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	<title>clan de micco Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>clan de micco Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Dall&#8217;omicidio della &#8220;Passilona&#8221; alle mani su Ponticelli: il nuovo clan XX</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ciro Cuozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2019 11:53:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uccisero nel suo fortino la &#8220;Passilona&#8221; per prendersi il comando di Ponticelli dopo i numerosi arresti avvenuti nel clan D&#8217;Amico, di cui Annunziata, sorella dei boss Antonio e Giuseppe, detenuti da anni, era l&#8217;esponente apicale. Era il 10 ottobre 2015 e la madrina del rione Conocal venne ammazzata fuori la sua abitazione da un commando [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/26/dallomicidio-della-passilona-alle-mani-su-ponticelli-il-nuovo-clan-xx/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Dall&#8217;omicidio della &#8220;Passilona&#8221; alle mani su Ponticelli: il nuovo clan XX</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/26/dallomicidio-della-passilona-alle-mani-su-ponticelli-il-nuovo-clan-xx/">Dall&#8217;omicidio della &#8220;Passilona&#8221; alle mani su Ponticelli: il nuovo clan XX</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Uccisero nel suo fortino la &#8220;<strong>Passilona</strong>&#8221; per prendersi il comando di Ponticelli dopo i numerosi arresti avvenuti nel clan <strong>D&#8217;Amico</strong>, di cui <strong>Annunziata</strong>, sorella dei boss <strong>Antonio</strong> e <strong>Giuseppe</strong>, detenuti da anni, era l&#8217;esponente apicale. Era il 10 ottobre 2015 e la madrina del <strong>rione Conocal</strong> venne ammazzata fuori la sua abitazione da un commando di fuoco che agì a bordo di scooter di grossa cilindrata.</p>
<p>A distanza di quattro anni le indagini hanno fatto il loro corso e parte dei responsabili dell&#8217;efferato omicidio, che proclamò (giusto per qualche anno) i<strong> De Micco</strong> padroni indiscussi del quartiere di Napoli est, sono stati identificati. Uno di loro, <strong>Flavio Salzano,</strong> non c&#8217;è più. Il 31 agosto del 2016 venne ritrovato cadavere in un&#8217;auto, crivellato con quattro colpi di pistola alla testa. L&#8217;altro, <strong>Antonio De Martino</strong>, 30 anni, è in carcere dal 28 novembre 2017 dopo il blitz della Squadra Mobile di Napoli che smantellò il clan dei tatuaggi  (Bodo) arrestando boss, killer e affiliati.</p>
<p>Di Martino, già condannato per l&#8217;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/28/omicidio-salvatore-solla-chiesto-lergastolo-per-il-boss-de-micco-e-tre-affiliati/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">omicidio di <strong>Salvatore Solla</strong></a> (dicembre 2016), è stato raggiunto da un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita dalla Squadra Mobile di Napoli, guidata dal primo dirigente <strong>Antonio Salvago</strong>, ed emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della <strong>Direzione Distrettuale Antimafia</strong>. De Martino è  accusato di omicidio premeditato, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo e ricettazione con la circostanza aggravante di aver agito avvalendosi delle condizioni di cui all’articolo 416 bis derivanti dalla partecipazione all’organizzazione camorristica denominata clan De Micco, nonché al fine di agevolare e consolidare l’espansione dell’associazione di appartenenza nel quartiere di Ponticelli.</p>
<p>Dalle indagini condotte dalla sezione omicidi della Squadra Mobile di Napoli, guidata da Mario Grassia, è emerso anche lo studio scrupoloso degli spostamenti di Nunzia D&#8217;Amico oltre alla predisposizione di un alibi per i capi del clan dei De Micco e l’infiltrazione nella stessa famiglia D&#8217;Amico, probabilmente avvenuta tramite Salzano.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo, latitante all&#8217;epoca, sarebbe poi stato eliminato nell&#8217;ambito di una epurazione interna al clan De Micco: il 29enne infatti era passato dai D&#8217;Amico ai Bodo, dopo gli arresti avvenuti nella prima organizzazione nell&#8217;operazione Delenda del giugno 2016, e avrebbe ricoperto un ruolo prezioso nella pianificazione e nell&#8217;esecuzione dell&#8217;omicidio della &#8220;Passilona&#8221;, proprio perché conosceva molto bene &#8220;casa D&#8217;Amico-Fraulella&#8221;.</p>
<p>Salzano, che gestiva una fiorente piazza di spaccio, versava una quota mensile ai De Micco e sarebbe stato ucciso probabilmente per il timore, da parte dei suoi sicari, di una ennesima giravolta o per l&#8217;intenzione di costituirsi, dopo i due mesi di latitanza, e iniziare a collaborare con la giustizia.</p>
<p><strong>IL NUOVO CLAN &#8211;</strong> Dopo l&#8217;omicidio di Salvatore Solla, nuova mazzata in arrivo per Antonio De Martino, figlio di <strong>Francesco</strong>, detenuto da anni ma ferito in un agguato durante un <strong>permesso premio</strong> nella “sua” Ponticelli dal 24 al 27 dicembre 2017, e fratello di <strong>Giuseppe</strong>, anche quest&#8217;ultimo detenuto da tempo. Anche <strong>Carmela Ricci</strong>, moglie di Francesco De Martino e madre di tre figli, è stata arrestata nel dicembre 2017 dove che nella sua abitazione le<a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/12/31/ponticelli-nuova-mazzata-per-i-de-micco-sequestrato-arsenale-alla-famiglia-de-martino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong> forze dell&#8217;ordine trovarono un vero e proprio arsenale</strong></a>.</p>
<p>La famiglia Di Martino, stando tuttavia alle ultime informative delle forze dell&#8217;ordine, è ancora molto attiva a Ponticelli, soprattutto dopo gli arresti avvenuti in un altro clan rivale: i<a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/18/giustizia-per-ciro-colonna-8-condanne-allergastolo-per-lomicidio-dellinnocente-e-del-ras-dei-barbudos/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong> Minichini-Schisa-De Luca Bossa</strong></a>.</p>
<p>Attiva con numerose piazza di spaccio soprattutto nel <strong>rione Incis</strong>, nel<strong> rione Fiat</strong> e nel <strong>Lotto 10</strong>, l&#8217;organizzazione comprende i reduci dei De Micco e nuovi rampanti giovani fedelissimi del fratello minore di Giuseppe e Antonio, l&#8217;ultimo ras dei Di Martino al momento in libertà. Dopo i Frauella (D&#8217;Amico) e i Bodo (De Micco), questa &#8220;nuovo&#8221; clan si fa chiamare &#8220;XX&#8221;, una sigla tutta della famiglia di Antonio De Martino, che con l&#8217;omicidio di Salvatore Solla e il coinvolgimento (in attesa dei processi) in quello di Annunziata D&#8217;Amico è riuscito ad acquisire quella legittimità criminale sul territorio che oggi ha portato nelle fila dell&#8217;organizzazione numerosi giovani &#8220;acquistati&#8221; dal degrado e dall&#8217;assenza dello Stato in una delle periferie più abbandonate della città di Napoli.</p>
<figure id="attachment_172814" aria-describedby="caption-attachment-172814" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-09-26-alle-15.20.16.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="responsive wp-image-172814 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-09-26-alle-15.20.16.png" alt="" width="650" height="408" /></a><figcaption id="caption-attachment-172814" class="wp-caption-text">A sinistra Flavio Salzano, al centro Annunziata D&#8217;amico, a destra Antonio De Martino. In alto il nome del nuovo clan &#8220;XX&#8221;</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/26/dallomicidio-della-passilona-alle-mani-su-ponticelli-il-nuovo-clan-xx/">Dall&#8217;omicidio della &#8220;Passilona&#8221; alle mani su Ponticelli: il nuovo clan XX</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Ponticelli, polizia arresta 2 persone e sequestra una pistola</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/06/27/ponticelli-polizia-arresta-2-persone-e-sequestra-una-pistola/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jun 2018 12:07:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lunedì pomeriggio a Napoli in via Eugenio Montale nel quartiere Ponticelli i poliziotti del commissariato di zona erano all’interno del cortile dell’abitazione di un uomo che doveva essere sottoposto a controllo quando sono sopraggiunti alcuni scooter con a bordo uomini armati di pistole ed un mitra, travisati da bandane e cappellini. L’immediato intervento degli agenti ha impedito che il [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì pomeriggio a <strong>Napoli</strong> in <strong>via Eugenio Montale </strong>nel quartiere <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/20/camorra-a-ponticelli-da-feudo-dei-sarno-alla-faida-tra-damico-e-de-micco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ponticelli</strong></a> i poliziotti del commissariato di zona erano all’interno del cortile dell’abitazione di un uomo che doveva essere sottoposto a controllo quando <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/25/agguato-a-ponticelli-spari-contro-ras-dei-de-micco-era-in-permesso-speciale/" target="_blank" rel="noopener">sono sopraggiunti alcuni scooter</a> con a bordo uomini armati di pistole ed un mitra, travisati da bandane e cappellini.</p>
<p>L’immediato intervento degli agenti ha impedito che il gruppo armato potesse portare a termine la sua azione verso l’obiettivo predestinato. Nell’inseguimento i quattro si erano tuttavia liberati dei cappellini che hanno consentito ai poliziotti di riconoscerli e di far scattare una denuncia in stato di irreperibilità per porto abusivo di armi e minacce.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/25/agguato-a-ponticelli-spari-contro-ras-dei-de-micco-era-in-permesso-speciale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE: L&#8217;agguato &#8211; Spari contro un ras del clan De Micco</strong></a></p>
<p>Ieri sera gli agenti hanno arrestato due dei quattro componenti della banda armata di lunedì. Si tratta di <strong>Umberto Dello Iacolo</strong> e <strong>Carlo Esposito</strong>, rispettivamente di 22 e 24 anni, entrambi napoletani. Dovranno rispondere del reato di detenzione e porto abusivo di arma semi automatica con caricatore contenente 15 proiettili.</p>
<p>I poliziotti hanno notato due giovani dapprima a bordo di uno scooter con il quale si sono allontanati, facendo perdere momentaneamente le loro tracce. Ma gli uomini del <strong>commissariato Ponticelli</strong> hanno continuato a perlustrare il <strong>rione Fiat</strong>, incrociando di nuovo i due giovani a bordo di una Lancia Y. A questo punto li hanno inseguiti e fermati.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/20/camorra-a-ponticelli-da-feudo-dei-sarno-alla-faida-tra-damico-e-de-micco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE: Mappa della camorra &#8211; Ponticelli, dai Sarno alla faida tra i De Micco e i D&#8217;Amico</strong></a></p>
<p>Nell’auto i poliziotti hanno rinvenuto, accanto allo sportello, una felpa e al suo interno una pistola modello <strong>Sig-Sauer</strong> priva di matricola e completa di caricatore di <strong>15 cartucce calibro 9</strong>. L’arma è stata sequestrata, mentre <strong>Esposito</strong> e <strong>Dello Iacono</strong> sono stati condotti presso la casa circondariale di <strong>Poggioreale</strong>.</p>
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		<title>Duplice omicidio Cepparulo-Colonna, scarcerato il boss Ciro Rinaldi</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/04/12/omicidio-cepparullo-scarcerato-il-boss-ciro-rinaldi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2018 19:02:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un verdetto record quello della 12esima sezione del Tribunale del riesame che ha scarcerato il boss Ciro Rinaldi alias &#8220;My way&#8220;. Per i giudici mancano gravi indizi a carico dell&#8217;imputato. Una vittoria per gli avvocati difensori Raffaele Chiummariello e Salvatore Impradice. Il capo dell&#8217;omonimo clan era stato tratto in arresto lo scorso 26 marzo accusato di essere il [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/12/omicidio-cepparullo-scarcerato-il-boss-ciro-rinaldi/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Duplice omicidio Cepparulo-Colonna, scarcerato il boss Ciro Rinaldi</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un verdetto record quello della 12esima sezione del Tribunale del riesame che ha scarcerato il boss <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/03/06/guerre-di-camorra-a-san-giovanni-e-barra-focus-sul-fronte-orientale-di-napoli/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ciro Rinaldi</strong> alias &#8220;<em>My way</em>&#8220;</a>. Per i giudici mancano gravi indizi a carico dell&#8217;imputato. Una vittoria per gli avvocati difensori <strong>Raffaele Chiummariello</strong> e <strong>Salvatore Impradice</strong>.</p>
<p>Il capo dell&#8217;omonimo clan <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/03/26/giustizia-per-ciro-colonna-8-arresti-per-il-duplice-omicidio-nel-lotto-zero/" target="_blank" rel="noopener">era stato tratto in arresto lo scorso 26 marzo</a> accusato di essere il mandante dell&#8217;omicidio di <strong>Raffaele </strong>&#8216;<em>Ultimo</em> <strong>Cepparulo</strong>, 25enne legato ai &#8216;<em>Barbudos</em> del sodalizio <strong>Genidoni</strong>&#8211;<strong>Esposito</strong>&#8211;<strong>Spina</strong> un tempo egemone nel <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/19/viaggio-nella-sanita-dopo-il-regno-dei-misso-la-faida-tra-i-vastarella-e-gli-esposito-genidoni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>rione Sanità</strong></a>.</p>
<p><strong>Cepparulo</strong> è stato ammazzato il 7 giugno del 2016 in un circolo ricreativo del <em>Lotto Zero</em> di <strong>Ponticelli</strong>, periferia orientale di <strong>Napoli</strong>. Con lui ha perso la vita il 19enne <strong>Ciro Colonna</strong> ennesima vittima innocente della camorra.</p>
<p>&#8216;<em>Ultimo</em> si era rifugiato a <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/20/camorra-a-ponticelli-da-feudo-dei-sarno-alla-faida-tra-damico-e-de-micco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ponticelli</strong></a> per contare sulla protezione di alcuni suoi parenti legati al clan <strong>Di Micco</strong> alias dei &#8216;<em>Bodo</em>. Il 25enne aveva cercato riparo nel quartiere dopo essere stato protagonista della faida scoppiata alla <strong>Sanità</strong> e che aveva coinvolto i <strong>Genidoni</strong>&#8211;<strong>Esposito</strong>&#8211;<strong>Spina </strong>contro il clan <strong>Vastarella</strong>.</p>
<p>Ma in realtà la guerra del <strong>rione Sanità</strong> sembra centrare poco con l&#8217;eliminazione del <em>&#8216;Barbudos.</em> Infatti, secondo gli inquirenti, <strong>Cepparulo</strong> stava pianificando un agguato ai danni del clan <strong>Minichini</strong>&#8211;<strong>Schisa</strong> nemico dei <strong>De Micco</strong> alleati con il sodalizio dei <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/28/camorra-a-forcella-mazzarella-paranza-dei-bimbi/" target="_blank" rel="noopener">Mazzarella</a></strong>.</p>
<p>A questo punto sarebbero entrati in gioco i <strong>De Luca Bossa</strong>, imparentati ai <strong>Minichini</strong>&#8211;<strong>Schisa</strong> e quindi legati anche ai <strong>Rinaldi</strong>, acerrimi nemici dei <strong>Mazzarella</strong>. Il cartello dell&#8217;area Est del capoluogo campano avrebbe agito proprio per evitare l&#8217;omicidio di un loro affiliato, assassinandone il probabile killer.</p>
<p>Il 26 marzo, insieme al boss <strong>Rinaldi</strong>, sono stati arrestati anche <strong>Anna De Luca Bossa</strong>, già detenuta a Santa Maria Capua Vetere; <strong>Antonio Rivieccio</strong>, già detenuto a Poggioreale; <strong>Giulio Ceglie</strong>; <strong>Cira Cipollaro</strong>; <strong>Luisa De Stefano</strong>; <strong>Vincenza Maione</strong>; <strong>Michele Minichini</strong> (figlio di Anna De Luca Bossa).</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/DJ5chHKjIf8" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<figure id="attachment_115423" aria-describedby="caption-attachment-115423" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/rinaldi-boss.jpg"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-115423 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/rinaldi-boss.jpg" alt="Omicidio Cepparullo, scarcerato il boss Ciro Rinaldi" width="650" height="378" /></a><figcaption id="caption-attachment-115423" class="wp-caption-text">A sinistra Ciro Colonna, a destra Raffaele Cepparulo. Nel riquadro in alto Ciro Rinaldi, in quello in basso Anna De Luca Bossa</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/12/omicidio-cepparullo-scarcerato-il-boss-ciro-rinaldi/">Duplice omicidio Cepparulo-Colonna, scarcerato il boss Ciro Rinaldi</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Ponticelli, operazione della Polizia: i nomi degli arrestati</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2017/11/28/ponticelli-operazione-della-polizia-i-nomi-degli-arrestati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2017 19:26:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nati da una costola del clan Cuccaro di Barra e sviluppatasi sulle ceneri dello storico clan Sarno, il sodalizio dei De Micco &#8211; alias dei &#8220;Bodo&#8221; &#8211; dopo aver vinto la faida contro il clan D&#8217;Amico si sono imposti come i &#8220;padroni&#8221; di Ponticelli. Il momento clou della violenta guerra di camorra c&#8217;è stato con l&#8217;omicidio di Annunziata D&#8217;Amico avvenuto nel 2015. [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nati da una costola del <strong>clan Cuccaro</strong> di <strong>Barra</strong> e sviluppatasi sulle ceneri dello storico <strong>clan Sarno</strong>, il sodalizio dei <strong>De Micco</strong> &#8211; alias dei &#8220;<em>Bodo</em>&#8221; &#8211; dopo aver vinto la faida contro il <strong>clan D&#8217;Amico</strong> si sono imposti come i &#8220;padroni&#8221; di <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/20/camorra-a-ponticelli-da-feudo-dei-sarno-alla-faida-tra-damico-e-de-micco/" target="_blank" rel="noopener">Ponticelli</a></strong>. Il momento clou della violenta guerra di camorra c&#8217;è stato con l&#8217;omicidio di <strong>Annunziata D&#8217;Amico</strong> avvenuto nel 2015. Questo agguato ha spianato la strada ai &#8220;<em>Bodo</em>&#8221; che col tempo hanno preso il controllo di quasi tutte le piazze di spaccio del quartiere (circa 50), compresa quella del <strong>Rione Conocal</strong>, ex fortino proprio dei D&#8217;Amico. Ma la forza dei <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/11/28/scacco-ai-padroni-di-ponticelli-smantellato-il-clan-de-micco-il-boss-sono-il-capo-perche-penso/" target="_blank" rel="noopener">De Micco</a> è rappresentata dalla loro violenza, strumento da sempre utilizzato per eliminare qualsiasi rivale o dissidente. Attraverso questa strategia del terrore, il sodalizio si è imposto nella gestione di tutte le attività illecite che sono proprie di questo territorio: dal traffico e spaccio di stupefacenti alle estorsioni. Inoltre gli investigatori sono riusciti a svelare la struttura gerarchica e organizzativa del clan.</p>
<p><strong>IL BLITZ- </strong>Gli agenti della <strong>Squadra Mobile</strong> di Napoli, guidati dal primo dirigente <strong>Luigi Rinella</strong> e dal vicequestore Mario Grassia (sezione omicidi), hanno <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/11/28/blitz-a-ponticelli-contro-il-clan-de-micco-23-gli-arresti/" target="_blank" rel="noopener">smantellato nella notte del 28 novembre il <strong>clan De Micco</strong> di Ponticelli</a>, soprannominati anche “<strong>Bodo</strong>” per via del tatuaggio nato dal nome di un cartone animato. Sono 23 gli arresti eseguiti dai poliziotti al termine delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Di questi, 22 sono finiti in carcere mentre ai domiciliari è finito un collaboratore di giustizia. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, omicidio, estorsione, detenzione e porto illegale di armi, ricettazione e incendio, con l’aggravante del metodo mafioso prevista dall’articolo 7. Con le manette ai polsi anche il boss <strong>Luigi De Micco</strong>, capo dell&#8217;omonimo clan e fratello maggiore di <strong>Marco e Salvatore De Micco</strong>, arrestati negli anni passati. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/11/10/agguato-al-capoclan-di-ponticelli-colpiti-due-uomini/" target="_blank" rel="noopener">L&#8217;ex reggente del sodalizio è scampato ad un agguato lo scorso anno</a>.</p>
<p><strong>L&#8217;AGGUATO MORTALE A SOLLA- </strong>Inoltre gli inquirenti sono riusciti a risalire ai presunti mandanti ed esecutori dell’agguato mortale e del tentato omicidio rispettivamente nei confronti di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/12/23/agguato-a-ponticelli-raffica-di-proiettili-contro-due-pregiudicati-uno-e-grave/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Salvatore Solla</strong> e <strong>Giovanni Ardu</strong> avvenuti il 23 dicembre del 2016</a>. Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica della vicenda criminale riuscendo ad arrestare i presunti responsabili. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/12/24/agguato-ponticelli-salvatore-solla-ospedale/" target="_blank" rel="noopener">Solla</a> sarebbe stato ucciso perché da ex affiliato al <strong>clan Sarno</strong> avrebbe voluto gestire autonomamente una piazza di spaccio, affronto imperdonabile per i <strong>De Micco</strong>. Era un freddo pomeriggio che anticipava la vigilia di Natale quando i killer sono entrati in azione in <strong>via Bartolo Longo</strong>. Individuati i due obiettivi, residenti nel <em><strong>Lotto Zero</strong></em>, i criminali hanno lasciato partire una raffica di proiettili che hanno investito <strong>Solla</strong> e <strong>Ardu</strong>. Il primo è stato ferito al petto ed è morto dopo un ricovero urgente presso l’ospedale <strong>Villa Betania</strong>. Il secondo invece è sopravvissuto all&#8217;agguato dopo che un proiettile l’aveva colpito ad una gamba. Secondo gli inquirenti <strong>Luigi De Micco </strong>è stato il vero regista dell&#8217;agguato, coordinandone le fasi preparatorie ed esecutiva. <strong>Antonio De Martino </strong>è stato il killer autore del delitto. Coinvolti anche <strong>Alessio Esposito</strong> e <strong>Davide Principe</strong> che hanno partecipato alla pianificazione dell’assassinio, oltre che a provvedere all&#8217;incendio del furgone utilizzato per compiere l’agguato.</p>
<p>L’attività investigativa ha consentito, inoltre, di ricostruire alcuni falliti agguati compiuti dal gruppo di fuoco del clan <strong>De Micco</strong> nei confronti di <strong>Michele Minichini</strong>, affiliato al clan <strong>De Luca Bossa </strong>(sodalizio scissionista del <strong>clan Sarno</strong>) e <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/09/28/catturato-il-ras-bruno-mascitelli-era-in-pigiama-e-aspettava-la-compagna-per-la-cena/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Bruno Mascitelli</strong></a>, ex affiliato al clan Sarno che stava attualmente costituendo un gruppo autonomo operante nei comuni limitrofi al quartiere di <strong>Ponticelli</strong>. Tra i destinatari del provvedimento figura un collaboratore di giustizia già affiliato al clan De Micco, nei cui confronti è stata disposta la misura restrittiva degli arresti domiciliari.</p>
<p style="text-align: right;"><em>di Andrea Aversa e Ciro Cuozzo</em></p>
<p><strong>TUTTI I NOMI DEGLI ARRESTATI</strong></p>
<p>Antonio Autore, nato a Napoli l’8.11.1993;<br />
Giuseppe Borrelli, nato a Napoli il 10.7.1988;<br />
Lino Carbone, nato a Napoli il 23.8.1997;<br />
Moreno Cocozza, nato a Napoli il 9.7.1985;<br />
Francesco De Bernardo, nato a Napoli il 29.3.1989;<br />
Luigi De Liguori, nato a Napoli il 10.02.1977;<br />
Antonio De Martino, nato a Napoli il 14.8.1989;<br />
Giuseppe De Martino, nato a Napoli il 4.11.1990;<br />
Luigi De Micco, nato a Napoli il 13.8.1976;<br />
Alessio Esposito, nato a Napoli il 15.6.1994;<br />
Michele Gentile, nato a Napoli l’8.7.1992;<br />
Domenico Limatola, nato a Napoli il 29.5.1991;<br />
Giuseppe Napolitano, nato a Napoli l’11.8.1980;<br />
Giovanni Ottaiano, nato a Napoli il 12.10.1979;<br />
Roberto Pane, nato a Napoli il 3.9.1984;<br />
Nicola Pizzo, nato a Napoli l’11.12.1981;<br />
Davide Principe, nato a Napoli il 28.12.1989;<br />
Fabio Riccardi, nato a Napoli il 10.4.1983;<br />
Roberto Scala, nato a Napoli il 17.6.1976;<br />
Vincenzo Scala, nato a Napoli il 22.7.1968;<br />
Gennaro Sorrentino, nato a Napoli il 31.10.1979;<br />
Nunzio Daniele Montanino nato a Napoli il 7.9..1976.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/7bfMz5BlzgM" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Blitz a Ponticelli contro il clan De Micco, 23 gli arresti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2017 06:38:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Operazione della Polizia nel quartiere Ponticelli, fortino del clan De Micco. Gli agenti dalle prime ore dell&#8217;alba hanno dato esecuzione ad un&#8217;ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP (Giudice per le indagini preliminari) su richiesta della DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) nei confronti di 23 soggetti ritenuti responsabili di associazione per delinquere di stampo mafioso, omicidio, estorsione, detenzione e porto illegale di armi, ricettazione [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Operazione della <strong>Polizia </strong>nel quartiere <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/20/camorra-a-ponticelli-da-feudo-dei-sarno-alla-faida-tra-damico-e-de-micco/" target="_blank" rel="noopener">Ponticelli</a></strong>, fortino del clan <strong>De Micco</strong>. Gli agenti dalle prime ore dell&#8217;alba hanno dato esecuzione ad un&#8217;ordinanza di custodia cautelare emessa dal <strong>GIP</strong> (<em>Giudice per le indagini preliminari</em>) su richiesta della <strong>DDA</strong> (<em>Direzione Distrettuale Antimafia</em>) nei confronti di <strong>23 soggetti</strong> ritenuti responsabili di <strong>associazione per delinquere di stampo mafioso</strong>, <strong>omicidio</strong>, <strong>estorsione</strong>, <strong>detenzione e porto illegale di armi</strong>, <strong>ricettazione e incendio</strong>.</p>
<p>Il blitz è giunto alla fine di un&#8217;indagine che ha consentito di ricostruire le dinamiche che hanno permesso l&#8217;ascesa del <strong>clan De Micco</strong> all&#8217;interno del quartiere e le attività illecite da esso gestite. Il sodalizio detto anche dei &#8220;<em>Bodo</em>&#8221; (nome che deriva dai vistosi tatuaggi impressi sulla pelle degli affiliati) è nato da una costola del <strong>clan Cuccaro </strong>prima di far prevalere la propria egemonia attraverso una violenta faida contro il <strong>clan D&#8217;Amico</strong>. Le due organizzazioni si sono contese il controllo del territorio orfano della potenza della famiglia <strong>Sarno</strong> messa in ginocchio da arresti, omicidi e collaborazioni con la giustizia.</p>
<p>Inoltre gli inquirenti sono riusciti a risalire ai presunti mandanti ed esecutori dell&#8217;agguato mortale e del tentato omicidio rispettivamente nei confronti di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/12/23/agguato-a-ponticelli-raffica-di-proiettili-contro-due-pregiudicati-uno-e-grave/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Salvatore Solla</strong> e <strong>Giovanni Ardu</strong> avvenuti il 23 dicembre del 2016</a>. Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica della vicenda criminale riuscendo ad arrestare i presunti responsabili. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/12/24/agguato-ponticelli-salvatore-solla-ospedale/" target="_blank" rel="noopener">Solla</a> sarebbe stato ucciso perché da ex affiliato al <strong>clan Sarno</strong> avrebbe voluto gestire autonomamente una piazza di spaccio, affronto imperdonabile per i <strong>De Micco</strong>.</p>
<p>Era un freddo pomeriggio che anticipava la vigilia di Natale quando i killer sono entrati in azione in <strong>via Bartolo Longo</strong>. Individuati i due obiettivi, residenti nel <em><strong>Lotto Zero</strong></em>, i criminali hanno lasciato partire una raffica di proiettili che hanno investito <strong>Solla</strong> e <strong>Ardu</strong>. Il primo è stato ferito al petto ed è morto dopo un ricovero urgente presso l&#8217;ospedale <strong>Villa Betania</strong>. Il secondo invece è sopravvissuto all&#8217;agguato dopo che un proiettile l&#8217;aveva colpito ad una gamba.</p>
<p>Infine durante il blitz, i <strong>poliziotti</strong> hanno trovato e sequestrato alcune <strong>armi</strong> tra cui due pistole mitragliatrici, 1 fucile a canne mozze calibro 12 e 1 pistola calibro 9.</p>
<p><strong>IL VIDEO DELL&#8217;OPERAZIONE DELLA POLIZIA:</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/7bfMz5BlzgM" frameborder="0" gesture="media" allow="encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/11/28/blitz-a-ponticelli-contro-il-clan-de-micco-23-gli-arresti/">Blitz a Ponticelli contro il clan De Micco, 23 gli arresti</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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