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	<title>luigi giuliano Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 28 Nov 2022 15:30:03 +0000</lastBuildDate>
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	<title>luigi giuliano Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Rivelazione del boss Luigi Giuliano: &#8220;Un piano per rubare il tesoro di San Gennaro&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2022 18:13:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[luigi giuliano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il racconto inedito della camera subito dopo il Dopoguerra, dal contrabbando delle sigarette, alla nascita della Fratellanza napoletana e la guerra contro la Nuova Camorra Organizzata. Parla Luigi Giuliano, ex boss di Forcella, in uno dei sei volumi scatti dal giornalista Simone Di Meo. &#8220;Nuova famiglia – la vera storia: Combattere o morire&#8221; è il [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il racconto inedito della camera subito dopo il Dopoguerra, dal contrabbando delle sigarette, alla nascita della Fratellanza napoletana e la guerra contro la<strong> Nuova Camorra Organizzata. Parla Luigi Giuliano,</strong> ex boss di Forcella, in uno dei sei volumi scatti dal giornalista Simone Di Meo.</p>
<p>&#8220;Nuova famiglia – la vera storia: Combattere o morire&#8221; è il titolo della collana il cui primo testo, edito da Stylo24 Edizione, sarà disponibile si Amazon e racconterà il conflitto del conflitto del boss di Forcella contro Raffaele Cutolo e Michele Zaza.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/06/forcella-luigi-giuliano-jr-attacca-misso-e-un-vigliacco-prenda-esempio-da-mio-padre-nunzio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> LUIGI GIULIANO JR. ATTACCA MISSO: &#8220;E&#8217; UN VIGLIACCO&#8221;</a></strong></p>
<p>Un racconto inedito riguarda un piano messo in atto per<strong> rubare il famoso Tesoro di San Gennaro.</strong> &#8220;Avevamo stabilito di attaccare dalle fogne, proprio come nel film di Dino Risi con Nino Manfredi, Operazione San Gennaro. Era la nostra tecnica vincente: sapevamo che camere blindate e casseforti aggredite frontalmente cedono quasi mai. Puoi usare chili e chili di tritolo, ma restano intatte. Se, invece, le tagli da sotto con la fiamma ossidrica si aprono facilmente, proprio come una scatoletta di tonno. Questo succede perché i progettisti pensano anzitutto a rafforzare le pareti e la porta d&#8217;accesso di un caveau, quasi mai il pavimento. Abbiamo fatto rapine memorabili utilizzando questa strategia, ed eravamo sicuri di poterla applicare senza alcun rischio anche nella Cappella del tesoro di San Gennaro. L&#8217;unica difficoltà era solo quella di trovare una strada, nel sottosuolo, che ci consentisse di andare a colpo sicuro e di sbucare nel punto giusto. A questo pensò la nostra «talpa», un impiegato del servizio fognario che aveva l&#8217;ufficio in una sede distaccata del Comune di Napoli, in via Foria. Ci recuperò piantine e planimetrie della zona grazie alle quali, nel giro di qualche settimana, riuscimmo a trovare una strada percorribile e «garantita» per arrivare al cospetto del Santo&#8221;.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-278954 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/05/Progetto-senza-titolo-9.png" alt="luigi giuliano tesoro san Gennaro " width="650" height="366" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Viola i domiciliari e finisce in carcere, l&#8217;appello dell&#8217;ex pentito Giuliano: &#8220;Mi uccido, non posso stare in cella&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/07/27/lappello-dal-carcere-dellex-pentito-luigi-giuliano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2021 08:40:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[L'appello dal carcere dell'ex pentito Luigi Giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[luigi giuliano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vive da anni a Reggio Emilia, in una prima fase sottoposto al regime valido per i collaboratori di giustizia: località protetta e tanto anonimato. Ma da tempo Luigi Giugliano non è più un pentito. Il figlio di Nunzio Giuliano (ucciso in un agguato a Napoli nel 2005) e nipote di Luigi Giulino (l&#8217;ex &#8216;Re&#8216; di Forcella oggi pentito), è stato arrestato e trasportato [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Vive da anni a <strong>Reggio Emilia</strong>, in una prima fase sottoposto al regime valido per i <strong>collaboratori di giustizia</strong>: località protetta e tanto anonimato. Ma da tempo <strong>Luigi Giugliano</strong> non è più un <strong>pentito</strong>.</p>
<p>Il figlio di <strong>Nunzio Giuliano</strong> (ucciso in un agguato a <strong>Napoli</strong> nel <strong>2005</strong>) e nipote di <strong>Luigi Giulino</strong> (l&#8217;ex &#8216;<em>Re</em>&#8216; di <strong>Forcella</strong> oggi pentito), è stato arrestato e trasportato in <strong>carcere</strong>. Giuliano è finito in manette nel <strong>2020</strong> dopo che aveva accoltellato un uomo per motivi passionali. Ha iniziato a scontare la sua pena ai <strong>domiciliari</strong>. Ma nei giorni scorsi è stato avvistato in un parco vicino casa e condotto di nuovo in <strong>cella</strong>.</p>
<h2>L&#8217;appello dal carcere dell&#8217;ex pentito Luigi Giuliano</h2>
<p>Ma per un ex <strong>collaboratore di giustizia</strong> la vita dietro le sbarre non è certo un toccasana. Come riportato dal collega <strong>Ciro Cuozzo</strong> su <em>Il Riformista</em>, <strong>Luigi Giuliano</strong> ha lanciato un appello: &#8220;<em>Non posso stare tra i detenuti comuni. Rischio la vita. Preferisco uccidermi, fatemi uscire</em>&#8220;.</p>
<p>Per questo motivo <strong>Giuliano</strong> è ancora in <strong>isolamento carcerario</strong>, a maggior ragione dopo che ha compito atti di <strong>autolesionismo</strong>. Anche la moglie ha rilasciato alcune dichiarazioni: &#8220;<em>Deve scontare circa un anno in carcere e chiede solo di essere trasferito perché teme per la sua incolumità. Anche se per lo Stato italiano non è più in pericolo, in carcere queste cose funzionano diversamente e chi è stato pentito viene considerato alla stregua di un collaboratore di giustizia attuale. I regolamenti di conti la camorra non li dimentica</em>&#8220;.</p>
<h3>L&#8217;appello dal carcere dell&#8217;ex pentito Luigi Giuliano: la video intervista</h3>
<h3><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/06/storia-di-luigi-figlio-dellaltro-giuliano-parte-prima/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">PARTE 1</a></h3>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fvocenapoli%2Fvideos%2F668106207319676%2F&amp;show_text=true&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="429" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/11/storia-di-luigi-figlio-dellaltro-giuliano-parte-seconda/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">PARTE 2</a></h3>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fvocenapoli%2Fvideos%2F616840435414570%2F&amp;show_text=true&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="429" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/07/27/lappello-dal-carcere-dellex-pentito-luigi-giuliano/">Viola i domiciliari e finisce in carcere, l&#8217;appello dell&#8217;ex pentito Giuliano: &#8220;Mi uccido, non posso stare in cella&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<item>
		<title>Forcella, Luigi Giuliano jr attacca Misso: &#8220;È un vigliacco, prenda esempio da mio padre Nunzio&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/09/06/forcella-luigi-giuliano-jr-attacca-misso-e-un-vigliacco-prenda-esempio-da-mio-padre-nunzio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ciro Cuozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2018 09:25:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe misso]]></category>
		<category><![CDATA[luigi giuliano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la stesa di lunedì sera 3 settembre in via Vicaria Vecchia a Forcella, proseguono le indagini della Squadra Mobile di Napoli per risalire ai due autori di un raid che ha ferito per errore anche una donna di 52 anni, affacciata al balcone dell’abitazione presente al primo piano di quella strada dove nel 2004 [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/06/forcella-luigi-giuliano-jr-attacca-misso-e-un-vigliacco-prenda-esempio-da-mio-padre-nunzio/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Forcella, Luigi Giuliano jr attacca Misso: &#8220;È un vigliacco, prenda esempio da mio padre Nunzio&#8221;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la stesa di lunedì sera 3 settembre in via <strong>Vicaria Vecchia</strong> a <strong>Forcella</strong>, proseguono le indagini della <strong>Squadra Mobile di Napoli</strong> per risalire ai due autori di un raid che ha ferito per errore anche una donna di 52 anni, affacciata al balcone dell’abitazione presente al primo piano di quella strada dove nel 2004 venne uccisa per errore la giovane <strong>Annalisa Durante</strong>.</p>
<p>Nel mirino degli investigatori la nuova “<em>paranza</em>” di giovani aspiranti boss, capitanata dalle famiglie <strong>Vicorito</strong> e <strong>De Martino</strong>, che già da diversi mesi sta provando a farsi largo nel cuore del centro storico di Napoli a colpi di stese e raid contro i figli dei pentiti di camorra, cosi come abbiamo già scritto in passato.</p>
<p>Diverse infatti le spedizioni punitive contro i figli dell’ex “re” di Forcella <strong>Luigi Giuliano</strong> e del fratello <strong>Guglielmo</strong> come le presunte minacce alla famiglia <strong>Sibillo</strong> che ha visto da pochi mesi il padre dei baby boss <strong>Lino</strong> (in carcere) ed <strong>Emanuele</strong> (ucciso nell’estate del 2015) tornare in libertà.</p>
<p>In questa potenziale miscela esplosiva si aggiungono le dichiarazioni dell’ex boss del Rione Sanità <strong>Giuseppe Misso</strong>, da anni collaboratore di giustizia. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/04/stesa-a-forcella-lattacco-di-giuseppe-misso-alla-famiglia-giuliano/" target="_blank" rel="noopener">Su Facebook <em>‘o Nasone</em> ha duramente attaccato la famiglia Giuliano</a> e nello specifico <strong>Nunzio Giuliano</strong>, primogenito di <strong>Pio Vittorio</strong>, dissociatosi dalla camorra già negli anni ‘80 e ucciso in un agguato nel 2005 mentre stava tornando a casa in scooter con la compagna dopo la spesa. Omicidio di cui, ad oggi, sono sconosciuti mandanti ed esecutori materiali.</p>
<p>Misso, cresciuto da piccolo con <strong>Luigi Giuliano</strong> e i suoi fratelli per poi staccarsi dopo la prima esperienza in carcere, ha così attaccato dopo l’ultima stesa avventura a Forcella. <em>“SIMBOLO DEL DOMINIO CAMORRISTICO – Il clan Giuliano uccise Annalisa Durante…Un’altra stesa a forcella, un’altra donna ferita…A forcella c’è quel murales che rappresenta ancora il dominio del clan Giuliano, addirittura santificato…La camorra vive di simboli… si nutre nel degrado…nella miseria…tra la monnezza di una città in agonia…Quel Murales rappresenta tutto questo e finchè non verrà cancellato, Forcella non potrà mai ricominciare a sperare…“.</em></p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/12/camorra-a-forcella-la-nuova-paranza-picchia-i-figli-dei-pentiti-la-moglie-di-giuliano-ti-ammazzo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; Forcella, la nuova &#8220;<em>Paranza</em>&#8221; picchia i figli dei pentiti</strong></a></p>
<p>Parole che hanno provocato l’indignazione di <strong>Luigi Giuliano</strong>, figlio di Nunzio, divenuto collaboratore di giustizia nel 2000. Così come già raccontato in una recente <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/06/storia-di-luigi-figlio-dellaltro-giuliano-parte-prima/" target="_blank" rel="noopener">intervista video a <em>VocediNapoli.it</em></a> dal titolo “<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/11/storia-di-luigi-figlio-dellaltro-giuliano-parte-seconda/" target="_blank" rel="noopener"><em>Storia di Luigi, figlio dell’altro Giuliano</em></a>”, abbiamo parlato con Luigi jr. che voleva replicare replicare alle accuse lanciate da Misso: “<em>Associare mio padre al clan Giuliano è un errore che oggi fanno ancora in tanti</em>”.</p>
<p><strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/04/stesa-a-forcella-lattacco-di-giuseppe-misso-alla-famiglia-giuliano/" target="_blank" rel="noopener">LEGGI ANCHE &#8211; Stesa a Forcella, Misso attacca i Giuliano</a></strong></p>
<p><strong>Luigi, perché?</strong><br />
<em>Già a inizio anni ‘80 decise di dissociarsi dalla famiglia andando a vivere da Forcella a Chiaia. Poi dopo quattro anni di carcere, perché rientrò in un maxi blitz “grazie” alle accuse dei pentiti, nel 1988 andò nella trasmissione Rai “Linea Rovente” di Giuliano Ferrara per spiegare i motivi della sua decisione e nel sondaggio finale il pubblico si schierò dalla sua parte</em>.</p>
<p><strong>Durante gli anni trascorsi da tuo padre in carcere, la tua famiglia prendeva i soldi dal clan? </strong><br />
<em>Inizialmente si. I fratelli di mio padre davano a mia madre, me e mio fratello Pio Vittorio (deceduto a 17 anni per overdose) una quota settimanale proveniente dai guadagni del bancolotto. Io prendevo 200 mila lire, mio fratello 500 perché aveva un figlio da poco nato e mia madre una quota simile. Mio padre successivamente lo venne a sapere e ci vietò di accettare i soldi della famiglia</em>.</p>
<p><strong>Quale fu la vostra reazione?</strong><br />
<em>Mia madre si adeguò. Io e mio fratello solo di facciata perché poi andavamo lo stesso nell’appartamento dove si tenevano i conti delle attività del clan e “sfilavamo” 2-300 mila lire alla settimana. Eravamo affascinati da quel mondo semplicemente perché ne eravamo cresciuti all’interno. Poi con mio padre in carcere avevamo perso l’unica voce fuori dal coro.</em></p>
<p><strong>Perché Misso, così come ha scritto anche nel suo secondo libro “<em>Il Chiarificatore</em>”, attacca tuo padre ritenendolo un boss?</strong><br />
<em>Vorrei chiederglielo. Penso solo che sia un vigliacco a scagliarsi contro chi non c’è più e contro chi ha dimostrato con i fatti di essersi dissociato dalla sua famiglia. Sa bene il percorso fatto da mio padre, sa bene che è andato in giro per le scuole, in televisione e in altri luoghi per raccontare la sua esperienza e spiegare soprattutto ai bambini e ai giovani l’importanza della scuola, della conoscenza e della cultura in generale per non farsi trascinare in brutti giri.</em></p>
<p><strong>Misso parla di tesoro della famiglia Giuliano custodito da tuo padre?</strong><br />
<em>Tutto falso perché mio padre sia prima che dopo il carcere era inserito nel settore dell’abbigliamento e così si guadagnava da vivere. Aveva un negozio e faceva affari vendendo all’ingrosso. Poi comprò due case tra Chiaia e via Tasso anche grazie all’aiuto economico di mio nonno.</em></p>
<p><strong>Quindi soldi di dubbia provenienza?</strong><br />
<em>Era pur sempre il primo figlio. Ha avuto un aiuto ma il grosso dei soldi erano i suoi.</em></p>
<p><strong>Il murales di San Gennaro presente a Forcella assomiglia a tuo padre?</strong><br />
<em>La somiglianza c’è ma non riesco a capire perché considerare mio padre un boss o un simbolo di un clan che non esiste più. Le paranze che si stanno affrontando oggi a Forcella, contendendosi il controllo del territorio anche con i Mazzarella, hanno picchiato e aggredito negli scorsi mesi i figli dei miei zii pentiti. Posso aggiungere una cosa?</em></p>
<p><strong>Prego&#8230;</strong><br />
<em>Premesso che non vivo a Napoli da decenni e non credo che quel murales sia dedicato, anche indirettamente, a mio padre. Se però tutte queste congetture fossero vere, e quindi che in quel murales è raffigurato mio padre, sarebbe da prendere solo come esempio positivo per gli stessi abitanti di Forcella.</em></p>
<p><strong>Perché si è dissociato?</strong><br />
<em>Non solo. Ha dimostrato con i fatti di essere fuori dalle dinamiche camorristiche di una zona che amava fin da piccolo. Per lui mica è stato facile andare via da lì. Rispetto ai suoi fratelli e a Misso, ha messo da parte l’ego facendo prevalere la sua coscienza. Da figlio poi aspetto ancora di sapere chi ha ordinato di ucciderlo e chi si è occupato dell’esecuzione.</em></p>
<p><strong>L&#8217;INTERVISTA A LUIGI GIULIANO JR &#8211; PARTE PRIMA</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/czKqTVn34xI" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>L&#8217;INTERVISTA A LUIGI GIULIANO JR &#8211; PARTE SECONDA</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/uFLohBUq204" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/06/forcella-luigi-giuliano-jr-attacca-misso-e-un-vigliacco-prenda-esempio-da-mio-padre-nunzio/">Forcella, Luigi Giuliano jr attacca Misso: &#8220;È un vigliacco, prenda esempio da mio padre Nunzio&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<item>
		<title>Luigi Giuliano, Maradona e la &#8220;bella vita&#8221; nelle discoteche: &#8220;Ecco come Diego è venuto a Forcella&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/06/15/luigi-giuliano-maradona-e-la-bella-vita-nelle-discoteche-ecco-come-diego-e-venuto-a-forcella/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jun 2018 14:43:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ex collaboratore di giustizia, Luigi Giuliano ha oggi 46 anni. Figlio di Nunzio (l&#8217;unico dei fratelli Giuliano ad essersi dissociato dal clan e rimasto ucciso in un agguato in via Tasso nel 2005) e nipote di Luigi detto &#8220;Lovegino ò Rre&#8221; di Forcella. Il sodalizio dei Giuliano ha comandato a Napoli dalla fine degli anni &#8217;80 sino ai 2000. Il capo famiglia, Pio Vittorio [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ex collaboratore di giustizia, <strong>Luigi Giuliano</strong> ha oggi 46 anni. Figlio di <strong>Nunzio</strong> (l&#8217;unico dei fratelli <strong>Giuliano</strong> ad essersi dissociato dal clan e rimasto ucciso in un agguato in via Tasso nel 2005) e nipote di <strong>Luigi</strong> detto &#8220;<em>Lovegino ò Rre</em>&#8221; di <strong>Forcella</strong>. Il sodalizio dei <strong>Giuliano</strong> ha comandato a <strong>Napoli</strong> dalla fine degli anni &#8217;80 sino ai 2000. Il capo famiglia, <strong>Pio Vittorio</strong> ha costruito dal contrabbando le prime fortune di quella che diventerà una delle organizzazioni criminali più potenti di sempre.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/08/luigi-giuliano-i-miei-zii-le-latitanze-le-hanno-sempre-fatte-a-casa-loro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>LEGGI ANCHE: Luigi Giuliano, &#8220;i miei zii le latitanze le hanno sempre fatte a casa loro&#8221;</strong></a></p>
<p><em>VocediNapoli.it</em> ha intervistato <strong>Luigi Giuliano</strong> e quest&#8217;ultimo ha raccontato tutta la sua esperienza a partire dalla sua infanzia, passando per il rapporto con il padre e gli zii, fino ad alcuni episodi di cronaca che hanno caratterizzato la sua vita. Partendo da una foto che ha fatto storia e che ha immortalato <strong>Diego Armando Maradona</strong> in una vasca a forma di conchiglia tra <strong>Carmine</strong> e <strong>Guglielmo Giuliano</strong>, abbiamo chiesto a <strong>Luigi</strong> i particolari di quegli incontri tra il fuoriclasse argentino e i suoi zii.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/28/camorra-a-forcella-mazzarella-paranza-dei-bimbi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>LEGGI ANCHE – La mappa della camorra a Napoli: la faida tra i Mazzarella e la &#8220;paranza dei bimbi&#8221;</strong></a></p>
<p><strong>CARMINE GIULIANO E IL CAPO ULTRÀ &#8211;</strong> &#8220;<em>Mio zio Carmine giocava a calcio quindi era un grande appassionato del Napoli. In quel periodo c&#8217;era Maradona quindi in città si vivevano momenti davvero particolari. Chi è che non vuole conoscere a Maradona?! Visto che la mia famiglia aveva il potere di muovere un pò le cose, un giorno mio zio ha contattato un capo ultrà dell&#8217;epoca e insieme organizzarono l&#8217;arrivo di Diego a Forcella. Era un&#8217;amicizia molto relativa, lui veniva come una persona normale e quando stavamo insieme non succedeva niente di speciale, nel senso che quando ci sta Maradona non devi fare niente, ci sta Maradona e basta. Ricordo che quando arrivava a Forcella tutti si volevano fare la foto persino i commercianti, per esempio c&#8217;era Totore o Cazonaro che voleva la fotografia con Diego nel negozio</em>&#8220;, ha affermato <strong>Luigi Giuliano</strong>.</p>
<p><strong>LA &#8220;BELLA VITA&#8221; E LE DISCOTECHE &#8211;</strong> Nella prima parte dell&#8217;intervista <strong>Giuliano</strong> ci aveva raccontato come suo zio &#8220;<em>Lovegino</em>&#8221; aveva l&#8217;abitudine di dargli sempre dei soldi. <strong>Luigi</strong> da adolescente ne approfittava per andare in giro per <strong>Napoli</strong> e vivere al massimo la <em>movida</em> all&#8217;interno dei locali partenopei: &#8220;<em>Quando ti chiami Giuliano e vai nei locali è più facile incontrare personaggi famosi. Se uno di loro sta nel privè dentro una discoteca e non viene fatto entrare più nessuno, se arrivavo io il gestore mi apriva. Era tutto normale</em>&#8220;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-123653 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/maragiugl.jpg" alt="Luigi Giuliano, Maradona e la &quot;bella vita&quot; nelle discoteche: &quot;Ecco come Diego è venuto a Forcella&quot;" width="650" height="335" /></p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/06/storia-di-luigi-figlio-dellaltro-giuliano-parte-prima/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>IL VIDEO DELL’INTERVISTA – PARTE PRIMA</strong></a></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/czKqTVn34xI" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/11/storia-di-luigi-figlio-dellaltro-giuliano-parte-seconda/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>IL VIDEO DELL’INTERVISTA – PARTE SECONDA</strong></a></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/uFLohBUq204" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Storia di Luigi, figlio dell’altro Giuliano – Parte seconda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jun 2018 14:49:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[diego armando maradona]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia giuliano]]></category>
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		<category><![CDATA[nunzio giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[paranza dei bimbi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; il figlio di Nunzio Giuliano, il primogenito di Pio Vittorio e fratello di Luigi, colui che è stato ribattezzato ‘o Rre di Forcella durante il suo ventennio sul trono della camorra napoletana. E’ cresciuto in una famiglia nata con il contrabbando e affermatasi nel mondo della criminalità organizzata durante la guerra alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo. IL VIDEO DELL’INTERVISTA – [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; il figlio di <strong>Nunzio Giuliano</strong>, il primogenito di Pio Vittorio e fratello di Luigi, colui che è stato ribattezzato <em>‘o Rre</em> di <strong>Forcella</strong> durante il suo ventennio sul trono della camorra napoletana. E’ cresciuto in una famiglia <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/11/04/dal-contrabbando-alle-holding-finanziarie-levoluzione-della-camorra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>nata con il contrabbando</strong></a> e affermatasi nel mondo della criminalità organizzata durante la guerra alla Nuova Camorra Organizzata di <strong>Raffaele Cutolo</strong>.</p>
<p><strong>IL VIDEO DELL’INTERVISTA – PARTE SECONDA</strong></p>
<p>[pubtechvideo url=https://stream.pub-cdn.com/335dced9af22958/335dced9af22958.m3u8]</p>
<p><strong>Luigi Giuliano</strong>, 46 anni, è un ex collaboratore di giustizia e vive in una località nel nord Italia. In questa intervista realizzata da <strong>VocediNapoli.it</strong> in collaborazione con una troupe francese (che produrrà un documentario che andrà in onda nei prossimi mesi), racconta quella che è stata la sua vita, divisa tra il mondo malavitoso capeggiato dagli zii e la decisione del padre di dissociarsi e iniziare un nuovo percorso all&#8217;insegna della legalità.</p>
<p><strong>VITA CRIMINALE</strong> &#8211; Dopo aver raccontato nella <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/06/storia-di-luigi-figlio-dellaltro-giuliano-parte-prima/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>prima parte</strong></a> dell&#8217;intervista gli anni della sua infanzia,  il rapporto conflittuale con il padre <strong>Nunzio</strong> (che negli anni ‘80 si dissociò dalla famiglia) e il fascino criminale che subiva dagli zii, nella seconda<strong> Luigi Giuliano</strong> racconta la sua vita criminale: dal primo arresto per il tentato incendio della <strong>discoteca Valentino</strong> di Ischia perché &#8220;<em>non mi volevano far entrare</em>&#8221; al ferimento a colpi d&#8217;arma da fuoco di una persona su commissione dello zio Salvatore.</p>
<p><strong>BABY GANG IERI E OGGI &#8211;</strong> Ogni suo zio, spiega Luigi, aveva il suo picco esercito di giovani ragazzi pronti a tutto. Rispetto però al contesto attuale, che ha raggiunto il punto più alto con la &#8220;<strong>paranza dei bimbi</strong>&#8221; a <strong>Forcella</strong>, gli aspiranti camorristi si attenevano agli ordini del capo, in una struttura più gerarchica e verticistica e non frammentaria come quella degli ultimi tempi.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/28/camorra-a-forcella-mazzarella-paranza-dei-bimbi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>LEGGI ANCHE – LA MAPPA DELLA CAMORRA A NAPOLI</strong></a></p>
<p><strong>MARADONA E LA &#8220;BELLA VITA&#8221;</strong> &#8211; Altro aspetto che rimarca ulteriormente il potere criminale dei Giuliano è il rapporto che la famiglia aveva con <strong>Diego Armando Maradona</strong>. Luigi rivela come il campione argentino è stato presentato ai suoi zii e quello che accadeva quando andava a fargli visita a Forcella. Qui spesso era &#8220;costretto&#8221; a farsi fotografare in un negozio di un commerciante legato alla famiglia Giuliano conosciuto con il soprannome di &#8220;<em>Giovanni &#8216;o cazonaro</em>&#8220;, poi diventato il proprietario di un noto marchio d&#8217;abbigliamento.  Per quanto riguarda la &#8220;bella vita&#8221; nelle discoteche, Luigi spiega che con gli anni il cognome che portava gli consentiva non solo di accedere in ogni locale ma anche di entrare in quei privé frequentati da persone famose come <strong>Fabio Cannavaro</strong>, all&#8217;epoca giocatore del Napoli.</p>
<p><strong>LO SCONTRO CON GIUSEPPE MISSO &#8211;</strong> Detto &#8216;o Nasone, <strong>Giuseppe Misso</strong> è stato il boss storico del <strong>Rione Sanità</strong> a Napoli. Residente in una traversa di via Duomo, non molto lontano da Forcella, l&#8217;ex boss (anche lui oggi collaboratore di giustizia) era amico d&#8217;infanzia dei fratelli Giuliano e soprattutto del super boss Luigi. Negli anni, tuttavia, il legame si è poi incrinato così come spiegato dallo stesso Misso nei suoi due libri (&#8220;<em>I leoni di marmo</em>&#8221; e &#8220;<em>Il Chiarificatore</em>&#8220;). Proprio in quest&#8217;ultimo testo, Misso attacca duramente anche Nunzio Giuliano, padre di Luigi, accusandolo di essersi dissociato solo per questione d&#8217;opportunità e di aver custodito il &#8220;forziere&#8221; della famiglia Giuliano. Nell&#8217;intervista la replica di Luigi jr non si lascia attendere.</p>
<p><strong>IL CAMBIAMENTO &#8211;</strong> L&#8217;ultimo atto è dedicato alla decisione di Luigi di passare dalla parte dello Stato e iniziare la sua collaborazione con la giustizia. In questa fase ha spiegato come sia stato fondamentale il supporto del padre che gli dava in consigli per affrontare al meglio questo periodo di cambiamento. &#8220;<em>Mi diceva di andare a lavorare anche gratis pur di reinserirmi nella società</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Intervista di Andrea Aversa e Ciro Cuozzo<br />
riprese e montaggio di Mario Titone</em></p>
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		<title>Luigi Giuliano, &#8220;i miei zii le latitanze le hanno sempre fatte a casa loro&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2018 17:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il suo è un cognome pesante. Appartiene ad una famiglia che ha dominato la scena camorristica di Napoli dalla fine degli anni &#8217;70 fino agli inizi del 2000. Stiamo parlando del clan Giuliano e lui è Luigi figlio di Nunzio Giuliano, il primogenito di Pio Vittorio e fratello di Luigi, colui che è stato ribattezzato ‘o Rre di Forcella. Luigi Giuliano oggi ha [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/08/luigi-giuliano-i-miei-zii-le-latitanze-le-hanno-sempre-fatte-a-casa-loro/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Luigi Giuliano, &#8220;i miei zii le latitanze le hanno sempre fatte a casa loro&#8221;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il suo è un cognome pesante. Appartiene ad una famiglia che ha dominato la scena camorristica di <strong>Napoli</strong> dalla fine degli anni &#8217;70 fino agli inizi del 2000. Stiamo parlando del <strong>clan Giuliano</strong> e lui è <strong>Luigi</strong> figlio di <strong>Nunzio Giuliano</strong>, il primogenito di <strong>Pio Vittorio</strong> e fratello di Luigi, colui che è stato ribattezzato <em>‘o Rre</em> di <strong>Forcella</strong>.</p>
<p><strong>Luigi Giuliano</strong> oggi ha 46 anni ed è un ex collaboratore di giustizia. Durante un&#8217;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/06/storia-di-luigi-figlio-dellaltro-giuliano-parte-prima/" target="_blank" rel="noopener">intervista esclusiva a <em>VocediNapoli.it</em></a>, ha raccontato molti retroscena che hanno riguardato il suo passato. La vita criminale, il rapporto conflittuale con il padre, quello con gli zii, fino al percorso di cambiamento che partendo da <strong>Nunzio</strong> (dissociatosi dalla famiglia e ucciso in un agguato nel 2005 in via Tasso) ha influenzato anche lui.</p>
<p>In particolare, <strong>Luigi</strong> ci ha raccontato del tempo trascorso insieme agli zii, in particolare <strong>Luigi </strong>(detto &#8220;<em>Lovegino</em>&#8220;) e <strong>Carmine</strong> (deceduto nel 2004 a causa di una malattia). &#8220;<em>Quando stavano a Forcella era sempre festa. Per noi ragazzini erano come degli Dei. Loro due erano gli zii a cui ero più legato. Zio Luigi, poi, mi dava sempre molti soldi che io usavo per divertirmi</em>&#8220;.</p>
<p>Perché <strong>Luigi</strong> era il nipote dei <strong>Giuliano</strong>, &#8220;<em>anche se in modo negativo era come essere parente di un re. Non dovevi fare nulla per ottenere quello che volevi. Magari uno normale per salire di grado in un clan deve fare di tutto anche degli omicidi. Io non ne avevo bisogno, ero Luigi Giuliano</em>&#8220;.</p>
<p>Ma l&#8217;aspetto più curioso ha riguardato le latitanze di cui i suoi zii erano protagonisti. Periodi di tempo durante i quali sfuggivano all&#8217;arresto da parte delle forze dell&#8217;ordine. &#8220;<em>I miei zii sono sempre stati latitanti a casa loro. Ricordo che mio zio Carmine viveva in un appartamento a Forcella che si trovava in un palazzo &#8216;blindato&#8217;. All&#8217;interno vi erano almeno 50 persone, fuori altre 100. Quindi la zona era ovviamente controllatissima. C&#8217;erano anche le telecamere</em>&#8220;.</p>
<p>Poi la descrizione della quotidianità della famiglia <strong>Giuliano</strong>: &#8220;<em>Io mangiavo con lui. Noi trascorrevamo il tempo chiacchierando e ridendo. C&#8217;era anche un biliardo che noi usavamo sempre. Poi, zio Carmine dopo aver fatto la nottata, verso le 8 del mattino andava a letto. Dormiva tutta la giornata e poi la serata successiva si ricominciava di nuovo. Intanto, le vedette all&#8217;esterno, cambiavano. Facevano dei turni. Quelli della notte riposavano e i nuovi arrivati sbrigavano tutte le faccende per i miei zii durante il giorno</em>&#8220;.</p>
<p><strong>L&#8217;intervista a Luigi Giuliano &#8211; Parte prima</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/czKqTVn34xI" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/08/luigi-giuliano-i-miei-zii-le-latitanze-le-hanno-sempre-fatte-a-casa-loro/">Luigi Giuliano, &#8220;i miei zii le latitanze le hanno sempre fatte a casa loro&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Storia di Luigi, figlio dell&#8217;altro Giuliano &#8211; Parte prima</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2018 15:56:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[forcella]]></category>
		<category><![CDATA[luigi giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[nunzio giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; il figlio di Nunzio Giuliano, il primogenito di Pio Vittorio e fratello di Luigi, colui che è stato ribattezzato &#8216;o Rre di Forcella durante il suo ventennio sul trono della camorra napoletana. E&#8217; cresciuto in una famiglia nata con il contrabbando e affermatasi nel mondo della criminalità organizzata durante la guerra alla Nuova Camorra [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/06/storia-di-luigi-figlio-dellaltro-giuliano-parte-prima/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Storia di Luigi, figlio dell&#8217;altro Giuliano &#8211; Parte prima</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/06/storia-di-luigi-figlio-dellaltro-giuliano-parte-prima/">Storia di Luigi, figlio dell&#8217;altro Giuliano &#8211; Parte prima</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; il figlio di <strong>Nunzio Giuliano</strong>, il primogenito di Pio Vittorio e fratello di Luigi, colui che è stato ribattezzato <em>&#8216;o Rre</em> di <strong>Forcella</strong> durante il suo ventennio sul trono della camorra napoletana. E&#8217; cresciuto in una famiglia <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/11/04/dal-contrabbando-alle-holding-finanziarie-levoluzione-della-camorra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>nata con il contrabbando</strong></a> e affermatasi nel mondo della criminalità organizzata durante la guerra alla Nuova Camorra Organizzata di <strong>Raffaele Cutolo</strong>.</p>
<p><strong>IL VIDEO DELL&#8217;INTERVISTA &#8211; PARTE PRIMA</strong></p>
<p>[pubtechvideo url=https://stream.pub-cdn.com/335dced78eb9bfb/335dced78eb9bfb.m3u8]</p>
<p><strong>Luigi Giuliano</strong>, 46 anni, è un ex collaboratore di giustizia e vive in una località nel nord Italia. In questa intervista realizzata da <strong>VocediNapoli.it</strong> in collaborazione con una troupe francese (che produrrà un documentario che andrà in onda nei prossimi mesi), racconta quella che è stata la sua vita, divisa tra il mondo malavitoso capeggiato dagli zii e la decisione del padre di dissociarsi e iniziare un nuovo percorso all&#8217;insegna della legalità.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/28/camorra-a-forcella-mazzarella-paranza-dei-bimbi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; LA MAPPA DELLA CAMORRA A NAPOLI</strong></a></p>
<p>L&#8217;intervista è divisa in due parti e ha l&#8217;obiettivo di ripercorrere uno spaccato della storia camorristica di Napoli attraverso le parole di chi l&#8217;ha vissuta, e subita, in prima persona. Non mancheranno collegamenti con l&#8217;attualità e le <strong>baby paranze</strong> che hanno caratterizzato<strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/05/14/gli-ultimi-istanti-di-vita-di-emanuele-sibillo-il-video-in-ospedale-e-lo-sfogo-della-madre/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> l&#8217;ultima faida</a></strong> di camorra nel <strong>centro storico di Napoli</strong> così come i riferimenti a <strong>Maradona</strong> e alla &#8220;<em>bella vita</em>&#8221; del rampolli della famiglia Giuliano nelle discoteche napoletane.</p>
<p>Luigi racconta poi la sua scelta di passare dalla parte dello Stato e il nuovo percorso intrapreso grazie anche agli insegnamenti del padre <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/12/ragazzi-studiate-una-panchina-per-nunzio-giuliano-loccasione-persa-dallantimafia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ucciso in un agguato</a> </strong>la sera del<strong> 21 marzo 2005</strong> in via Tasso a Napoli. La prima parte dell&#8217;intervista si concentra sulla sua infanzia, sul rapporto conflittuale con il padre (che aveva deciso di abbandonare Forcella e trasferirsi a Chiaia, nel salotto buono della città) e sul fascino che subiva dagli zii (in primis Luigi e Carmine) che comandavano Napoli garantendogli soldi facili per fare la &#8220;bella vita&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Intervista di Andrea Aversa e Ciro Cuozzo<br />
riprese e montaggio di Mario Titone</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/06/storia-di-luigi-figlio-dellaltro-giuliano-parte-prima/">Storia di Luigi, figlio dell&#8217;altro Giuliano &#8211; Parte prima</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Nunzio Giuliano: &#8220;Mi vogliono lontano da Forcella perché sono il figlio di Luigi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2018 16:50:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[clan giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non ha mai avuto a che fare con la camorra, anzi addirittura la odia. Per questo non è disposto a pagare per le colpe del padre. Fa un certo effetto ascoltare certe parole soprattutto se sono pronunciate da Nunzio Giuliano, figlio di Luigi &#8220;O Rre&#8221; di Forcella. È dello scorso dicembre l&#8217;esclusiva di VocediNapoli.it che ha riportato le attuali condizioni [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non ha mai avuto a che fare con la camorra, anzi addirittura la odia. Per questo non è disposto a pagare per le colpe del padre. Fa un certo effetto ascoltare certe parole soprattutto se sono pronunciate da <strong>Nunzio Giuliano</strong>, figlio di <strong>Luigi </strong>&#8220;<em><strong>O Rre</strong></em><em>&#8221; di <strong>Forcella</strong>.</em></p>
<p>È dello scorso dicembre <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/12/29/il-figlio-di-o-rre-che-vive-come-un-clochard/" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;esclusiva di <em>VocediNapoli.it</em></a> che ha riportato le attuali condizioni di vita di <strong>Nunzio Giuliano</strong>. Il 43enne da cognome pesante è stato abbandonato dalla moglie e dalla figlia che oggi vivono in un&#8217;altra città. Lui ha gestito male i soldi che lo Stato gli ha elargito durante il periodo in cui ha vissuto sotto il regime di protezione.</p>
<p>Ma da quando il programma è terminato e i soldi sono finiti, <strong>Nunzio Giuliano</strong> vive nel suo quartiere di origine senza avere una casa e spesso dormendo in un&#8217;auto all&#8217;interno di un garage. Lui ha rifiutato ogni aiuto ma nonostante il profilo basso, il suo passato sta continuando a perseguitarlo. Secondo quanto appreso da <em>VocediNapoli.it</em> e rilanciato da un video del <em>Corriere della sera</em>, il 43enne figlio di <em><strong>O Rre</strong></em>, è stato più volte minacciato e aggredito.</p>
<p>&#8220;<em>Vogliono che vada via da Forcella. I gruppi di giovani criminali che ci sono oggi e che appartengono a famiglie che vivono nel quartiere dai tempi in cui comandava mio padre. Non hanno mai dimenticato che lui si è pentito e per questo sono anche arrivati a minacciarmi di morte. Ma io non ho mai voluto niente a che fare con la camorra. Io la camorra la odio, ha ucciso anche mio fratello</em>&#8220;.</p>
<figure id="attachment_105395" aria-describedby="caption-attachment-105395" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/i-giuliano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-105395 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/i-giuliano.jpg" alt="Nunzio Giuliano: &quot;Mi vogliono lontano da Forcella perché sono il figlio di Luigi&quot;" width="650" height="335" /></a><figcaption id="caption-attachment-105395" class="wp-caption-text">Da sinistra Luigi Giuliano e il figlio Nunzio</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/01/nunzio-giuliano-mi-vogliono-lontano-da-forcella-perche-sono-il-figlio-di-luigi/">Nunzio Giuliano: &#8220;Mi vogliono lontano da Forcella perché sono il figlio di Luigi&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>&#8220;La gente di Forcella non si caccia, si rispetta&#8221;, così è iniziata la faida tra i Giuliano e i Contini</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2017/10/14/la-gente-forcella-non-si-caccia-si-rispetta-cosi-iniziata-la-faida-giuliano-contini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2017 22:01:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Pendino]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Era il 24 agosto 1984, <strong>Vincenzo Attardo</strong> come ogni giorno sta vigilando sulle attività della sala da gioco che il <strong>clan Contini </strong>gli ha affidato. Gli affari vanno bene, all&#8217;interno c&#8217;è molta gente, tuttavia le cose non vanno proprio come dovrebbero. I soldi da guadagnare sono ancora pochi e nell&#8217;ultimo periodo il numero di clienti è calato. Dopo un&#8217;indagine interna, Attardo ha capito quali sono le cause di questo momento negativo. La &#8220;<em>Mercante</em>&#8221; della bisca, <strong>Giulia D&#8217;Alpino</strong>, disperde le persone che vogliono andare a giocare. In pratica, non solo non le porta più dai Contini, ma li fa andare dalla concorrenza, nelle sale gestite dai fratelli <strong>Giuliano </strong>di <strong>Forcella</strong>.</p>
<p><strong>Attardo</strong> è furioso, non può permettere che la donna faccia tutto questo in casa sua, urgeva un provvedimento e anche in fretta. Si sa, nel mondo criminale contano la velocità e la determinazione. Più si è rapidi e decisi, più il segnale che si vuole dare ai rivali e ai propri affiliati è efficace. Così Attardo è entrato nella bisca, ha preso in malo modo la <strong>D&#8217;Alpino</strong>, l&#8217;ha strattonata, l&#8217;ha spinta, le ha urlato contro qualsiasi tipo di insulto. Lei era spaventata, non sapeva come reagire a quel comportamento violento e inaspettato allo stesso tempo. Poi Attardo l&#8217;ha cacciata via dalla sala da gioco, intimandole di non farsi più vedere.</p>
<p>Sono passate una manciata di ore che nella bisca gestita da <strong>Attardo</strong> hanno fatto il loro ingresso <strong>Raffaele Giuliano</strong>, <strong>Gennaro Giglio</strong>, <strong>Antonio Paglionico</strong> (marito della <strong>D&#8217;Alpino</strong>) e altri due uomini. Si sono avvicinati all&#8217;uomo dei <strong>Contini</strong> e senza pensarci due volte hanno iniziato a pestarlo a sangue, l&#8217;hanno massacrato di botte, poi l&#8217;hanno portato al centro della sala, in modo tale che tutti i presenti potessero guardare. Gli hanno preso e bloccato una mano per poi mozzargli un dito, un taglio netto. Il sangue è iniziato a uscire dall&#8217;arto mutilato e le urla di Attardo si sono sentite per diverse centinaia di metri di distanza. A quel punto il gruppo punitivo si è recato all&#8217;uscita, ma prima di andare via dalla bisca, Giuliano ha pronunciato queste parole: &#8220;<em>La gente di Forcella non si caccia, si rispetta</em>&#8220;.</p>
<figure id="attachment_89557" aria-describedby="caption-attachment-89557" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-89557 size-medium" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/cont-giugl-300x155.jpg" alt="&quot;La gente di Forcella non si caccia, si rispetta&quot;, così è iniziata la faida tra i Giuliano e i Contini" width="300" height="155" /><figcaption id="caption-attachment-89557" class="wp-caption-text">A sinistra Eduardo Contini. In alto da sinistra, Luigi, Guglielmo, Carmine, Salvatore, Raffaele Giuliano e Patrizio Bosti</figcaption></figure>
<p>È stato questo episodio a far scoppiare la faida tra il clan <strong>Giuliano</strong> e il sodalizio dei <strong>Contini</strong>. Tra <strong>Luigi Giuliano</strong>, &#8216;<em>Re di Forcella</em>, e <strong>Eduardo Contini</strong> &#8216;<em>o Romano</em>, non è mai corso buon sangue. Fin dai primi incontri, quando Giuliano era già un boss potente e Contini un giovane e promettente criminale, tra i due non è mai scattata una grande simpatia. Così con la crescita del clan di &#8216;<em>ò Romano</em>, gli attriti tra le due famiglie sono stati inevitabili.</p>
<p>Ma la risposta del <strong>clan Contini</strong> non si è fatta attendere. Dopo qualche giorno, il 2 settembre, i fratelli <strong>Giglio</strong> dovevano andare a Perugia per presenziare al funerale di uno zio. Mentre sono andati a prendere la propria auto sono stati sorpresi da <strong>Eduardo Contini</strong>, <strong>Patrizio Bosti</strong>, <strong>Salvatore Botta</strong>, <strong>Vincenzo Attardo</strong> con il figlio <strong>Gaetano</strong> e <strong>Giuseppe Del Piano</strong>. Il gruppo di fuoco avversario aveva aspettato i fratelli Giglio al varco, ne conoscevano i movimenti. Li hanno aggrediti e ammanettati. Poi li hanno portati in un grande avvallamento nei pressi di <strong>Capodichino</strong> e dopo averli interrogati li hanno uccisi. Due colpi alla testa per <strong>Gennaro Giglio</strong>, un colpo di lupara per il fratello <strong>Antonio</strong>. Infine, per concludere degnamente l&#8217;agguato, hanno scaricato contro i corpi ormai senza vita gli interi caricatori delle proprie pistole.</p>
<p>Ma, evidentemente, i <strong>Giuliano</strong> avevano sottovalutato la forza del clan rivale. I &#8220;<em>padroni</em>&#8221; di <strong>Forcella</strong> sono rimasti spiazzati dalla feroce reazione dei <strong>Contini</strong>, ormai definitivamente protagonisti della scena camorristica napoletana. Così il sodalizio di &#8216;<em>o Romano</em> ha dato il colpo di grazia ai propri nemici. Non è passato neanche un giorno che il 3 settembre <strong>Patrizio Bosti</strong>, travestito da guardia giurata, si è aggirato per i vicoli di Forcella. Ha individuato il suo obiettivo, <strong>Vincenzo Avigliano</strong>. Lo ha visto mentre stava bevendo un aperitivo. Gli si è avvicinato alle spalle e lo ha colpito con quattro colpi di pistola alla testa, per poi finirlo all&#8217;interno di un bar.</p>
<p>Essere stati colpiti nel cuore del proprio territorio è stato per il potente clan <strong>Giuliano</strong> un colpo duro da incassare e sopportare. L&#8217;escalation di violenza portata avanti dal <strong>clan Contini</strong> è stata talmente fulminea che l&#8217;omicidio di <strong>Avigliano</strong> è rimasto senza vendette. &#8216;<em>o Romano</em> aveva vinto la sua prima faida e mentre i &#8216;<em>Re di Forcella</em> erano sulla via del declino, <strong>Contini </strong>e <strong>Bosti</strong> avevano appena cominciato la loro ascesa nel mondo della camorra napoletana.</p>
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		<title>Luigi Giuliano, boss pentito dello storico clan di Forcella: &#8220;Togliete i bambini ai camorristi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2017 13:44:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[luigi giuliano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A rilasciare l&#8217;intervista scottante è Luigi Giuliano, boss pentito dell&#8217;omonimo storico clan di Forcella. L&#8217;ex rampollo della famiglia camorrista ha scelto di cambiare vita, adesso ha 45 anni, lavora al Nord Italia e fa il facchino. Ha stravolto totalmente la sua esistenza e ora ha un pensiero fisso, quello di poter aiutare gli altri ragazzi [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/30/luigi-giuliano-boss-pentito-dello-storico-clan-forcella-togliete-bambini-ai-camorristi/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Luigi Giuliano, boss pentito dello storico clan di Forcella: &#8220;Togliete i bambini ai camorristi&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/30/luigi-giuliano-boss-pentito-dello-storico-clan-forcella-togliete-bambini-ai-camorristi/">Luigi Giuliano, boss pentito dello storico clan di Forcella: &#8220;Togliete i bambini ai camorristi&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A rilasciare l&#8217;intervista scottante è <strong>Luigi Giuliano</strong>, boss pentito dell&#8217;omonimo storico clan di Forcella. L&#8217;ex rampollo della famiglia camorrista ha scelto di cambiare vita, adesso ha 45 anni, lavora al Nord Italia e fa il facchino. Ha stravolto totalmente la sua esistenza e ora ha un pensiero fisso, quello di poter aiutare gli altri ragazzi rimasti a Napoli appartenenti alle famiglie malavitose.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-67611" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/luigi-giuliano.png" alt="" width="888" height="509" /></p>
<p>Figlio di <strong>Nunzio Giuliano</strong> e nipote di <strong>Lovigino</strong>, chiamato da tutti &#8216;o Rre, eredita un pesante cognome che segna la sua intera esistenza, ma per lui la vita cambia quando accadono eventi che stravolgono tutto. Il padre, è uno dei fratelli Giuliano, si dissociò dalla camorra negli anni &#8217;80 dopo la morte di un suo figlio 17enne per un&#8217;overdose di droga, ma fu ucciso il <strong>21 marzo 2005</strong> a via Tasso, probabilmente per una vendetta trasversale dopo il pentimento del fratello Luigi. Una vita passata a predicare la dritta via quella di Nunzio che finalmente col tempo ha raddrizzato il percorso del figlio. Per molti anni infatti Luigi è stato un capo del clan Giuliano, che ancora oggi è in guerra per il territorio del centro storico contro i <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/28/camorra-a-forcella-mazzarella-paranza-dei-bimbi/"><strong>Mazzarella</strong> </a>e i <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/16/forcella-individuati-i-killer-del-baby-boss-emanuele-sibillo-5-arresti-nel-clan-buonerba/">Sibillo</a></strong>, poi ha deciso di pentirsi e ricominciare la sua vita partendo da zero. Quando il padre fu arrestato nel 2000 infatti il ragazzo scelse di seguire le orme di violenza degli zii Luigi, Guglielmo e Raffaele che in quel momento comandavano la città: &#8220;<em>Facevo uso di droga e quando avevo voglia di accoltellare qualcuno, magari perché mi era antipatico, o di sparargli perché non mi salutava, io lo facevo</em>&#8220;.</p>
<p>In una lunga intervista per il <em>Corriere del Mezzogiorno</em> parla del suo percorso di crescita interiore per allontanarsi dall&#8217;ambiente malavitoso napoletano: <em>&#8220;La strada è lunga, la crescita interiore è tortuosa. Faccio il facchino tutti i giorni dalle 5 del mattino nel gelo del nord Italia, ma <strong>la città è abbandonata</strong> e fino a quando si deciderà di spacciare droga tra i vicoli nessuno mai si salverà</em>&#8220;. Poi il suo pensiero su una soluzione, un modo per poter salvare Napoli partendo dalle basi, dai bambini perché:&#8221;<em>A Forcella spacciano padri e madri. Trasmettono questi valori ai loro figli che non possono far altro che crescere delinquenti, nell’odio e nella paura. Quando ci sono questi presupposti <strong>bisogna togliere i figli alle famiglie</strong>. Solo così possono salvarsi. I bambini nascono puri, anche i ragazzini lo sono, poi vengono infettati dalle abitudini sbagliate dei loro genitori. I figli dei camorristi quasi sempre diventano camorristi <strong>Le istituzioni non si devono limitare agli arresti, ma devono creare opportunità</strong>: scuole, biblioteche, circoli ricreativi, cinema, bar</em>&#8220;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/30/luigi-giuliano-boss-pentito-dello-storico-clan-forcella-togliete-bambini-ai-camorristi/">Luigi Giuliano, boss pentito dello storico clan di Forcella: &#8220;Togliete i bambini ai camorristi&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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