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	<title>Andrea Aversa, Autore presso Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>Andrea Aversa, Autore presso Voce di Napoli</title>
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		<title>Omicidio D&#8217;Onofrio, la lettera dal carcere di Giovanni Mignano: &#8220;Non sono stato aggredito e non ho fatto il suo nome&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Aversa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 May 2022 06:34:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sarebbe stato rapito e portato dinanzi ad uno dei boss di Ponticelli, quartiere dell&#8217;area Est di Napoli. Gli uomini di Marco De Micco lo avrebbero picchiato e costretto a confessare un nome: quello di Carmine D&#8217;Onofrio. Quest&#8217;ultimo è stato poi ucciso a causa di un agguato di camorra. Era lo scorso ottobre, in seguito a diversi episodi criminali avvenuti [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe stato <strong>rapito</strong> e portato dinanzi ad uno dei boss di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/20/camorra-a-ponticelli-da-feudo-dei-sarno-alla-faida-tra-damico-e-de-micco/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Ponticelli</strong></a>, quartiere dell&#8217;area Est di <strong>Napoli</strong>. Gli uomini di <strong>Marco De Micco </strong>lo avrebbero <strong>picchiato</strong> e costretto a <strong>confessare</strong> un nome: quello di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/06/carmine-donofrio-ucciso-a-ponticelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Carmine D&#8217;Onofrio</strong></a>. Quest&#8217;ultimo è stato poi <strong>ucciso</strong> a causa di un <strong>agguato di camorra</strong>. Era lo scorso <strong>ottobre</strong>, in seguito a diversi<strong> episodi criminali</strong> avvenuti in zona, le <strong>polizia</strong> eseguì un <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/11/blitz-della-polizia-a-ponticelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>blitz</strong> che portò ad alcuni <strong>arresti</strong></a>. In manette, per <strong>estorsione</strong>, finì anche <strong>Giovanni Mignano</strong>. Sarebbe stato lui il giovane <strong>aggredito</strong> e <strong>torturato</strong>. Ma la <strong>famiglia</strong> ha inviato alla redazione di <em>Vocedinapoli.it </em>una <strong>lettera</strong> scritta in <strong>carcere</strong> dallo stesso <strong>Mignano</strong> nella quale è stata smentita l&#8217;intera <strong>versione dei fatti</strong>.</p>
<h2>La lettera di Giovanni Mignano dal carcere</h2>
<p>&#8220;<em>Circa tre settimane fa è stato pubblicato un articolo di giornale in cui veniva evidenziato il mio nome riguardo ad una mia aggressione e minaccia di cui sono stato oggetto e a seguito avrei fatto il nome di un ragazzo che successivamente è stato vittima di camorra omicida. Detto ciò voglio smentire il tutto a chi di dovere in quanto totalmente estraneo ai fatti. Oltretutto aggiungo che a causa di questo articolo assolutamente falso sto avendo e temo per la mia vita e quella dei familiari. Chiedo un incontro urgente con chi di dovere per smentire il tutto. Chiedo una sollecitazione al pm della Dda da cui ancora non ho avuto una risposta e mi rendo disponibile anche a sottopormi a una perizia. Colgo l&#8217;occasione per porgere i più cordiali saluti</em>&#8220;.</p>
<h2>I fatti</h2>
<p>Secondo quanto emerso dalle <strong>indagini</strong> condotte dalla <strong>Squadra mobile</strong> e pubblicato dai <strong>media</strong>, alcune <strong>intercettazioni</strong> avrebbero incastrato il capo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/06/agguato-a-ponticelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">clan <strong>De Micco</strong></a>. Il leader dei &#8216;<em>Bodo</em>&#8216; è stato <strong>arrestato</strong> in seguito ad un&#8217;altra <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/27/scarcerato-salvatore-de-martino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">operazione delle <strong>forze dell&#8217;ordine</strong></a> attuata all&#8217;inizio del mese di <strong>aprile</strong>. Pare che il <strong>boss oggi detenuto</strong> avesse dato <strong>l&#8217;ordine di morte</strong> per <strong>D&#8217;Onofrio</strong>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/06/crivellato-di-colpi-e-ucciso-davanti-alla-compagna-chi-e-la-vittima-dellagguato-carmine-donofrio-e-il-figlio-illegittimo-del-boss/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">figlio di <strong>Giuseppe De Luca Bossa</strong></a> e nipote del capo clan ergastolano <strong>Antonio</strong> detto &#8216;<em>Tonino ’o sicco</em>&#8216;, in quanto ritenuto l&#8217;autore di un <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/09/29/ordigno-esplode-a-ponticelli-e-ferisce-madre-e-figlio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>attacco dinamitardo</strong> contro i <strong>De Micco </strong></a>accaduto lo scorso <strong>settembre</strong>.</p>
<figure id="attachment_279126" aria-describedby="caption-attachment-279126" style="width: 969px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-279126 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/05/La-lettera-di-Giovanni-Mignano-dal-carcere.png" alt="La lettera di Giovanni Mignano dal carcere" width="969" height="457" /><figcaption id="caption-attachment-279126" class="wp-caption-text">Da sinistra: Giovanni Mignano, Carmine D&#8217;Onofrio e Marco De Micco</figcaption></figure>
<h3>La lettera</h3>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-279127 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/05/Mignano.jpeg" alt="La lettera di Giovanni Mignano dal carcere" width="1536" height="2048" /> <img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-279129 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/05/Mignano3.jpeg" alt="La lettera di Giovanni Mignano dal carcere" width="1536" height="2048" /></p>
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		<title>Solo e malato, morto in carcere il boss alleato di Cutolo: &#8220;Giovanni Marandino era in fin di vita&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/10/15/morto-il-boss-giovanni-marandino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Aversa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Oct 2021 11:41:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era detenuto presso il carcere di Poggioreale ma da tempo era malato. Addirittura era caduto in cella, fratturandosi un femore. A causa dell&#8217;aggravarsi delle sue condizioni di salute, era stato trasferito presso l&#8217;ospedale Cardarelli di Napoli. Morto il boss Giovanni Marandino Stiamo parlando di Giovanni Marandino, 84enne ex boss alleato di &#8216;o Professore Raffaele Cutolo, leader della Nuova Camorra Organizzata (Nco). Marandino era [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Era detenuto presso il <strong>carcere di</strong> <strong>Poggioreale</strong> ma da tempo era malato. Addirittura era caduto in cella, fratturandosi un femore. A causa dell&#8217;aggravarsi delle sue <strong>condizioni di salute</strong>, era stato trasferito presso l&#8217;<strong>ospedale Cardarelli </strong>di <strong>Napoli</strong>.</p>
<h2>Morto il boss Giovanni Marandino</h2>
<p>Stiamo parlando di <strong>Giovanni Marandino</strong>, 84enne ex boss alleato di &#8216;<em>o Professore </em><strong>Raffaele Cutolo</strong>, leader della <em>Nuova Camorra Organizzata</em> (<strong>Nco</strong>). <strong>Marandino</strong> era stato arrestato, per <strong>usura</strong>, e trasportato in <strong>carcere</strong> lo scorso mese di <strong>febbraio</strong>.</p>
<h3>Morto il boss Giovanni Marandino: le dichiarazioni del Garante Ciambriello</h3>
<p>&#8220;<em>Marandino era una persona anziana con un passato con precedenti penali ma questo giustifica il fatto che da Febbraio di quest’anno sia stato fatto morire nell’assoluta solitudine senza il conforto dei familiari presso L’ospedale Cardarelli di Napoli? La tutela della salute, della vita e dell’età avanzata sono prioritarie rispetto alle misure cautelari? Io credo che è questa la domanda da porci, non solo per umanità, che negli ultimi tempi pare sia diventata merce rara, ma anche per misurare l’efficienza e l’efficacia di un sistema penale e detentivo che rimuove ogni problema trincerandosi dietro a vincoli burocratici e un gioco a rimpiattino sulle diverse competenze.</em></p>
<p><em>Da mesi, più volte interpellato dai familiari, ho seguito il caso di Giovanni in carcere e sono andato domenica scorsa a trovarlo in Ospedale al Cardarelli. Davanti a me un vecchio in fin di vita non in grado di intendere e volere. Tra l’altro in cella a Poggioreale era recentemente caduto, spezzandosi il femore, ed subendo un’operazione; non poteva nemmeno usufruire dell’ora d’aria e, considerate le sue patologie, gli era stato assegnato un piantone. Una persona anziana arrivata in carcere in autoambulanza ne esce nella bara!!!! Questo è accanimento giudiziario e altro</em>&#8220;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-261182 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Solo-e-malato-morto-in-carcere-il-boss-alleato-di-Cutolo-Giovanni-Morandino-era-in-fin-di-vita.png" alt="Solo e malato, morto in carcere il boss alleato di Cutolo: &quot;Giovanni Morandino era in fin di vita&quot;" width="756" height="474" /></p>
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		<title>La vita distrutta di Luigi Cutarelli, a soli 22 anni due omicidi e un ergastolo (per il momento)</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2017/05/09/la-vita-distrutta-di-luigi-cutarelli-a-soli-22-anni-due-omicidi-e-un-ergastolo-per-il-momento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Aversa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 May 2017 11:51:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[luigi cutarelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ha ucciso un boss della camorra nel suo territorio, aspettandolo con una freddezza e una lucidità degna di un vero killer. Avrebbe freddato anche un traditore del suo capo clan con 10 colpi d&#8217;arma da fuoco, di cui la maggior parte sparati al volto della vittima. &#8220;Quello farebbe di tutto, solo per devozione. Si metterebbe [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/09/la-vita-distrutta-di-luigi-cutarelli-a-soli-22-anni-due-omicidi-e-un-ergastolo-per-il-momento/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from La vita distrutta di Luigi Cutarelli, a soli 22 anni due omicidi e un ergastolo (per il momento)</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ha ucciso un boss della camorra nel suo territorio, aspettandolo con una freddezza e una lucidità degna di un vero killer. Avrebbe freddato anche un traditore del suo capo clan con 10 colpi d&#8217;arma da fuoco, di cui la maggior parte sparati al volto della vittima. &#8220;<em>Quello farebbe di tutto, solo per devozione. Si metterebbe anche una bomba in bocca e si farebbe esplodere. È un vero kamikaze</em>&#8220;. Così l&#8217;ha definito <strong>Carlo Lo Russo</strong>, boss pentito dell&#8217;omonimo clan (leggi anche: <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/03/storia-dei-lo-russo-da-padroni-di-napoli-a-pentiti-di-camorra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la storia del Lo Russo</a>).</p>
<p>Il capo dei <em>Capitoni</em> si riferiva a <strong>Luigi Cutarelli</strong>, &#8220;<em>suo</em>&#8221; uomo di punta da usare per l&#8217;attività più becera di cui si occupa un&#8217;organizzazione criminale: l&#8217;esecuzione degli agguati. Sembra una delle tante vicende camorristiche a cui siamo abituati, tutto &#8220;<em>normale</em>&#8221; insomma. Se non fosse per un semplice dettaglio, Cutarelli è nato nel 1995, ha soltanto 22 anni (leggi anche: <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/19/viaggio-nella-sanita-dopo-il-regno-dei-misso-la-faida-tra-i-vastarella-e-gli-esposito-genidoni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Camorra della Sanità: da regno dei Misso, alla faida tra Vastarella e Genidoni-Esposito</a>).</p>
<figure id="attachment_64051" aria-describedby="caption-attachment-64051" style="width: 593px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-64051 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/cotarelli-k6XG-U4604011794153fNF-1224x916@CorriereMezzogiorno-Web-Mezzogiorno-593x443-1.jpg" alt="Omicidio del boss Esposito alla Sanità: ergastolo per i due killer" width="593" height="443" /><figcaption id="caption-attachment-64051" class="wp-caption-text">Il killer Luigi Cutarelli</figcaption></figure>
<p>Proprio così, poco più che 20enne <strong>Luigi Cutarelli</strong> ha già un curriculum degno dei migliori killer della criminalità organizzata. Descritto come freddo, spregiudicato e spietato, nel 2015 ha ucciso il boss della Sanità <strong>Pietro <em>Pierino </em>Esposito </strong>e l&#8217;anno dopo <strong>Pasquale Izzi</strong> colpevole di aver tradito <strong>Lo Russo</strong>. Per il primo delitto <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/08/omicidio-del-boss-esposito-alla-sanita-ergastolo-per-i-due-killer/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il giovane killer è stato condannato in primo grado all&#8217;ergastolo</a>, per il secondo si attende la sentenza che difficilmente sarà diversa della prima. E come se non bastasse, Cutarelli è accusato di omicidio per la <em>stesa</em> che ha ucciso il 17enne <strong>Genny Cesarano</strong> quel maledetto 6 settembre del 2015.</p>
<p>Ci ha provato <strong>Cutarelli</strong> a chiedere scusa, a farsi perdonare dalla famiglia <strong>Izzi</strong>, confessando la sua colpa e mandando loro una lettera. Probabilmente l&#8217;estremo tentativo fatto dal giovane è stato messo in pratica per evitare la massima pena ma potrebbe non servire a nulla. Così come ha provato sua madre, straziata dal dolore di vedere un figlio a soli 22 anni in carcere, a confermare il fatto che il 20enne sia stato manipolato dal boss <strong>Lo Russo</strong>. Secondo la donna, infatti, Luigi sarebbe solo un capro espiatorio delle confessioni di un pentito, rispetto ai veri colpevoli che sarebbero i boss dei clan. Tuttavia dalle sentenze di un tribunale e dalle proprie responsabilità non si scappa e al momento <strong>Luigi Cutarelli </strong>sta scontando una pena pari al delitto da lui commesso.</p>
<p>Ma cosa si può leggere nello sguardo di un 20enne, all&#8217;apparenza privo di emozioni e capace soltanto di uccidere? Cosa può spingere un ragazzo che dovrebbe frequentare l&#8217;università, fare progetti per il suo futuro, amare una donna e vivere le sue passioni con i propri amici, a distruggere così, in maniera precoce e brutale, la propria esistenza? I soldi facili? Il potere? Il senso di onnipotenza? Non credo. Il problema è più profondo e, probabilmente, socio &#8211; culturale. <strong>Cutarelli</strong>, infatti, previene da zone abbandonate dallo stato, dove l&#8217;unico riferimento è &#8220;<em>il sistema</em>&#8220;. Gioco facile per un boss della famiglia Lo Russo abbacinare il giovane, che in breve tempo si è trovato ad essere il braccio destro di un boss rispettato e temuto da tutti.</p>
<p>La storia di <strong>Luigi Cutarelli</strong> rappresenta la vera sconfitta dello Stato. Una istituzione incapace di prendersi cura dei propri figli e di dargli una seconda possibilità, così come previsto dalla Costituzione. La vicenda purtroppo non è isolata. A <strong>Napoli</strong> è da tempo che imperversa per le strade <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/24/napoli-fenomeno-della-baby-criminalita-spaventa-la-citta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il fenomeno delle baby gang</a> che terrorizzano passanti e coetanei. In un passato ancora troppo recente la cosiddetta<a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/28/camorra-a-forcella-mazzarella-paranza-dei-bimbi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Paranza dei bimbi ha lottato contro il potente clan Mazzarella</a>, perdendo, una delle più cruente faide della città. Una situazione che vede dei ragazzini già bruciati dalla droga, che sono pronti ad uccidere per poco o nulla. Infatti, <strong>Lo Russo</strong> per l&#8217;omicidio <strong>Izzi</strong> avrebbe dato a Cutarelli 500 euro. Ecco quanto vale la vita di un uomo. Peccato che a 22 anni, poi, ti ritrovi in carcere con una sola certezza: difficilmente uscirai e, se anche dovesse capitare, non sapresti cosa potrebbe aspettarti una volta uscito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/09/la-vita-distrutta-di-luigi-cutarelli-a-soli-22-anni-due-omicidi-e-un-ergastolo-per-il-momento/">La vita distrutta di Luigi Cutarelli, a soli 22 anni due omicidi e un ergastolo (per il momento)</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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