.</p>
<p>Lo scorso 27 agosto Rosario scrive: &#8220;Ho 30 anni e ho scoperto di avere il cancro. Una rara forma, un &#8220;regalo&#8221; della Terra dei Fuochi, la camorra nel piatto. Domani per me e la mia famiglia sarà una giornata particolare, andremo a Milano per capire come iniziare questa battaglia. Mi aspetta un anno impegnativo, cambieranno tante cose e ci sarà da soffrire. Non so cosa accadrà, ma affronterò questa ennesima battaglia della mia vita con le parole di Frida Kahlo: &#8220;Non come chi vince sempre, ma come chi non si arrend<span class="text_exposed_show">e mai&#8221;. Quest&#8217;anno apriremo un altro pezzo di Scugnizzeria, la Marotta&amp;Cafiero pubblicherà 24 libri, uscirà il mio secondo libro per Einaudi Ragazzi. Insomma, tra una cura e l&#8217;altra ci saranno tante cose da fare e spero che tutto ciò mi possa aiutare a superare questo momento difficile. Mia moglie mi ha promesso il Giro del Mondo ed io non vedo l&#8217;ora. In fondo i libri non insegnano ai bambini che i draghi non esistono. I libri insegnano ai bambini che i draghi si possono sconfiggere&#8221;.</span></p>
<p>Dopo il controllo in ospedale a Milano, l&#8217;aggiornamento: &#8220;Diario dal Fronte: A Milano dicono che il drago è immortale, incurabile e che al momento ha fatto la tana dentro di me già da un bel po&#8217;. Le parole incurabile e inoperabile non erano proprio quelle che volevamo sentire. Il drago è uno tosto. Pare però ci sia un pillola, non ancora riconosciuta dal sistema sanitario nazionale, che può bloccarne la crescita. Insomma col drago bisognerà convivere, almeno per ora. Grazie a tutti quelli che mi hanno scritto, grazie al Sindaco De Magistris per il messaggio. Scusate se non rispondo a telefono, ma sono giornate particolare&#8221;.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/64436059_2126427967654651_5384505425599135744_n-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-170581 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/64436059_2126427967654651_5384505425599135744_n-1.jpg" alt="" width="650" height="434" /></a></p>
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		<title>Sorteggi Champions, noi non siamo come la Juve: vogliamo un girone difficile per esaltarci</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/08/29/sorteggi-champions-noi-non-siamo-come-la-juve-vogliamo-un-girone-difficile-per-esaltarci/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Piero De Cindio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Aug 2019 07:56:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[in primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che la Champions sia diventata l&#8217;ossessione della Juventus è cosa nota. Da oltre 20 anni la famiglia Agnelli, nonostante investimenti monstre, non riesce a trionfare in Europa tra finali perse e figuracce contro squadre giovani e ricche di talento. Augurarsi come ogni anno un girone &#8220;materasso&#8221; per conquistare facilmente la qualificazione agli Ottavi di finale [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/08/29/sorteggi-champions-noi-non-siamo-come-la-juve-vogliamo-un-girone-difficile-per-esaltarci/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Sorteggi Champions, noi non siamo come la Juve: vogliamo un girone difficile per esaltarci</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Che la <strong>Champions</strong> sia diventata l&#8217;ossessione della <strong>Juventus</strong> è cosa nota. Da oltre 20 anni la famiglia <strong>Agnelli</strong>, nonostante<strong> investimenti monstre</strong>, non riesce a trionfare in Europa tra finali perse e figuracce contro squadre giovani e ricche di talento.</p>
<p>Augurarsi come ogni anno un girone &#8220;<strong>materasso</strong>&#8221; per conquistare facilmente la qualificazione agli Ottavi di finale è cosa che piacerebbe a chiunque, soprattutto ai tifosi della Juventus, ma che, non prendeteci per pazzi, non auguriamo al nostro <strong>Napoli</strong>. Noi tifosi azzurri non vogliamo un girone facile come auspicano i bianconeri e il loro quotidiano-megafono (Tuttosport). Noi vogliamo un girone difficile, da Champions, per farci esaltare.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/b459eabcffa3eb54f93263b1fa611f73-164-kRZ-U200760651417ERC-620x349@Gazzetta-Web_articolo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-170545 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/b459eabcffa3eb54f93263b1fa611f73-164-kRZ-U200760651417ERC-620x349@Gazzetta-Web_articolo.jpg" alt="" width="620" height="349" /></a></p>
<p>Quest&#8217;anno il Napoli partirà in seconda fascia e correrà il serio rischio di avere un raggruppamento più &#8220;morbido&#8221; rispetto alle passate edizioni della Champions. Noi vogliamo andare controtendenza: ci piacerebbe Barcellona, Bayer Leverkusen e Galatasaray, oppure di nuovo Liverpool con Valencia e Lilla. Insomma non vogliamo la vita facile come gli juventini e ci dissociamo da questo modo di fare tifo e giornalismo. Vincere la Champions, così come ogni trofeo, vuol dire battere i migliori, non i più scarsi e avere la vita facile come sono abituati a Torino.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/69122371_663100094191716_9207861196256968704_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-170546 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/69122371_663100094191716_9207861196256968704_n.jpg" alt="" width="650" height="365" /></a></p>
<p>Queste le quattro fasce dei giorni di Champions League con il sorteggio in programma oggi, giovedì 29 agosto, alle 18 al Grimaldi Forum di Montecarlo.</p>
<p><strong>PRIMA FASCIA</strong><br />
1 Liverpool CL 91.000<br />
2 Chelsea EL 87.000<br />
3 Barcellona 138.000<br />
4 Bayern Monaco 128.000<br />
5 Juventus 124.000<br />
6 Man City 106.000<br />
7 PSG 103.000<br />
8 Zenit 72.000</p>
<p><strong>SECONDA FASCIA</strong><br />
1 Real Madrid 146.000<br />
2 Atletico Madrid 127.000<br />
3 Borussia 85.000<br />
4 Napoli 80.000<br />
5 Shakhtar 80.000<br />
6 Tottenham 78.000<br />
7 Ajax (preliminare) 70.500<br />
8 Benfica 68.000</p>
<p><strong>TERZA FASCIA</strong><br />
1 Lione 61.500<br />
2 Bayer Leverkusen 61.000<br />
3 Salisburgo 54.5000<br />
4 Olympiacos (preliminare) 44.000<br />
5 Brugge (preliminare) 39.500<br />
6 Valencia 37.000<br />
7 Inter 31.000<br />
8 Dinamo Zagabria (preliminare) 29.500</p>
<p><strong>QUARTA FASCIA</strong><br />
1 Lokomotiv Mosca 28.500<br />
2 Genk 25.000<br />
3 Galatasaray 22.500<br />
4 Lipsia 22.000<br />
5 Slavia Praga (preliminare) 21.500<br />
6 Stella Rossa (preliminare) 16.750<br />
7 Atalanta 14.945<br />
8 Lille 11.699</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/08/29/sorteggi-champions-noi-non-siamo-come-la-juve-vogliamo-un-girone-difficile-per-esaltarci/">Sorteggi Champions, noi non siamo come la Juve: vogliamo un girone difficile per esaltarci</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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