<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>clan giuliano Archivi - Voce di Napoli</title>
	<atom:link href="https://www.vocedinapoli.it/tag/clan-giuliano/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.vocedinapoli.it/tag/clan-giuliano/</link>
	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Nov 2022 11:38:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.5.3</generator>

<image>
	<url>https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2023/01/favicon-vocedinapoli-150x150.ico</url>
	<title>clan giuliano Archivi - Voce di Napoli</title>
	<link>https://www.vocedinapoli.it/tag/clan-giuliano/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Omicidio di Giovanna Esposito, assolto Misso: &#8220;Terminato un calvario durato 15 anni&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/01/29/omicidio-di-giovanna-esposito-assolto-misso-terminato-un-calvario-durato-15-anni/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2019/01/29/omicidio-di-giovanna-esposito-assolto-misso-terminato-un-calvario-durato-15-anni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2019 13:38:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[clan giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[giovanna esposito]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe missi]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe misso]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2019/01/29/omicidio-di-giovanna-esposito-assolto-misso-terminato-un-calvario-durato-15-anni/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Giovanna Esposito è stata trucidata da diversi colpi d&#8217;arma da fuoco all&#8217;interno della sua auto nei pressi di Porta Capuana, centro storico di Napoli. Era il 1983 e da allora sono passati 36 anni, di cui la metà trascorsi nelle aule dei tribunali affinché si potessero individuare mandanti e responsabili. Ed è così che lo scorso 22 gennaio è [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/01/29/omicidio-di-giovanna-esposito-assolto-misso-terminato-un-calvario-durato-15-anni/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Omicidio di Giovanna Esposito, assolto Misso: &#8220;Terminato un calvario durato 15 anni&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/01/29/omicidio-di-giovanna-esposito-assolto-misso-terminato-un-calvario-durato-15-anni/">Omicidio di Giovanna Esposito, assolto Misso: &#8220;Terminato un calvario durato 15 anni&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giovanna Esposito </strong>è stata trucidata da diversi colpi d&#8217;arma da fuoco all&#8217;interno della sua auto nei pressi di <strong>Porta Capuana</strong>, centro storico di <strong>Napoli</strong>. Era il <strong>1983</strong> e da allora sono passati 36 anni, di cui la metà trascorsi nelle aule dei tribunali affinché si potessero individuare mandanti e responsabili. Ed è così che lo scorso <strong>22 gennaio</strong> è stato assolto in via definitiva, &#8220;<em>per non aver commesso il fatto</em>&#8220;, <strong>Giuseppe Misso</strong> (Missi all&#8217;anagrafe) conosciuto anche come <em>&#8216;Peppe ò Nasone</em>, storico ex boss del <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/19/viaggio-nella-sanita-dopo-il-regno-dei-misso-la-faida-tra-i-vastarella-e-gli-esposito-genidoni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>quartiere Sanità</strong></a> (<a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/26/camorra-viaggio-nel-rione-sanita-una-notte-in-volante-e-sulle-moto-dei-falchi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211;</strong> <strong>Viaggio con i Falchi nel rione Sanità</strong></a>).</p>
<p>La vicenda giudiziaria che ha coinvolto <strong>Misso</strong> è iniziata nel <strong>2003</strong>, quando &#8216;<em>o Nasone</em> fu arrestato con l&#8217;accusa di essere stato il mandante dell&#8217;omicidio. Secondo le teorie formulate dalla <em>Direzione distrettuale antimafia</em> (<strong>DDA</strong>) <strong>Misso</strong> avrebbe ordinato la morte della <strong>Esposito</strong> per difendere l&#8217;onore della compagna <strong>Assunta Sarno</strong>. Quest&#8217;ultima, secondo le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia (di cui la maggior parte ex affiliati al <strong>clan Giuliano</strong>), aveva avuto un violento litigio con la vittima.</p>
<p>Come riportato da <em>Cronache di Napoli</em>, una figlia della <strong>Esposito</strong> aveva avuto una furiosa lite con una ragazza che all&#8217;epoca lavorava nel negozio di tessuti di <strong>Alfonso Galeota</strong>, amico e socio di <strong>Misso</strong>. Il motivo del litigio sarebbe stato passionale, in quanto entrambe le donne avevano una relazione con un membro della famiglia <strong>Stolder</strong>, legata a sua volta a quella dei <strong>Giuliano</strong>. A sedare la lite ci avrebbe pensato proprio la <strong>Sarno</strong> prendendo le difese della giovane, azione che la fece scontrare proprio con la <strong>Esposito</strong>.</p>
<p>Così, dopo aver avuto le dovute conferme da diversi elementi di spicco del <strong>clan Giuliano</strong> (tra cui proprio il boss <strong>Luigi</strong> e alcuni suoi fratelli), la magistratura antimafia aveva reputato <strong>Misso</strong> come il principale responsabile della morte della <strong>Esposito</strong>. Ed è su questa tesi che ebbe inizio il processo, che per assenza di prove, terminò in primo grado con l&#8217;assoluzione di <em>&#8216;o Nasone</em>. Ma la <strong>DDA</strong> ricorse in <strong>Cassazione</strong> e i giudici della <em>Suprema Corte</em> stabilirono che l&#8217;intero procedimento giudiziario andava rifatto.</p>
<p>Intanto, però, <strong>Misso</strong> decise di pentirsi e di collaborare con la giustizia per chiarire una volta per tutte la sua posizione rispetto alle vicende camorristiche che erano accadute in città durante quegli ultimi anni. In merito all&#8217;omicidio della <strong>Esposito</strong> &#8216;<em>o Nasone</em> si è sempre dichiarato innocente ed ironia della sorte, iniziarono a credergli anche i magistrati che si occuparono della sua collaborazione. Ma questa volta a non ritenere vere le affermazioni dell&#8217;ex boss, furono i giudici che condannarono <strong>Misso</strong> in primo grado.</p>
<p>Ed eccoci alla sentenza emessa dai giudici della V sezione penale della Corte d&#8217;Assise d&#8217;Appello di Napoli che ha definitivamente assolto <strong>Misso</strong>. &#8220;<em>Finalmente è finito un calvario durato anni, fatto di infamie e calunnie perpetrate da tutta la famiglia Giuliano, Luigi compreso</em>&#8220;. Queste le dichiarazioni di <em>&#8216;o Nasone</em> rilasciate a <em>VocediNapoli.it</em>. Del resto, non sono un mistero gli attriti tra i due clan che in passato si sono contesi l&#8217;egemonia sul centro storico di <strong>Napoli</strong>. Un odio nato sulle ceneri di un&#8217;amicizia che caratterizzava il rapporto da giovani di <strong>Luigi Giuliano</strong>, alias <em>Lovegino</em>, e <strong>Misso</strong>. Uno scontro che ha coinvolto anche l&#8217;allora astro nascente della camorra che ancora oggi ha la supremazia sul territorio: <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/10/faida-tra-i-contini-i-misso-e-i-mazzarella-gli-incontri-segreti-di-eduardo-o-romano/" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;<em><strong>Alleanza di Secondigliano</strong></em></a>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/06/forcella-luigi-giuliano-jr-attacca-misso-e-un-vigliacco-prenda-esempio-da-mio-padre-nunzio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; Luigi Giuliano Jr., &#8220;Misso è un vigliacco&#8221;</strong></a></p>
<p>Un sodalizio criminale composto dai clan <strong>Contini</strong>, <strong>Licciardi</strong> e <strong>Mallardo</strong> e combattuto dalle organizzazioni del centro città, ovvero quella di <strong>Misso</strong>, <strong>Sarno</strong> e <strong>Mazzarella</strong>. Una sanguinosa faida che probabilmente causò anche la morte di <strong>Assunta Sarno</strong>. Un episodio, questo, per il quale <em>&#8216;O Nasone </em>non ha ancora avuto giustizia.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/04/stesa-a-forcella-lattacco-di-giuseppe-misso-alla-famiglia-giuliano/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; Stesa a Forcella, l&#8217;attacco di Misso ai Giuliano</strong></a></p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/11/04/giuseppe-misso-la-rapina-al-monte-dei-pegni-un-bottino-5-miliardi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; La rapina al Banco dei pegni: bottino da 5 miliardi</strong></a></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-147166 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-50-14.jpg" alt="Omicidio di Giovanna Esposito, assolto Misso: &quot;Terminato un calvario durato 15 anni&quot;" width="650" height="409" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/01/29/omicidio-di-giovanna-esposito-assolto-misso-terminato-un-calvario-durato-15-anni/">Omicidio di Giovanna Esposito, assolto Misso: &#8220;Terminato un calvario durato 15 anni&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2019/01/29/omicidio-di-giovanna-esposito-assolto-misso-terminato-un-calvario-durato-15-anni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="" length="0" type="" />

			</item>
		<item>
		<title>È morto nella notte Nunzio Giuliano, figlio del pentito Guglielmo</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/12/30/e-morto-nella-notte-nunzio-giuliano-figlio-del-pentito-guglielmo/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2018/12/30/e-morto-nella-notte-nunzio-giuliano-figlio-del-pentito-guglielmo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Dec 2018 10:01:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Non solo a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[clan giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[guglielmo giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[nunzio giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2018/12/30/e-morto-nella-notte-nunzio-giuliano-figlio-del-pentito-guglielmo/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non ce l&#8217;ha fatta Nunzio Giuliano, figlio di Guglielmo 67enne detto &#8216;o Stuorto uno dei fratelli dello storico clan Giuliano che ha dominato la criminalità organizzata nel centro di Napoli (con base a Forcella) tra gli anni 80′ e 90′. La notizia è stata lanciata da Internapoli. Giuliano jr, 36 anni, era stato sorpreso lo scorso 17 novembre mentre era in compagnia di altre tre [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/12/30/e-morto-nella-notte-nunzio-giuliano-figlio-del-pentito-guglielmo/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from È morto nella notte Nunzio Giuliano, figlio del pentito Guglielmo</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/12/30/e-morto-nella-notte-nunzio-giuliano-figlio-del-pentito-guglielmo/">È morto nella notte Nunzio Giuliano, figlio del pentito Guglielmo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non ce l&#8217;ha fatta <strong>Nunzio Giuliano</strong>, figlio di <strong>Guglielmo</strong> 67enne detto &#8216;<em>o Stuorto</em> uno dei fratelli dello storico <strong>clan Giuliano</strong> che ha dominato la criminalità organizzata nel centro di <strong>Napoli</strong> (con base a <strong>Forcella</strong>) tra gli anni 80′ e 90′. La notizia è stata lanciata da <em>Internapoli</em>.</p>
<p><strong>Giuliano</strong><strong> jr</strong>, 36 anni, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/11/17/in-fin-di-vita-nunzio-giugliano-figlio-del-boss-pentito-fuggiva-dopo-scippo-rolex/" target="_blank" rel="noopener">era stato sorpreso lo scorso <strong>17 novembre</strong></a> mentre era in compagnia di altre tre persone. Il gruppetto era intento a compiere l&#8217;ennesimo furto di rolex e orologi di lusso ai danni dei passanti.</p>
<p><strong>Nunzio Giuliano</strong> era in sella a una moto guidata da un complice quando si era ritrovato ad essere inseguito da un’auto civetta della <strong>Squadra Mobile di Torino</strong>. Gli agenti, da giorni sulle tracce della banda di rapinatori, era riuscita a riconoscere le targhe delle due moto sulle quali viaggiavano.</p>
<p>Ne era nato un inseguimento, intorno alle <strong>9.30 del mattino</strong>, a velocità sostenuta, fino a oltre 100 chilometri orari. Fuga culminata in un grave incidente avvenuto all’incrocio tra <strong>via Madama Cristina</strong> e <strong>via Petrarca</strong>, quando i due malviventi si erano scontrati con una <strong>Ford Focus</strong>. Nell’incidente erano rimaste danneggiate due auto-civetta della <strong>polizia</strong>.</p>
<p><strong>Giuliano</strong>, che viveva ai <strong>Quartieri Spagnoli a Napoli</strong>, era stato trasportato in condizioni molto gravi all’ospedale <strong>Cto di Torino</strong>. Aveva riportato gravi traumi toracici e addominali ed era stato sottoposto a un intervento chirurgico. Il complice, invece, era riuscito a fuggire.</p>
<p>Le targhe dei due scooter erano risultate presenti in altri episodi di rapina. Entrambi i mezzi (quello recuperato e quello invece fuggito) non erano assicurati. Il giorno prima in <strong>corso Re Umberto</strong> era stato denunciato lo scippo di un orologio prezioso che avrebbe spinto la polizia a intensificare i controlli e chiudere il cerchio intorno alla banda di rapinatori.</p>
<p>Intanto, è scattata l&#8217;inchiesta della magistratura volta a chiarire la dinamica dell&#8217;incidente e soprattutto per individuarne i responsabili. Infatti, la famiglia <strong>Giuliano</strong> avrebbe affermato che <strong>Nunzio</strong> sarebbe stato ucciso da una folle manovra di chi era alla guida dell&#8217;auto della <strong>polizia</strong>. Uno scontro che se realmente avvenuto, si è poi rivelato mortale.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/06/storia-di-luigi-figlio-dellaltro-giuliano-parte-prima/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; Storia di Luigi, figlio dell&#8217;altro Giuliano: parte prima</strong></a></p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/11/storia-di-luigi-figlio-dellaltro-giuliano-parte-seconda/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; Storia di Luigi, figlio dell&#8217;altro Giuliano: parte seconda</strong></a></p>
<figure id="attachment_144011" aria-describedby="caption-attachment-144011" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-144011 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2018-12-30-alle-11.45.38.png" alt="È morto nella notte Nunzio Giuliano, figlio del pentito Guglielmo" width="650" height="432" /><figcaption id="caption-attachment-144011" class="wp-caption-text">Nei riquadri, a sinistra Nunzio Giuliano e a destra il padre Guglielmo</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/12/30/e-morto-nella-notte-nunzio-giuliano-figlio-del-pentito-guglielmo/">È morto nella notte Nunzio Giuliano, figlio del pentito Guglielmo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2018/12/30/e-morto-nella-notte-nunzio-giuliano-figlio-del-pentito-guglielmo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="" length="0" type="" />

			</item>
		<item>
		<title>Stesa a Forcella, l&#8217;attacco di Giuseppe Misso alla famiglia Giuliano</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/09/04/stesa-a-forcella-lattacco-di-giuseppe-misso-alla-famiglia-giuliano/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2018/09/04/stesa-a-forcella-lattacco-di-giuseppe-misso-alla-famiglia-giuliano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2018 14:57:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa durante]]></category>
		<category><![CDATA[clan giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[forcella]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe misso]]></category>
		<category><![CDATA[nunzio giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2018/09/04/stesa-a-forcella-lattacco-di-giuseppe-misso-alla-famiglia-giuliano/</guid>

					<description><![CDATA[<p>La 52enne Anna Cilentano è stata ferita nella tarda serata di ieri da un colpo d&#8217;arma da fuoco esploso da un gruppo di 4 malviventi in sella a due scooter. Quella che per gli inquirenti potrebbe essere stata una stesa poteva trasformarsi in omicidio. Sono in corso le dovute indagini e al vaglio degli inquirenti ci sono [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/04/stesa-a-forcella-lattacco-di-giuseppe-misso-alla-famiglia-giuliano/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Stesa a Forcella, l&#8217;attacco di Giuseppe Misso alla famiglia Giuliano</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/04/stesa-a-forcella-lattacco-di-giuseppe-misso-alla-famiglia-giuliano/">Stesa a Forcella, l&#8217;attacco di Giuseppe Misso alla famiglia Giuliano</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La 52enne <strong>Anna Cilentano</strong> è stata ferita nella tarda serata di ieri da un colpo d&#8217;arma da fuoco esploso da un gruppo di 4 malviventi in sella a due scooter. Quella che per gli inquirenti potrebbe essere stata una <em>stesa</em> poteva trasformarsi in omicidio.</p>
<p>Sono in corso le dovute indagini e al vaglio degli inquirenti ci sono diverse ipotesi, una delle quali è relativa al conflitto tra i diversi gruppi criminali che si contendono il territorio. Quella più remota, invece, vedrebbe come reale obiettivo del raid proprio la <strong>Giordano</strong>.</p>
<p>L&#8217;episodio è avvenuto nel cuore di <strong>Forcella</strong>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/04/forcella-donna-affacciata-al-balcone-ferita-gravemente-durante-una-stesa/" target="_blank" rel="noopener">in <strong>via Vicaria vecchia</strong></a>, pieno centro storico di <strong>Napoli</strong>. Una strada conosciuta soprattutto per un altro tragico episodio di cronaca, l&#8217;uccisione della giovane <strong>Annalisa Durante</strong> avvenuto nel <strong>2004</strong>.</p>
<p>Ma la zona è rinomata anche per essere stata il &#8220;fortino&#8221; di una delle famiglie camorristiche più potenti della città: il <strong>clan Giuliano</strong>. Ad oggi nella storica &#8220;roccaforte&#8221; del sodalizio vivono gli eredi dei fratelli <strong>Luigi</strong>, <strong>Nunzio</strong>, <strong>Guglielmo</strong>, <strong>Carmine</strong>, <strong>Salvatore </strong>e <strong>Raffaele</strong>.</p>
<p>Questo legame tra <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/28/camorra-a-forcella-mazzarella-paranza-dei-bimbi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Forcella</strong></a> e i <strong>Giuliano</strong> ha scatenato la reazione di un altro importante boss della camorra, <strong>Giuseppe Misso</strong> detto &#8220;<em>ò Nasone</em>&#8221; e reggente in passato del <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/19/viaggio-nella-sanita-dopo-il-regno-dei-misso-la-faida-tra-i-vastarella-e-gli-esposito-genidoni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>quartiere Sanità</strong></a>.</p>
<p>Amici da ragazzi e rivali da adulti, <strong>Luigi Giuliano </strong>&#8211; detto &#8220;<em>Lovegino</em>&#8221; &#8211; e <strong>Misso</strong>, dopo aver rotto i loro rapporti, si sono sfidati per il controllo del centro storico di <strong>Napoli</strong>. Una vicenda raccontata anche nei due libri scritti da &#8220;<em>ò Nasone</em>&#8220;, &#8220;<em>I leoni di marmo</em>&#8221; e &#8220;<em>Il chiarificatore</em>&#8220;.</p>
<p>Oltre agli aspetti economici e criminali, dalle parole di <strong>Misso</strong> traspaiono tutte le frizioni che hanno caratterizzato la relazione tra lui e i <strong>Giuliano</strong>. In questo caso, rifacendosi a quest&#8217;ultimo episodio di cronaca, &#8220;<em>ò Nasone</em>&#8221; imputa al clan &#8211; un tempo gestito da &#8220;<em>Lovegino</em>&#8221; &#8211; non solo l&#8217;omicidio della <strong>Durante</strong> ma anche questa <em>stesa</em>.</p>
<p>Secondo l&#8217;ex boss della <strong>Sanità</strong>, il simbolismo dei <strong>Giuliano</strong> ancora imperversa nel quartiere <strong>Forcella</strong> ed è rappresentato dal murales di <strong>San Gennaro</strong> ritenuto somigliante a <strong>Nunzio Giuliano</strong>. Quest&#8217;ultimo è stato l&#8217;unico dei fratelli ad essersi dissociato dal clan ed è rimasto vittima di un agguato avvenuto nel 2005 in <strong>via Tasso</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>SIMBOLO DEL DOMINIO CAMORRISTICO &#8211; Il clan Giuliano uccise Annalisa Durante&#8230;Un&#8217;altra stesa a forcella, un&#8217;altra donna ferita&#8230;A forcella c&#8217;è quel murales che rappresenta ancora il dominio del clan Giuliano, addirittura santificato&#8230;La camorra vive di simboli&#8230; si nutre nel degrado&#8230;nella miseria&#8230;tra la monnezza di una città in agonia&#8230;Quel Murales rappresenta tutto questo e finchè non verrà cancellato, Forcella non potrà mai ricominciare a sperare&#8230;</em>&#8220;, queste le parole di <strong>Misso</strong>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/04/forcella-donna-affacciata-al-balcone-ferita-gravemente-durante-una-stesa/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; Stesa a Forcella, ferita una donna</strong></a></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-132493 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/xfb.jpg" alt="Stesa a Forcella, l'attacco di Giuseppe Misso alla famiglia Giuliano" width="650" height="810" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/04/stesa-a-forcella-lattacco-di-giuseppe-misso-alla-famiglia-giuliano/">Stesa a Forcella, l&#8217;attacco di Giuseppe Misso alla famiglia Giuliano</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2018/09/04/stesa-a-forcella-lattacco-di-giuseppe-misso-alla-famiglia-giuliano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="" length="0" type="" />

			</item>
		<item>
		<title>Luigi Giuliano, Maradona e la &#8220;bella vita&#8221; nelle discoteche: &#8220;Ecco come Diego è venuto a Forcella&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/06/15/luigi-giuliano-maradona-e-la-bella-vita-nelle-discoteche-ecco-come-diego-e-venuto-a-forcella/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2018/06/15/luigi-giuliano-maradona-e-la-bella-vita-nelle-discoteche-ecco-come-diego-e-venuto-a-forcella/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jun 2018 14:43:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[carmine giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[clan giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[diego armando maradona]]></category>
		<category><![CDATA[luigi giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2018/06/15/luigi-giuliano-maradona-e-la-bella-vita-nelle-discoteche-ecco-come-diego-e-venuto-a-forcella/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ex collaboratore di giustizia, Luigi Giuliano ha oggi 46 anni. Figlio di Nunzio (l&#8217;unico dei fratelli Giuliano ad essersi dissociato dal clan e rimasto ucciso in un agguato in via Tasso nel 2005) e nipote di Luigi detto &#8220;Lovegino ò Rre&#8221; di Forcella. Il sodalizio dei Giuliano ha comandato a Napoli dalla fine degli anni &#8217;80 sino ai 2000. Il capo famiglia, Pio Vittorio [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/15/luigi-giuliano-maradona-e-la-bella-vita-nelle-discoteche-ecco-come-diego-e-venuto-a-forcella/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Luigi Giuliano, Maradona e la &#8220;bella vita&#8221; nelle discoteche: &#8220;Ecco come Diego è venuto a Forcella&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/15/luigi-giuliano-maradona-e-la-bella-vita-nelle-discoteche-ecco-come-diego-e-venuto-a-forcella/">Luigi Giuliano, Maradona e la &#8220;bella vita&#8221; nelle discoteche: &#8220;Ecco come Diego è venuto a Forcella&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ex collaboratore di giustizia, <strong>Luigi Giuliano</strong> ha oggi 46 anni. Figlio di <strong>Nunzio</strong> (l&#8217;unico dei fratelli <strong>Giuliano</strong> ad essersi dissociato dal clan e rimasto ucciso in un agguato in via Tasso nel 2005) e nipote di <strong>Luigi</strong> detto &#8220;<em>Lovegino ò Rre</em>&#8221; di <strong>Forcella</strong>. Il sodalizio dei <strong>Giuliano</strong> ha comandato a <strong>Napoli</strong> dalla fine degli anni &#8217;80 sino ai 2000. Il capo famiglia, <strong>Pio Vittorio</strong> ha costruito dal contrabbando le prime fortune di quella che diventerà una delle organizzazioni criminali più potenti di sempre.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/08/luigi-giuliano-i-miei-zii-le-latitanze-le-hanno-sempre-fatte-a-casa-loro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>LEGGI ANCHE: Luigi Giuliano, &#8220;i miei zii le latitanze le hanno sempre fatte a casa loro&#8221;</strong></a></p>
<p><em>VocediNapoli.it</em> ha intervistato <strong>Luigi Giuliano</strong> e quest&#8217;ultimo ha raccontato tutta la sua esperienza a partire dalla sua infanzia, passando per il rapporto con il padre e gli zii, fino ad alcuni episodi di cronaca che hanno caratterizzato la sua vita. Partendo da una foto che ha fatto storia e che ha immortalato <strong>Diego Armando Maradona</strong> in una vasca a forma di conchiglia tra <strong>Carmine</strong> e <strong>Guglielmo Giuliano</strong>, abbiamo chiesto a <strong>Luigi</strong> i particolari di quegli incontri tra il fuoriclasse argentino e i suoi zii.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/28/camorra-a-forcella-mazzarella-paranza-dei-bimbi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>LEGGI ANCHE – La mappa della camorra a Napoli: la faida tra i Mazzarella e la &#8220;paranza dei bimbi&#8221;</strong></a></p>
<p><strong>CARMINE GIULIANO E IL CAPO ULTRÀ &#8211;</strong> &#8220;<em>Mio zio Carmine giocava a calcio quindi era un grande appassionato del Napoli. In quel periodo c&#8217;era Maradona quindi in città si vivevano momenti davvero particolari. Chi è che non vuole conoscere a Maradona?! Visto che la mia famiglia aveva il potere di muovere un pò le cose, un giorno mio zio ha contattato un capo ultrà dell&#8217;epoca e insieme organizzarono l&#8217;arrivo di Diego a Forcella. Era un&#8217;amicizia molto relativa, lui veniva come una persona normale e quando stavamo insieme non succedeva niente di speciale, nel senso che quando ci sta Maradona non devi fare niente, ci sta Maradona e basta. Ricordo che quando arrivava a Forcella tutti si volevano fare la foto persino i commercianti, per esempio c&#8217;era Totore o Cazonaro che voleva la fotografia con Diego nel negozio</em>&#8220;, ha affermato <strong>Luigi Giuliano</strong>.</p>
<p><strong>LA &#8220;BELLA VITA&#8221; E LE DISCOTECHE &#8211;</strong> Nella prima parte dell&#8217;intervista <strong>Giuliano</strong> ci aveva raccontato come suo zio &#8220;<em>Lovegino</em>&#8221; aveva l&#8217;abitudine di dargli sempre dei soldi. <strong>Luigi</strong> da adolescente ne approfittava per andare in giro per <strong>Napoli</strong> e vivere al massimo la <em>movida</em> all&#8217;interno dei locali partenopei: &#8220;<em>Quando ti chiami Giuliano e vai nei locali è più facile incontrare personaggi famosi. Se uno di loro sta nel privè dentro una discoteca e non viene fatto entrare più nessuno, se arrivavo io il gestore mi apriva. Era tutto normale</em>&#8220;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-123653 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/maragiugl.jpg" alt="Luigi Giuliano, Maradona e la &quot;bella vita&quot; nelle discoteche: &quot;Ecco come Diego è venuto a Forcella&quot;" width="650" height="335" /></p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/06/storia-di-luigi-figlio-dellaltro-giuliano-parte-prima/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>IL VIDEO DELL’INTERVISTA – PARTE PRIMA</strong></a></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/czKqTVn34xI" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/11/storia-di-luigi-figlio-dellaltro-giuliano-parte-seconda/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>IL VIDEO DELL’INTERVISTA – PARTE SECONDA</strong></a></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/uFLohBUq204" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/15/luigi-giuliano-maradona-e-la-bella-vita-nelle-discoteche-ecco-come-diego-e-venuto-a-forcella/">Luigi Giuliano, Maradona e la &#8220;bella vita&#8221; nelle discoteche: &#8220;Ecco come Diego è venuto a Forcella&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2018/06/15/luigi-giuliano-maradona-e-la-bella-vita-nelle-discoteche-ecco-come-diego-e-venuto-a-forcella/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="" length="0" type="" />

			</item>
		<item>
		<title>Nunzio Giuliano: &#8220;Mi vogliono lontano da Forcella perché sono il figlio di Luigi&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/02/01/nunzio-giuliano-mi-vogliono-lontano-da-forcella-perche-sono-il-figlio-di-luigi/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2018/02/01/nunzio-giuliano-mi-vogliono-lontano-da-forcella-perche-sono-il-figlio-di-luigi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2018 16:50:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[clan giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[luigi giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[nunzio giuliano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2018/02/01/nunzio-giuliano-mi-vogliono-lontano-da-forcella-perche-sono-il-figlio-di-luigi/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non ha mai avuto a che fare con la camorra, anzi addirittura la odia. Per questo non è disposto a pagare per le colpe del padre. Fa un certo effetto ascoltare certe parole soprattutto se sono pronunciate da Nunzio Giuliano, figlio di Luigi &#8220;O Rre&#8221; di Forcella. È dello scorso dicembre l&#8217;esclusiva di VocediNapoli.it che ha riportato le attuali condizioni [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/01/nunzio-giuliano-mi-vogliono-lontano-da-forcella-perche-sono-il-figlio-di-luigi/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Nunzio Giuliano: &#8220;Mi vogliono lontano da Forcella perché sono il figlio di Luigi&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/01/nunzio-giuliano-mi-vogliono-lontano-da-forcella-perche-sono-il-figlio-di-luigi/">Nunzio Giuliano: &#8220;Mi vogliono lontano da Forcella perché sono il figlio di Luigi&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non ha mai avuto a che fare con la camorra, anzi addirittura la odia. Per questo non è disposto a pagare per le colpe del padre. Fa un certo effetto ascoltare certe parole soprattutto se sono pronunciate da <strong>Nunzio Giuliano</strong>, figlio di <strong>Luigi </strong>&#8220;<em><strong>O Rre</strong></em><em>&#8221; di <strong>Forcella</strong>.</em></p>
<p>È dello scorso dicembre <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/12/29/il-figlio-di-o-rre-che-vive-come-un-clochard/" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;esclusiva di <em>VocediNapoli.it</em></a> che ha riportato le attuali condizioni di vita di <strong>Nunzio Giuliano</strong>. Il 43enne da cognome pesante è stato abbandonato dalla moglie e dalla figlia che oggi vivono in un&#8217;altra città. Lui ha gestito male i soldi che lo Stato gli ha elargito durante il periodo in cui ha vissuto sotto il regime di protezione.</p>
<p>Ma da quando il programma è terminato e i soldi sono finiti, <strong>Nunzio Giuliano</strong> vive nel suo quartiere di origine senza avere una casa e spesso dormendo in un&#8217;auto all&#8217;interno di un garage. Lui ha rifiutato ogni aiuto ma nonostante il profilo basso, il suo passato sta continuando a perseguitarlo. Secondo quanto appreso da <em>VocediNapoli.it</em> e rilanciato da un video del <em>Corriere della sera</em>, il 43enne figlio di <em><strong>O Rre</strong></em>, è stato più volte minacciato e aggredito.</p>
<p>&#8220;<em>Vogliono che vada via da Forcella. I gruppi di giovani criminali che ci sono oggi e che appartengono a famiglie che vivono nel quartiere dai tempi in cui comandava mio padre. Non hanno mai dimenticato che lui si è pentito e per questo sono anche arrivati a minacciarmi di morte. Ma io non ho mai voluto niente a che fare con la camorra. Io la camorra la odio, ha ucciso anche mio fratello</em>&#8220;.</p>
<figure id="attachment_105395" aria-describedby="caption-attachment-105395" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/i-giuliano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-105395 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/i-giuliano.jpg" alt="Nunzio Giuliano: &quot;Mi vogliono lontano da Forcella perché sono il figlio di Luigi&quot;" width="650" height="335" /></a><figcaption id="caption-attachment-105395" class="wp-caption-text">Da sinistra Luigi Giuliano e il figlio Nunzio</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/01/nunzio-giuliano-mi-vogliono-lontano-da-forcella-perche-sono-il-figlio-di-luigi/">Nunzio Giuliano: &#8220;Mi vogliono lontano da Forcella perché sono il figlio di Luigi&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2018/02/01/nunzio-giuliano-mi-vogliono-lontano-da-forcella-perche-sono-il-figlio-di-luigi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="" length="0" type="" />

			</item>
		<item>
		<title>&#8220;La gente di Forcella non si caccia, si rispetta&#8221;, così è iniziata la faida tra i Giuliano e i Contini</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2017/10/14/la-gente-forcella-non-si-caccia-si-rispetta-cosi-iniziata-la-faida-giuliano-contini/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2017/10/14/la-gente-forcella-non-si-caccia-si-rispetta-cosi-iniziata-la-faida-giuliano-contini/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2017 22:01:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Pendino]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[San Giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[San Lorenzo Vicaria]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[clan contini]]></category>
		<category><![CDATA[clan giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[eduardo contini]]></category>
		<category><![CDATA[luigi giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[patrizio bosti]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2017/10/14/la-gente-forcella-non-si-caccia-si-rispetta-cosi-iniziata-la-faida-giuliano-contini/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Era il 24 agosto 1984, Vincenzo Attardo come ogni giorno sta vigilando sulle attività della sala da gioco che il clan Contini gli ha affidato. Gli affari vanno bene, all&#8217;interno c&#8217;è molta gente, tuttavia le cose non vanno proprio come dovrebbero. I soldi da guadagnare sono ancora pochi e nell&#8217;ultimo periodo il numero di clienti è calato. Dopo [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/14/la-gente-forcella-non-si-caccia-si-rispetta-cosi-iniziata-la-faida-giuliano-contini/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from &#8220;La gente di Forcella non si caccia, si rispetta&#8221;, così è iniziata la faida tra i Giuliano e i Contini</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/14/la-gente-forcella-non-si-caccia-si-rispetta-cosi-iniziata-la-faida-giuliano-contini/">&#8220;La gente di Forcella non si caccia, si rispetta&#8221;, così è iniziata la faida tra i Giuliano e i Contini</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Era il 24 agosto 1984, <strong>Vincenzo Attardo</strong> come ogni giorno sta vigilando sulle attività della sala da gioco che il <strong>clan Contini </strong>gli ha affidato. Gli affari vanno bene, all&#8217;interno c&#8217;è molta gente, tuttavia le cose non vanno proprio come dovrebbero. I soldi da guadagnare sono ancora pochi e nell&#8217;ultimo periodo il numero di clienti è calato. Dopo un&#8217;indagine interna, Attardo ha capito quali sono le cause di questo momento negativo. La &#8220;<em>Mercante</em>&#8221; della bisca, <strong>Giulia D&#8217;Alpino</strong>, disperde le persone che vogliono andare a giocare. In pratica, non solo non le porta più dai Contini, ma li fa andare dalla concorrenza, nelle sale gestite dai fratelli <strong>Giuliano </strong>di <strong>Forcella</strong>.</p>
<p><strong>Attardo</strong> è furioso, non può permettere che la donna faccia tutto questo in casa sua, urgeva un provvedimento e anche in fretta. Si sa, nel mondo criminale contano la velocità e la determinazione. Più si è rapidi e decisi, più il segnale che si vuole dare ai rivali e ai propri affiliati è efficace. Così Attardo è entrato nella bisca, ha preso in malo modo la <strong>D&#8217;Alpino</strong>, l&#8217;ha strattonata, l&#8217;ha spinta, le ha urlato contro qualsiasi tipo di insulto. Lei era spaventata, non sapeva come reagire a quel comportamento violento e inaspettato allo stesso tempo. Poi Attardo l&#8217;ha cacciata via dalla sala da gioco, intimandole di non farsi più vedere.</p>
<p>Sono passate una manciata di ore che nella bisca gestita da <strong>Attardo</strong> hanno fatto il loro ingresso <strong>Raffaele Giuliano</strong>, <strong>Gennaro Giglio</strong>, <strong>Antonio Paglionico</strong> (marito della <strong>D&#8217;Alpino</strong>) e altri due uomini. Si sono avvicinati all&#8217;uomo dei <strong>Contini</strong> e senza pensarci due volte hanno iniziato a pestarlo a sangue, l&#8217;hanno massacrato di botte, poi l&#8217;hanno portato al centro della sala, in modo tale che tutti i presenti potessero guardare. Gli hanno preso e bloccato una mano per poi mozzargli un dito, un taglio netto. Il sangue è iniziato a uscire dall&#8217;arto mutilato e le urla di Attardo si sono sentite per diverse centinaia di metri di distanza. A quel punto il gruppo punitivo si è recato all&#8217;uscita, ma prima di andare via dalla bisca, Giuliano ha pronunciato queste parole: &#8220;<em>La gente di Forcella non si caccia, si rispetta</em>&#8220;.</p>
<figure id="attachment_89557" aria-describedby="caption-attachment-89557" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-89557 size-medium" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/cont-giugl-300x155.jpg" alt="&quot;La gente di Forcella non si caccia, si rispetta&quot;, così è iniziata la faida tra i Giuliano e i Contini" width="300" height="155" /><figcaption id="caption-attachment-89557" class="wp-caption-text">A sinistra Eduardo Contini. In alto da sinistra, Luigi, Guglielmo, Carmine, Salvatore, Raffaele Giuliano e Patrizio Bosti</figcaption></figure>
<p>È stato questo episodio a far scoppiare la faida tra il clan <strong>Giuliano</strong> e il sodalizio dei <strong>Contini</strong>. Tra <strong>Luigi Giuliano</strong>, &#8216;<em>Re di Forcella</em>, e <strong>Eduardo Contini</strong> &#8216;<em>o Romano</em>, non è mai corso buon sangue. Fin dai primi incontri, quando Giuliano era già un boss potente e Contini un giovane e promettente criminale, tra i due non è mai scattata una grande simpatia. Così con la crescita del clan di &#8216;<em>ò Romano</em>, gli attriti tra le due famiglie sono stati inevitabili.</p>
<p>Ma la risposta del <strong>clan Contini</strong> non si è fatta attendere. Dopo qualche giorno, il 2 settembre, i fratelli <strong>Giglio</strong> dovevano andare a Perugia per presenziare al funerale di uno zio. Mentre sono andati a prendere la propria auto sono stati sorpresi da <strong>Eduardo Contini</strong>, <strong>Patrizio Bosti</strong>, <strong>Salvatore Botta</strong>, <strong>Vincenzo Attardo</strong> con il figlio <strong>Gaetano</strong> e <strong>Giuseppe Del Piano</strong>. Il gruppo di fuoco avversario aveva aspettato i fratelli Giglio al varco, ne conoscevano i movimenti. Li hanno aggrediti e ammanettati. Poi li hanno portati in un grande avvallamento nei pressi di <strong>Capodichino</strong> e dopo averli interrogati li hanno uccisi. Due colpi alla testa per <strong>Gennaro Giglio</strong>, un colpo di lupara per il fratello <strong>Antonio</strong>. Infine, per concludere degnamente l&#8217;agguato, hanno scaricato contro i corpi ormai senza vita gli interi caricatori delle proprie pistole.</p>
<p>Ma, evidentemente, i <strong>Giuliano</strong> avevano sottovalutato la forza del clan rivale. I &#8220;<em>padroni</em>&#8221; di <strong>Forcella</strong> sono rimasti spiazzati dalla feroce reazione dei <strong>Contini</strong>, ormai definitivamente protagonisti della scena camorristica napoletana. Così il sodalizio di &#8216;<em>o Romano</em> ha dato il colpo di grazia ai propri nemici. Non è passato neanche un giorno che il 3 settembre <strong>Patrizio Bosti</strong>, travestito da guardia giurata, si è aggirato per i vicoli di Forcella. Ha individuato il suo obiettivo, <strong>Vincenzo Avigliano</strong>. Lo ha visto mentre stava bevendo un aperitivo. Gli si è avvicinato alle spalle e lo ha colpito con quattro colpi di pistola alla testa, per poi finirlo all&#8217;interno di un bar.</p>
<p>Essere stati colpiti nel cuore del proprio territorio è stato per il potente clan <strong>Giuliano</strong> un colpo duro da incassare e sopportare. L&#8217;escalation di violenza portata avanti dal <strong>clan Contini</strong> è stata talmente fulminea che l&#8217;omicidio di <strong>Avigliano</strong> è rimasto senza vendette. &#8216;<em>o Romano</em> aveva vinto la sua prima faida e mentre i &#8216;<em>Re di Forcella</em> erano sulla via del declino, <strong>Contini </strong>e <strong>Bosti</strong> avevano appena cominciato la loro ascesa nel mondo della camorra napoletana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/14/la-gente-forcella-non-si-caccia-si-rispetta-cosi-iniziata-la-faida-giuliano-contini/">&#8220;La gente di Forcella non si caccia, si rispetta&#8221;, così è iniziata la faida tra i Giuliano e i Contini</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2017/10/14/la-gente-forcella-non-si-caccia-si-rispetta-cosi-iniziata-la-faida-giuliano-contini/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="" length="0" type="" />

			</item>
		<item>
		<title>Guerra a Forcella: accoltellato il figlio di Luigi Giuliano</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2016/08/01/guerra-a-forcella-accoltellato-il-figlio-di-luigi-giuliano/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2016/08/01/guerra-a-forcella-accoltellato-il-figlio-di-luigi-giuliano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2016 08:33:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[clan giuliano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/?p=17811</guid>

					<description><![CDATA[<p>Scoppia di nuovo la guerra tra clan a Napoli. Nelle ultime 24 almeno 6 giovani sono stati feriti. Gli investigatori stanno monitorando in particolare un episodio avvenuto a Forcella in vico Zuroli: l&#8217;accoltellamento di Ciro Giuliano. Il 27enne accoltellato è il figlio di Luigi Giuliano detto &#8220;Zecchetella&#8221;, cugino di uno dei boss omonimi più temuti [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2016/08/01/guerra-a-forcella-accoltellato-il-figlio-di-luigi-giuliano/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Guerra a Forcella: accoltellato il figlio di Luigi Giuliano</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/08/01/guerra-a-forcella-accoltellato-il-figlio-di-luigi-giuliano/">Guerra a Forcella: accoltellato il figlio di Luigi Giuliano</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Scoppia di nuovo la<strong> guerra tra clan a Napoli</strong>. Nelle ultime 24 almeno 6 giovani sono stati feriti. Gli investigatori stanno monitorando in particolare un episodio avvenuto a Forcella in vico Zuroli: l&#8217;accoltellamento di Ciro Giuliano.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-19170" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/accoltellatro-ciro-giuliano.jpg" alt="accoltellatro ciro giuliano" width="756" height="346" /></p>
<p>Il 27enne accoltellato è il figlio di <strong>Luigi Giuliano</strong> detto &#8220;Zecchetella&#8221;, cugino di uno dei boss omonimi più temuti della camorra. Il ragazzo è adesso in prognosi riservata all&#8217;ospedale Loreto Mare, ma non in pericolo di vita.</p>
<p>Secondo la testimonianza del giovane Giuliano sarebbe stato un extracomunitario a colpirlo con un coltello alla schiena e sotto all&#8217;ascella, ma le indagini sono state avviate: <strong>è in corso una nuova faida a Forcella</strong> e si temono vendette.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/08/01/guerra-a-forcella-accoltellato-il-figlio-di-luigi-giuliano/">Guerra a Forcella: accoltellato il figlio di Luigi Giuliano</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2016/08/01/guerra-a-forcella-accoltellato-il-figlio-di-luigi-giuliano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="" length="0" type="" />

			</item>
	</channel>
</rss>
