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	<title>clan mazzarella Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Nov 2022 13:19:51 +0000</lastBuildDate>
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	<title>clan mazzarella Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Camorra, sgominato clan all`ombra del Vesuvio: controllava la zona per conto dei Mazzarella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2020 06:28:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>All&#8217;alba di oggi a Somma Vesuviana, pronvincia di Napoli, i militari del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione ad un&#8217;ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli. Su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 9 indagati (per 4 &#8211; di cui uno già detenuto [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/03/05/camorra-sgominato-clan-allombra-del-vesuvio-controllava-la-zona-per-conto-dei-mazzarella/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Camorra, sgominato clan all`ombra del Vesuvio: controllava la zona per conto dei Mazzarella</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;alba di oggi a Somma Vesuviana, pronvincia di Napoli, i militari del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione ad un&#8217;ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli. Su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 9 indagati (per 4 &#8211; di cui uno già detenuto &#8211; la misura cautelare della custodia in carcere e per 5 quella del divieto di dimora nella Regione Campania), per i quali sono emersi gravi indizi di colpevolezza quanto alla partecipazione ad una associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e alla commissione di episodi di spaccio di sostanza stupefacente.</p>
<p>L&#8217;attività ha documentato la presenza, nel corso degli ultimi anni, di un&#8217;associazione imperante sul complesso popolare denominato Parco Fiordaliso/San Sossio di Somma Vesuviana. Imperniata intorno alla famiglia De Bernardo, ed articolata in tre sottogruppi, che controlla lo spaccio su quella zona della cittadina vesuviana. L&#8217;operatività della associazione è stata confermata dalle dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia Daniele Baselice (quest&#8217;ultimo in particolare appartenente alla famiglia De Bernardo), Cristiano Piezzo, Fortunato Piezzo e Massimo Pelliccia.</p>
<p>I collaboratori hanno anche evidenziato i legami che la famiglia De Bernardo ha mantenuto nel corso degli anni con il potente clan metropolitano dei Mazzarella. In particolare attraverso la figura di Vincenzo De Bernardo (fratello e cognato di alcuni degli arrestati), ucciso in un agguato di stampo camorristico nel 2015.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-187701 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-5-96.jpg" alt="Corruzione e rivelazione di atti d'ufficio, coinvolti otto carabinieri: arresti e sospensioni a Napoli" width="650" height="353" /></p>
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		<title>Commerciante-coraggio denuncia l&#8217;estorsione e fa partire l&#8217;indagine contro il clan D&#8217;Amico-Luongo</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/01/22/commerciante-coraggio-denuncia-lestorsione-e-fa-partire-lindagine-contro-il-clan-damico-luongo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 18:21:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Vesuviana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Volevano da lui 7000 euro, e li volevano in tre rate: una prima a metà gennaio, 2500 euro, poi una seconda da 1000 euro e a fine febbraio la terza, 3500 euro, quasi un saldo. E lo hanno vessato e tormentato per mesi, via Whatsapp e anche portandolo per ben due volte al cospetto del [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/22/commerciante-coraggio-denuncia-lestorsione-e-fa-partire-lindagine-contro-il-clan-damico-luongo/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Commerciante-coraggio denuncia l&#8217;estorsione e fa partire l&#8217;indagine contro il clan D&#8217;Amico-Luongo</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Volevano da lui <strong>7000 euro</strong>, e li volevano in tre rate: una prima a metà gennaio, <strong>2500 euro</strong>, poi una seconda da <strong>1000 euro</strong> e a fine febbraio la terza, <strong>3500 euro</strong>, quasi un saldo. E lo hanno vessato e tormentato per mesi, via <em>Whatsapp</em> e anche portandolo per ben due volte al cospetto del boss nella sua casa bunker.</p>
<p>In un&#8217;occasione fu anche schiaffeggiato, mentre il capoclan lo ammoniva: &#8220;<em>Se quando esci di qui vai alla questura dei Carabinieri io che devo fare? 30 anni, me ne faccio 31. Però tu te ne vai al camposanto perché noi siamo assai. Dimmi tu la data. Dimmi tu la sentenza</em>&#8220;. Via <em>WhatsApp</em> gli ricordavano la scadenza delle rate, andavano a trovarli a casa e sul lavoro.</p>
<p>Dalla sua denuncia, formalizzata a <strong>ottobre 2016</strong>, &#8220;<em>molto dettagliata</em>&#8221; come sottolinea il Gip <strong>Chiara Bardi</strong>, parte l&#8217;indagine dei <strong>carabinieri della Stazione di San Giorgio a Cremano</strong> che ha portato una misura cautelare per <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/22/blitz-dei-caabinieri-in-manette-34-esponenti-del-clan-luongo-damico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>36</strong> tra vertici affiliati del clan che fa capo a <strong>Umberto Luongo</strong></a>, alleato dei <strong>Mazzarella</strong>, ma anche per qualcuno dei rivali <strong>Troia</strong>.</p>
<p>Alle indagini hanno contribuito anche le dichiarazioni di pentiti, tra i quali <strong>Luigi</strong> <strong>Gallo</strong>. Il clan era partito dal quartiere napoletano di <strong>San</strong> <strong>Giovanni</strong> <strong>a</strong> <strong>Teduccio</strong>, ma poi, prima per conto dei <strong>Mazzarella</strong>, poi creandosi uno spazio autonomo se pur rimanendo legati al potente gruppo, si era fortificato a <strong>San Giorgio a Cremano</strong> e a <strong>Portici</strong>.</p>
<p>I guai per il commerciante di vernici che ha avuto il coraggio di denunciare erano cominciati a <strong>febbraio</strong> <strong>2015</strong> quando, non potendo rivolgersi a una banca, aveva chiesto <strong>5000</strong> euro in prestito a una persona vicina alla cosca, pattuendo la restituzione di <strong>6500</strong> <strong>euro</strong>, ma non potendo poi da subito far fronte alle rate.</p>
<figure id="attachment_187116" aria-describedby="caption-attachment-187116" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-187116 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/clandamicoluongoscacco.jpg" alt="Commerciante-coraggio denuncia l'estorsione e fa partire l'indagine contro il clan D'Amico-Luongo" width="650" height="392" /><figcaption id="caption-attachment-187116" class="wp-caption-text">Nel riquadro il boss Umberto Luongo</figcaption></figure>
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		<title>Sequestro di persona per un debito, la svolta in Tribunale: &#8220;Non centra la camorra&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/01/14/sequestro-di-persona-per-un-debito-la-svolta-in-tribunale-non-centra-la-camorra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2020 17:33:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esclusa l&#8217;aggravante dell&#8217;art 7 dal Giudice per l&#8217;udienza preliminare (Gup) Dott. Cananzi presso il Tribunale di Napoli nell&#8217;interesse di Salvatore Bonavolta, Alberto Sassolino, Roberto Caputo, Alberto Cozzolino, Gennaro Cozzolino, Filomena Cozzolino. Le difese degli imputati, in particolare di Bonavolta (considerato l&#8217;ideatore della condotta criminosa e soggetto legato tramite un parente al clan Mazzarella) difeso dell&#8217;avvocato Salvatore D&#8217;Antonio, richiedevano [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/14/sequestro-di-persona-per-un-debito-la-svolta-in-tribunale-non-centra-la-camorra/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Sequestro di persona per un debito, la svolta in Tribunale: &#8220;Non centra la camorra&#8221;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Esclusa l&#8217;aggravante dell&#8217;art 7 dal <em>Giudice per l&#8217;udienza preliminare</em> (<strong>Gup</strong>) Dott. <strong>Cananzi</strong> presso il <strong>Tribunale di Napoli</strong> nell&#8217;interesse di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/26/sequestro-di-persona-il-riesame-scarcera-bonavolta-e-sassolino-debito-contratto-da-un-poliziotto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Salvatore Bonavolta</strong></a>, <strong>Alberto Sassolino</strong>, <strong>Roberto Caputo</strong>, <strong>Alberto Cozzolino</strong>, <strong>Gennaro Cozzolino</strong>, <strong>Filomena Cozzolino</strong>.</p>
<p>Le difese degli imputati, in particolare di <strong>Bonavolta</strong> (<a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/15/mancano-350mila-euro-clan-mazzarella-sequestra-parente-del-pusher/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">considerato l&#8217;ideatore della condotta criminosa e soggetto legato tramite un parente al <strong>clan Mazzarella</strong></a>) difeso dell&#8217;avvocato<strong> Salvatore D&#8217;Antonio</strong>, richiedevano l&#8217;esclusione dell&#8217;aggravante dell&#8217;art 7 prospettando che il sequestro di persona non fosse finalizzato ad agevolare il sodalizio criminale ma per motivazioni commerciali.</p>
<p>Il caso è relativo ad un episodio avvenuto nel <strong>febbraio del 2019</strong> e risolto da un&#8217;operazione lampo dei <strong>carabinieri</strong>. Un gruppo di uomini si era presentato a <strong>Capua</strong> sotto l’abitazione della sorella di <strong>Rosario Del Vecchio</strong> presunto debitore nei confronti di <strong>Bonavolta</strong> e <strong>Sassolino</strong>. L’importo al centro della questione è di <strong>350mila euro</strong>. Soldi che, secondo gli inquirenti, sarebbero serviti per acquistare una partita di droga per conto del <strong>clan Mazzarella</strong>.</p>
<p>Il commando del clan ha rapito il cognato di <strong>Del Vecchio</strong> per portarlo a <strong>San Giovanni a Teduccio</strong>, “<em>quartier-generale</em>” dei<strong> Mazzarella</strong>. Ad incastrare <strong>Bonavolta</strong> e <strong>Sassolino</strong>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/16/sequestro-flop-clan-mazzarella-incastrato-da-una-donna-preso-bonavolta-gia-pestato-in-strada/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sarebbe stata la moglie della persona rapita</a>, che avrebbe riconosciuto uno dei due rapinatori, facendo partire le indagini dei <strong>carabinieri</strong>.</p>
<p>Secondo quanto appreso da <em>VocediNapoli.it</em>, <strong>Bonavolta </strong>&#8211; invece &#8211; avrebbe prestato la cifra in questione (<strong>350mila euro</strong> <em>ndr.</em>) a <strong>Del Vecchio</strong>, agente della <strong>Polizia penitenziaria </strong>in servizio in Lombardia, per l’acquisto di un ristorante. L’uomo avrebbe giustificato la perdita della somma di denaro ricevuta producendo un falso verbale di polizia giudiziaria.</p>
<p>Così, a fronte di una richiesta di anni 20 per tutti gli imputati e grazie all&#8217;ottimo lavoro difensivo, il <strong>Gup</strong> ha escluso l&#8217;aggravante, concesso le attenuanti generiche e &#8211; solo per <strong>Bonavolta</strong> &#8211; anche quella per il risarcimento del danno, provvedendo a determinare la pena in maniera estremamente inferiore di quanto richiesto dalla <strong>Procura</strong>.</p>
<p>Comprovata quindi l&#8217;estraneità della condotta contestata dal <strong>clan Mazzarella</strong>, la difesa attende il deposito delle motivazione onde richiedere il proscioglimento del proprio assistito in appello. Per quanto riguarda gli altri imputati, <strong>Sassolino </strong>&#8211; difeso dall&#8217;avvocato <strong>Salvatore Operetto </strong>&#8211; grazie all&#8217;ottimo lavoro difensivo, ha ottenuto l&#8217;esclusione dell&#8217;aggravante in contestazione e la pena a 10 anni.</p>
<p>Lo stesso dicasi per <strong>Caputo</strong>, esclusa l&#8217;aggravante di cui all art 7, è stato condannato ad una pena di 10 anni, a cui sono state riconosciute le attenuanti generiche, sempre difeso dall&#8217;avvocato <strong>Salvatore D&#8217;Antonio</strong>. Condanna a 13  e 10 di reclusione, rispettivamente, per <strong>Gennaro</strong>, <strong>Alberto</strong> e <strong>Filomena Cozzolino</strong>.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &#8211; <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/22/rapimento-per-un-debito-la-difesa-di-bonavolta-niente-droga-ne-camorra-sono-stato-truffato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bonavolta: &#8220;Nè droga, nè camorra. Truffato da un poliziotto&#8221;</a></strong></p>
<figure id="attachment_149138" aria-describedby="caption-attachment-149138" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-149138 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/salvatore-bonavolta.jpg" alt="salvatore bonavolta" width="650" height="335" /><figcaption id="caption-attachment-149138" class="wp-caption-text">Salvatore Bonavolta</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/14/sequestro-di-persona-per-un-debito-la-svolta-in-tribunale-non-centra-la-camorra/">Sequestro di persona per un debito, la svolta in Tribunale: &#8220;Non centra la camorra&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Sanità, è scontro Savarese-Mazzarella per il controllo del quartiere</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/12/02/sanita-e-scontro-savarese-mazzarella-per-il-controllo-del-quartiere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2019 15:35:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato arrestato dai carabinieri nel luglio del 2018. I militari fecero irruzione nell&#8217;abitazione del boss sita nel cuore della zona denominata dei Cristallini, il fortino del clan Savarese sodalizio egemone nel rione Sanità. A finire in manette proprio Salvatore Savarese, storico boss del quartiere oggi ai domiciliari. Detto &#8216;Il Padrino, Savarese &#8211; secondo quanto appreso da VocediNapoli.it &#8211; starebbe provando a [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/02/sanita-e-scontro-savarese-mazzarella-per-il-controllo-del-quartiere/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Sanità, è scontro Savarese-Mazzarella per il controllo del quartiere</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/02/sanita-e-scontro-savarese-mazzarella-per-il-controllo-del-quartiere/">Sanità, è scontro Savarese-Mazzarella per il controllo del quartiere</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato arrestato dai <strong>carabinieri</strong> nel <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/07/19/rione-sanita-preso-il-boss-salvatore-savarese-tradito-da-un-raid-donore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>luglio del 2018</strong></a>. I militari fecero irruzione nell&#8217;abitazione del boss sita nel cuore della zona denominata dei <em>Cristallini</em>, il fortino del <strong>clan Savarese</strong> sodalizio egemone nel <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/19/viaggio-nella-sanita-dopo-il-regno-dei-misso-la-faida-tra-i-vastarella-e-gli-esposito-genidoni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>rione Sanità</strong></a>.</p>
<p>A finire in manette proprio <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/09/04/chi-e-salvatore-savarese-ex-braccio-destro-di-misso-famoso-per-lora-daria-con-toto-riina/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Salvatore Savarese</strong></a>, storico boss del quartiere oggi ai domiciliari. Detto &#8216;<em>Il Padrino</em>, <strong>Savarese</strong> &#8211; secondo quanto appreso da <em>VocediNapoli.it</em> &#8211; starebbe provando a prendere il controllo di numerose attività illecite condotte tra i vicoli natii del grande <strong>Totò</strong>.</p>
<p>Con il <strong>clan Sequino</strong> decapitato dalle operazioni dell&#8217;autorità giudiziaria, la detenzione del boss rivale <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/03/05/patrizio-vastarella-il-boss-fratello-dellimmortale-che-cacciava-le-famiglie-rivali-dalla-sanita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Partrizio</strong> <strong>Vastarella </strong></a>e l&#8217;ultimo blitz che ha portato le manette ai polsi di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/11/26/ascesa-e-declino-di-ciro-mauro-il-boss-che-voleva-prendersi-la-sanita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Ciro Mauro</strong></a>, alias <em>O&#8217; Milionario</em> (da sempre in buoni rapporti con i Vastarella)<strong>, Savarese</strong> sarebbe interessato ad espandere la sua rete d&#8217;affari anche verso nuove piazze di spaccio, forte del vuoto lasciato dai clan del quartiere. Tra i business principali nelle mani dell&#8217;omonimo sodalizio anche quello del racket e delle estorsioni.</p>
<p>Tuttavia il boss, la cui carriera ha avuto origine al fianco di <strong>Giuseppe Misso</strong> detto &#8216;<em>o Nasone</em>, avrebbe contro una delle organizzazioni criminali più potenti di <strong>Napoli</strong>. Si tratta del <strong>clan Mazzarella</strong>, egemone nell&#8217;area Est di <strong>Napoli</strong> ma sempre attento alle dinamiche legate al centro della città.</p>
<p>Gli eredi di <strong>Michele Zaza</strong> alias &#8216;<em>o Pazzo</em> e dei fratelli <strong>Francesco</strong>, <strong>Ciro</strong>, <strong>Gennaro</strong> e <strong>Vincenzo </strong>&#8211; messi alle strette dai rivali del <strong>clan Rinaldi </strong>&#8211; vorrebbero estendere le proprie mire in tutto il centro storico di <strong>Napoli</strong>. Così, dopo la loro presenza a <strong>Forcella</strong>, i <strong>Mazzarella</strong> sarebbero pronti a &#8220;prendersi&#8221; anche la sanità.</p>
<p>Fa parte della storia la faida che ha visto contrapposti, ai clan cittadini (come i <strong>Giuliano</strong> di Forcella, i <strong>Mariano</strong> dei Quartieri Spagnoli, i <strong>Sarno</strong> di Ponticelli, i <strong>Misso</strong> e appunto i <strong>Mazzarella</strong>) quelli dell&#8217;<em>Alleanza di Secondigliano</em> (<strong>Contini</strong>&#8211;<strong>Mallardo</strong>&#8211;<strong>Licciardi</strong> con il supporto, spesso, dei <strong>Lo Russo</strong>).</p>
<p>Il potente cartello ha sempre utilizzato dei clan &#8220;satelliti&#8221; per inserirsi all&#8217;interno degli equilibri criminali ed economici del capoluogo campano. Ad esempio, i <strong>Vastarella</strong> &#8211; nella loro recente faida contro i <strong>Genidoni</strong>&#8211;<strong>Esposito</strong>&#8211;<strong>Spina</strong> &#8211; hanno avuto il supporto dei <strong>Licciardi </strong>e dei <strong>Lo Russo</strong>.</p>
<p>Tale dinamica potrebbe ripetersi anche in questo caso, con un triangolo esplosivo che vedrebbe protagonista i clan dell&#8217;<em>Alleanza</em>, il sodalizio guidato da <strong>Savarese</strong> e i <strong>Mazzarella</strong>. Proprio per quanto riguarda questi ultimi, sempre secondo quanto appreso dal nostro giornale, un esponente dell&#8217;organizzazione criminale avrebbe già provato a marcare il territorio del <strong>rione Sanità</strong> ma con scarso successo.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &#8211; <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/26/camorra-viaggio-nel-rione-sanita-una-notte-in-volante-e-sulle-moto-dei-falchi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">In giro nel fortino del clan: con i falchi nel quartiere Sanità</a></strong></p>
<p>Azione isolata o organizzata a tavolino? Su questo stanno provando a fare luce gli investigatori pronti ad evitare un&#8217;altra possibile guerra di camorra nel cuore di <strong>Napoli</strong>.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &#8211; </strong> <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/05/15/la-storia-di-mariarca-nipote-del-boss-amico-di-riina-e-compagna-di-emanuele-sibillo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Mariarca Savarese, nipote de &#8216;Il Padrino e compagna di Emanuele Sibillo</strong></a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-179523 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-12-02-alle-16.43.45.png" alt="Sanità, è scontro Savarese-Mazzarella per il controllo del quartiere " width="650" height="338" /></p>
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		<title>Forza un posto di blocco e poi si schianta al suolo: in gravi condizioni il cognato del boss</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2019 12:11:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Appena ha notato il posto di blocco l&#8217;avrebbe forzato per tentare la fuga. Poi, a causa della forte velocità e allo scontro causato dallo speronamento di una volante della Polizia, avrebbe perso il controllo dello scooter schiantandosi violentemente al suolo. Sarebbe accaduto la scorsa serata a Napoli, in via Marina. Protagonista Massimo Bruno che ora sarebbe ricoverato [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Appena ha notato il posto di blocco l&#8217;avrebbe forzato per tentare la fuga. Poi, a causa della forte velocità e allo scontro causato dallo speronamento di una volante della <strong>Polizia</strong>, avrebbe perso il controllo dello scooter schiantandosi violentemente al suolo.</p>
<p>Sarebbe accaduto la scorsa serata a <strong>Napoli</strong>, in <strong>via Marina</strong>. Protagonista <strong>Massimo Bruno</strong> che ora sarebbe ricoverato in gravi condizioni in ospedale. A riportare la notizia <em>Internapoli</em>. Per il quotidiano online <strong>Bruno</strong> è il cognato di <strong>Salvatore Barile</strong>.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo è il reggente del <strong>clan Mazzarella</strong> nella zona del <strong>Mercato</strong>. Bruno si troverebbe piantonato presso il nosocomio <strong>Cardarelli</strong>. La vittima dell&#8217;incidente sarebbe stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico al torace.</p>
<p><strong>Bruno</strong> sarebbe stato anche arrestato con le accuse di rapina aggravata, porto abusivo di arma e violazione della libertà vigilata.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-177731 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/massimobrunoincidenteviamarinabarile.jpg" alt="Forza un posto di blocco e poi si schianta al suolo: in gravi condizioni il cognato del boss" width="650" height="433" /></p>
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		<title>Bomba carta sotto la casa della famiglia del boss, l&#8217;avvertimento: &#8220;Non deve pentirsi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jul 2019 09:22:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[clan d'amico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Panico e terrore nel rione Villa a San Giovanni a Teduccio dove poco dopo la mezzanotte di ieri è stato fatta esplodere una bomba carta sotto un&#8217;abitazione. Gli inquirenti hanno poi capito che in quella casa risiede la famiglia di Umbero D&#8217;Amico detto &#8216;o Lione. Quest&#8217;ultimo, 29 anni, sarebbe uno dei reggenti della zona per il clan [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/07/11/bomba-carta-sotto-la-casa-della-famiglia-del-boss-lavvertimento-non-deve-pentirsi/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Bomba carta sotto la casa della famiglia del boss, l&#8217;avvertimento: &#8220;Non deve pentirsi&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Panico e terrore nel <strong>rione Villa</strong> a <strong>San Giovanni a Teduccio</strong> dove <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/07/10/napoli-momenti-di-terrore-nel-rione-bomba-carta-davanti-casa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">poco dopo la mezzanotte di ieri è stato fatta esplodere una bomba carta</a> sotto un&#8217;abitazione. Gli inquirenti hanno poi capito che in quella casa risiede la famiglia di <strong>Umbero D&#8217;Amico</strong> detto &#8216;o<em> Lione</em>.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo, 29 anni, sarebbe uno dei reggenti della zona per il <strong>clan Mazzarella</strong>, alleato proprio con i <strong>D&#8217;Amico</strong> contro il cartello criminale avversario composto dai sodalizi <strong>Rinaldi</strong> &#8211; <strong>Reale</strong> &#8211; <strong>Formicola</strong>.</p>
<p><strong>D&#8217;Amico</strong> è attualmente detenuto ma il clan avrebbe voluto inviargli un messaggio. Infatti, secondo quanto riportato da <em>Il Mattino</em>, il giovane ras sarebbe stato pronto a collaborare con la giustizia. Un affronto troppo grande per l&#8217;organizzazione camorristica.</p>
<p><strong>D&#8217;Amico</strong> è detenuto da circa due mesi. È stato arrestato dopo aver ricevuto l&#8217;accusa di essere <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/05/06/agguato-fuori-la-scuola-ecco-i-nomi-e-volti-degli-arrestati/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il mandante dell&#8217;agguato eseguito contro <strong>Luigi Mignano </strong></a>lo scorso mese di aprile. Un delitto passato alla storia delle cronache come &#8220;<em>l&#8217;omicidio dello zainetto</em>&#8220;.</p>
<p>Infatti <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/04/09/agguato-fuori-la-scuola-nonno-ucciso-davanti-al-nipotino-lappello-della-preside-abbiamo-paura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Mignano</strong> fu ammazzato all&#8217;esterno dell&#8217;<strong>Istituto Vittorino da Feltre</strong> a <strong>San Giovanni</strong></a> mentre accompagnava il nipotino a scuola. Il piccolo aveva lasciato sul luogo dell&#8217;assassinio il suo zaino con l&#8217;immagine di un noto super eroe. Una foto che ancora oggi continua a raccontare uno degli episodi più tristi della periferia Est di <strong>Napoli</strong>.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/rionevillabombasangiovannicamorra.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-166366 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/rionevillabombasangiovannicamorra.jpg" alt="Bomba carta sotto la casa della famiglia del boss, l'avvertimento: &quot;Non deve pentirsi&quot;" width="650" height="357" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/07/11/bomba-carta-sotto-la-casa-della-famiglia-del-boss-lavvertimento-non-deve-pentirsi/">Bomba carta sotto la casa della famiglia del boss, l&#8217;avvertimento: &#8220;Non deve pentirsi&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Cinesi morti, le mani della camorra sul business funebre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2019 08:53:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[porto di napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Che fine fanno i cinesi quando muoiono?&#8220;, una domanda molto frequente all&#8217;interno dell&#8217;opinione pubblica e popolare napoletana. Una curiosità nata da un semplice fatto: la comunità &#8220;mandarina&#8221; è molto numerosa ma funerali e cimiteri cinesi a Napoli non se ne vedono. Quindi dove sono tutte le salme dei cittadini asiatici, originari della Cina, che vivono nel capoluogo [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/03/cinesi-morti-le-mani-della-camorra-sul-business-funebre/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Cinesi morti, le mani della camorra sul business funebre</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/03/cinesi-morti-le-mani-della-camorra-sul-business-funebre/">Cinesi morti, le mani della camorra sul business funebre</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Che fine fanno i cinesi quando muoiono</em><em>?</em>&#8220;, una domanda molto frequente all&#8217;interno dell&#8217;opinione pubblica e popolare napoletana. Una curiosità nata da un semplice fatto: la comunità &#8220;<em>mandarin</em><em>a</em>&#8221; è molto numerosa ma funerali e cimiteri cinesi a <strong>Napoli</strong> non se ne vedono. Quindi dove sono tutte le salme dei cittadini asiatici, originari della <strong>Cina</strong>, che vivono nel capoluogo partenopeo?</p>
<p>Una risposta l&#8217;ha data oggi <em>Il Mattino</em> pubblicando un articolo dedicato alle dichiarazioni che <strong>Alfonso Mazzarella</strong> da collaboratore di giustizia ha reso agli inquirenti. Vi è un&#8217;inchiesta in corso condotta dai Pm <strong>Ida Frongillo</strong>e <strong>Valeria Sico</strong>, coordinata dall&#8217;aggiunto <strong>Vincenzo Piscitelli</strong>. L&#8217;obiettivo dell&#8217;autorità giudiziaria è quello di svelare una rete di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/05/27/porto-di-napoli-tangenti-e-appalti-truccati-sei-arresti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">affari illeciti legati ad alcuni appalti relativi al <strong>porto di Napoli</strong></a>.</p>
<p>Un&#8217;indagine che ha già portato all&#8217;arresto di sei persone tra imprenditori e funzionari ma che ha escluso &#8211; per ora &#8211; l&#8217;associazione mafiosa. Per questo le dichiarazioni di <strong>Mazzarella </strong>sono diventate di primaria importanza. Potrebbero essere molte di più, infatti, le ramificazioni di questo presunto intreccio tra il <strong>porto</strong> e la <strong>camorra</strong>. Secondo il pentito quest&#8217;ultima, attraverso la sua famiglia e nello specifico tramite la figura di <strong>Franco Mazzarella</strong>, avrebbe messo lo zampino nel businss delle bare per i defunti cinesi.</p>
<p>Un &#8220;affare funebre&#8221; dove la legge del racket camorristico ha imposto alle famiglie cinesi una tangente da <strong>1000 euro</strong> per ogni bara che viene puntualmente imbarcata su dei container a bordo di navi che poi intraprendono una traversata oceanica per arrivare in <strong>Cina</strong>. Quindi, le comunità &#8220;<em>mandarine</em>&#8221; residenti a <strong>Napoli</strong> farebbero di tutto per consentire il ritorno in patria dei propri cari defunti.</p>
<p>Per <em>Il Mattino</em>, <strong>Alfonso Mazzarella </strong>ha raccontato che l&#8217;origine di tutto è da far ricondurre ad un summit di camorra avvenuto nel <strong>2002</strong> all&#8217;interno di un ristorante del <strong>Borgo Marinaro</strong>. Vi avrebbero partecipato, oltre e ovviamente ai <strong>Mazzarella</strong>, esponenti dei clan <strong>Contini</strong> (insieme a quelli facenti parte dell&#8217;<em><strong>Alleanza di Secondigliano</strong></em>), del clan <strong>Calone </strong>di <strong>Posillipo </strong>e del clan <strong>Misso</strong> della <strong>Sanità</strong>. Ad aver organizzato l&#8217;incontro e dato il via all&#8217;attività, sarebbe stato un certo &#8220;<em>Dogana</em>&#8220;. Un uomo il cui profilo è ancora avvolto nel mistero ma le cui spire potrebbero aver avvolto anche esponenti della vigilanza volti al controllo e alla sicurezza interne al <strong>porto</strong>.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/cinesitangentiporto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-162152 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/cinesitangentiporto.jpg" alt="Cinesi morti, le mani della camorra sul business funebre" width="650" height="355" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/03/cinesi-morti-le-mani-della-camorra-sul-business-funebre/">Cinesi morti, le mani della camorra sul business funebre</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Faida Contini &#8211; Mazzarella nel centro storico, tre arresti della polizia</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/04/17/faida-contini-mazzarella-nel-centro-storico-tre-arresti-della-polizia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2019 06:12:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[clan contini]]></category>
		<category><![CDATA[clan mazzarella]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi, 17 aprile 2019, la Squadra Mobile di Napoli ha proceduto a dare esecuzione alla ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari (Gip) di Napoli nei confronti di: &#8211; Ciro Contini, nato a Napoli il 24.12.1988, detenuto per altro procedimento; &#8211; Stefano Mattarello, nato a Napoli il 19.09.1994, già detenuto per questo procedimento; [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/04/17/faida-contini-mazzarella-nel-centro-storico-tre-arresti-della-polizia/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Faida Contini &#8211; Mazzarella nel centro storico, tre arresti della polizia</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/04/17/faida-contini-mazzarella-nel-centro-storico-tre-arresti-della-polizia/">Faida Contini &#8211; Mazzarella nel centro storico, tre arresti della polizia</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, <strong>17 aprile 2019</strong>, la <strong>Squadra Mobile di Napoli</strong> ha proceduto a dare esecuzione alla ordinanza di custodia cautelare emessa dal <em>Giudice per le indagini preliminari</em> (<strong>Gip</strong>) di <strong>Napoli</strong> nei confronti di:</p>
<p>&#8211; <strong>Ciro Contini</strong>, nato a Napoli il 24.12.1988, detenuto per altro procedimento;</p>
<p>&#8211; <strong>Stefano Mattarello</strong>, nato a Napoli il 19.09.1994, già detenuto per questo procedimento;</p>
<p>&#8211; <strong>Giuseppe Sarnataro</strong>, nato a Napoli il 01.10.1975.</p>
<p>Gli arresti sono stati eseguiti in seguito all’esito di indagini coordinate dalla <em>Direzione distrettuale antimafia</em> (<strong>DDA</strong>) di <strong>Napoli</strong>.</p>
<p>L’ordinanza compendia le ulteriori attività investigative sviluppate a seguito dell’arresto di <strong>Vincenzo De Vivo</strong>, <strong>Michele Di Mauro</strong> (figlio di <strong>Paolo Di Mauro</strong> alias <em>Paolucc ‘o nfermier</em>, membro apicale del clan Contini <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/11/22/napoli-e-morto-paolo-di-mauro-storico-boss-del-clan-contini-e-polemica-per-i-funerali/" target="_blank" rel="noopener">deceduto lo scorso novembre</a>) e <strong>Stefano Mattarello</strong> <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/17/napoli-come-gta-stese-inseguimento-e-spari-in-strada-tre-arresti-i-nomi/" target="_blank" rel="noopener">trovati in possesso di varie armi</a> in precedenza impiegate in un raid contro soggetti appartenenti all’avverso <strong>clan Mazzarella</strong>.</p>
<p>Veniva, altresì, eseguita una perquisizione presso il garage di <strong>Mattarello</strong>, utilizzato come rifugio del resto del commando che era riuscito a dileguarsi, procedendo così al sequestro di due ordigni esplosivi e, quindi, all’arresto del predetto.</p>
<p>Sulla base delle operazioni tecniche dei colloqui in carcere, oltre che dalle videoriprese estrapolate dal sistema di videosorveglianza installato presso il garage, è stata contestata l’aggravante mafiosa, essendo stato ritenuto che le armi fossero detenute per il <strong>clan Contini</strong> e che fossero da ricondurre anche a <strong>Ciro Contini</strong>, che aveva preso parte al raid, dandosi, poi, alla fuga.</p>
<p>Quest’ultimo è attualmente detenuto per la detenzione di ulteriori armi oltre che in quanto destinatario di ordinanza di custodia cautelare nell’ambito di una più grossa operazione avente ad oggetto il <strong>clan Sibillo</strong>, di cui lo stesso ha fatto parte prima di ritornare alla sua famiglia di origine.</p>
<p>Nel corso dei colloqui in carcere è stato, ancora, possibile registrare il coinvolgimento di <strong>Giuseppe Sarnataro</strong>, zio di <strong>Mattarello</strong>, nella detenzione di ulteriori armi da fuoco.</p>
<figure id="attachment_156639" aria-describedby="caption-attachment-156639" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/continimazzarella.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-156639 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/continimazzarella.jpg" alt="Faida Contini - Mazzarella nel centro storico, tre arresti della polizia" width="650" height="399" /></a><figcaption id="caption-attachment-156639" class="wp-caption-text">Nella foto grande Ciro Contini. Nel riquadro piccolo Stefano Mattarello</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/04/17/faida-contini-mazzarella-nel-centro-storico-tre-arresti-della-polizia/">Faida Contini &#8211; Mazzarella nel centro storico, tre arresti della polizia</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Killer in maschera, vuole vendicare il padre ma manca il bersaglio: arrestato</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/02/13/killer-in-maschera-vuole-vendicare-il-padre-ma-manca-il-bersaglio-arrestato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2019 11:40:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Pendino]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[case nuove]]></category>
		<category><![CDATA[clan mazzarella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella serata di ieri la Squadra Mobile della Questura di Napoli, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari (GIP) del Tribunale di Napoli su richiesta di questa Direzione distrettuale antimafia (DDA), ha proceduto all&#8217;arresto di Salvatore Attanasio, nato a Napoli il 31.01.1978. Attanasio è indagato perché il 31.10.2011, alle ore 23,30 circa, [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/13/killer-in-maschera-vuole-vendicare-il-padre-ma-manca-il-bersaglio-arrestato/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Killer in maschera, vuole vendicare il padre ma manca il bersaglio: arrestato</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella serata di ieri la <strong>Squadra Mobile della Questura di Napoli</strong>, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal <em>Giudice per le indagini preliminari</em> (<strong>GIP</strong>) del <strong>Tribunale di Napoli</strong> su richiesta di questa <em>Direzione distrettuale antimafia </em>(<strong>DDA</strong>), ha proceduto all&#8217;arresto di <strong>Salvatore Attanasio</strong>, nato a Napoli il 31.01.1978.</p>
<p><strong>Attanasio </strong>è indagato perché il <strong>31.10.2011</strong>, alle ore 23,30 circa, indossando una maschera raggiungeva il circolo ricreativo <strong>Club Napoli Case Nuove </strong>&#8211; ubicato in Napoli alla <strong>via Ludovico Serio </strong>&#8211; ed esplodeva diversi colpi di arma da fuoco nel tentativo di uccidere <strong>Vincenzo Maggio</strong>, padre del collaboratore di giustizia <strong>Salvatore</strong>.</p>
<p>Durante l&#8217;agguato, alcuni colpi d&#8217;arma da fuoco esplosi da <strong>Attanasio </strong>hanno colpito al torace alcune persone presenti nel locale, tra cui, <strong>Salvatore Rispoli</strong> detto &#8216;<em>o</em> <em>Merican</em>o &#8211; uccidendolo &#8211; <strong>Antonio De Vita</strong> e <strong>Luigi Papi</strong> entrambi feriti all&#8217;addome.</p>
<p>Il provvedimento cautelare è stato emesso all&#8217;esito di un’articolata attività di indagine, coordinata da questa <strong>Procura della Repubblica</strong>, che ha permesso di individuare l&#8217;autore e di ricostruire le modalità esecutive dell’efferata azione delittuosa, utilizzando gli esiti di mirate intercettazioni telefoniche e le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, tra i quali lo stesso <strong>Salvatore Maggio</strong>, il quale &#8211; in passato &#8211; militava nel pericoloso<strong> clan Mazzarella</strong> con il ruolo di killer.</p>
<p>In particolare le indagini hanno consentito di accertare che <strong>Attanasio</strong>, animato da un&#8217;accesa conflittualità verso la famiglia <strong>Maggio</strong> (risalente ai tempi dell’omicidio del padre <strong>Giovanni Attanasio</strong> commesso nell&#8217;ambito dello storico contrasto tra il <strong>clan Mazzarella</strong> ed il <strong>clan Rinaldi</strong>), organizzava un travestimento tipico per la festività di <strong>Halloween</strong> e tentava di colpire <strong>Vincenzo Maggio</strong>, accettando il rischio di uccidere anche persone del tutto estranee, cosa che di fatto si verificava.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-148746 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/agguatohalloweencasenuoveattanasiomaggiomazzarella.jpg" alt="Killer in maschera, vuole vendicare il padre ma manca il bersaglio: arrestato" width="650" height="382" /></p>
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		<title>Clan Mazzarella, arrestato Antonio Cuomo: latitante e reggente delle &#8220;Case Nuove&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2019 07:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[antonio cuomo]]></category>
		<category><![CDATA[clan mazzarella]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;allerta delle forze dell&#8217;ordine per quello che sta accadendo a Napoli, nella zona che va dal Mercato sino all&#8217;area Est, è altissima. Le tensioni nei due quartieri sono alle stelle a causa dei deboli equilibri criminali che vedono protagonisti, da un lato il clan Mazzarella e dall&#8217;altro il clan Rinaldi. Per questo l&#8217;operazione eseguita dalla Guardia di Finanza potrebbe [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/07/clan-mazzarella-arrestato-antonio-cuomo-latitante-e-reggente-delle-case-nuove/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Clan Mazzarella, arrestato Antonio Cuomo: latitante e reggente delle &#8220;Case Nuove&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;allerta delle forze dell&#8217;ordine per quello che sta accadendo a <strong>Napoli</strong>, nella zona che va dal <strong>Mercato</strong> sino all&#8217;<strong>area Est</strong>, è altissima. Le tensioni nei due quartieri sono alle stelle a causa dei deboli equilibri criminali che vedono protagonisti, da un lato il <strong>clan Mazzarella</strong> e dall&#8217;altro il <strong>clan Rinaldi</strong>.</p>
<p>Per questo l&#8217;operazione eseguita dalla <strong>Guardia di Finanza</strong> potrebbe rientrare in questo contesto. Le fiamme gialle hanno inferto un duro colpo al sodalizio dei <strong>Mazzarella</strong> arrestando un ras di spicco e latitante: <strong>Antonio Cuomo</strong> detto <em>&#8216;Nas è cane</em>. Quest&#8217;ultimo è stato arrestato l&#8217;ultima volta nel <strong>2017</strong>.</p>
<p>Come riportato da <em>Cronache di Napoli</em>, <strong>Cuomo</strong> era il reggente del clan per la zona denominata delle &#8220;<em><strong>Case Nuove</strong></em>&#8220;.  <em>&#8216; Nas è cane</em> è stato trovato e arrestato ai <strong>Colli Aminei</strong> grazie ad un blitz delle <em>Fiamme gialle</em>. All&#8217;arrivo dei militari, <strong>Cuomo</strong> ha esibito un falso documento di identità che non è servito ad evitargli le manette.</p>
<figure id="attachment_148125" aria-describedby="caption-attachment-148125" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-148125 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/cuomomazzarellalatitantecasenuovefinanza.jpg" alt="Clan Mazzarella, arrestato Antonio Cuomo: latitante e reggente delle &quot;Case Nuove&quot;" width="650" height="407" /><figcaption id="caption-attachment-148125" class="wp-caption-text">Nel riquadro Antonio Cuomo, foto da Cronache di Napoli</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/07/clan-mazzarella-arrestato-antonio-cuomo-latitante-e-reggente-delle-case-nuove/">Clan Mazzarella, arrestato Antonio Cuomo: latitante e reggente delle &#8220;Case Nuove&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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