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	<title>Marianella - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Nov 2022 14:00:39 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Marianella - Voce di Napoli</title>
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		<title>Morte Patrizio Falcone, Comune di Napoli è parte civile. Ascoltato figlio della vittima: &#8220;E&#8217; stato testimone dell&#8217;omicidio&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/03/05/morte-patrizio-falcone-il-comune-di-napoli-parte-civile-ascoltato-figlio-della-vittima-e-stato-testimone-dellomicidio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2021 16:42:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si è tenuta lo scorso 2 marzo la Prima sessione di Corte d&#8217;Assise per il delitto di Patrizio Falcone, ucciso da un vicino di casa lo scorso 23 maggio nel quartiere Marianella. Per la sua morte è stato arrestato Mauro Sevrino. Il giudice ha accolto la costituzione in parte civile del Comune di Napoli, che [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/03/05/morte-patrizio-falcone-il-comune-di-napoli-parte-civile-ascoltato-figlio-della-vittima-e-stato-testimone-dellomicidio/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Morte Patrizio Falcone, Comune di Napoli è parte civile. Ascoltato figlio della vittima: &#8220;E&#8217; stato testimone dell&#8217;omicidio&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta lo scorso 2 marzo la <strong>Prima sessione di Corte d&#8217;Assise</strong> per il delitto di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/02/08/ucciso-con-coltellata-al-petto-la-sorella-di-patrizio-non-viviamo-piu-mio-fratello-era-una-persona-buona/"><strong>Patrizio Falcone</strong></a>, ucciso da un vicino di casa lo scorso 23 maggio nel quartiere Marianella. Per la sua morte è stato arrestato Mauro Sevrino. Il giudice ha accolto<strong> la costituzione in parte civile del Comune di Napoli</strong>, che fin da subito è stato al fianco della famiglia della vittima.</p>
<p>Una decisione che potrebbe apparire insolita, poiché non si tratta di un delitto di camorra. Ma considerata l&#8217;efferatezza del crimine, il Comune, come espressione della tutela della collettività, ha voluto schierarsi con la famiglia Falcone. &#8220;<em>Abbiamo vinto una piccola parte</em> &#8211; racconta a <em>Vocedinapoli.it</em><strong> Ida Falcone</strong>, sorella di Patrizio &#8211; <em>siamo stato contenti che il Comune abbia fatto una scelta del genere, pur non trattandosi di un delitto camorristico. <strong>Anche noi siamo persone per bene e andiamo tutelate</strong>. E&#8217; un primo passo, ora inizia la guerra, ma la costituzione del Comune come parte civile ci dà fiducia, ci sentiamo più tutelati</em>&#8220;.</p>
<p>Ascoltato nel corso dell&#8217;udienza uno dei <strong>figli di Patrizio Falcone</strong>, <strong>Francesco</strong>. Giovane volontario della Protezione Civile quella mattina era con il padre e ha assistito all&#8217;aggressione di Mauro Sevrino e ha visto il padre morire. &#8220;<em>Hanno ascoltato mio nipote</em> &#8211; racconta Ida Falcone &#8211; <em><strong>per noi è stato il momento più doloroso</strong>, ha raccontato tutto quello che era successo, dicendo di essere stato anche minacciato dopo che mio fratello è stato colpito&#8221;. </em></p>
<p>Una violenza in cui la <strong>famiglia di Patrizio Falcone</strong> difficilmente troverà una ragione, quello che però adesso chiede è che sia fatta giustizia e che quanto accaduto al padre di famiglia, all&#8217;uomo dall&#8217;animo buono e al lavoratore onesto, sia riconosciuto come un &#8220;omicidio premeditato&#8221;.<br />
&#8220;<em>Io sono convinta</em> &#8211; conclude la sorella di Patrizio &#8211; <em>che sia stato un omicidio premeditato, non è una tragedia come hanno provato a dire. <strong>Io non esco di casa con un coltello se devo discutere con qualcuno</strong>. Qui c&#8217;è stata l&#8217;intenzione di fare del male a una persona, il motivo non me lo spiego, magari gelosia. Forse Sevrino non si sentiva un uomo completo e in mio fratello vedeva un padre di famiglia presente, un grande lavoratore, un uomo buono, tutto quello che lui probabilmente non è</em>&#8220;. Ora si attende la prossima udienza che si terrà il 13 aprile.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-240018 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/morte-patrizio-falcone.png" alt="Morte Patrizio Falcone, il Comune di Napoli parte civile. Ascoltato figlio della vittima: &quot;E' stato testimone dell'omicidio&quot; " width="650" height="325" /></p>
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		<title>Rapina in pasticceria a Marianella, pistola in faccia e fuga con il bottino</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2020 08:18:58 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ entrato in una pasticceria di via Nuova San Rocco verso ora di pranzo con un casco ed una mascherina nera canti-contagio. Armato di pistola ha rapinato il cassiere minacciando anche la moglie del titolare e si è fatto consegnare la somma contante di mille euro. E’ fuggito a bordo di uno scooter bianco e, credendo di far perdere le proprie tracce, ha percorso via miano. Peccato per il malvivente &#8211; Durante Martinez, 48enne del posto già noto alle forze dell’ordine – che i carabinieri della stazione di Napoli Marianella abbiano indagato ininterrottamente riuscendo a ricostruire l’intera vicenda fino ad arrivare a lui.</p>
<p>I militari hanno saputo della rapina appena consumata e hanno deciso di andare sul posto per approfondire fin da subito la situazione. Hanno visionato le immagini del sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale: il centauro è passato una prima volta davanti al bar per un sopralluogo, poi è tornato alla carica. Ha parcheggiato lo scooter davanti alla porta di ingresso dell’esercizio commerciale e, una volta entrato, ha preso la pistola dal suo borsello commettendo la rapina. Il modo d’agire di qualsiasi rapinatore esperto ma c’era un dettaglio che i militari non si son lasciati sfuggire: l’uomo quando camminava si trascinava la gamba sinistra.</p>
<h2>Rapina in pasticceria a Marianella</h2>
<p>I militari hanno così esaminato i propri archivi con l’obiettivo di trovare una persona che avesse questo problema all’arto. La ricerca ha dato risultati più rosei di quanto i carabinieri potessero sperare: martinez, noto per aver commesso rapine in passato, non solo aveva un problema alla gamba ma era anche proprietario di uno scooter bianco.</p>
<p>il giorno prima della rapina con quel mezzo una persona vestita come il rapinatore era passata più volte facendo vari passaggi davanti all’”obbiettivo”. Strano che il giorno del delitto i lettori targhe della città non avessero registrato alcun passaggio.</p>
<p>I carabinieri hanno comunque deciso di perquisire l’abitazione del 48enne e proprio lì è stato rinvenuto e sequestrato lo scooter bianco che riportava un’altra targa risultata denunciata smarrita da un ignaro cittadino. Per questo motivo il lettore targhe non aveva “visto” quello scooter. Perquisita la sua abitazione, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato tutti gli indumenti utilizzati dal rapinatore e quindi arrestato martinez per rapina. Trovata nella stanza da letto dell’arrestato anche 5 grammi di hashish. Nessuna traccia, al momento, della pistola utilizzata e dei soldi.</p>
<p>Il 48enne è stato tradotto al carcere in attesa di giudizio.</p>
<h3>Il video</h3>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/o7FZaJzb5ao" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>&#8220;Vogliamo giustizia&#8221;, la richiesta della famiglia di Patrizio Falcone, ucciso da un vicino di casa</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/05/29/vogliamo-giustizia-la-richiesta-della-famiglia-di-patrizio-falcone-ucciso-da-un-vicino-di-casa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2020 12:33:36 +0000</pubDate>
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<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/05/29/vogliamo-giustizia-la-richiesta-della-famiglia-di-patrizio-falcone-ucciso-da-un-vicino-di-casa/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from &#8220;Vogliamo giustizia&#8221;, la richiesta della famiglia di Patrizio Falcone, ucciso da un vicino di casa</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; passata meno di una settimana da quando<strong> Patrizio Falcone</strong>, 41 anni, è stato colpito al petto con un coltello da un suo vicino di casa. E&#8217; accaduto nel quartiere di <strong>Marianella</strong>, un episodio di folle violenza che ha sconvolto l&#8217;intera comunità. In questo venerdì si sono tenuti i funerali nella <strong>chiesa di San Salvatore di piazza Tafuri</strong>, tanta gente si è unita al dolore della famiglia.</p>
<p>Una famiglia che non riesce a darsi una spiegazione dinanzi a una tale ferocia e che oggi chiede giustizia, chiede che il nome di Patrizio non sia &#8220;infangato&#8221; parlando di liti o di colluttazioni. &#8220;Mio fratello &#8211; racconta <strong>Ida Falcone a Vocedinapoli.it</strong> &#8211; è stato ucciso con premeditazione, non c&#8217;è stata colluttazione, lo conferma anche l&#8217;esame autoptico, non c&#8217;è nessun segno di violenza, un&#8217;unica coltellata&#8221;.</p>
<p>Per la morte di Patrizio Falcone è stato arrestato Mauro Severino con l&#8217;accusa di omicidio aggravato. &#8220;<strong>Chiediamo il massimo della pena</strong>&#8220;, tuona Ida Falcone che ha raccontato a Vocedinapoli.it con il figlio Francesco Di Palma cosa sarebbe accaduto quel terribile sabato in cui il fratello ha perso la vita. Ida Falcone e il nipote hanno sottolineato come Patrizio fosse un uomo per bene, un grande lavoratore che stravedeva per i suoi figli: &#8220;Lavorava così tanto che non poteva nemmeno goderseli&#8221;.</p>
<h3>L&#8217;intervista di Vocedinapoli.it ad Ida Falcone e Francesco Di Palma</h3>
<p><iframe title="Intervista a sorella e nipote di Patrizio Falcone, ucciso con una coltellata al cuore" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/jzMI5yQRv0A?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Maxi blitz a Napoli contro nuovo clan, costola dei Lo Russo: 24 arresti</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/02/07/maxi-blitz-a-napoli-contro-nuovo-clan-costola-dei-lo-russo-24-arresti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2020 06:03:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I carabinieri del Comando Provinciale di Napoli e il personale del Centro Operativo DIA locale hanno eseguito questa mattina 24 misure cautelari emesse dalla DDA partenopea nei confronti di persone ritenute affiliate al gruppo camorristico chiamato &#8220;abbasc Miano&#8220;, nuova fazione, costola del clan Lo Russo. Un gruppo operante nei quartieri cittadini di Miano, Marianella, Piscinola [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/02/07/maxi-blitz-a-napoli-contro-nuovo-clan-costola-dei-lo-russo-24-arresti/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Maxi blitz a Napoli contro nuovo clan, costola dei Lo Russo: 24 arresti</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I carabinieri del Comando Provinciale di Napoli e il personale del Centro Operativo DIA locale hanno eseguito questa mattina 24 misure cautelari emesse dalla DDA partenopea nei confronti di persone ritenute affiliate al gruppo camorristico chiamato &#8220;<strong><em>abbasc Miano</em></strong>&#8220;, nuova fazione, costola del <strong>clan Lo Russo</strong>.</p>
<p>Un gruppo operante nei quartieri cittadini di <strong>Miano</strong>, <strong>Marianella</strong>, <strong>Piscinola</strong> e<strong> Don Guanella</strong>. L&#8217;attenzione degli investigatori si è focalizzata sulle giovane leve che, dopo gli arresti dei vertici e degli esponenti del clan Lo Russo, hanno iniziato ad assumere il controllo della zona. Agli arrestati sono contestati i reati di associazione di tipo mafioso, traffico di stupefacenti, detenzione e porto abusivo d&#8217;armi, estorsione e usura.</p>
<p>I giovani del gruppo erano riusciti a controllare i citati quartieri grazie ai legami con affiliati detenuti che, nonostante fossero in carcere, continuavano a dare consigli e direttive attraverso i familiari, potendo così partecipare alla vita e alle attività illecite del clan.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-189454 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-5-36.png" alt="Maxi blitz a Napoli contro nuovo clan, costola dei Lo Russo: 24 arresti " width="650" height="371" /></p>
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		<title>Prima lo scontro in discoteca, poi lite e spari sotto casa: &#8220;Lascia stare la mia donna&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/04/26/prima-lo-scontro-in-discoteca-poi-lite-e-spari-sotto-casa-lascia-stare-la-mia-donna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2019 11:34:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Calvizzano]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Giugliano in Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Marianella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non solo la vicenda che nelle scorse ore ha visto protagonista Crescenzo Marino, figlio del boss ammazzato Gaetano, a capo all&#8217;epoca dell&#8217;omonimo clan a Secondigliano, e di Tina Rispoli, diventata nelle scorse settimana la signora Colombo dopo il matrimonio con il neomelodico palermitano. Un altro episodio di gelosia, degenerato poi in violenza gratuita, con tanto [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/04/26/prima-lo-scontro-in-discoteca-poi-lite-e-spari-sotto-casa-lascia-stare-la-mia-donna/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Prima lo scontro in discoteca, poi lite e spari sotto casa: &#8220;Lascia stare la mia donna&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/04/26/prima-lo-scontro-in-discoteca-poi-lite-e-spari-sotto-casa-lascia-stare-la-mia-donna/">Prima lo scontro in discoteca, poi lite e spari sotto casa: &#8220;Lascia stare la mia donna&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non solo la vicenda che nelle<a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/04/26/stacca-a-morsi-orecchio-del-rivale-in-amore-tina-ride-sui-socia-una-sciocchezza/?fbclid=IwAR3ADsIRi-wXl_QqJ5yQiouo7Kz_So8QKEVs5Sdd62OCcbG3c_z2jyr5Xl8" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> scorse ore ha visto protagonista <strong>Crescenzo Marino</strong></a>, figlio del boss ammazzato Gaetano, a capo all&#8217;epoca dell&#8217;omonimo clan a Secondigliano, e di Tina Rispoli, diventata nelle scorse settimana la signora Colombo dopo il matrimonio con il neomelodico palermitano.</p>
<p>Un altro episodio di gelosia, degenerato poi in violenza gratuita, con tanto di esplosione di alcuni colpi di pistola (per fortuna risultata essere a salve), si è verificato nella notte tra giovedì e venerdì a <strong>Calvizzano</strong>, comune a nord di Napoli. Protagonisti due uomini, entrambi incensurati, rispettivamente di 36 e 27 anni. Al centro della questione una 30enne originaria della zona.</p>
<p>Quest&#8217;ultima, ex del 36enne di <strong>Marianella</strong>, ha da poco iniziato a frequentare un altro ragazzo, il 27enne residente a <strong>Giugliano</strong>. Nella giornata della Liberazione un incontro spiacevole ha fatto degenerare la situazione. La neo coppia ha infatti incrociato in una <strong>discoteca</strong> napoletana l&#8217;ex fidanzato. Un incontro poco piacevole precipitato nella notte sotto l&#8217;abitazione di lei.</p>
<p>Qui di due uomini si sono affrontati a parole. Poi l&#8217;attuale partner della 30enne ha estratto una pistola dall&#8217;auto, esplodendo diversi colpi in aria prima di colpire l&#8217;ex fidanzato della donna con il calcio della stessa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Calvizzano che hanno rinvenuto tre bossoli e un proiettile a salve partiti da una pistola che non aveva il tappo rosso davanti.</p>
<p>La vittima è stata accompagnata da un amico al pronto soccorso dell&#8217;ospedale Cardarelli di Napoli dove è stato giudicato guaribile in 25 giorni. Poche ore dopo, invece, l&#8217;aggressore si è presentato spontaneamente dai carabinieri per raccontare la propria versione dei fatti. Consegnata la pistola a salve, l&#8217;uomo è stato denunciato per lesioni aggravate e porto abusivo di armi.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/2298535_discoteca.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-130886 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/2298535_discoteca.jpg" alt="" width="620" height="339" /></a></p>
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		<title>Napoli, arrestati ladri travestiti da carabinieri: a mettergli le manette i militari</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/01/23/napoli-arrestati-ladri-travestiti-da-carabinieri-a-mettergli-le-manette-i-militari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2019 09:03:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Stazione di Napoli Marianella, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura di Napoli, Settima Sezione, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari (G.I.P.) del Tribunale di Napoli nei confronti di 6 soggetti già noti alle forze dell’ordine, per i reati di rapina, detenzione e porto abusivo [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>Carabinieri della Stazione di Napoli Marianella</strong>, a conclusione di indagini coordinate dalla <strong>Procura di Napoli</strong>, Settima Sezione, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal <em>Giudice per le indagini preliminari</em> (<strong>G.I.P.</strong>) del <strong>Tribunale di Napoli</strong> nei confronti di <strong>6 soggetti</strong> già noti alle forze dell’ordine, per i reati di rapina, detenzione e porto abusivo d’arma da fuoco, sequestro di persona e detenzione illegale di segni distintivi in uso ai corpi di Polizia.</p>
<p>Gli arrestati sono: <strong>Abbagnano Maurizio</strong>, cl. ‘81, <strong>Castaldo Antonio</strong>, cl. ‘76, <strong>Maddaloni Marco</strong>, cl. ‘85, <strong>Palmieri Giuseppe</strong>, cl. ‘86, <strong>Palumbo Domenico</strong>, cl. ‘76 e <strong>Thomas Brynley Luca,</strong> cl. ‘85. Le indagini dei militari hanno preso il via dopo la commissione da parte degli arrestati, lo scorso settembre, di una violenta rapina in abitazione di <strong>San Carlo Arena</strong>.</p>
<p>Uno di essi, travestito da <strong>Carabiniere</strong>, ha simulato di dover effettuare un controllo nell&#8217;abitazione e appena è riuscito ad entrare nel cortile della villa lo hanno raggiunto di corsa gli altri quattro complici. Tutti con il volto travisato da maschere &#8220;<em>Anonymus</em>&#8220;, hanno puntato più volte una pistola alla tempia della vittima e l’hanno costretta a consegnare denaro, gioielli e orologi di valore.</p>
<p>Poi sono fuggiti in fretta e furia per le campagne retrostanti poiché stavano arrivando pattuglie dei <strong>Carabinieri</strong>. Le indagini sono state subito avviate dai militari della <strong>Stazione Napoli-Marianella</strong> i quali, anche grazie alla visione di numerose telecamere di videosorveglianza, hanno identificato tutti i presunti responsabili e individuato i mezzi da loro utilizzati. Nel corso delle investigazioni i militari hanno ricondotto alla banda anche la commissione di un’altra rapina in abitazione del quartiere <strong>Arenaccia</strong> e di una rapina commessa lo scorso ottobre in una sala scommesse di <strong>via Santa Maria a Cubito</strong> nel corso della quale avevano sottratto <strong>5.000 euro</strong>.</p>
<p>Anche in quest’ultima i malviventi si erano presentati come <strong>Carabinieri</strong>, simulando una perquisizione domiciliare. Nella circostanza, avevano parcheggiato la loro auto, con un lampeggiante blu sul tetto, sotto l’abitazione della vittima e poi, nel corso della finta perquisizione, mentre due di loro bloccavano i presenti sotto la minaccia di due pistole, gli altri rovistavano nell&#8217;abitazione riuscendo ad appropriandosi di <strong>3.000 euro</strong>, alcuni orologi <strong>Rolex</strong> e di <strong>gioielli</strong>.</p>
<p>Anche in questo caso i rapinatori, avvertiti dal palo, si erano dati alla fuga poiché stavano per giungere sul posto pattuglie dei <strong>Carabinieri</strong>. La vittima ha compreso di essere stata rapinata da finti militari solo quando ha visto arrivare in casa quelli veri. Le indagini hanno inoltre permesso di evitare che i componenti della banda riuscissero a portare a termine ulteriori furti e rapine in abitazione già pianificati. Le indagini proseguono poiché gli inquirenti ritengono che gli arrestati abbiano commesso ulteriori rapine con le medesime modalità.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-146443 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/BANDA-RAPINATORI-FINTI-CC.jpg" alt="Napoli, arrestati ladri travestiti da carabinieri: a mettergli le manette i militari" width="650" height="298" /></p>
<p><strong>IL VIDEO &#8211;</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/GPLtiQrcFiE" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Napoli, rubano 26 tombini nel parco giochi di Marianella: arrestati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2019 06:53:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Due uomini con bomber nero e cappuccio calato sul viso, un 21enne e un 35enne, scavalcano il muretto del “Parco dell’abbondanza”, area verde di Marianella e rubano 26 chiusini, i coperchi in ghisa che chiudono i tombini posizionati lungo i vialetti del parco. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli, allertati dalla Centrale Operativa, arrivano [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Due uomini con bomber nero e cappuccio calato sul viso, un 21enne e un 35enne, scavalcano il muretto del “Parco dell’abbondanza”, area verde di Marianella e rubano 26 chiusini, i coperchi in ghisa che chiudono i tombini posizionati lungo i vialetti del parco.</p>
<p>I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli, allertati dalla Centrale Operativa, arrivano dopo pochi minuti e sorprendono sul fatto Gianluca Irace e Giovanni Caruso, entrambi di Piscinola, arrestandoli per furto aggravato in concorso. Avevano ancora le mani sporche di ruggine e fango.</p>
<p>Uno dei due ha tentato, senza successo, di disfarsi del giravite che avevano utilizzato. I 26 coperchi sono stati recuperati lungo il perimetro dell’area verde: i due li avevano appoggiati all’esterno del muretto in attesa di recuperarli e poi caricarli su una vecchia station wagon per portarli via e, verosimilmente, rivenderli.</p>
<p>I chiusini sono stati restituiti all’avente diritto e rimontati nel parco, consentendo nuovamente ai bambini di giocare in sicurezza. Gli arrestati sono attesa di rito direttissimo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-145138 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/11.01.2019-tombini-parco-giochi.jpg" alt="Napoli, rubano 26 tombini nel parco giochi di Mariglianella: arrestati" width="650" height="335" /></p>
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		<title>Vomero, sventato mega furto di profumi: stavano rubando merce per 40mila euro</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/10/09/vomero-sventato-mega-furto-di-profumi-stavano-rubando-merce-per-40mila-euro/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Oct 2018 09:39:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si erano organizzati in una squadra da 3 per introdursi nella profumeria. Avevano scelto l&#8217;obiettivo in via Niutta e si erano intrufolati nel negozio entrando da un appartamento comunicante, disabitato, in cui avevano forzato una grata. Dopo una telefonata al 112, sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile del reparto operativo di Napoli [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si erano organizzati in una squadra da 3 per introdursi nella profumeria. Avevano scelto l&#8217;obiettivo in <strong>via Niutta</strong> e si erano intrufolati nel negozio entrando da un appartamento comunicante, disabitato, in cui avevano forzato una grata.</p>
<p>Dopo una telefonata al 112, sul posto sono intervenuti i <strong>carabinieri</strong> del nucleo radiomobile del reparto operativo di <strong>Napoli</strong> che, entrando nel palazzo segnalato, si sono trovati davanti un uomo che reggeva un sacco nel cortile, uno al primo piano che asportava i profumi e un terzo su una scala che faceva da tramite.</p>
<p>Alla loro vista i tre sono fuggiti saltando dal primo piano all&#8217;esterno del palazzo ma altri militari erano appostati fuori, in <strong>via Orsi</strong>. I <strong>carabinieri</strong> hanno così bloccato due dei complici: <strong>Enrico Perrotta</strong>, un 50enne di <strong>Marianella</strong> che voleva fuggire in auto e <strong>Marco Alfieri</strong>, un 23enne di <strong>Gugliano</strong>, già sottoposto all&#8217;obbligo di dimora che si era nascosto tra auto in sosta.</p>
<p>I due, entrambi già noti alle forze dell’ordine, sono stati tratti in <strong>arresto</strong> per furto aggravato e resistenza a un pubblico ufficiale e, giudicati con rito direttissimo, condannati a 2 anni di reclusione. Sul posto i militari hanno sequestrato <strong>3 cacciaviti</strong>, una <strong>tronchese</strong>, un <strong>piede di porco</strong> e un grande <strong>martello</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-135756 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/09.10.2018-furto-profumi-vomero-1.jpg" alt="Vomero, mega furto di profumi: rubata merce per 40mila euro" width="650" height="361" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-135758 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/09.10.2018-furto-profumi-vomero-2.jpg" alt="Vomero, mega furto di profumi: rubata merce per 40mila euro" width="650" height="366" /></p>
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		<title>Carlo e Marco Perfetto, i due presunti autori del tentato omicidio di &#8216;Bijoux Centanni</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Jul 2017 10:02:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono arrivati sfrecciando su uno scooter di grande cilindrata, e individuato il loro obiettivo, il passeggero ha estratto una pistola ed ha esploso un colpo d&#8217;arma da fuoco. Ma Carlo e Marco Perfetto hanno mancato il loro bersaglio, o meglio ne hanno colpito uno diverso: un ragazzino di 15 anni che ha avuto una sola colpa, quella di [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/07/06/carlo-marco-perfetto-due-presunti-autori-del-tentato-omicidio-bijoux-centanni/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Carlo e Marco Perfetto, i due presunti autori del tentato omicidio di &#8216;Bijoux Centanni</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono arrivati sfrecciando su uno scooter di grande cilindrata, e individuato il loro obiettivo, il passeggero ha estratto una pistola ed ha esploso un colpo d&#8217;arma da fuoco. Ma <strong>Carlo </strong>e <strong>Marco Perfetto</strong> hanno mancato il loro bersaglio, o meglio ne hanno colpito uno diverso: un ragazzino di 15 anni che ha avuto una sola colpa, quella di trovarsi nel luogo sbagliato al momento sbagliato. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/07/06/agguato-marianella-convalidati-fermi-dei-due-presunti-autori-del-tentato-omicidio/" target="_blank" rel="noopener">I due sospettati di essere gli autori del tentato agguato avvenuto sabato scorso a <strong>Marianella</strong> sono stati arrestati</a> dopo il fermo di due giorni fa, e il <strong>Gip</strong> ha anche autorizzato il trasferimento di entrambi presso il carcere di <strong>Secondigliano</strong>.</p>
<p><strong>Mario Centanni</strong> detto &#8216;<em>Bijoux</em> si è dunque salvato, dopo essere scampato al tentato omicidio, l&#8217;ex collaboratore di giustizia è riuscito a rifugiarsi all&#8217;interno della caserma dei Carabinieri di <strong>Marianella</strong>. In quell&#8217;occasione avrebbe aiutato i militari nel ricostruire l&#8217;intera dinamica del tentato agguato, rivelando anche l&#8217;interra vicenda che lo vede coinvolto fin da quando era legato al clan <strong>Lo Russo</strong>.</p>
<p>Dal video è evidente come <strong>Carlo Perfetto</strong>, alla guida dello scooter, abbia avvicinato <strong>Centanni</strong> in piazza Tafuri. <strong>Marco Perfetto</strong> che sedeva dietro Carlo, a quel punto ha sparato, provando a colpire <em>Bijoux</em> per ucciderlo. Dopo il via vai generale che ha disperso la folla, entrata completamente nel panico, i due presunti componenti del commando di morte hanno provato ad inseguire con lo scooter Centanni ma il nipote dei <strong>Lo Russo</strong> è riuscito a scappare. Successivamente i Perfetto si sono dileguati fino al fermo di due giorni fa.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/587AdRDw56c" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/07/06/carlo-marco-perfetto-due-presunti-autori-del-tentato-omicidio-bijoux-centanni/">Carlo e Marco Perfetto, i due presunti autori del tentato omicidio di &#8216;Bijoux Centanni</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Agguato a Marianella, convalidati i fermi dei due presunti autori del tentato omicidio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jul 2017 05:21:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Marianella]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arrestati due uomini ritenuti i probabili componenti del commando di morte che sabato scorso hanno tentato di uccidere Mario Centanni detto &#8216;Bijoux e nipote di Giuseppe, Salvatore, Carlo e Mario Lo Russo, ovvero i &#8216;Capitoni di Miano. Il tentativo di agguato è avvenuto a Marianella, quartiere dell&#8217;area Nord di Napoli, proprio tra Miano e Chiaiano, territorio dove un tempo era egemone [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Arrestati due uomini ritenuti i probabili componenti del commando di morte che sabato scorso hanno <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/07/02/tentato-agguato-a-marianella-ecco-chi-era-il-vero-obiettivo-dei-killer-un-ex-pentito-del-clan-lo-russo/" target="_blank" rel="noopener">tentato di uccidere <strong>Mario Centanni</strong> detto &#8216;<em>Bijoux</em></a> e nipote di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/03/storia-dei-lo-russo-da-padroni-di-napoli-a-pentiti-di-camorra/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giuseppe</strong>, <strong>Salvatore</strong>, <strong>Carlo</strong> e <strong>Mario Lo Russo</strong>, ovvero i &#8216;<em>Capitoni</em> di <strong>Miano</strong></a>. Il tentativo di agguato è avvenuto a <strong>Marianella</strong>, quartiere dell&#8217;area Nord di <strong>Napoli</strong>, proprio tra Miano e Chiaiano, territorio dove un tempo era egemone il clan <strong>Lo Russo</strong>. I due presunti autori del tentato omicidio hanno mancato il loro bersaglio, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/07/01/napoli-spari-la-metropolitana-ferito-un-ragazzo-15-anni/" target="_blank" rel="noopener">ferendo un ragazzo di 15 anni</a> che si trovava in <strong>piazza Tafuri</strong> (a due passi dalla fermata della metropolitana) per giocare a pallone.</p>
<p>I <strong>Carabinieri</strong> di <strong>Marianella</strong> e del Nucleo Operativo della Compagnia <strong>Vomero</strong> <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/07/04/agguato-marianella-fermati-presunti-killer-del-tentato-omicidio/" target="_blank" rel="noopener">hanno sottoposto a fermo, due giorni fa, <strong>Marco Perfetto</strong> 41enne e <strong>Carlo Perfetto</strong> 22enne</a>, entrambi di <strong>Piscinola</strong> e ritenuti affiliati al sodalizio criminale dei <strong>Lo Russo</strong>. Dopo il loro interrogatorio, il <strong>Gip </strong>ha convalidato il fermo eseguito dai militari e disposto la permanenza in carcere dei Perfetto, presso l&#8217;istituto penitenziario di <strong>Secondigliano</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-73857" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2017-07-04-alle-08.40.44-300x134.png" alt="Agguato a Marianella, fermati i presunti killer del tentato omicidio" width="300" height="134" />I 2 uomini sono giunti sul luogo in cui doveva morire <strong>Centanni</strong> a bordo di uno scooter guidato da <strong>Carlo Perfetto</strong>. Arrivati in piazza Tafuri e avvicinato <em>&#8216;Bijoux</em>, <strong>Marco Perfetto</strong> ha esploso un colpo di pistola contro di lui senza riuscire a colpirlo. Il proiettile esploso dall&#8217;arma da fuoco, però, ha ferito alla natica sinistra il giovane 15enne.</p>
<p>Le testimonianze e le informazioni raccolte, l’esame delle telecamere installate in zona e le ricerche continue operate sul territorio, hanno permesso di ricostruire la dinamica del tentato omicidio. Inoltre, a casa di <strong>Marco Perfetto</strong>, i Carabinieri hanno trovato il casco calzato durante il tentato agguato.</p>
<p>È emerso anche un altro dettaglio che arricchisce questa vicenda di cronaca: <strong>Mario Centanni</strong>, poco prima di diventare l&#8217;obiettivo dei <strong>Perfetto</strong>, aveva fatto recapitare ad alcuni suoi familiari un biglietto in cui chiedeva di essere aiutato. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/07/02/larrivo-dei-killer-la-vista-della-pistola-la-fuga-caserma-cosi-bijoux-scampato-alla-morte/" target="_blank" rel="noopener">&#8216;<em>Bijoux</em> è riuscito a scampare all&#8217;agguato</a> rifugiandosi all&#8217;interno della caserma dei <strong>Carabinieri</strong> di <strong>Marianella</strong>.</p>
<p>La sua morte è stata decisa perché nel 2011 è diventato un collaboratore di giustizia, per poi ritrattare le sue dichiarazioni e tornare a vivere insieme alla sua famiglia. Da pentito le rivelazioni fatte da <strong>Centanni</strong> alla giustizia, hanno permesso di risalire a due dei killer più spietati della camorra e associati ai <strong>Lo Russo</strong>: <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/06/09/vincenzo-bonavolta-killer-dei-7-secondi-avrebbe-almeno-20-omicidi-sulle-spalle/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vincenzo Bonavolta</strong></a> detto &#8216;<em>Scenzore</em>, il &#8220;famoso&#8221; <em>Killer dei 7 secondi</em> e <strong>Raffaele Perfetto</strong> alias <em>Lelluccio Muss è Scign</em>. Non solo, ma &#8216;<em>Bijoux</em> è stato anche determinante per gli investigatori, in quanto ha fornito delle preziosi informazioni sulle attività illecite del clan Lo Russo, in particolare sul traffico e lo spaccio di stupefacenti.</p>
<p><strong>Centanni</strong>, in passato, è già stato vittima di un tentativo di agguato. Infatti, nel 2010 a <strong>Miano</strong> sulla stessa strada dove <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/27/agguato-camorra-miano-le-foto-delle-due-vittime-carlo-nappello-zio-nipote/" target="_blank" rel="noopener">sono stati uccisi i due <strong>Carlo Nappello </strong>(zio e nipote)</a>, quattro killer in sella a due motociclette gli hanno sparato addosso. Anche il quel caso &#8216;<em>Bijoux</em> è riuscito a scampare al tentato omicidio.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/587AdRDw56c" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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