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	<title>alfredo romeo Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>alfredo romeo Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Patrimonio immobiliare di Napoli Anche la Corte dei Conti dà ragione a Romeo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2018 16:49:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la Cassazione che per quattro volte in un anno da dato ragione alla Romeo Gestioni, anche la Corte dei Conti chiude, con la totale assoluzione dell’azienda napoletana, una vertenza iniziata oltre otto anni fa per un presunto danno erariale da 100 milioni di euro. Con la sentenza 982/2018 del 10 ottobre scorso, infatti, la [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/15/patrimonio-immobiliare-di-napoli-anche-la-corte-dei-conti-da-ragione-a-romeo/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Patrimonio immobiliare di Napoli Anche la Corte dei Conti dà ragione a Romeo</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la <strong>Cassazione</strong> che per quattro volte in un anno da dato ragione alla <strong>Romeo Gestioni</strong>, anche la <strong>Corte dei Conti</strong> chiude, con la totale assoluzione dell’azienda napoletana, una vertenza iniziata oltre otto anni fa per un presunto danno erariale da <strong>100 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Con la sentenza 982/2018 del 10 ottobre scorso, infatti, la sezione giurisdizionale per la Campania della Corte contabile (presidente dott. Sciascia, relatore dott. Palma, I° referendario dott. Sciancalepore) ha assolto in via definitiva la <strong>Romeo Gestioni</strong> dagli addebiti contestati.</p>
<p>La <strong>Corte dei Conti</strong> nelle motivazioni della sentenza spiega che:</p>
<p>&#8220;<em>… Considerazione merita il dato storico (… ) della ratio che ha determinato il Comune di Napoli ad affidare alla Società la gestione del patrimonio immobiliare e che, nella specie, ha determinato l’introduzione di un “incentivo di gestione” (…), ratio che era espressione della necessità di procedere alla regolarizzazione delle utenze mediante la correlata attività di ricerca, verifica e formalizzazione di occupazioni sine titulo non censite. La stessa emersione di tali situazioni peculiari prima non censite</em> – ribadisce la Corte dei Conti &#8211; <em>costituiva quindi oggetto del contratto funzionale all’accertamento di maggiori entrate rinvenienti dal patrimonio immobiliare (formalizzazione del titolo e determinazione della relativa pretesa), in un contesto in cui il Comune non aveva piena e formale contezza di tutti i propri debitori o, comunque, non aveva certezza dello stato e/o delle condizioni del rapporto locatizio…</em>&#8220;.</p>
<p>La <strong>Romeo Gestioni</strong> in una nota sottolinea piena soddisfazione per l’esito finale della vicenda &#8220;<em>che fu anche al centro di una campagna di stampa virulenta e indiscriminata, e che invece, come da sempre sostenuto dall’Azienda, era basata sul nulla e soprattutto sulla ignoranza dei fatti e della complessità amministrativa e sociale della gestione del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Otto lunghi e tormentati anni, anche di gravissimi danni di immagine, con ripetute fasi processuali e altrettante progressive assoluzioni nel merito delle vicende</em> – sottolinea ancora Romeo Gestioni – <em>hanno permesso però di accertare fino in fondo la verità della lineare, trasparente, professionale e corretta attività dell’Azienda per tutto il periodo della propria responsabilità nel contratto con il Comune di Napoli. Al punto di meritare anche</em> – come stabilisce quest’ultima sentenza – &#8220;<em>l’incentivo di buona gestione previsto dal contratto</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;em&gt;Romeo Gestioni – conclude la nota dell’azienda – <em>dunque non può non sottolineare come anche questa vicenda, come altre nate da un pregiudizio nei confronti delle sue capacità operative e professionali, si sia conclusa invece non solo con la piena assoluzione, ma soprattutto con il riconoscimento assoluto, incontrovertibile, di un ruolo e di un lavoro, indispensabili e certificabili, a favore della città di Napoli, per un lungo periodo della sua storia recente</em>&#8220;.</p>
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		<title>Alfredo Romeo, la Cassazione: &#8220;Illegali le intercettazioni&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2018 09:59:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo romeo]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I giudici della Corte di Cassazione hanno &#8220;bacchettato&#8221; non solo la Procura inquirente ma anche i colleghi del Tribunale del riesame di Napoli. Questi ultimi non avrebbero svolto il loro ruolo di controllori all&#8217;interno dell&#8217;inchiesta che vede coinvolto Alfredo Romeo. L&#8217;imprenditore napoletano è stato arrestato un anno fa sulla base di alcune intercettazioni rilevate attraverso un virus spia [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I giudici della <strong>Corte di Cassazione </strong>hanno &#8220;bacchettato&#8221; non solo la <strong>Procura</strong> inquirente ma anche i colleghi del <strong>Tribunale del riesame di Napoli</strong>. Questi ultimi non avrebbero svolto il loro ruolo di controllori all&#8217;interno dell&#8217;inchiesta che vede coinvolto <strong>Alfredo Romeo</strong>.</p>
<p>L&#8217;imprenditore napoletano è stato arrestato un anno fa sulla base di alcune intercettazioni rilevate attraverso un virus spia chiamato &#8220;<em>trojan</em>&#8220;. Ebbene tali registrazioni sono illegali e inutilizzabili ai fini del processo. Non solo ma il &#8220;<em>trojan</em>&#8221; è stato definito uno strumento illegittimo di indagine.</p>
<p>Sono le motivazioni con le quali <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/03/28/scarcerato-alfredo-romeo-revocati-gli-arresti-domiciliari-per-limprenditore-napoletano/" target="_blank" rel="noopener">la <strong>Suprema Corte</strong> lo scorso mese di marzo ha accolto il ricorso degli avvocati difensori di <strong>Romeo</strong></a>. In quell&#8217;occasione c&#8217;è stata una prima smentita delle accuse rivolte all&#8217;imprenditore.</p>
<p>Un&#8217;altra vittoria per <strong>Romeo </strong>e le sue aziende dopo quella ottenuta sempre grazie ad <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/28/romeo-altra-vittoria-in-cassazione-nessuna-prova-o-indizio-di-colpevolezza/" target="_blank" rel="noopener">un&#8217;altra pronuncia della <strong>Corte di Cassazione</strong></a>,  emessa lo scorso settembre. In questo caso i giudici hanno sentenziato che nei confronti dell&#8217;imprenditore non vi sono, &#8220;<em>prove o indizi di colpevolezza</em>&#8220;.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/08/04/alfredo-romeo-il-presunto-demonio-che-riesce-sempre-a-farla-franca/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; L&#8217;opinione: Alfredo Romeo il presunto &#8220;demonio&#8221; che riesce sempre a farla franca</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/10/alfredo-romeo-la-cassazione-illegali-le-intercettazioni/">Alfredo Romeo, la Cassazione: &#8220;Illegali le intercettazioni&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Romeo Gestioni cita Marroni e Consip in Tribunale: chiesti 1,5 miliardi di danni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2018 12:29:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Romeo Gestioni non ci sta e passa al contrattacco. Con una corposa citazione davanti al Tribunale di Roma chiama in giudizio civile l’ex AD di Consip, Luigi Marroni, la Consip stessa e l’attuale AD, Cristiano Cannarsa. Agli atti c’è una richiesta di danni complessiva per circa un miliardo e mezzo di euro a parziale risarcimento [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/01/romeo-gestioni-cita-marroni-e-consip-in-tribunale-chiesti-15-miliardi-di-danni/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Romeo Gestioni cita Marroni e Consip in Tribunale: chiesti 1,5 miliardi di danni</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Romeo Gestioni</strong> non ci sta e passa al contrattacco. Con una corposa citazione davanti al <strong>Tribunale di Roma</strong> chiama in giudizio civile l’ex AD di Consip, <strong>Luigi Marroni</strong>, la <em>Consip</em> stessa e l’attuale AD, <strong>Cristiano Cannarsa</strong>.</p>
<p>Agli atti c’è una richiesta di danni complessiva per circa <strong>un miliardo e mezzo di euro</strong> a parziale risarcimento dei danni industriali, di quelli di immagine e di quelli commerciali futuri.</p>
<p>In una nota dell’azienda si legge che “<em>Romeo Gestoni dimostra con questa citazione</em> – carte e documenti (anche della Autorità Giudiziaria) alla mano &#8211; <em>di aver subito una infinita serie di azioni negative fondate sul nulla giuridico, sulla inesistenza di fatti contestabili, sulla totale mancanza della verifica dei fatti stessi e sulla arbitrarietà di atti commessi in seno alla Consip ai suoi danni.</em></p>
<p><em>Non a caso</em> – sottolinea Romeo Gestioni – <em>la Cassazione per ben quattro volte in un anno, l’ultima il 27 settembre scorso a sezioni unite, ha censurato procedure e impostazioni delle azioni a suo danno negli ultimi due anni e mezzo</em>&#8220;.</p>
<p>In particolare, nella citazione <strong>Romeo Gestioni</strong> ricostruisce:</p>
<p>&#8211; Il gravissimo conflitto di interessi in cui più volte l’ex AD Marroni ha operato con palesi violazioni del codice etico della Consip e della Pubblica Amministrazione, come facilmente riscontrabile dalle sue dichiarazioni, come testimone, del 20 dicembre 2016 e che non hanno avuto alcun seguito.</p>
<p>&#8211; Le operazioni di cartello elaborate a suo danno, nella evidente inerzia del management e degli organi apicali della Consip stessa, nonostante gli esposti fatti dalla stessa Romeo Gestioni anche all&#8217;ANAC, e all&#8217;Antitrust a partire dall&#8217;aprile 2016. Esposti riscontrati con aperture di indagini colpevolmente tardive.</p>
<p>&#8211; La palese infondatezza degli atti esercitati arbitrariamente dallo stesso Marroni, e in seguito dall&#8217;attuale AD Cannarsa, in assenza di propri atti istruttori e di giudicati penali.</p>
<p><strong>Romeo Gestioni</strong> sosterrà – si legge nella nota dell’azienda &#8211; in ogni sede possibile la propria trasparenza, la propria correttezza operativa, la propria storia industriale e la vita dei suoi ventimila dipendenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/01/romeo-gestioni-cita-marroni-e-consip-in-tribunale-chiesti-15-miliardi-di-danni/">Romeo Gestioni cita Marroni e Consip in Tribunale: chiesti 1,5 miliardi di danni</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Romeo, altra vittoria in Cassazione: nessuna prova o indizio di colpevolezza</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/09/28/romeo-altra-vittoria-in-cassazione-nessuna-prova-o-indizio-di-colpevolezza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Sep 2018 16:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[alfredo romeo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutte le azioni giudiziarie concretizzatesi in misure cautelari nei confronti della Romeo Gestioni spa sono da considerare non più valide. A stabilirlo la Sezioni unite della Corte di Cassazione. In pratica i giudici hanno smontato i provvedimenti del giudice per le udienze preliminari (GIP) e del Tribunale del riesame in quanto non sono stati riscontrati elementi di colpevolezza [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/28/romeo-altra-vittoria-in-cassazione-nessuna-prova-o-indizio-di-colpevolezza/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Romeo, altra vittoria in Cassazione: nessuna prova o indizio di colpevolezza</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/28/romeo-altra-vittoria-in-cassazione-nessuna-prova-o-indizio-di-colpevolezza/">Romeo, altra vittoria in Cassazione: nessuna prova o indizio di colpevolezza</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutte le azioni giudiziarie concretizzatesi in misure cautelari nei confronti della <em><strong>Romeo Gestioni spa</strong></em><em> </em>sono da considerare non più valide. A stabilirlo la Sezioni unite della <strong>Corte di Cassazione</strong>.</p>
<p>In pratica i giudici hanno smontato i provvedimenti del <strong>giudice per le udienze preliminari</strong> (GIP) e del <strong>Tribunale del riesame</strong> in quanto non sono stati riscontrati elementi di colpevolezza o gravi indizi a carico dell&#8217;imprenditore napoletano e della società di cui è azionista di minoranza attraverso una partecipata.</p>
<p>Per la <strong>Suprema Corte</strong> non sono state effettuate le dovute e corrette verifiche degli elementi probatori a carico di <strong>Alfredo Romeo</strong>. Per questo sono stati ritenuti ingiusti i provvedimenti stabiliti fin dall&#8217;inizio dell&#8217;inchiesta.</p>
<p>Si è trattato di un&#8217;altra piccola vittoria per <strong>Romeo</strong> dopo la scarcerazione definitiva ottenuta lo scorso <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/03/28/scarcerato-alfredo-romeo-revocati-gli-arresti-domiciliari-per-limprenditore-napoletano/" target="_blank" rel="noopener">28 marzo</a> e un&#8217;ulteriore verdetto della <strong>Cassazione</strong> emessa nel <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/07/25/consip-la-cassazione-sgonfia-tutto-sistema-romeo-non-ci-sono-prove-concrete/" target="_blank" rel="noopener">luglio del 2017</a> che ha affermato: <em>&#8220;Non esiste nessun &#8216;sistema Romeo'&#8221;.</em></p>
<p><strong>Il comunicato della Romeo Gestioni spa</strong></p>
<p><em>La Cassazione penale a sezioni unite dà ragione a Romeo</em><br />
<em>&#8220;Nessun indizio di colpevolezza&#8221; &#8211; È la quarta volta in un anno</em><br />
<em>Romeo Gestioni: &#8220;noi capro espiatorio del caso-Consip&#8221;</em></p>
<p><em>La Suprema Corte a sezioni unite: sono fondati i motivi del ricorso di Romeo Gestioni sulla insussistenza di ogni indizio e motivazione di reato. Provvedimenti di GIP e Riesame presi senza alcun credibile accertamento.</em></p>
<p><em>I legali del Gruppo: &#8220;Ennesima prova che i procedimenti su Romeo sono costruiti sul nulla &#8211;</em><br />
<em>A carico del nostro assistito e delle sue aziende provvedimenti basati sul pregiudizio in dispregio degli indirizzi della Cassazione&#8221;</em><br />
<em>***</em><br />
<em>Quarta clamorosa sentenza della Cassazione penale – questa volta a sezioni unite – che dà ragione ad Alfredo Romeo e alla Romeo Gestioni sulla &#8220;insussistenza di gravi indizi di colpevolezza&#8221; nei procedimenti a carico del Gruppo.</em></p>
<p><em>&#8220;La Suprema Corte ha così ancora una volta dato un segnale di raziocinio in una vicenda procedurale che – affermano i legali del Gruppo, Francesco Carotenuto e Raffaele Ferola – fa acqua da tutte le parti e che ciò nonostante ha procurato danni enormi a persone e aziende. In particolare – affermano i legali – si ribadisce che i provvedimenti cautelari a carico dell’avvocato Romeo e della sua azienda erano immotivati, infondati, pretestuosi e ingiusti&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Nonostante le decisioni contrarie e chiarificatrici della Suprema Corte – sottolinea in proposito una nota della Romeo Gestioni – sono stati presi a nostro carico provvedimenti di esclusione del tutto arbitrari e pretestuosi, presi dalla Consip e dal suo ex AD, come confermano oggi le Sezioni Unite&#8221;.</em></p>
<p><em>Romeo Gestioni ribadisce – a maggior ragione alla luce di questo ennesimo provvedimento a suo favore – di essere un’azienda sana e profondamente corretta e che è al centro di un attacco pretestuoso e violento, irrazionale e infondato – che mette a rischio la propria storia industriale e le vite di migliaia di dipendenti.</em></p>
<p><em>È la prova forte e chiara – sottolinea infine Romeo Gestioni – che eravamo al centro, con l’azionista Alfredo Romeo, di una manovra che mira a fare di noi l’unico capro espiatorio di una indagine che non guarda ai veri nodi affaristico-politici del caso Consip, pur da noi denunciati con esposti alla stessa Consip, all’ANAC e all’Antitrust a partire dall’aprile del 2016</em>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/08/04/alfredo-romeo-il-presunto-demonio-che-riesce-sempre-a-farla-franca/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; L&#8217;editoriale: &#8220;Romeo, il presunto &#8216;demonio&#8217; che riesce sempre a farla franca&#8221;</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/28/romeo-altra-vittoria-in-cassazione-nessuna-prova-o-indizio-di-colpevolezza/">Romeo, altra vittoria in Cassazione: nessuna prova o indizio di colpevolezza</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Caos via Marina, il comune chiama la Romeo Gestioni: &#8220;Impossibile intervenire, tempi stretti e progetto scadente&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/07/29/caos-via-marina-il-comune-chiama-la-romeo-gestioni-impossibile-intervenire-tempi-stretti-e-progetto-scadente/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2018/07/29/caos-via-marina-il-comune-chiama-la-romeo-gestioni-impossibile-intervenire-tempi-stretti-e-progetto-scadente/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jul 2018 12:06:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
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		<category><![CDATA[alfredo romeo]]></category>
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		<category><![CDATA[via marina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incredibile, rivolgersi ad uno dei propri &#8220;peggior nemici&#8221; contro i quali si è persa già una causa e nonostante siano state pronunciate nei suoi confronti parole forti che hanno scatenato inutili e furiose polemiche. Rivolgersi a lui per tentare di risolvere una delle piaghe che da anni affligge la città di Napoli e che rappresenta uno [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Incredibile, rivolgersi ad uno dei propri &#8220;peggior nemici&#8221; contro i quali si è persa già una causa e nonostante siano state pronunciate nei suoi confronti parole forti che hanno scatenato inutili e furiose polemiche. Rivolgersi a lui per tentare di risolvere una delle piaghe che da anni affligge la città di <strong>Napoli</strong> e che rappresenta uno dei più grandi fallimenti amministrativo e politici di questa città. Stiamo parlando di <strong>via Marina</strong> e i protagonisti di questa vergognosa vicenda sono il <strong>comune di Napoli</strong> e la <strong>Romeo Gestioni</strong>.</p>
<p>Sembra una barzelletta ma così non è. L&#8217;amministrazione guidata dal sindaco <strong>Luigi De Magistris</strong> ha chiesto alla società dell&#8217;imprenditore <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/08/04/alfredo-romeo-il-presunto-demonio-che-riesce-sempre-a-farla-franca/" target="_blank" rel="noopener">Alfredo Romeo</a> </strong>di assumere la gestione dei lavori per il cantiere di <strong>via Marina</strong> in qualità di azienda arrivata seconda al bando di gara del <strong>2015</strong>. Ma dagli uffici della <strong>Romeo Gestioni</strong> la risposta non solo è stata secca e categorica ma anche imbarazzante per <strong>palazzo San Giacomo</strong>: &#8220;<em>Tempi troppo stretti e progetto di restyling di basso profilo. Siamo indisponibili</em>&#8220;.</p>
<p>Il problema è molto grave, i lavori sono fermi e i cantieri inattivi di conseguenza <strong>via Marina </strong>è vittima di caos e traffico oltre ad essere in pessime condizioni strutturali (inoltre, già sono in via di degrado le parti appena costruite, soprattutto quelle in cui sono state piantate le palme). Un&#8217;ennesima umiliazione per i napoletani, quelli onesti e che pagano le tasse per non avere in cambio neanche una briciola di servizi. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/05/04/via-marina-il-comune-ha-annullato-il-contratto-con-limpresa/" target="_blank" rel="noopener">Il <strong>comune</strong> lo scorso <strong>6 giugno </strong>ha rescisso il contratto con il </a><strong>Consorzio Asse Costiero </strong>al quale erano stati affidati i lavori e la gestione dei cantieri. Il motivo? &#8220;<em>Gravi inadempienze e irregolarità</em>&#8220;.</p>
<p>Ad oggi, dopo 3 anni, secondo lo studio ultimato dai tecnici di <strong>palazzo San Giacomo</strong> i lavori sono fermi al <strong>65%</strong> e vanno completati entro <strong>marzo 2019</strong> o si rischia di dover restituire i fondi europei già spesi, pari a circa <strong>12 milioni</strong>. A disposizione ci sono ancora quasi <strong>6 milioni</strong>, con i quali completare in <strong>8 mesi</strong> tutto il tratto da <strong>Sant&#8217;Erasmo</strong> a <strong>via Reggia di Portici</strong>, finire i binari del tram e dare l&#8217;ultima mano di asfalto. Una missione quasi impossibile. Ed ecco che il <strong>Municipio</strong> ha deciso di fare una telefonata alla <strong>Romeo Gestioni</strong>, società che in passato ha gestito per l&#8217;amministrazione comunale il patrimonio immobiliare e che il sindaco <strong>De Magistris</strong> si è vantato di aver cacciato dagli affari riguardanti la città perché sospettata di corruzione e malaffare (dimenticando sempre di aver perso una causa contro di essa e che non vi è ancora nessuna sentenza di colpevolezza nei confronti dell&#8217;azienda).</p>
<p>La <strong>Romeo Gestioni</strong>, aveva presentato nel <strong>2015</strong> un mega-progetto di restyling firmato tra gli altri dall&#8217;archistar <strong>Alvaro Siza</strong>, bocciato dal Comune, che invece optò per la proposta dell&#8217;<strong>Ati Cesved-Ianniello</strong> e altri che vinsero il bando con un&#8217;offerta di <strong>15,4 milioni</strong> e <strong>169 giorni</strong>, contro i <strong>19 milioni</strong> e <strong>285 giorni</strong> di <strong>Romeo</strong>. &#8220;<em>Quella tempistica era tecnicamente impossibile</em>&#8220;, ha dichiarato l&#8217;avvocato <strong>Stefano Cianci</strong>, responsabile degli uffici legali del <strong>Gruppo Romeo</strong>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/05/04/via-marina-il-comune-ha-annullato-il-contratto-con-limpresa/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE: La vicenda &#8211; Il comune ha annullato il contratto per i lavori in via Marina</strong></a></p>
<p>Che ha affermato: &#8220;<em>La Romeo Gestioni è un&#8217;azienda leader a livello europeo. Se partecipa a una gara, lo fa per essere competitiva, portare a termine il progetto e garantire il migliore risultato possibile. Per via Marina, Romeo aveva offerto un prezzo equo per un&#8217;esecuzione di alta qualità. Ma era stato detto da subito che i tempi minimi per fare un lavoro come si deve erano abissalmente diversi da quelli presentati da Cesved. Perché non è stato valutato a dovere il progetto di Romeo che vedeva coinvolti architetti di fama internazionale come Alvaro Siza e Josef Acebillo? Perché a suo tempo il Comune ha rifiutato un investimento a fondo perduto della Romeo di circa 6 milioni per completare l&#8217;arredo urbano di quella parte di via Marina &#8211; dove insiste l&#8217;Hotel Romeo, è vero, ma era pur sempre un dono alla città &#8211; che dal varco dell&#8217;Immacolatella arriva a piazza Municipio? Il Comune si rivolge ora all&#8217;azienda, ratificandone ufficialmente tutte le referenze e i requisiti industriali. Ma non si può essere interlocutori buoni o cattivi di una amministrazione, a seconda di quali siano le sue urgenze o scelte politiche. Perché Romeo Gestioni oggi dovrebbe togliere le castagne dal fuoco al Comune che nei confronti della società ha fatto scelte pregiudiziali e demagogiche? La Romeo realizzava circa 40 milioni di euro di incassi dai canoni dagli immobili, ma si è preferito internalizzarla con Napoli Servizi, con i risultati che tutti vedono. La Romeo ha dismesso per l&#8217;ente circa 3mila alloggi, rogitando oltre 108 milioni che, appostati in bilancio, a suo tempo hanno probabilmente salvato dal dissesto l&#8217;amministrazione de Magistris</em>&#8220;.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/08/04/alfredo-romeo-il-presunto-demonio-che-riesce-sempre-a-farla-franca/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE: L&#8217;opinione &#8211; Alfredo Romeo, il presunto &#8220;demonio&#8221; che riesce sempre a farla franca</strong></a></p>
<p>La palla adesso passa al terzo arrivato, il <strong>Consorzio Infratech</strong>. &#8220;<em>Se saremo chiamati dal Comune valuteremo in base allo stato di consistenza e alla situazione dei lavori fatti ad oggi, senza trascurare i tempi di esecuzione delle opere</em>&#8220;, hanno dichiarato, come riportato da <em>Il Mattino</em>, vertici di <strong>Infratech</strong> . Inoltre ha affermato spiega <strong>Massimo Sannino</strong> (<strong>Filca Cisl</strong>) che &#8220;<em>il comune ci ha assicurato che tra penali e altre risorse saranno coperti stipendi arretrati e contributi dei lavoratori, attualmente stimati in circa 300mila euro. Auspichiamo che l&#8217;azienda vincitrice possa recuperare parte degli operai fuoriusciti</em>&#8220;. Infine, è arrivata la denuncia del consigliere della <em>II Municipalità</em> <strong>Giuseppe Aiello</strong>: &#8220;I<em>n via Luigi Serio, riqualificata a seguito dei lavori di via Vespucci, le nuove caditoie sono ostruite. I tecnici comunali hanno riscontrato che non sono innestate nei condotti fognari</em>&#8220;.</p>
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		<title>Caso Affittopoli, parla Romeo: &#8220;Perchè fa notizia la mia società e non chi gestisce da 6 anni il patrimonio del comune?&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/07/18/affittopoli-la-lettera-di-romeo-perche-fa-notizia-la-mia-societa-e-non-chi-gestisce-da-6-anni-il-patrimonio-del-comune/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2018 13:56:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo romeo]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ultimo caso che potrebbe abbattersi come una scure sulla situazione economica già debole del Comune di Napoli è quello di &#8220;Affittopoli&#8220;. Infatti l&#8217;indagine della Guardia di finanza coordinata dalla Corte dei conti ha messo nel mirino due circoli sportivi della città per i quali alcuni dipendenti dell&#8217;amministrazione non avrebbero riscosso il giusto importo di locazione. Il danno erariale causato [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ultimo caso che potrebbe abbattersi come una scure sulla situazione economica già debole del <strong>Comune di Napoli </strong>è quello di &#8220;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/07/16/affittopoli-nel-mirino-di-corte-dei-conti-e-gdf-il-circolo-posillipo-e-quello-del-tennis/" target="_blank" rel="noopener"><em>Affittopoli</em></a>&#8220;. Infatti l&#8217;indagine della <strong>Guardia di finanza</strong> coordinata dalla <strong>Corte dei conti</strong> ha messo nel mirino due circoli sportivi della città per i quali alcuni dipendenti dell&#8217;amministrazione non avrebbero riscosso il giusto importo di locazione.</p>
<p>Il danno erariale causato alla città sarebbe addirittura di <strong>3 milioni di euro</strong>. Nella vicenda è stata tirata in ballo anche la <em>Romeo Gestioni SpA</em> che fino al 2012 ha gestito il censimento del patrimonio immobiliare del comune.</p>
<p>Dopo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/07/16/caso-affittopoli-la-replica-della-romeo-gestioni-noi-estranei-alla-vicenda/" target="_blank" rel="noopener">una nota dell&#8217;azienda</a> pubblicata due giorni fa ecco una lettera che l&#8217;imprenditore <strong>Alfredo Romeo</strong> ha inviato alla direzione de <em>Il Mattino</em>.</p>
<p><strong>La lettera di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/08/04/alfredo-romeo-il-presunto-demonio-che-riesce-sempre-a-farla-franca/" target="_blank" rel="noopener">Alfredo Romeo</a>:</strong></p>
<p><em><strong>La verità non è una partita a scacchi</strong></em></p>
<p><em>Egregio Direttore,</em><br />
<em>sono inzuppato e senza ombrello per questo acquazzone di metà luglio. Per la rilevanza data dalla giostra mediatica, che sembra aizzata ad arte, sulla pretesa partecipazione della Romeo Gestioni Spa ad una vicenda, definita “Affittopoli” &#8211; con tutto il senso criminalizzante attribuito a questa espressione &#8211; alla quale la società, che qui mi sento in dovere di rappresentare, è invece totalmente estranea. E sono costretto allora a rispondere sulla stampa all’invito a dedurre, che la Corte dei Conti tramite stampa mi fa pervenire.</em></p>
<p><em>Tra il 2013 ed il 2018, secondo l’atto della Corte dei Conti, non sarebbero stati riscossi canoni e/o indennità di occupazione per il godimento delle aree di proprietà comunale destinata a circoli sportivi (Il Circolo Tennis ed il Circolo Posillipo) per circa tre milioni di euro. E che c’entra la Romeo Gestioni SpA con la mancata riscossione di dette (supposte) somme, dal momento che la Romeo Gestioni ha riconsegnato il patrimonio al Comune con una puntuale, analitica e certificata documentazione nel dicembre 2012? E che la gestione del patrimonio immobiliare comunale e le relative riscossioni sono state affidate &#8211; e sono state svolte da quel momento &#8211; da altri soggetti?</em></p>
<p><em>Il problema che ci si sarebbe dovuto porre è diverso: perché la Procura della Corte dei Conti contesta il presunto danno erariale non a chi da 6 anni (dal 2013) lo starebbe provocando, ma alla Romeo Gestioni SpA? Infatti, bastava informarsi un pò rispetto alla macroscopicità dei dati (al di là di ogni considerazione sulla insussistenza del danno erariale per mancanza di attualità) per scoprire una circostanza elementare: e cioè che i contratti di locazione ad uso sportivo rientrano nella previsione dell’art. 27 della legge 27/07/1978 nr: 392. Pertanto i contratti di locazione del 2007 con il circolo Tennis e con il Circolo Posillipo – la cui riduzione al 10 per cento dell’importo del canone periziato da Romeo Gestioni era stata espressamente disposta con decreto assessoriale &#8211; dopo il primo periodo di locazione (rispettivamente di sei e di otto anni) si sarebbero dovuti rinnovare ex lege, quindi, non tacitamente. Con l’effetto che detti contratti, regolarmente disdettati dalla Romeo Gestioni Spa, scadevano in un periodo successivo al 2012 e, quindi ancora, era il nuovo gestore a dover procedere ai contenziosi e alla riscossione di quanto, secondo la Procura, dovuto al Comune di Napoli. Disdette di cui l’Amministrazione era stata posta a conoscenza attraverso le specifiche informative, le relazioni semestrali, e con la stessa riconsegna della gestione a fine 2012; e delle quali in ogni caso qualunque gestore professionale e non improvvisato avrebbe dovuto accorgersi immediatamente. Il contratto con il Tennis scadeva il 31-12-2013 e quello con il Circolo Posillipo ancora dopo, quindi vi era almeno un anno di tempo per svolgere le eventuali attività che invece in circa sei anni non sono mai state svolte.</em></p>
<p><em>Non si racconta in questa vicenda, poi e invece, delle centinaia di contenziosi e istruttorie (che pure sono agli atti e sono stati tema di decine e decine di articoli scritti negli anni da giornali che oggi sembrano dimenticare una storia ventennale), avviati da Romeo Gestioni per moralizzare la “questione canoni” a Napoli per tutto il patrimonio immobiliare. E sì, anche per i Circoli del Tennis e Posillipo. Non si racconta delle scelte fatte dalle Amministrazioni, a cui Romeo Gestioni &#8211; non concessionaria come erroneamente afferma la stessa Corte dei Conti, ma titolare di un appalto di servizio – non aveva titolo per opporsi.</em><br />
<em>Perché, dunque, la Procura Regionale della Corte dei Conti si concentra sulla Romeo Gestioni e non su chi ha materialmente gestito e gestisce da sei anni il patrimonio comunale?</em></p>
<p><em>È questo, e non la pretesa “Affittopoli”, il tema su cui una informazione che non voglia morire di banalità e che non sia neutrale con il potere (sia esso politico, giudiziario, economico o altro) avrebbe dovuto aprire a questo punto più di una inchiesta.</em><br />
<em>Quale è stato l’effettivo ammontare dei canoni e delle indennità di occupazione di tutto il patrimonio immobiliare incassato dal Comune di Napoli dal 2013 ad oggi? Quale è stata la percentuale dell’incassato rispetto al dovuto? Come mai il piano di dismissione del Comune di Napoli non decolla dopo i 108 milioni rogitati da Romeo Gestioni nell’ultimo anno della sua gestione? E anche, se ed in quale misura l’utenza del patrimonio immobiliare comunale non costituisca un bacino di voti gestibile invece che una risorsa economica?</em><br />
<em>Perché tutto questo passa sotto silenzio? Perché ancora una volta è Romeo che fa titolo? Perché?</em><br />
<em>Piove, governo Romeo!<br />
</em><em><strong>Alfredo Romeo</strong></em></p>
<p>Infine, con una seconda nota dal titolo &#8220;<em>La vera storia dei Circoli Tennis e Posillipo</em>&#8221; la <strong>Romeo Gestioni SpA </strong>cerca difare chiarezza.</p>
<p><strong><em>La vera storia dei Circoli Tennis e Posillipo. C</em><em>on Romeo Gestioni incremento dei canoni </em><em>dal 951 al 3.259 per cento in più<br />
</em></strong>L’ex gestore del patrimonio immobiliare di Napoli &#8220;<em>Il vero scoop è spiegare le cose</em>&#8220;.</p>
<p><em>Romeo Gestioni è obbligata a ritornare sulla vicenda dei presunti danni erariali per gli affitti del Circolo del Tennis e del Circolo Posillipo di Napoli a tutela del proprio operato e dei rapporti occupazionali e con il mercato. E ritiene di offrire materiale buono per il migliore degli scoop: spiegare le cose.</em></p>
<p><em>La premessa è il fatto che senza Romeo Gestioni nessun bene del patrimonio immobiliare di Napoli e di quelle particolari strutture sarebbe mai stata regolarizzata. E qui alcuni numeri possono aiutare</em></p>
<p><em>&#8211; Nel 1990 il Comune aveva censito e gestiva solo 5300 unità immobiliari. Nel 2012 Romeo Gestioni aveva censito e gestiva circa 60mila unità immobiliari.</em><br />
<em>&#8211; Nel 1990 il Comune incassava circa tre miliardi di lire (pari a 1,7 milioni di euro). Nel 2012 l’incasso tramite Romeo Gestioni era di circa 40 milioni di euro. Oggi è sceso a circa un terzo di quella cifra.</em><br />
<em>&#8211; Nel 1990 la morosità era del 90 per cento. Nel 2012 era contenuta nei limiti fisiologici del 10 per cento su un patrimonio sei volte più ampio.</em><br />
<em>&#8211; In otto mesi del 2012 con Romeo Gestioni dismissioni di 3000 unità immobiliari per 108 milioni di euro. Dal gennaio 2013 ad oggi dismesse poche decine di unità immobiliari.</em></p>
<p><em>Ma la gestione è anche “visione” e non solo numeri, come insegna il caso del Circolo della Stampa in Villa Comunale, che Romeo Gestioni ha restituito alla correttezza amministrativa con la riconsegna del bene al Municipio e sul quale, però, lo stesso Palazzo San Giacomo non ha trovato, né dato, indicazioni di utilizzo e di valorizzazioni per oltre venti anni, lasciandolo al degrado. Ora si attende l’intervento della Stazione Zoologica, ma questo è altro tema.</em></p>
<p><em>Romeo Gestioni rivendica dunque di aver reso possibile la piena gestione dello stesso patrimonio immobiliare, regolarizzando una ricchezza che non era nemmeno conosciuta nella sua consistenza. E senza possibilità di smentita il patrimonio è stato riconsegnato il 15 dicembre 2012 con una analitica, rigorosa e certificata procedura, supportata da una ferrea “Nota di Significazione” in cui erano esposte tutte le problematiche e le urgenze da affrontare per dare continuità alla gestione.</em></p>
<p><em>&#8211; Detto ciò, i contratti di locazione, relativi a Circolo Nautico Posillipo e Circolo del Tennis sono stati entrambi sottoscritti, nell’anno 2002, dal Dirigente del Servizio Patrimonio p.t., deputato alla rappresentanza del Comune.</em></p>
<p><em>&#8211; Il rinnovo del contratto di locazione è intervenuto a valle di annosi e datati contenziosi, risalenti, per entrambe i cespiti, a quasi dieci anni prima (e precisamente al 1993), quando la Romeo Gestioni, in nome e per conto del Comune di Napoli, aveva notificato ai due circoli la finita locazione dei contratti, provocandone giudizialmente la risoluzione per i rinegoziare i corrispettivi di godimento.</em></p>
<p><em>&#8211; Infatti, prima del rinnovo dei contratti nell’anno 2002, il Comune di Napoli incassava la minor somma di €. 159,63/mese dal Circolo Posillipo ed €. 798,60/mese dal Circolo del Tennis, rispettivamente incrementati, in sede di rinnovo dei contratti, grazie alla azione gestionale della Romeo, ad €. 5.203,47 per il circolo Nautico (corrispondente ad un incremento percentuale del 3.259%) e ad €. 7.599,94 per il Tennis (pari a un incremento percentuale del 951%).</em></p>
<p><em>&#8211; Se è vero che il rinnovo dei contratti è stato possibile grazie al supporto e all’assistenza della Romeo, è altrettanto vero però che le pattuizioni contrattuali, in primis la misura del nuovo corrispettivo da richiedere, sono state il frutto di precise e puntuali determinazioni e decretazioni assessoriali, che, prima della stipula, fornivano alla società di gestione tutte le condizioni per la sottoscrizione del contratto stesso, condizioni da inserire nei testi, quali precise clausole del regolamento pattizio (transazione dei giudizi pendenti, accollo delle spese legali da parte dei conduttori, compensazione dei corrispettivi dovuti per il periodo di detenzione extra contrattuale con le migliorie apportate ai cespiti, rinunzia alle domande riconvenzionali dedotte in giudizio).</em></p>
<p><em>&#8211; I suddetti due contratti del 2002 sono stati puntualmente disdettati, a cura della Romeo Gestioni, a valle di un preciso indirizzo ricevuto dall’Assessore p.t., che invitava espressamente la società ad inviare le missive idonee a provocare la risoluzione dei contratti. Tali missive sono datate 27/11/2009 ed hanno provocato la risoluzione dei due contratti in vista della seconda scadenza, come per legge, e in particolare:</em><br />
<em>&#8211; nota prot. 31111 del 27/11/2009, ricevuta dal Circolo Posillipo il successivo 9/12/2009: stante la durata novennale del relativo contratto (dal 01/01/2002 al 31/12/2010), la disdetta, inviata nel novembre 2009, ha determinato la risoluzione del titolo per la scadenza del successivo dicembre 2019;</em><br />
<em>&#8211; nota prot. 31113 del 27/11/2009, ricevuta dal circolo del Tennis il successivo 9/12/2009: tale disdetta ha avuto efficacia per la seconda scadenza del 2013 (la durata del contratto è in questo caso di sei anni, con decorrenza 01/01/2002 e prima scadenza 31/12/2007, con automatico rinnovo al 31/12/2013).</em></p>
<p><em>&#8211; Vale anche la pena di evidenziare che ambedue i circoli, a partire dalla decorrenza dei nuovi contratti e sino all’ultimo mese di gestione del patrimonio immobiliare comunale, grazie al continuo e costante controllo e monitoraggio messo a punto dalla Romeo Gestioni, hanno provveduto al pagamento integrale di quanto contrattualmente dovuto: gli importi corrisposti sono stati integralmente incassati, rendicontati e versati, a cura della Romeo Gestioni, nelle casse comunali. E così si sono registrati incassi a partire da gennaio 2002 e sino a dicembre 2012 (ultimo mese di gestione Romeo) pari ad €. 743.137,99 per il Circolo Nautico e ad €. 1.086.891,68 per il circolo del Tennis (inclusi tutti gli adeguamenti dovuti per legge).</em></p>
<p><em>&#8211; Dalla breve ricostruzione delle vicende che hanno interessato i due cespiti di via Posillipo e viale Dohrn e dalla loro sequenza temporale, emerge con chiarezza che l’operato della Romeo Gestioni è sempre stato improntato a diligenza, scrupolosità, attenzione e ossequio alle disposizioni impartite dall’ente proprietario, non essendo demandata alla Romeo Gestioni alcuna autonomia decisionale nella gestione dei rapporti contrattuali. Tutte le azioni poste in essere, dall’attivazione dei contenziosi, all’assistenza per il rinnovo dei contratti, alla disdetta dei medesimi, dimostrano appieno che la gestione sia stata condotta nel solco degli indirizzi da essa impartiti.</em></p>
<p><em>&#8211; Le vicende amministrative dei due immobili in argomento hanno altresì avuto la giusta attenzione, considerazione e risalto, in tutte le note e la corrispondenza, specificamente riferita ai due circoli, e in tutte le relazioni informative previste contrattualmente, indirizzate ai massimi esponenti della macchina comunale (dal Sindaco, all’Assessore al Patrimonio, al Dirigente del Servizio Patrimonio, .all’Assessore al Bilancio, al Segretario Generale, al Capo di Gabinetto e Direttore Generale, al Ragioniere Generale e all’Avvocatura Municipale).</em></p>
<p><em>&#8211; In tali relazioni si ritrova sempre un’apposita sezione dedicata all’uno e all’altro circolo, nella quale, nel ripercorrere le vicende storiche che hanno interessato gli immobili, vengono, anno dopo anno, messe in evidenza le novità e gli aggiornamenti registrati nel periodo di osservazione e di riferimento delle relazioni medesime. Tale attenzione e dovizia di informazioni è chiaramente giustificata dalla consapevolezza in Romeo Gestioni del carattere prestigioso dei cespiti in argomento, e dalla forte esperienza gestionale maturata negli anni.</em></p>
<p><em>&#8211; Pari rilievo hanno avuto gli immobili in questione anche in tutte le relazioni di accompagnamento al piano di dismissione approvato dal Comune di Napoli, al cui interno gli immobili sedi dei due circoli figurano tra le “Grandi vendite”.</em></p>
<p><em>&#8211; Non può assolutamente essere messo in dubbio che l’Amministrazione Comunale, durante tutto il periodo di vigenza del contratto di appalto, sia stata resa edotta delle vicende gestionali che hanno interessato i due immobili in argomento, e nel contempo sia stata (come è giusto che fosse, nel ruolo di ente proprietario degli immobili stessi) la parte che ha dato disposizioni operative, indirizzi e indicazioni alla società di gestione, che, nel suo ruolo servente, vi ha sempre puntualmente e diligentemente dato attuazione.</em></p>
<p><em>&#8211; Desta pertanto stupore apprendere che l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle specifiche condizioni contrattuali regolanti i rapporti con i due Circoli, tenuto conto peraltro che gli stessi erano annoverati nel piano di vendita (nello specifico, come sopra detto, “Grandi vendite”), posto alla base del piano di rientro del Comune di Napoli, debitamente e preventivamente presentato alla Corte dei Conti.</em></p>
<p><em>&#8211; Ulteriore perplessità desta l’informazione appresa che il Comune di Napoli non conoscerebbe l’entità dell’importo richiesto a titolo di corrispettivo ai due Circoli, posto che la bollettazione è un’attività basilare, che dovrebbe essere perfettamente conosciuta ed eseguita con cadenza mensile dallo stesso Comune di Napoli, per il tramite della Napoli Servizi, oramai da oltre un quinquennio.</em></p>
<p><em>&#8211; Infatti Romeo Gestioni ha cessato di gestire il patrimonio immobiliare comunale il 15/12/2012, con una riconsegna tempestiva, regolare, analitica e certificata (dall’ente DNV, con doc. n. 433348-20121212-ASOS-STAT-BLT), ai sensi dell’allora vigente Sistema qualità aziendale ISO 9001:2008.</em></p>
<p><em>&#8211; Si deve infine precisare che la lista “contrassegnata da anonimi codici alfanumerici”, cui si fa riferimento è, in verità, la chiave per rintracciare tutta la documentazione, oggetto di trasferimento in formato cartaceo, rigorosamente consegnata al Comune di Napoli, ordinata e catalogata in bancali, scatole e fascicoli di utenza. Inoltre tutte le informazioni occorrenti per la gestione dei rapporti di utenza, ivi inclusi i due Circoli in questione, sono state trasferite, con nota TCN-US/2012/38258, secondo un apposito tracciato informatico, richiesto e condiviso dalla stessa Amministrazione Comunale.</em></p>
<p><em>&#8211; L’adeguatezza, la congruità e l’esaustività dei dati trasferiti dalla Romeo Gestioni al Comune di Napoli è stata altresì certificata dal Politecnico di Milano – Building Environment Science and Technology (BEST).</em></p>
<p><em>&#8211; Tutto quanto sopra riportato, trova fondamento nelle attestazioni, nei verbali di consegna e nella corrispondenza agli atti.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/07/18/affittopoli-la-lettera-di-romeo-perche-fa-notizia-la-mia-societa-e-non-chi-gestisce-da-6-anni-il-patrimonio-del-comune/">Caso Affittopoli, parla Romeo: &#8220;Perchè fa notizia la mia società e non chi gestisce da 6 anni il patrimonio del comune?&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Scarcerato Alfredo Romeo, revocati gli arresti domiciliari per l&#8217;imprenditore napoletano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2018 08:02:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Affronterà il processo che lo vede imputato per corruzione da uomo libero. Alfredo Romeo si presenterà in aula il prossimo 10 aprile senza che ci sia a suo carico un provvedimento di carcerazione. I giudici della prima sezione del tribunale di Napoli hanno accolto l’istanza degli avvocati Francesco Carotenuto, Alfredo Sorge, Giovanbattista Vignola, legali difensori dell&#8217;imprenditore [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/03/28/scarcerato-alfredo-romeo-revocati-gli-arresti-domiciliari-per-limprenditore-napoletano/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Scarcerato Alfredo Romeo, revocati gli arresti domiciliari per l&#8217;imprenditore napoletano</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Affronterà il processo che lo vede imputato per corruzione da uomo libero. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/08/04/alfredo-romeo-il-presunto-demonio-che-riesce-sempre-a-farla-franca/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Alfredo Romeo</strong></a> si presenterà in aula <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/21/appalti-e-corruzione-limprenditore-alfredo-romeo-rinviato-a-giudizio/" target="_blank" rel="noopener">il prossimo 10 aprile</a> senza che ci sia a suo carico un provvedimento di carcerazione.</p>
<p>I giudici della prima sezione del <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/09/12/caso-consip-giudici-alfredo-romeo-gravi-indizi-suo-carico/" target="_blank" rel="noopener"><strong>tribunale di Napoli</strong></a> hanno accolto l’istanza degli avvocati <strong>Francesco Carotenuto</strong>, <strong>Alfredo Sorge</strong>, <strong>Giovanbattista Vignola</strong>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/07/25/consip-la-cassazione-sgonfia-tutto-sistema-romeo-non-ci-sono-prove-concrete/" target="_blank" rel="noopener">legali difensori dell&#8217;imprenditore napoletano</a>.</p>
<p>Ieri è stato anche annullato il provvedimento interdittivo e cautelare nei confronti del capitano dei carabinieri <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/06/07/inchiesta-consip-indagato-il-vice-comandante-del-noe-per-depistaggio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giampaolo Scafarto</strong></a> che potrà, dunque, tornare in servizio. <strong>Scafarto</strong> è stato sospeso lo scorso 25 gennaio, il militare dovrà rispondere delle accuse di di rivelazione del segreto istruttorio e di falso.</p>
<p><strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/03/15/woodcock-la-cassazione-ha-archiviato-i-procedimenti-disciplinari-contro-il-pm/" target="_blank" rel="noopener">CASO CONSIP: ARCHIVIATO IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE CONTRO IL PM WOODCOCK</a></strong></p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/k2_items_src_accc118175b051612f7bd9268af73728.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-113458 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/k2_items_src_accc118175b051612f7bd9268af73728.jpg" alt="Scarcerato Alfredo Romeo, revocati gli arresti domiciliari per l'imprenditore napoletano" width="650" height="442" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/03/28/scarcerato-alfredo-romeo-revocati-gli-arresti-domiciliari-per-limprenditore-napoletano/">Scarcerato Alfredo Romeo, revocati gli arresti domiciliari per l&#8217;imprenditore napoletano</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Romeo, il Pm chiede la conferma dei domiciliari ma la Cassazione annulla l&#8217;ordinanza</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/03/09/romeo-il-pm-chiede-la-conferma-dei-domiciliari-ma-la-cassazione-annulla-lordinanza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2018 09:24:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È stata annullata l&#8217;ordinanza cautelare per Alfredo Romeo. La Corte di Cassazione ha annullato l&#8217;ordinanza cautelare che tiene agli arresti domiciliari l&#8217;imprenditore napoletano. Gli atti tornano al Riesame per una nuova valutazione. Come riportato da La Repubblica, Esultano i legali di Romeo, gli avvocati Francesco Carotenuto, Alfredo Sorge e Giovambattista Vignola che avevano eccepito la carenza [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/03/09/romeo-il-pm-chiede-la-conferma-dei-domiciliari-ma-la-cassazione-annulla-lordinanza/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Romeo, il Pm chiede la conferma dei domiciliari ma la Cassazione annulla l&#8217;ordinanza</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/03/09/romeo-il-pm-chiede-la-conferma-dei-domiciliari-ma-la-cassazione-annulla-lordinanza/">Romeo, il Pm chiede la conferma dei domiciliari ma la Cassazione annulla l&#8217;ordinanza</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È stata annullata l&#8217;ordinanza cautelare per <strong>Alfredo Romeo</strong>. La Corte di Cassazione ha annullato l&#8217;ordinanza cautelare che tiene agli arresti domiciliari l&#8217;imprenditore napoletano. Gli atti tornano al <strong>Riesame</strong> per una nuova valutazione.</p>
<p>Come riportato da <em>La Repubblica</em>, Esultano i legali di <strong>Romeo</strong>, gli avvocati <strong>Francesco Carotenuto</strong>, <strong>Alfredo Sorge</strong> e <strong>Giovambattista Vignola</strong> che avevano eccepito la carenza di esigenze cautelari e mosso rilievi sull&#8217;uso delle intercettazioni.</p>
<p>Proprio ieri il Sostituto procuratore della Cassazione <strong>Delia Cardia</strong> ha chiesto ai giudici della Sesta sezione penale della Suprema Corte di confermare gli arresti domiciliari per <strong>Romeo</strong>.</p>
<figure id="attachment_110934" aria-describedby="caption-attachment-110934" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/3594202_1756_rome.jpg"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-110934 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/3594202_1756_rome.jpg" alt="Romeo, il Pm chiede la conferma dei domiciliari ma la Cassazione annulla l'ordinanza" width="650" height="356" /></a><figcaption id="caption-attachment-110934" class="wp-caption-text">Alfredo Romeo</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/03/09/romeo-il-pm-chiede-la-conferma-dei-domiciliari-ma-la-cassazione-annulla-lordinanza/">Romeo, il Pm chiede la conferma dei domiciliari ma la Cassazione annulla l&#8217;ordinanza</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Consip: Woodcock-Sciarelli, la Procura ha chiesto l&#8217;archiviazione</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2017/10/03/consip-woodcock-sciarelli-la-procura-chiesto-larchiviazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Oct 2017 18:25:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[henry john woodcock]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta Consip, la procura di Roma ha chiesto l&#8217;archiviazione delle posizioni del pm di Napoli Henry John Woodcock e della giornalista Federica Sciarelli, indagati entrambi per concorso in rivelazione del segreto d&#8217;ufficio, Woodcock anche per falso. La richiesta di archiviazione è stata firmata dal procuratore Giuseppe Pignatone, dall&#8217;aggiunto Paolo Ielo e dal sostituto Mario [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/03/consip-woodcock-sciarelli-la-procura-chiesto-larchiviazione/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Consip: Woodcock-Sciarelli, la Procura ha chiesto l&#8217;archiviazione</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/03/consip-woodcock-sciarelli-la-procura-chiesto-larchiviazione/">Consip: Woodcock-Sciarelli, la Procura ha chiesto l&#8217;archiviazione</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta <strong>Consip</strong>, la procura di Roma ha chiesto l&#8217;archiviazione delle posizioni del pm di Napoli <strong>Henry John Woodcock</strong> e della giornalista <strong>Federica Sciarelli</strong>, indagati entrambi per concorso in rivelazione del segreto d&#8217;ufficio, Woodcock anche per falso.</p>
<p>La richiesta di archiviazione è stata firmata dal procuratore <strong>Giuseppe Pignatone</strong>, dall&#8217;aggiunto <strong>Paolo Ielo</strong> e dal sostituto <strong>Mario Palazzi</strong>, dal momento che dagli accertamenti svolti non sono emersi elementi per confermare le iniziali ipotesi di accusa ed è stata già inviata all&#8217;ufficio del gip.</p>
<p>L&#8217;iscrizione del magistrato e della giornalista di &#8220;<em>Chi l&#8217;ha visto?</em>&#8221; nel registro degli indagati era legata alla pubblicazione nel dicembre scorso su &#8220;<em>Il Fatto Quotidiano</em>&#8220;, di un articolo riguardante la fuga di notizie attraverso la quale i vertici di <strong>Consip</strong> sarebbero venuti a conoscenza dell&#8217;inchiesta avviata dai pm napoletani, prima che fosse trasferita a Roma per competenza territoriale. Il sospetto di chi indaga era che la giornalista <strong>Sciarelli</strong> fosse stata il tramite per il passaggio delle informazioni dal pm partenopeo al giornalista del <em>Fatto</em> <strong>Marco Lillo</strong>.</p>
<p>L&#8217;ipotesi di falso contestata a <strong>Woodcock</strong>, invece, riguardava le circostanze che hanno portato la <strong>Procura di Roma</strong> ad ipotizzare la stessa accusa nei confronti dell&#8217;ex capitano del <strong>Noe</strong>, ora maggiore del Comando regionale dei carabinieri di <strong>Napoli</strong>,<strong> Gian Paolo Scafarto</strong> in merito alla fondatezza di una presunta presenza di 007, da lui indicata in una informativa, nell&#8217;attività di indagine sugli appalti <strong>Consip</strong>. Interrogati in momenti diversi dai pm romani, sia Woodcock, sia <strong>Sciarelli</strong>, hanno respinto gli addebiti; né sono emersi elementi di rilievo dall&#8217;analisi delle chiamate fatte dai cellulari sequestrati durante l&#8217;inchiesta.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Fonte ANSA</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/03/consip-woodcock-sciarelli-la-procura-chiesto-larchiviazione/">Consip: Woodcock-Sciarelli, la Procura ha chiesto l&#8217;archiviazione</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Caso Consip, Gasparri ha patteggiato: 1 anno e 8 mesi di reclusione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Sep 2017 12:07:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo romeo]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
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		<category><![CDATA[consip]]></category>
		<category><![CDATA[marco gasparri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Svolta nell&#8217;inchiesta Consip, dopo due giorni dalle pubblicazioni delle motivazioni che hanno spinto il Tribunale del riesame a scarcerare definitivamente l&#8217;imprenditore napoletano Alfredo Romeo, è arrivata la notizia del patteggiamento di Marco Gasparri, l&#8217;ex dirigente dell&#8217;ente del Ministero del tesoro predisposto alla gestione degli appalti pubblici. Gasparri ha patteggiato una pena di 1 anno e 6 mesi dopo aver confessato [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/09/14/caso-consip-gasparri-ha-patteggiato-1-anno-e-8-mesi-di-reclusione/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Caso Consip, Gasparri ha patteggiato: 1 anno e 8 mesi di reclusione</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/09/14/caso-consip-gasparri-ha-patteggiato-1-anno-e-8-mesi-di-reclusione/">Caso Consip, Gasparri ha patteggiato: 1 anno e 8 mesi di reclusione</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Svolta nell&#8217;inchiesta <em><strong>Consip</strong></em>, dopo due giorni dalle pubblicazioni delle motivazioni che hanno spinto il <strong>Tribunale del riesame</strong> a scarcerare definitivamente l&#8217;imprenditore napoletano <strong>Alfredo Romeo</strong>, è arrivata la notizia del patteggiamento di <strong>Marco Gasparri</strong>, l&#8217;ex dirigente dell&#8217;ente del <strong>Ministero del tesoro</strong> predisposto alla gestione degli appalti pubblici.</p>
<p><strong>Gasparri </strong>ha patteggiato una pena di 1 anno e 6 mesi dopo aver confessato agli inquirenti di aver intascato da <strong>Alfredo Romeo</strong> una tangente di 100mila euro. Vicenda sempre smentita dall&#8217;imprenditore. Quest&#8217;ultimo affronterà il processo a suo carico a partire dal prossimo 19 ottobre.</p>
<p>Il caso <em><strong>Consip</strong></em> è caratterizzato da luci ed ombre, infatti se la <strong>Corte di cassazione</strong> ha dichiarato &#8220;<em>non esiste nessun sistema Romeo</em>&#8220;, i giudici del <strong>Tribunale del riesame</strong> nonostante abbiano disposto la scarcerazione dell&#8217;imprenditore, hanno affermato che a carico di <strong>Alfredo Romeo</strong> &#8220;<em>ci sono gravi indizi e inoltre da alcune intercettazioni legalmente registrate, sarebbero provati più incontri tra l&#8217;imprenditore e Gasparri</em>&#8220;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/09/14/caso-consip-gasparri-ha-patteggiato-1-anno-e-8-mesi-di-reclusione/">Caso Consip, Gasparri ha patteggiato: 1 anno e 8 mesi di reclusione</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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